ENNA – Intascava i soldi delle ammende, arrestato cancelliere del tribunale

Un cancelliere del tribunale di Enna, Roberto Cannata, 56 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari, dalla Polizia giudiziaria del Tribunale, con l’accusa di avere intascato somme di denaro relativo ad ammende e interessi di Giustizia. L’uomo è stato arrestato in Tribunale. Pare, ma gli inquirenti mantengono il massimo riserbo perché sono ancora in corso indagini, che a far scattare l’inchiesta sarebbero state alcune segnalazioni di avvocati del foro di Enna dopo che alcuni clienti avrebbero ricevuto cartelle esattoriali relative a somme che avevano già pagato consegnandole proprio a Cannata.

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REGALBUTO – Scippa 2.500 euro a un anziano

Stamattina i carabinieri di Regalbuto, in ottemperanza a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Enna, hanno arrestato il 39enne Stefano Meli, pluripregiudicato, per rapina a un 81enne che aveva appena prelevato all’ufficio postale poco più di 2.500 euro.

si trovava lungo le vie del centro è stato avvicinato dal Meli, il quale dopo averlo immobilizzato dal bacino, torcendogli il braccio con violenza, gli ha strappato il denaro

Dopo le formalità di rito è stato condotto presso la Casa circondariale di Enna. Meli era già fionito in manette nel 2015 per lo stesso reato.

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ENNA – Minacce ed estorsione a un disabile, due arresti della Gdf

Tentata estorsione nei confronti di un disabile. Con questa accusa la Guardia di finanza di Enna ha arrestato Giuseppe Di Dio, 38 anni, e Salvatore Cammalleri, 52 anni, accusati anche di circonvenzione di incapace.

I due, con l’aiuto di un amico comune, riuscivano ad avvicinare un 52enne ennese disabile e lo inducevano ad aprire una ditta individuale attraverso la quale la vittima acquistava telefoni e tablet per un valore di oltre 6.000 euro, di cui gli indagati si appropriavano.

Gli autori del raggiro costringevano, poi, la vittima a richiedere e ottenere un prestito di 10.000 euro da un istituto bancario, soldi che finivano sempre nelle tesche dei due indagati.

La vicenda veniva interrotta quando la vittima si rendeva conto di essere stata raggirata e denunciava l’accaduto alla Guardia di finanza di Enna. I finanziari, dunque, eseguivano una serie di controlli e tenevano sotto occhio l’attività dei due per dimostrare la sequenza di eventi. In questo modo, nel corso delle indagini accertavano comportamenti intimidatori e intento estorsivo dei due indagati, consistenti in pressioni psicologiche e fisiche, fino a giungere a minacce di morte.

Le continue pressioni esercitate da parte dei due malviventi inducevano la vittima a barricarsi in casa per diversi giorni fino all’arresto dei suoi due aguzzini.

Le Fiamme Gialle hanno effettuato intercettazioni, pedinamenti e appostamenti durante i quali sono state registrate frasi come quella riportata nell’ordinanza “dove ti trovo ti trovo ti faccio fuori, ti scanno, ti prendo il cuore e me lo mangio […] perché se non li paghi ti giuro che ti scippo la testa, dove sei sei, e me ne sto andando fino dai tuoi fratelli e i primi schiaffi li prendono i tuoi fratelli”.

Questi risultati insieme all’analisi di tutta la documentazione commerciale e bancaria prodotta dalla vittima hanno permesso di richiedere provvedimenti estrittivi della libertà ora eseguiti

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Tir giù da un viadotto a Enna, un morto

Incidente mortale sulla A19. Un’autoarticolato di oltre 6 tonnellate di Poste italiane, partito da Catania e diretto a Palermo, è volato giù dal viadotto dei Calderari. Morto sul colpo, il conducente, Angelo Severino, 55 anni di Catania.

L’incidente si é verificato all’alba. E’ intervenuta la polizia stradale di Catenanuova, sezione di Enna, che ha effettuato una serie di rilievi per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente. A fare uscire fuori strada il camion potrebbe essere stato il manto stradale gelato.

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Meningite a Piazza Armerina

Un caso di meningite virale è stato accertato all’ospedale Chiello di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Venerdì scorso un uomo di 33 anni si è presentato all’ospedale con forte cefalea e rigidità muscolare.

