STATO/MAFIA – Ciancimino jr, ho conosciuto Provenzano

“Ho fatto da tramite nello scambio di ‘pizzini’ tra mio padre e Provenzano per molto tempo. Mio padre era molto cauto nel gestire la corrispondenza: li apriva con i guanti in lattice, li fotocopiava e poi li bruciava”. Lo ha detto Massimo Ciancimino davanti alla corte d’assise che celebra il processo sulla trattativa Stato-mafia.
L’imputato ha raccontato di avere fatto da intermediario anche tra il padre e Totò Riina. “Quando arrivava una lettera di Riina, che lui non stimava per niente, era un momento di ilarità”, ha aggiunto alludendo al fatto che le lettere erano sgrammaticate. Ciancimino avrebbe preso da Antonino Cinà i messaggi del capomafia e di avere saputo solo nel 1992 che venivano da Riina. Quelli per e da Provenzano li gestivo io direttamente anche tra maggio e dicembre del 1992″.

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