Archive | Cronaca

LAMPEDUSA – Sventata la fuga in aereo di un tunisino, denunciato

Dopo il caso dei 7 tunisini che sono stati trovati dai Carabinieri nascosti nel cassone di un autocarro che era in fila per imbarcarsi, dallo scalo portuale di cala Pisana, sul traghetto “Cassyra” in partenza per Porto Empedocle, i militari dell’Arma hanno sventato la fuga – questa volta all’aeroporto di Lampedusa – di un altro tunisino: un 27enne che è stato denunciato, alla Procura di Agrigento, per detenzione di documenti  falsificati. Il giovane, sbarcato a Lampedusa lo scorso 30 novembre e ospite dell’hotspot di contrada Imbracola, si è presentato all’aeroporto  dell’isola per acquistare un biglietto a<ereo per Palermo. Ha presentato una carta d’identità intesta ad un altro migrante, che è risultato in reola con il permesso di soggiorno, ed ha comprato il ticket per il viaggio. Gli addetti alla biglietteria hanno però notato qualcosa di strano e hanno chiamato i carabinieri per un controllo che, cosi, hanno appurato  che la carta d’identità era falsa. L’immigrato è stato accompagnato in contrada Imbriacola.

 

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CASTROFILIPPO – Altra auto distrutta dalle fiamme

Un nuovo caso di auto mdistrutta dalle fiamme a Castrofilippo. Nottetempo, una Fiat Sedici, è stata pesantemente danneggiata da un incendio tutto ancora da accertare e decifrare. E’ accaduto in via Bonfiglio. Sul posto , scattato l’allarme sono arrivati i Vigili delo Fuoco del comando provinciale di Agrigento, al lavoro per alcune ore per tentare di salvare il salvabile. Impossibile, opotizzare un collegamento fra i diversi episodi. Roghi che hanno in comune soltanto la vicinanza temporale , neanche una settimana dall’incendio di altri due mezzi distrutti dal rogo. Di fatto, a Castrofilippo, non si registravano da tempo – prima di questi. Spetterà ai Carabinieri, in entrambi i casi , stabilire la matrice degli incendi.

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AGRIGENTO -“Picchia la moglie”, lei in ospedale e lui in carcere

Avrebbe picchiato la moglie e scagliandosi contro i poliziotti, che erano intervenuti per calmare gli animi, li avrebbe minacciati di morte. Seppur a fatica gli agenti sono riusciti a bloccare e ad arrestare il trentaseienne, M. P., che, su disposizione del sostituto procuratore di turno Andrea Maggioni, è stato portato alla casa circondariale di contrada Petrusa in attesa del giudizio per direttissima.

L’uomo è stato ritenuto responsabile delle ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, lesioni nei confronti della coniuge e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dalle minacce di morte. E’ accaduto tutto nella zona a valle di via Callicratide ad Agrigento. Lo stesso 36enne , dieci giorni fa, era riuscito a portar via il figlio e venne bloccato dopo una fuga di 4 ore.

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AGRIGENTO – Hashish e marijuana in chiosco-bar nel centro città

Ad Agrigento i Carabinieri si sono accorti di movimenti sospetti intorno ad un chiosco-bar in piazza Vittorio Emanuele. E’ stato organizzato un servizio di osservazione utilizzando anche un binocolo da una finestra della caserma del Comando provinciale a ridosso della stessa zona. Poi è scattata l’irruzione. E’ stato scoperto e sequestrato un involucro contenente quasi 100 grammi di hashish nascosto sotto la macchina del caffè ed alcuni grammi di marijuana accanto a delle bustine da the. Il gestore del chiosco-bar, di 22 anni, è stato arrestato ai domiciliari in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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SERIE C – Alessi paga gli stipendi, l’Akragas evita la penalizzazione

Penalizzazione evitata e boccata di ossigeno importante in un momento di apnea assoluta. La società, ieri mattina, ha dato mandato agli uffici di pagare gli stipendi a calciatori e dipendenti dell’Akragas. Il termine, inizialmente fissato per oggi, è stato posticipato a lunedì ed entro quarantotto ore saranno completati gli adempimenti.

