FAVARA – Albergo vince premio internazionale di architettura e design

L’ALBA PALACE HOTEL A FAVARA, NEL CUORE DELL’AUTENTICA SICILIA TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ VINCE IL PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA E DESIGN 2017

Alba Palace Hotel vince il Primo Premio Internazionale di Architettura e Design 2017 “BAR/RISTORANTI/HOTEL D’AUTORE”.

177 in totale i progetti esaminati dalla giuria composta da Renato Arrigo IN/ARCH, Paolo Desideri Dipartimento Architettura-Università degli Studi di Roma Tre, Paolo Cuccia Gambero Rosso, Massimiliano Tonelli Artribune, Ferdinando Napoli Archilovers, Simona Greco Fiera di Milano, Patrizia Di Costanzo ADI, Andrea Margaritelli FederlegnoArredo.

La giuria ha apprezzato la capacità del progetto di coniugare allo stesso tempo la conservazione e la valorizzazione per mezzo di una continua azione di misurato bilanciamento tra progetto di restauro e progetto di nuova costruzione, e di superare così la falsa dialettica tra antico e moderno.

Gli architetti Gaetano Manganello e Carmelo Tumino dello Studio Architrend di Ragusa e la committenza sono riusciti a coniugare e a raggiungere a pieno gli obiettivi del premio.

Il 24 ottobre 2017 alle ore 11.30 a HOST Milano si terrà la cerimonia di assegnazione del Premio.

A soli 7 Km da Agrigento, dal 2010 il suggestivo borgo di Favara è diventato il nuovo centro artistico contemporaneo del Sud Italia grazie al Farm Cultural Park, centro culturale e polo artistico polifunzionale, primo parco turistico costruito in Sicilia, vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. In questo clima di forte rinnovamento nasce il progetto dell’Alba Palace, il primo e unico Hotel 4 stelle di Favara. Il completo recupero in chiave contemporanea di un palazzo ottocentesco rappresenta un altro tassello importantissimo nella crescita del borgo d’arte a due passi dalla Valle dei Templi.

Alba Palace è stato il nuovo progetto della famiglia Alba che si occupa di accoglienza dal 2004, e che ha creduto fortemente che da un sogno potesse nascere il coraggio di affrontare un percorso di rinascita culturale ed economica del centro storico di Favara, un borgo d’arte a due passi dalla Valle dei Templi di Agrigento. A soli sei mesi dall’apertura dell’Hotel Alba Palace, questo premio internazionale è una grandissima soddisfazione e dimostrazione che dal degrado e dall’abbandono è possibile realizzare qualcosa di grande, e che i progetti contemporanei, nel rispetto del passato possono dare vita a nuovi volani economici che puntino sempre sull’alta professionalità e qualità dei servizi offerti posizionandosi già dal primo anno tra gli hotels di charme emergenti nel panorama turistico siciliano.

Il rapporto dialettico tra il riuso-restauro del fabbricato storico e la creazione di innesti contemporanei sulla facciata esistente costituisce il tema dominante di questo progetto. L’intervento progettuale si configura come una proposta che oscilla tra “tradizione” e “modernità”, tramite la conservazione delle parti autentiche dell’edificio in modo da mantenerne inalterate le

caratteristiche originarie, e l’utilizzo di materiali contemporanei, come la lamiera di acciaio per gli elementi aggettanti sulla facciata, di forte impatto architettonico. La facciata sulla corte interna è caratterizzata dal nuovo corpo scala in cemento armato a vista. Gli ambienti delle 20 camere al primo e al secondo livello, vengono fortemente caratterizzati dalla presenza del solaio con travi di legno lamellari a vista e lamiera grezza come intradosso. La demolizione dell’ultimo livello ha permesso la costruzione di un padiglione, destinato alle esclusive suite, al lounge bar e ad unaveranda panoramica con una piccola sala ristorante. Da questo padiglione con ampie pareti vetrate e dalle due terrazze, si ha una vista suggestiva della Chiesa Madre e del Castello Chiaramontano.

L’intervento progettuale si pone come proprio fine quello di Conservare l’autentico e aggiungere, tenendolo distinto, il Contemporaneo, ai fini del riuso, per far rivivere il contenitore storico.

Un progetto quindi che crea un legame tra la storia antica dell’edificio, il suo presente ed il suo futuro. Alba Palace un’esperienza da non perdere.

