TRAPANI – Vacanze “all inclusive” alle isole con tanto di ragazze a domicilio

Una vacanza all inclusive a Pantelleria o a Favignana con tanto di ragazze disposte a prestazioni hot a domicilio? Nessun problema: a organizzare il pacchetto completo per clienti particolarmente esigenti e facoltosi ci pensava una rete dedita allo sfruttamento della prostituzione con base a Trapani. Bastava prenotare la ragazza e il gioco era fatto. Le giovani venivano “spedite” nei luoghi di villeggiatura, per soggiorni fra lusso e lussuria. No problem nemmeno per chi si recava in discoteche o pub trapanesi: bastava pagare un extra sul biglietto d’ingresso e, oltre alla consumazione gratuita, veniva offerta anche una prestazione extra con avvenenti giovani donne che si presentavano nel locale indicato. Ragazze offerte ai clienti anche in alcuni hotel cittadini, dove venivano inviate su “ordinazione” a seguito delle richieste telefoniche. Manco fossero pizze…

Una rete, smantellata dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Forestale di Trapani, che nella notte hanno effettuato sette arresti, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Ragazze non proprio per tutti i portafogli, ma solamente per coloro che pagavano a caro prezzo i rapporti tanto desiderati. Ed è per questo che i clienti più affezionati e assidui sarebbero stati avvocati molto noti e insospettabili professionisti. In un caso, un professionista avrebbe speso in un paio di giorni ben 500 euro per i propri incontri intimi.

Insomma, una buona fetta di bella società trapanese avrebbe recitato il più classico dei copioni: vizi privati e pubbliche virtù, non facendosi mancare nulla nemmeno nei periodi di relax e di vacanza. E come ciliegina sulla torta, non sarebbero mancate giovani e belle parenti degli arrestati, avviate anch’esse alla prostituzione.

Il blitz è scattato nella notte. L’ordinanza è stata emessa dal gip Cavasino su richiesta del pubblico ministero Andrea Tarondo. In cella sono finiti Anna Maria Bermudez Valdes (detta ‘La Cubana’), Rosa Di Tanto, Diana Pollina e Giuseppa Valenti. Arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per altri tre fermati: Gaetano  Lampasona, Giuseppe Piacentino e Giovan Battista Sansica.

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