«Non lascio la barca come hanno fatto altri – ha spiegato ieri il presidente Silvio Alessi – e ho fatto l’ennesimo sacrificio economico personale per dare serenità e dignità ai calciatori e a tutti i professionisti che lavorano nell’Akragas calcio con tanti sacrifici. Voglio ringraziare pubblicamente il socio Massimo Lupo che ha dato un contributo perché tutto ciò si potesse realizzare. I nostri calciatori e i dipendenti – aggiunge Alessi – meritano grande rispetto e considerazione, speriamo di avere regalato loro un Natale sereno».

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Schianto sulla Palermo-Mazara, muore una donna di 54 anni

Incidente mortale sull’autostrada  Palermo  Mazara del Vallo. La vittima è Domenica Cilluffo, 54 anni. L’incidente è avvenuto nella corsia in direzione Trapani, all’interno della seconda galleria, tra Sferracavallo e Isola.

 Secondo la ricostruzione della polizia stradale l’automobilista a bordo della Fiat Panda è stata colta da malore ed è finita contro il guard rail. I medici del 118 hanno tentato di rianimarla. E’ morta poco dopo.

 Sul posto gli agenti della polstrada, i sanitari del 118 e gli uomini. Il traffico è rimasto paralizzato nell’attesa del medico legale. Gli automobilisti sono rimasti incolonnati fin dalla rotonda di via Belgio all’ ingresso in A29.

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AGRIGENTO – Festeggiati i 50 anni del museo Pietro Griffo [VD TG]

Cinquant’anni fa, nasceva il museo Pietro Griffo. Quest’oggi uno dei luoghi più importanti della città è stato festeggiato. Alla giornata è stata anche Ernesto Miro, è stato lui a scoprire la targa dedicata a Pietro Griffo. “Cinquant’anni e non sentirli – dice Gioconda La Magna, direttore del museo – il museo ha una storia lunga. La vita di questo posto è stata attiva, un vero laboratorio di cultura. Celebriamo questo ‘compleanno’ con colleghi e istituzioni. Abbiamo scoperto la targa dedicata a Piero Griffo. Lui fu il sovrintende di Agrigento a lui si deve l’avvio di questo museo”.

 

 

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Igor arrestato in Spagna: il killer di Budrio fermato dopo aver ucciso tre persone

È STATO ARRESTATO nella notte in Spagna Norbert Feher, meglio conosciuto come Igor, il killer di Budrio. È stato fermato a Teruel dopo uno scontro a fuoco in cui sono morte tre persone, fra cui due militari iberici.

La possibilità che Norbert Feher, ‘Igor’, si trovasse in Spagna  è una traccia che gli investigatori stavano seguendo dall’estate, legata ad un ‘contatto’ del latitante. Lo si apprende da ambienti investigativi. La pista più recente battuta portava però in Austria e a Vienna il Pm Marco Forte, titolare dell’indagine della Procura di Bologna, insieme ad alcuni carabinieri è stato in questi giorni, per un raccordo con le forze di polizia austriache.
Nelle ultimissime ore era invece tornata a crescere l’ipotesi Spagna.

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, da Rimini, esprime “un ringraziamento alle autorità spagnole, all’Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna”. “Ho incontrato i familiari delle vittime – aggiunge – ma li hanno incontrati soprattutto coloro che svolgevano l’attività investigativa e del controllo del territorio. Con loro hanno messo in campo un piccolo patto d’onore, ma ora è naturalmente chiaro che dal momento in cui questo piccolo patto d’onore giunge a compimento, il pensiero non può non andare a coloro che sono morti in Italia e in Spagna”.

