Archive | Cronaca

ALLERTA MALTEMPO – Nubifragio a Sciacca [FOTO][VIDEO]

A meno di due mesi dall’alluvione del 25 novembre, è tornata ad abbattersi su Sciacca (Agrigento) una nuova bomba d’acqua. La pioggia torrenziale ha già causato numerosi allagamenti, facendo straripare i torrenti Foggia, San Marco e Cansalamone, causando frane e diverse interruzioni stradali. La statale 115 è interrotta, all’altezza della galleria Belvedere, a causa di una fogna saltata.

Un fulmine ha colpito un semaforo in pieno centro abitato. Al momento non si segnalano danni alle persone, ma il sindaco Fabrizio Di Paola, comunque, ha utilizzato i social network e i siti d’informazione locali per appellarsi alla cittadinanza a non lasciare le proprie abitazioni, per domani scuole chiuse. C’è il timore che possano verificarsi altre tragedie, come quella di Vincenzo Bono, l’uomo disperso nel nubifragio di due mesi fa e non ancora ritrovato. In queste ore protezione civile e vigili del fuoco stanno effettuando numerosi sopralluoghi nelle zone più critiche. Ci sarebbero gravi danni ad immobili e attività commerciali.

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MALTEMPO – E’ allerta meteo anche a Racalmuto

COMUNE DI RACALMUTO
AVVISO ALLA CITTADINANZA
ALLERTA METEO PER FORTI TEMPORALI 22 GENNAIO 2017.
SI INFORMA LA CITTADINANZA CHE IL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE REGIONALE CON AVVISO N. 17021 VALIDO FINO ALLE ORE 24 DI DOMANI 22 GENNAIO HA COMUNICATO CHE SI PREVEDE IL PERSISTERE DI VENTI DI BURRASCA O BURRASCA FORTE DAI QUADRANTI ORIENTALI IN RAPIDA ESTENSIONE, PRECIPITAZIONI SPARSE TENDENTI A DIFFUSE CON FENOMENI A PREVALENTE CARATTERE DI ROVESCIO O TEMPORALE, I FENOMENI SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITÀ, FREQUENTE ATTIVITÀ ELETTRICA E FORTI RAFFICHE DI VENTO..
SI INVITANO, PERTANTO, I CITTADINI A LIBERARE VERANDE, BALCONI E TERRAZZE DA OGNI OGGETTO CHE, A CAUSA DEL FORTE VENTO, POTREBBE SPOSTARSI E QUINDI CAUSARE PERICOLO PER LA PUBBLICA E PRIVATA INCOLUMITA’, VERIFICANDO, ALTRESI’, CHE GLI AUTOMEZZI, SE NON CUSTODITI IN GARAGE, VENGANO PARCHEGGIATI IN MANIERA TALE DA NON OSTRUIRE IL PASSAGGIO DEI MEZZI DI SOCCORSO E NON COSTITUISCANO PERICOLO A TERZI.
SI RACCOMANDA, ALTRESi’, DI TENERSI LONTANI DA STRUTTURE PRECARIE E VULNERABILI (VERANDE, PONTEGGI, CARTELLONI PUBBLICITARI, ALBERI, STRUTTURE PARTICOLARMENTE ALTE E SERRE AGRICOLE).
SI CONSIGLIA DI NON SOGGIORNARE NEI LOCALI SEMINTERRATI O COMUNQUE POSTI AL DI SOTTO DEL LIVELLO STRADALE, DI PRESTARE ATTENZIONE AL DEFLUIRE DELLE ACQUE SUPERFICIALI LUNGO LE VIE URBANE ED EXTRA URBANE, AI POSSIBILI ALLAGAMENTI NELLE AREE DEPRESSE DOVUTI AL RISTAGNO DELLE ACQUE, ALLA POSSIBILE INCAPACITÀ DI DRENAGGIO DA PARTE DELLA RETE FOGNARIA DEL CENTRO STORICO.
IN SEGUITO AL PRESENTE AVVISO, SI INVITANO, ALTRESI’, I CITTADINI A STARE LONTANI A SCOPO PRECAUZIONALE DA STRUTTURE PRECARIE, PER LA SALVAGUARDIA DELL’INCOLUMITA’ PUBBLICA E PRIVATA, E A RIMANERE A CASA NELLA GIORNATA DI DOMANI, DURANTE I FENOMENI DI PRECIPITAZIONI INTENSE, FATTA ECCEZIONE PER EMERGENZE E/O URGENZE INDIFFERIBILI.
Il SINDACO
EMILIO MESSANA

