TARES – “Agrigento Punto e a Capo” scrive a Zambuto

16 agosto, giorno della TARES. Oggi scade il termine per pagare la prima rata della nuova tassa che segnerà l’economia familiare degli agrigentini per i prossimi mesi.
Sul punto interviene il gruppo “Agrigento Punto e a Capo” con una lettera aperta, indirizzata al sindaco di Agrigento Marco Zambuto ed al presidente del consiglio comunale Aurelio Trupia che riportiamo integralmente.

Sig. Sindaco, Esimio Presidente,
oggi molte delle famiglie che vivono ad Agrigento, e che già soffrono per la crisi, si trovano davanti ad un grosso dilemma, pagare la TARES, o fare la spesa.
In città, la crisi, dove altrove è già pesante, è pesantissima, molti negozi hanno chiuso, ed altri lo faranno a breve.
C’è chi non percepisce stipendio da mesi, chi ha perso il posto di lavoro, chi ha già l’acqua tagliata da Girgenti Acque e a volte, tante, anche la luce.
Si vive facendo i salti mortali per arrivare alla fine del mese, e magari, non si arriva nemmeno alla metà del mese.
Tanti nostri concittadini monoreddito, o con una sola pensione al minimo, si rivolgono alle associazioni di volontariato per avere un aiuto materiale, e anche un sostegno psicologico, perché ciò che fa paura, più del presente, è il futuro, il temere di non avere le possibilità economiche per far studiare i figli, o peggio ancora, non avere cosa dar da mangiare ai figli.
In questo quadro purtroppo triste, e desolante ecco la nuova tassa, la TARES, che inasprisce ancor di più gli animi, ma, soprattutto, che grava ancor di più nelle tasche, ormai quasi vuote di tutti noi.
Ci vogliamo rendere conto, che la situazione è al limite del collasso? Sig. Sindaco, Vuole rendersi conto, che i cittadini non hanno più nulla da dare?
E’ sicuramente una tassa voluta dal governo centrale, ma possiamo contestualizzarla?
Non siamo una città ricca, anzi, non abbiamo un’economia florida, siamo ad oggi una delle ultime provincie d’Italia, e allora Le chiediamo di limitare i “danni” per noi tutti.
Non siamo, certo, i latori di verità assolute, né abbiamo ricette miracolose, siamo solo un gruppo di cittadini, che vivendo la strada, ascoltiamo i “rumors”, ascoltiamo i nostri concittadini.
Chiediamo a Lei, quindi, e a tutte le forze politiche, oggi presenti in città, di dare finalmente voce, a chi non ha voce, di farvi megafono, di chi chiuso nella propria casa, combatte, da solo, la crisi, le tasse, i disservizi…
Noi di APC chiediamo a Lei e al Dott. Trupia un Consiglio Comunale APERTO alla cittadinanza sulla questione TARES, per dialogare tutti insieme. Un dialogo costruttivo che veda coinvolti TUTTI, consiglieri, giunta, partiti, movimenti, cittadini, per potere trovare una soluzione, la migliore possibile per la città.
Il nostro è un invito, accorato, a tutti i partiti o movimenti, oltre che a Lei, a superare per una volta le barriere politiche, ideologiche, personali, di andare oltre i propri egoismi, e unire le nostre idee e le nostre forze per il bene della “polis” che altro non è che fare politica ma, una politica a servizio del cittadino.
Aspettando un suo riscontro, che speriamo positivo, Le auguriamo Cordiali saluti

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