Terremoto in Emilia: 5.9° Quattro morti nel Ferrarese

Quattro morti e un disperso, è il bilancio ancora provvisorio delle due scosse di i terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter (a L’Aquila nel 2009 fu 6.1) che hanno colpito Bologna e l’Emilia Romagna poco dopo le 4 di notte. Il sisma è stato avvertito nitidamente in tutto il Nord Italia, da Milano a Rimini: l’epicentro sarebbe a 43 km da Bologna, con ipocentro a 10 km di profondità. Notte di scosse sismiche in Emilia Romagna e Veneto. All’1.13 terremoto di magnitudo 4.1 in Pianura Padana, tra le province di Modena, Mantova, Ferrara e Rovigo. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei Comuni modenesi di Finale Emilia e San Felice sul Panaro, e di quello mantovano di Sermide. La scossa è stata seguita all’1.43 da una replica di magnitudo 2.2.

Le vittime – Le vittime sono due operai italiani che lavoravano nel reparto monocottura della San’Agostino Ceramiche, cui è crollato il tetto della fabbrica. Si chiamavano Vittorio Battagia e Nicola Cavicchi e avrebbero terminato il turno di lavoro alle sei. Un operaio marocchino è invece morto a Ponte Rodoni, località di Bondeno. Lavorava in un’azienda di polistirolo espanso. L’uomo è stato colpito in testa da una trave. Una donna invece è morta d’infarto nel bolognese a causa dello spavento: aveva 37 anni. C’è anche un disperso, un altro operaio che lavorava in una fonderia a ciclo continuo a Dosso, frazione di Sant’Agostino.

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