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CENTURIPE – Ferro vecchio al posto dei pezzi di ricambio truffe on line di una coppia

Raggiri on line in tutta Italia. I carabinieri del comando provinciale di Enna hanno eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale nei confronti del 39enne Nicola Passalacqua e della 33enne Laura Adamo, entrambi di Centuripe (En), marito e moglie, accusati di truffa aggravata a continuata.

Le indagini dei militari a Nicosia e della Sezione di P.G. seguendo le piste elettroniche dell’e-commerce, hanno svelato che la coppia pubblicava annunci di vendita sul sito subito.it di parti di ricambio di moto e macchine e, dopo il pagamento, non spedivano la merce o inviavano pacchi con all’interno pezzi di ferro vecchio e parti di ricambio non conformi a quanto acquistato.

Secondo gli investigatori sono stati compiuti oltre 70 episodi di truffe perpetrate su tutto il territorio nazionale da novembre 2013 per un guadagno stimato, di oltre 80 mila euro.

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BARRAFRANCA – Ammazza il padre e poi tenta il suicidio

Erano appena tornati dalla loro azienda agricola, appena fuori paese, quando Giuseppe Spadaro, 34 anni, ha sparato al padre Salvatore di 68 anni e poi ha rivolto l’arma contro se stesso per suicidarsi. A raccontare frammenti della dinamica della tragedia agli inquirenti è stata la moglie della vittima.

Il marito, dopo una breve conversazione al piano terra con la moglie, è salito per le scale fino a raggiungere il secondo piano per vedere cosa stesse facendo il figlio. E’ a quel punto che la donna avrebbe sentito i colpi di arma da fuoco.

La scena che si è presentata agli occhi della donna è stata terribile: il marito in una pozza di sangue e il figlio con la mandibola spappolata per il colpo di fucile sparato. Forse in stato confusionale o rendendosi conto di essere sopravvissuto al primo colpo, Giuseppe Spadaro si è sparato anche all’addome.

L’omicidio è avvenuto poco dopo mezzogiorno in una casa monofamiliare di proprietà degli Spadaro in pieno centro storico. La famiglia, molto conosciuta in paese, viene descritta come perbene e tranquilla tanto che in molti, in un primo momento, hanno sostenuto che si fosse trattato di un incidente. Pare, però, che aldilà delle apparenze negli ultimi tempi tra padre e figlio, i rapporti si fossero incrinati.

Giuseppe, l’omicida che ora si trova ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, lavorava tutto il giorno fianco a fianco con il padre nelle terre di famiglia. Giuseppe ha un fratello e una sorella sposata. I due fratelli, single entrambi, vivevano ancora con i genitori.

L’arma che ha sparato farebbe parte di uno dei cinque fucili da caccia e due pistole che la famiglia Spadaro deteneva legalmente.

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ENNA – Denaro in cambio di “promesse di guarigione”, domiciliari per santone di Paternò

Un settantenne di Paternò Carmelo Sambataro, prometteva di praticare particolari riti magici ad un’anziana donna per guarirla: l’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato e posto ai domiciliari, con l’accusa di circonvenzione di incapace.

Il ”Santone” avrebbe tentato di frodare una sessantenne, disabile mentale e ospite di una comunità della provincia ennese, promettendole la guarigione, attraverso particolari riti magici, in cambio di denaro. Sambataro è stato arrestato all’uscita di una banca dove si era recato, insieme alla donna, che aveva fatto uscire dalla comunità, con addosso la somma di denaro prelevata poco prima.

L’uomo aveva insistito col personale della banca affinché la signora scambiasse delle polizze vita a lei intestate e, solo dopo aver capito che tale operazione non era immediatamente possibile si era accontentato del poco denaro che la donna aveva prelevato dal conto corrente. A casa di Sambataro la polizia ha trovato, talismani, amuleti, ciondoli e manuali per “maghi” o “chiaroveggenti”, oltre ad alcuni pizzini dove l’uomo aveva annotato l’importo di varie somme di denaro cedute in passato dalla donna in cambio di una particolare acqua santa che avrebbe dovuto guarirla.

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ENNA – Pd di Crisafulli sfiducia Pd del sindaco Di Pietro

Il Pd di Crisafulli sfiducia il Pd del sindaco Maurizio Di Pietro. Il siparietto in consiglio comunale di Enna dove 13 dei 16 consiglieri del Pd hanno presentato, stamani, la mozione di sfiducia al sindaco di Enna, Maurizio Di Pietro. Di Pietro, eletto nel 2015 con una lista civica alla quale hanno aderito oltre che ex Di Forza Italia oggi Sicilia Futura e della vecchia Alleanza Nazionale, è rientrato da qualche settimana nel Pd dal quale era uscito anni fa per dissapori proprio con Mirello Criswafulli.

