Stato di emergenza, proroga al 15 ottobre:Conte in Senato

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto al Senato motivando il prolungamento dello stato d’emergenza per tre mesi fino al 15 ottobre. “Pur in assenza del vincolo normativo ritengo doveroso condividere con il Parlamento la decisione della proroga dello stato di emergenza”.

“Stato d’emergenza vagliato dalla Corte Costituzionale”

“La dichiarazione dello Stato di emergenza è prevista dal codice di protezione civile: la legittimità di queste previsioni è stata vagliata positivamente dalla Corte Costituzionale. Costituisce il presupposto per l’attivazione di una serie di poteri e facoltà necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali. Tra i poteri fondamentale è il potere di ordinanza, che consente norme in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti indicati dalla dichiarazione di emergenza e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dell’Unione europea” motiva così il presidente del Consiglio la proroga della scadenza prevista il 31 luglio.

E spiega come l’emergenza continui fino a quando non si ritornerà a una normalità sufficiente: “Sarebbe incongruo sospendere bruscamente l’efficacia delle misure adottate se non quando la situazione è riconducibile a un tollerabile grado di normalità. Se questo è vero per eventi che si esauriscono una volta per tutte, come un terremoto, è ancor più vero per la pandemia”.

“L’emergenza coronavirus non è finita”

L’emergenza Coronavirus, continua il premier, ha “i tratti di un processo in continua e imprevedibile evoluzione che ancora oggi, seppure in misura contenuta e territorialmente circoscritta, non ha ancora esaurito i suoi effetti”.

“Emergenza migranti da affrontare”

L’emergenza più impellente che il governo si trova ad affrontare è l’aggravarsi della gestione degli sbarchi di migranti: “Tra le misure che perderebbero effetto se non ci fosse la proroga dello stato d’emergenza – sottolinea Conte – c’è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti e non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento per un ordinato svolgimento della quarantena per la tutela della sanità pubblica”.

Una situazione che il presidente del Consiglio dichiara va affrontata con efficacia e tempestività: “In queste ore gli uffici sono alle prese con una situazione complessa che va affrontata con risoluzione, efficacia, tempestività”.

L’appello al Parlamento: “Non drammatizziamo”

Infine il premier Giuseppe Conte rivolge un appello a tutte le forze del Parlamento affinché si mantenga quel dibattito costruttivo auspicato sin dall’inizio dell’emergenza: “Non vi è nessuna intenzione di drammatizzare né di alimentare paure ingiustificate nella popolazione”.

“Con tono sommesso dico che anche questo dibattito parlamentare dovrebbe attenersi ai profili tecnici giuridici della decisione – aggiunge Conte – perché quando un’impropria drammatizzazione del significato dell’emergenza produrrebbe un potenziale nocumento del Paese all’estero”.

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