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ENNA – Intascava i soldi delle ammende, arrestato cancelliere del tribunale

Un cancelliere del tribunale di Enna, Roberto Cannata, 56 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari, dalla Polizia giudiziaria del Tribunale, con l’accusa di avere intascato somme di denaro relativo ad ammende e interessi di Giustizia. L’uomo è stato arrestato in Tribunale. Pare, ma gli inquirenti mantengono il massimo riserbo perché sono ancora in corso indagini, che a far scattare l’inchiesta sarebbero state alcune segnalazioni di avvocati del foro di Enna dopo che alcuni clienti avrebbero ricevuto cartelle esattoriali relative a somme che avevano già pagato consegnandole proprio a Cannata.

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NARO – Rinvenuto cadavere con pistolettata alla testa: forse suicidio

Il corpo di un ventiduenne romeno è stato trovato all’alba di ieri nei pressi di contrada Mintina in territorio di Naro.

L’uomo aveva una ferita mortale da arma da fuoco alla testa.

L’allarme è stato dato da un allevatore anche lui di origine rumena. L’uomo ha chiamato il 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo radiomobile di Licata e i colleghi della stazione di Naro.

La salma del 22enne è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Naro in attesa dell’ispezione cadaverica. Appare probabile il suicidio.

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REGALBUTO – Scippa 2.500 euro a un anziano

Stamattina i carabinieri di Regalbuto, in ottemperanza a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Enna, hanno arrestato il 39enne Stefano Meli, pluripregiudicato, per rapina a un 81enne che aveva appena prelevato all’ufficio postale poco più di 2.500 euro.

si trovava lungo le vie del centro è stato avvicinato dal Meli, il quale dopo averlo immobilizzato dal bacino, torcendogli il braccio con violenza, gli ha strappato il denaro

Dopo le formalità di rito è stato condotto presso la Casa circondariale di Enna. Meli era già fionito in manette nel 2015 per lo stesso reato.

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RACALMUTO – Proficua trasferta a Palermo dei consiglieri Mantione, Maniglia e Pagliaro su rinnovo Precari e Prg

Mentre il Sindaco Messana e la sua giunta, con il supporto dei voltagabbana della lista Borsellino, continuano a dimostrare la loro inadeguatezza, affrontando delicatissimi problemi, quali il rinnovo dei precari e la revisione del P.R.G., con un atteggiamento burocratico, scrivendo lettere e facendo telefonate, i consiglieri comunali di “Racalmuto prima di tutto”, si impegnano con decisione e con il gusto atteggiamento per la risoluzione dei problemi.

Ieri 20 gennaio 2017, infatti, il presidente del Consiglio Mantione ed i consiglieri comunali Maniglia e Pagliaro, in rappresentanza di tutti gli otto consiglieri, si sono recati a Palermo presso l’Assessorato regionale Autonomie Locali e Funzione Pubblica, per il rinnovo dei precari, e presso l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, per il P.R.G.

