Strage Via D’Amelio, 28 anni dopo

Oggi, 19 luglio, ricorre il ventottesimo anniversario della strage di via D’Amelio: quest’anno per le misure anti covid non ci saranno grandi manifestazioni esterne, mentre diverse sono le iniziative che si terranno esclusivamente online. In via D’Amelio sarà presente un presidio durante tutta la giornata.Il virus ferma le manifestazioni ma non il ricordo di quel terribile giorno in cui ventotto anni fa furono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina.

La Questura di Palermo ricorderà le vittime dell’attentato con una serie di iniziative dedicate alla loro memoria, alle quali presenzieranno autorità militari e civili. Alle 18, avrà luogo la consueta cerimonia commemorativa, con deposizione di corone di alloro in ricordo dei Caduti, presso l’Ufficio Scorte della Questura e a seguire sarà celebrata presso la Cattedrale una Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’arcivescovo Monsignor Corrado Lorefice. Alle 20.30 dinanzi la Questura in salita Antonio Manganelli, si svolgerà un momento di ricordo del magistrato e degli agenti della scorta con la lettura da parte dell’attrice Pamela Villorresi, direttore del teatro Biondo Stabile di Palermo, di alcuni passi tratti dal libro “Ti racconterò tutte le storie che potrò”, di Agnese Borsellino con il giornalista Salvo Palazzolo. A seguire, l’attore palermitano Alessio Vassallo darà voce ad un’intervista “marziana” al giudice Paolo Borsellino, scritta ex post dal figlio Manfredi. Le letture saranno accompagnate da intervalli musicali curati dall’orchestra del Liceo Statale Musicale e Coreutico “Regina Margherita” e dalla proiezione di un video finalizzato a rinnovare il ricordo degli agenti caduti in servizio.

Gli eventi organizzati dal movimento “Agende rosse” saranno trasmessi in diretta streaming sul sito www.19luglio1992.com, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Movimento Agende Rosse. Ore 10.30 – 12.30: “Viaggio nella Costituzione”- I giovani dialogano sui primi dodici articoli della Costituzione italiana con: Alessandra Algostino, Professoressa di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino; Gaetano Azzariti, Professore di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Modera l’incontro Marco Bertelli (Movimento Agende Rosse). Ore 14:30 – 16:00: Contributi video dei gruppi di Agende Rosse di tutta Italia. Ore 16:00 – 16.30: Presentazione dell’aggiornamento del video “Nuove ipotesi sul furto della Agenda Rossa” (video a cura di Angelo Garavaglia Fragetta del Movimento Agende Rosse). Ore 16:30 – 16:40: Saluti del sindacato di Polizia SIAP. Ore 16:58: Minuto di silenzio. A seguire, Salvatore Borsellino legge la poesia ‘Giudice Paolo’ di Marilena Monti. Ore 17:10 – 17:30: Contributo video della “Casa di Paolo” (via della Vetriera, Palermo). Ore 17:30 – 17:50: Presentazione del dossier “Mafia e giustizia nella provincia di Messina” a cura di Federica Fabbretti (Movimento Agende Rosse). Ore 18:00 – 20.00: “Cedimenti nella legislazione antimafia: riforme necessarie o inammissibili benefici per la criminalità mafiosa?”, incontro-dibattito su recenti sentenze in materia di “carcere duro” ed “ergastolo ostativo” per detenuti di criminalità organizzata. Intervengono: Sebastiano Ardita, magistrato e membro del Consiglio Superiore della Magistratura; Marco Patarnello, magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma e Fabio Repici, avvocato. Modera l’incontro Giorgia Oppo (Movimento Agende Rosse).

Fiori sono stati deposti questa mattina nel cippo della villetta Lombardo, a Sciacca, che ricorda e omaggia tutti i caduti nella lotta contro la criminalità mafiosa. L’Istituzione comunale mantiene vivo il ricordo, nel giorno in cui ricorre l’anniversario della strage che, in Via D’Amelio, ha ucciso il giudice Paolo Borsellino e i suoi agenti della scorta.

“Un gesto sentito, dovuto, – dice il sindaco Francesca Valenti -. Non possiamo dimenticare, non si deve dimenticare il sacrificio di grandi siciliani che hanno onorato e onorano la nostra terra, eterni esempi di onestà, rettitudine, coraggio, che ci spingono ad agire, sempre, contro ogni forma di illegalità, di violenza, e agire con determinazione, anche con piccoli gesti, rifiutando le logiche e le perversioni mafiose. Stare dalla parte dei giusti, degli onesti, dei siciliani veri che con la fierezza e la sincerità delle loro azioni hanno amato e amano la loro e la nostra terra: ecco cosa ci hanno insegnato uomini come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, e tanti altri rappresentanti del nostro Stato caduti per difenderlo, per difenderci”. 

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