VIADOTTO SCORCIAVACCHE – Ponte crollato, sequestro dell’appalto per individuare le responsabilità

La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha ordinato il sequestro negli uffici dell’Anas della documentazione dell’appalto per il viadotto Scorciavacche sulla statale 121 Palermo-Agrigento e del tratto di accesso crollato pochi giorni dopo l’inaugurazione. Il provvedimento è stato deciso dal procuratore Alfredo Morvillo e dal sostituto Francesco Gualtieri.  I magistrati incontreranno nel pomeriggio alcuni consulenti che si apprestano a nominare per risalire alle cause del crollo. Solo dopo saranno decise le operazioni tecniche da eseguire. Se si tratterà di atti «non ripetibili» saranno individuate le persone da iscrivere nel registro degli indagati come adempimento tecnico dovuto in questa fase iniziale dell’inchiesta.  L’area interessata al crollo e il viadotto Scorciavacche erano stati già sequestrati.

«Non possiamo essere più il Paese del giorno dopo, stop alle giustificazioni. Basta essere il Paese morbido con chi mette in serio rischio i cittadini non ottemperando al proprio dovere. Non possiamo considerare, il crollo del Viadotto Scorciavacche sulla Palermo- Agrigento come un incidente o ‘una anomalià ma il fatto che sia crollato ad una settimana dall’inaugurazione, testimonia che c’è un preciso caso di imperdonabile incuria e pesante responsabilità, testimoniata dal fatto che si è proceduto a richiuderla». È quanto dichiara in una nota il segretario nazionale di Italia dei Valori, Ignazio Messina, che aggiunge: «Chiediamo il pugno duro ed un atteggiamento di piena condanna, pubblica e giudiziaria. Non mandiamo, ancora una volta, il messaggio che tanto in Italia si rimane indenni. Idv ha presentato una interrogazione parlamentare per sapere quali procedure sono state attivate per accertare il responsabile al quale dovrà essere data una sanzione esemplare».

«In queste ore presenterò un’interrogazione parlamentare con la quale chiederò al ministro delle Infrastrutture di fare chiarezza sul crollo del viadotto della Palermo-Agrigento, inaugurato il 23 dicembre e caduto a Capodanno. Un fatto sconcertante sul quale deve essere fatta piena luce, con estremo senso di responsabilità da parte delle istituzioni competenti. La Sicilia, il Paese tutto, hanno bisogno di opere fatte a regola d’arte. Lo sviluppo di un’area che ha bisogno di potenziare le proprie infrastrutture non si crea di certo con ponti di cartone». Così il senatore Vincenzo Gibiino, capogruppo di Forza Italia in Commissione Lavori Pubblici del Senato e coordinatore azzurro in Sicilia.

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