· LA CATTURA DOPO TRE OMICIDI 
 Il conflitto a fuoco è avvenuto nella zona di El Ventorrillo, compresa tra le città di Teruel in Andorra e Albalete del Arzobispo. Feher è stato poi arrestato nel cuore della notte, intorno alle 2.50, a Teruel, dopo un incidente stradale mentre fuggiva. L’uomo non ha opposto resistenza. Con sé aveva tre armi corte, due delle quali in dotazione della polizia spagnola.

Le impronte digitali prese all’uomo catturato hanno dato agli inquirenti la conferma di trovarsi proprio di fronte al ricercato che ha seminato terrore e panico nelle campagne fra Bologna e Ferrara dalla primavera scorsa, come sottolinea la Scientifica italiana che parla di “riscontro dall’esito largamente positivo”. Il nome di Feher e il suo identikit erano stati segnalati dai Ros alla polizia spagnola.

“Il tutto – sottolinea il ministro Minniti – è frutto di un’attività investigativa che è partita dall’attività di indagine dell’Arma dei carabinieri. Di recente in Spagna c’era stato un reparto del Ros che aveva segnalato alla Guardia civil il possibile luogo dove si poteva nascondeva Norbert Feher, a testimonianza di un’attività investigativa mai cessata. Abbiamo sempre detto dal momento in cui la vicenda è diventata drammaticamente presente nel nostro Paese che noi non avremmo mai mollato”.

L’operazione, aggiunge ancora il titolare del Viminale, “è stata coordinata dalla procura di Bologna: ho appena sentito il procuratore Giuseppe Amato – ha detto – che ho sinceramente ringraziato per il lavoro investigativo fatto. C’è stata una sintonia d’indagine tra la Procura di Bologna e l’attività dei carabinieri che considero particolarmente importante”.

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LAMPEDUSA – Sventata la fuga di sette tunisini dall’isola

Quando hanno scoperto i sette tunisini nascosti nel vano cassonato di un autocarro in procinto di imbarcarsi sulla nave per Porto Empedocle (Ag), i militari dell’Arma non credevano ai loro occhi. I Carabinieri erano infatti impegnati in un ordinario servizio di prevenzione generale vicino il molo commerciale e si sono insospettiti quando hanno notato dei movimenti anomali al di sotto di un telone che copriva il vano cassonato di un autocarro, che stava per salire a bordo del traghetto “Cassyra”.

I militari dell’Arma hanno cosi’ deciso di fermare il conducente ed identificarlo, chiedendogli subito dopo di verificare il contenuto del cassone posteriore.

In quel momento, con grande stupore di tutti i presenti, sono saltati fuori sette magrebini, i quali, vistisi scoperti, non hanno opposto alcuna resistenza.

Il conducente dell’autocarro, al termine degli accertamenti, è risultato estraneo alla vicenda, mentre i sette sfortunati fuggitivi sono stati identificati presso la locale Stazione Carabinieri e riaccompagnati presso l’ Hot Spot di Contrada Imbriacola.

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SANTA MARGHERITA BELICE – In manette topo d’appartamento in trasferta

I Carabinieri hanno arrestato un uomo originario di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, responsabile di un furto in trasferta, a Santa Margherita Belice, in provincia di Agrigento, a danno di un’anziana signora dimorante in una villetta isolata. Durante il giorno, Alessandro Genna, 40 anni, ha forzato l’ingresso ed è entrato nell’abitazione approfittando dell’assenza della donna fuori per spese. Genna ha rubato diversi gioielli, oggetti preziosi e soldi in contanti per 3mila euro. Poi, intento ad allontanarsi, è stato intercettato da una pattuglia dei Carabinieri che si è insospettita del suo comportamento nervoso e dello zaino pieno sulle spalle. L’uomo prima di essere bloccato ha tentato la fuga ma inutilmente. Nello zaino è stata scoperta la refurtiva, restituita alla proprietaria. Alessandro Genna è ristretto ai domiciliari.

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