Mantione, Maniglia e Pagliaro alle ore 10,30 hanno incontrato il direttore generale dell’Assessorato Autonomie Locali e Funzione Pubblica, Arch. Giuseppe Morale, per sollecitare una soluzione per i precari di Racalmuto, in riferimento alla legge n.27 del 29 dicembre 2016, che prevede, per i comuni che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario, la proroga con il numero di ore in corso al 31 dicembre 2014. I consiglieri comunali hanno evidenziato come nella fattispecie del Comune di Racalmuto, questo porterebbe ad una grande penalizzazione dei lavoratori precari poichè, per effetto del piano di riequilibrio, a quella data i contratti erano stipulati per 18 ore settimanali, nonostante, nel corso dell’anno 2014 i contratti erano stati prorogati per 24 ore settimanali. Da conteggi effettuati emergerebbe che la disponibilità finanziarie con i soli fondi regionali sarebbe stata sufficiente per oltre 21 ore settimanali. I consiglieri comunali hanno chiesto una soluzione per la realtà del comune di Racalmuto. Il D.G. si è impegnato ad effettuare un approfondimento. In caso di esito negativo rimane la strada di un emendamento alla legge n. 27/2001, in sede di approvazione della Legge Finanziaria, nel prossimo mese di febbraio, al fine di consentire la proroga dei contratti in base alle risorse finanziarie assegnate al Comune dalla Regione al 31 dicembre 2014, per un maggior numero di ore. I consiglieri comunali di “Racalmuto prima di tutto”, seguiranno passo passo l’evolversi della situazione, anche incontrando i deputati regionali e daranno tempestive, doverose e puntuali informazioni ai precari.

Alle 12,30 Mantione, Maniglia e Pagliaro si sono recati all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente per incontrare il Funzionario Arch. Sacco, che si sta occupando dell’iter di approvazione del Piano Regolatore di Racalmuto.

L’incontro,svoltosi con l’assoluta disponibilità del funzionario, è servito ai Consiglieri per conoscere lo stato di attuazione dello strumento urbanistico e per sollecitare i tempi di approvazione dell’importante e strategico Piano.

Il funzionario ha comunicato di avere già quasi completato l’iter di sua competenza per la trasmissione al Comitato Regionale Urbanistica , ma che è ancora in attesa di ricevere dal Comune di Racalmuto, l’attestazione relativa alla pubblicazione delle osservazioni al piano. I consiglieri si sono impegnati a sollecitare il Comune ad inviare la suddetta attestazione con immediatezza, in qual caso l’Arch. Sacco si è impegnato, a sua volta, a trasmettere gli atti al C.R.U. per la seduta del 20 febbraio p.v.

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AGRIGENTO – Petizione della cassa forense

Ancora una volta gli avvocati agrigentini si ricompattano aderendo all’iniziativa avviata a livello nazionale dai colleghi di Catania per “la riduzione drastica e immediata dei costi della Cassa Forense”.

Dopo il successo ottenuto con la protesta contro la riforma delle Legge Professionale Forense che prevedeva la cancellazione dall’albo a seguito del mancato pagamento dei contributi previdenziali, ritengono sia necessario con la stessa determinazione, insistere nel richiedere una totale revisione dei costi imposti dalla Cassa Forense.

L’Avv. Barbara Garascia, tra i promotori dell’iniziativa, dichiara “Siamo entrati subito in sintonia con i colleghi di Catania, con cui stiamo collaborando attivamente, poiché, come loro riteniamo che non sussistano le condizioni per mantenere e continuare ad accettare l’imposizione di balzelli assolutamente non rapportabili ad una pensione minima che ci troveremo a percepire dopo aver versato per una intera vita cifre considerevoli. Gli avvocati iscritti all’albo, indipendente dal reddito prodotto, sono tenuti a versare un minimo di cassa previdenziale che si attesta intorno ad euro 3.800 l’anno, maturando dopo circa 35 anni di lavoro, il diritto ad una base pensionistica inferiore a 400,00 euro.