É stato il commissario Ernesto Carbone a consegnare a Roma la tessera n1 a Di Pietro dopo anni di stand by nel tesseramento del Pd ennese. La guerra tra i fedelissimi di Crisafulli e i renziani vicini al sindaco é ancora all’inizio mentre 9 dipendenti dell’ex Ato, che gestivano il centro di raccolta di rifiuti speciali, che non sono stati  inseriti nella Eco Enna Servizi, la nuova società che ha soppiantato ad Enna la vecchia Enna Euno, nella gestione dei servizi Ato, e fuori dalla Srr provinciale chiedono di sapere il loro futuro lavorativo. Oggi momenti di tensione in consiglio comunale e l’impegno di trovare una soluzione per questi lavoratori. 

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ENNA – Sostava nudo davanti alla biblioteca dell’università Kore

Sostava nudo davanti alla biblioteca dell’Universita Kore dopo avere attraversato una parte del centro abitato di Enna Bassa. L’uomo, di un paese vicino al capoluogo e che pare sia affetto da turbe mentali, è stato accompagnato dalla polizia al reparto di psichiatria senza opporre alcuna resistenza. L’uomo s’è denudato nei pressi della Kore e s’è fermato anche davanti al liceo linguistico, prima di raggiungere la piazza dell’università, dove è stato bloccato.

FOTO ARCHIVIO

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AIDONE – Tragica scalata, muratore precipita da 25 metri e muore

Stava praticando una forma estrema di free climbing, arrampicandosi a mani nude su una parete, nel cosiddetto «bauzu di San Nicola», che conosceva bene, perché l’aveva già scalata più volte. Ma giovedì sera ha perso il controllo ed è precipitato nel vuoto, da un’altezza di venticinque metri. Si è consumato così, l’altro ieri poco dopo le 18,30, il tragico destino di Giuseppe Palermo, un muratore quarantenne sposato e padre di tre figlie.

Una tragedia che lascia sgomenti amici e parenti, i quali in paese si sono già stretti attorno alla famiglia. Una passione travolgente, la sua per l’ebbrezza dello sport estremo, riscontrabile dalle foto che lui stesso postava sui social, dove appare sempre sorridente, anche se intento a mantenere l’equilibrio in posizioni decisamente complicate. Risale a un anno fa, infatti, un immagine che lo raffigura, alla vigilia di Ferragosto, nella stessa zona dove giovedì è avvenuta la tragedia, con pantaloncini jeans e senza maglietta, appeso in bilico tenendosi alla roccia.

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PIAZZA ARMERINA – Operaio forestale muore dopo un turno “massacrante”, esposto della figlia alla Procura

La procura di Enna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte di un operaio forestale, Giuseppe Bonincontro, 50 anni, deceduto subito dopo il turno di spegnimento del’incendio che ha devastato i boschi di Piazza Armerina.

L’uomo era rientrato a casa dopo tante ore di lavoro sotto il sole si era messo a letto e non si è più svegliato. Un esposto è stato presentato dalla figlia dell’operaio che chiede chiarezza sulla morte del padre.

La procura di Enna ha aperto un fascicolo anche per l’incendio che due giorni fa ha devastato le pendici fin sotto la Rocca di Cerere. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe la posizione di una persona notata nella zona degli incendi e numerose testimonianze di cittadini che avrebbero visto divampare contemporaneamente più inneschi.

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A Enna Il primo impianto di tele-riscaldamento

Il Comune di Enna ha ottenuto il finanziamento a favore di interventi nelle periferie e degradato delle città metropolitane e capoluoghi di provincia e realizzerà la prima rete  di tele–riscaldamento in Sicilia utilizzando come fonte energetica gli scarti dell’agricoltura : fieno, paglia e letame, grazie anche al finanziamenti privato Eliomed  Tech .

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Fiamme a Piazza Armerina. Scuola salva per miracolo. [VIDEO]

Un incendio divampato nel primo pomeriggio di ieri divora in pochi minuti alberi siepi e sterpaglie, sfiorando l’istituto tecnico Majorana di Piazza Armerina, lambito dalle fiamme e con un principio d’incendio nei laboratori della scuola.

FONTE: YOUREPORTER

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