ULTIM’ORA – AGRIGENTO, i netturbini si spaccano sul fronte dello sciopero

Un nutrito gruppo di operatori ecologici iscritti alla Cgil, ancora riuniti davanti i capannoni dell’Iseda, nella zona industriale di Agrigento, si dice pronto ad accettare la proposta di pagamento della mensilità di agosto e della quattordicesima mensilità, tornando al lavoro da domattina per raccogliere i rifiuti ad Agrigento e negli altri 18 Comuni dell’Ato Gesa Ag2. Il fronte dei netturbini è però frammentato perché c’é un altro gruppo che non intende cedere d’un solo passo.

A Palermo, intanto, vertice fra i responsabili del raggruppamento di imprese, che si occupano della raccolta dei rifiuti, i sindacati, i sindaci dei Comuni coinvolti nell’emergenza e il commissario liquidatore dell’Ato Gesa Ag2 Teresa Restivo. La strada che potrebbe essere seguita è quella della precettazione dei lavoratori. “Gli iscritti alla Cgil – ha spiegato il segretario della funzione pubblica Alfonso Buscemi – si dicono pronti a tornare a lavorare da subito. Ci sono però delle frange di ostilità”.

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