VITTORIA – Nel giorno dei funerali di Alessio muore anche il cuginetto Simone[FOTO]

La terribile notizia è arrivata nel giorno dei funerali del cuginetto. Anche Simone D’Antonio, 12 anni, è morto.  Entrambi giovedì scorso sono stati travolti davanti casa nel centro storico di Vittoria da un Suv lanciato a grande velocità.

A investirli la Jeep nera guidata da Rosario Greco, 37 anni, con precedenti per armi e droga, figlio del “re” degli imballaggi del mercato di Vittoria. Guidava, secondo gli investigatori, con un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello consentito. E per questo non ha saputo controllare l’auto, dopo un sorpasso azzardato, nel tratto in cui la via 4 aprile diventa uno stretto budello.

Simone in un primo tempo, nonostante avesse perso le gambe, era riuscito a sopravvivere. Oggi, però, dal Policlinico di Messina dove era ricoverato è arrivata la notizia che anche lui non è riuscito a farcela. I due ragazzini sono stati investiti in pieno mentre erano seduti sul gradino dell’uscio di casa. Chi era lì ha descritto una scena straziante e impressionante, tra l’altro documentata dalle immagini di un sistema di videosorveglianza.

Due famiglie sconvolte, morti in una tragedia assurda due cuginetti coetanei molto legati come racconta una foto che li ritrae mano nella mano. Il dolore è immenso anche per la comunità dell’Istituto comprensivo Portella della Ginestra che li ha visti crescere, che li ha educati.

Vittoria in lacrime si ferma per l’ultimo saluto al piccolo Alessio D’Antonio, 11 anni, il ragazzino falciato dal Suv guidato da Rosario Greco giovedì sera.

Città in lutto e accorsa in massa ai funerali nella chiesa di San Giovanni Battista. 

Celebra la funzione religiosa il vescovo Carmelo Cuttitta, con don Antonio Cascone parroco di San Giuseppe, la parrocchia frequentata da Alessio e dal cuginetto.

Un corteo con don Cascone ha accompagnato la bara bianca verso la chiesa. E uno striscione ricorda la passione del piccolo Alessio per i go kart. Tanti bambini, amici, compagni di scuola e di gioco nella parrocchia di San Domenico Savio dove i due cuginetti frequentavano il Grest.

Ieri l’autopsia ha fatto un po’ di chiarezza: il piccolo da quel che emerge non era salvabile dopo il terribile incidente. L’esame è stato eseguito anche per accertare eventuali ritardi nei soccorsi da parte dell’autoambulanza del 118. Il piccolo sarebbe morto per una inarrestabile emorragia massiva per il distacco violento di una gamba. Sono sei le persone indagate dalla Procura di Ragusa il guidatore del suv, i tre passeggeri una dottoressa e un infermiere.

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