Di contro, riteniamo non giustificati e, pertanto, inaccettabili i costi legati all’amministrazione della Cassa Forense, che si aggirano intorno a 3 milioni di euro, derivanti da gettoni di presenza ed emolumenti sproporzionati per le cariche. Si fa rilevare come tanti colleghi siano già stati costretti a cancellarsi dall’albo non riuscendo a sostenere gli elevati costi e, considerato il particolare momento di disagio economico vorrei che si evincesse il nocumento che ciò comporta a questi giovani avvocati frustandone le aspirazioni, alle famiglie mortificandone i sacrifici fatti per mantenere i figli agli studi, alla società privandola dell’apporto della validità di tante intelligenze.”

Si informano tutti gli avvocati della Provincia di Agrigento che a partire da lunedì 23 gennaio, presso il Tribunale di Agrigento, si procederà alla raccolta delle firme per sottoscrivere la petizione proposta dagli avvocati di Catania per la riduzione drastica e immediata dei costi della Cassa Forense.

 

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AGRIGENTO – Società fantasma create per truffare l’Inps, chiesto giudizio per 63

Società inesistenti create per truffare l’Inps. Sono 63 le richieste di invio a giudizio. La presunta organizzazione, sostiene l’accusa, “fabbricava” aziende che operavano nel settore agricolo. Sulla carta risultavano decine di assunzioni di braccianti che in realtà servivano solo, una volta terminati i rapporti di lavoro “fantasma”, a incassare i soldi dell’indennità di disoccupazione. I falsi posti di lavoro servivano pure per incassare i contributi pensionistici e persino le indennità per malattie.

L’indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza. Gli indagati sono di Licata e di Palma di Montechiaro. I reati contestati sono l’associazione a delinquere, il falso e la truffa. I fatti risalgono al periodo compreso fra il 2010 e il 2013. L’udienza preliminare doveva iniziare ieri davanti al giudice Alfonso Malato. Il Gup, dopo avere accertato che alcune notifiche non erano andate a buon fine, ha disposto un rinvio.

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AGRIGENTO – “Rapinò un’anziana in via Imera”, arrestato 50enne

Avrebbe rapinato un’anziana, all’interno dell’androne di un palazzo della via Imera. La polizia di Stato ha arrestato, poiché ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di rapina, Ettore Annese, 50 anni, di Agrigento.

La rapina venne messe a segno lo scorso marzo. Ad intervenire, in via Imera, furono i poliziotti della sezione “Volanti”. Gli agenti ricostruirono immediatamente l’accaduto. “L’uomo dopo essersi introdotto all’interno dell’edificio, utilizzando l’escamotage di chiedere all’anziana donna informazioni su dove si trovassero alcuni uffici, – ha ricostruito la Questura – una volta all’interno dello stabile, la aggrediva alle spalle, colpendola con un pugno e facendola finire per terra. Si appropriava, quindi, della borsa della vittima. Borsetta che conteneva 150 euro, un telefono cellulare e documenti personali. A questo punto, si allontanava e faceva perdere le proprie tracce”.

Le indagini condotte dal personale della “Squadra Volante” consentivano di individuare il presunto autore della rapina.

 

 

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CANICATTì – Oltraggia l’insegnante del figlio, denunciata

Le scuole medie di Canicattì ancora protagoniste purtroppo in maniera negativa. Dopo l’episodio di bullismo, che si è verificato appena alcuni giorni addietro stavolta a finire nei guai con la Giustizia è la madre di un alunno che frequenta la seconda media che è stata denunciata dalla polizia con l’accusa di oltraggio a Pubblico Ufficiale.

La donna, una signora poco più che quarantenne, ha pensato bene di recarsi presso la scuola che frequenta il figlio e dopo essere entrata come una “furia” in classe nel pieno svolgimento delle lezioni ha aggredito verbalmente in maniera pesante usando epiteti e frasi non certamente consone l’insegnante. L’insegnante avrebbe “vessato” in un certo senso il ragazzino pretendendo da lui un rendimento migliore di quello che invece mostrava in classe.

L’insegnate, d’accordo con il dirigente scolastico ha deciso di far valere le sue ragioni ed ha sporto querela nei confronti della madre dell’alunno agli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città.

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