VOTO DI SCAMBIO – Catania, pm chiede condanne per Raffaele Lombardo e figlio

Un anno e due mesi di reclusione sono stati chiesti per l’ex presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo; 10 mesi per il figlio Toti, attualmente deputato regionale. La richiesta è stata avanzata al termine della requisitoria dai pm Lina Trovato e Rocco Liguori durante l’udienza, tenutasi nell’ex pretura di Catania, del processo per voto di scambio per l’ex leader del Mpa e per il figlio. I due erano in aula aula assistiti dall’avvocato Salvo Pace.

Una richiesta di condanna a 10 mesi di reclusione è stata avanzata anche per gli altri tre imputati, Ernesto Privitera, Giuseppe Giuffrida e Angelo Marino, accusati nello stesso procedimento di aver beneficiato di posti di lavoro. Lombardo al termine della requisitoria ha fatto dichiarazioni spontanee e mostrato al giudice monocratico Laura Benanti un sms ricevuto da una donna di Caltagirone della quale ha reso noto solamente il nome di battesimo, Mariuccia; la signora chiedeva aiuto per un posto di lavoro all’ex presidente della Regione.

«Se ne intercettassero il contenuto – ha detto Lombardo – si tratterebbe di voto di scambio? ». Il giudice Benanti ha fissato le date delle prossime udienze, che si terranno il 15 ottobre per le repliche dei difensori, e il 29 ottobre per la sentenza.

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