TERREMOTO – Il Belice ricorda la sua tragedia infinita, cerimonia con Mattarella 50 anni dopo [FOTO]

 

 

Numerose le iniziative programmate dal coordinamento dei sindaci in occasione del 50esimo anniversario. Stamattina, a Partanna (Trapani), cerimonia all’Auditorium “Giacomo Leggio”, è arrivato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla cerimonia  presenti il ministro per la Coesione, Claudio De Vincenti, il sottosegretario Davide Faraone, il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, i prefetti di Trapani e Palermo, il presidente dell’Anci siciliana Leoluca Orlando, gli amministratori dei comuni del Belice, il cardinale Francesco Montenegro, vescovi e autorità ecclesiali.

Il Capo dello Stato, in apertura del suo discorso ha sottolineato che “le capacita’ dell’intero Paese di reagire alle calamita’ naturali hanno rappresentato la misura della coesione nazionale nel riconoscersi in un comune destino. Le caratteristiche geomorfologiche del nostro Paese non ci hanno risparmiato cataclismi naturali anche negli ultimi decenni. Ricordo anche le ferite dell’Irpinia, della Basilicata, dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo. dell’Emilia Romagna e del Lazio”.

“Nei giorni scorsi alcuni sindaci del Belice hanno detto: stiamo costruendo il futuro. Questa affermazione non e’ soltanto un messaggio di rassicurazione ma manifesta orgoglio protagonista, determinazione per lo sviluppo della vita di queste comunita’, convinzione di poter superare, con il necessario sostegno della comunità nazionale, le difficoltà che rimangono nel presente. Quelle parole manifestano ragionevole, fondata fiducia nel futuro. E’ un messaggio che tengo a condividere con tutti voi. Chiunque sia stato pesantemente colpito da un terremoto può’ testimoniare come le scosse e la catastrofe che provocano – accanto ai lutti e ai danni materiali – lascino tracce irreversibili negli animi. La memoria di cio’ che e’ accaduto non si separa piu’ dal vissuto di ciascuno”.

E a Sergio Mattarella il coordinatore del comitato dei sindaci Nicola Catania, primo cittadino di Partanna, ha ricordato le tappe di questi cinquant’anni fatti di sofferenze e al tempo stesso speranze. Alle bellezze naturalistiche e artistiche, grande risorsa dei paesi della Valle, è ispirato il programma costruito attorno alla visita di Mattarella con mostre, spettacoli, rappresentazioni teatrali, reading che andranno avanti per tutto il 2018.

“Il capo dello Stato – assicura Catania – si trova di fronte un paesaggio mutato e un nuovo tessuto economico con il quale si sta rimettendo in piedi dopo un disastro durato mezzo secolo”.

 

 

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