Il paziente, dopo essere stato sottoposto agli accertamenti che hanno confermato i sospetti dei sanitari, è stato trasferito al reparto di malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Enna. E’ sposato e padre di due figli. Una cinquantina di persone, entrate in contatto con l’uomo, i familiari, tutto il personale medico e paramedico e quanti si trovavano al pronto soccorso e nell’astanteria dell’ospedale Chiello sono stati sottoposti alla profilassi. Le condizioni del paziente sono definite “serie” mentre sono in corso gli accertamenti per risalire alla possibile fonte di contagio.

Il paziente risponde bene alle terapie. I medici del pronto soccorso di Piazza Armerina hanno subito riconosciuto i classici sintomi della meningite: febbre, cefalea e disorientamento.

La circostanza che il paziente abbia risposto positivamente ai farmaci fa escludere che si possa trattare di meningite meningococcica, quella del tipo più letale. L’uomo, che è stato trattato con antibiotici e antiedemigeni, potrebbe essere dimesso tra qualche giorno.

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ENNA – Prestava soldi con interessi al 450% annui, arrestato

I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Enna hanno arrestato Giuseppe Sotera, 51 anni, di Troina, con l’accusa di usura ed auto riciclaggio. Sotera, secondo gli investigatori, otteneva interessi usurari che in alcuni casi hanno superato il 450 per cento annui, da imprenditori in stato di bisogno.

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BARRAFRANCA – Viola la sorveglianza speciale, arrestato pluripregiudicato

I militari della Stazione Carabinieri di Barrafranca ieri pomeriggio hanno tratto in arresto Cateno Paternò, pluripregiudicato di 51 anni, responsabile della violazione delle prescrizioni alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno alla quale lo stesso è sottoposto. L’uomo, che ha l’obbligo di non uscire dal territorio del Comune di Barrafranca, è stato sorpreso dai carabinieri mentre si trovava in Contrada Albana sita nel territorio del Comune di Piazza Armerina. L’arrestato, ultimate le formalità di rito, è stato posto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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TROINA – Scritta intimidatoria contro Antoci sul muro del mattatoio

Una scritta intimidatoria contro il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, e il presidente del consorzio che gestisce il mattatoio di Troina (Enna) Santo Pappalardo, è comparsa sul muro del mattatoio. Lo rende noto lo stesso Antoci.

«Se qualcuno pensa di intimidire me o qualcun altro con delle scritte su un muro si sbaglia di grosso, noi continueremo la nostra battaglia contro l’illegalità», dice il presidente del parco.

«Forse le mie parole alla Leopolda contro mafia dei terreni e su crimini ambientali hanno dato fastidio a qualcuno ma non hanno capito che non ci fermeranno. I terreni agricoli devono andare ai ragazzi, non alla mafia», conclude Antoci.

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ENNA – Miniera di Pasquasia, bonifica e tangenti: arresti eccellenti

I carabinieri di Enna stanno eseguendo ordini di custodia cautelare in Sicilia e in Lombardia nei confronti di imprenditori, professionisti e funzionari pubblici, che avrebbero tentato di accaparrarsi indebitamente l’appalto (8 mln di euro) per la bonifica del sito minerario di Pasquasia (Enna).

Agli indagati sono contestati i reati di smaltimento di rifiuti tossici, peculato e varie ipotesi di falso, ad alcuni anche il concorso esterno in associazione mafiosa, per avere agevolato “cosa nostra”, grazie all’assunzione pilotata di lavoratori, o favorendo l’impiego di ditte vicine all’organizzazione criminale.

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ENNA – Filmati intimi con minorenne Arrestato un ragazzo

Un diciassettenne avrebbe minacciato l’ex fidanzata, anche lei minorenne, di diffondere in rete filmati – ripresi di nascosto durante momenti intimi della coppia – qualora la ragazza non avesse acconsentito ad avere rapporti sessuali con lui. I carabinieri di Nicosia, coordinati dal procuratore del tribunale per i minorenni di Caltanissetta, Laura Vaccaro, hanno arrestato il ragazzo, residente in provincia di Enna, con l’accusa di stalking e tentata violenza sessuale su minori, cogliendolo in flagrante. La vittima ha parlato ai genitori dei ricatti subiti. Da settimane la ragazza riceveva continue telefonate dall’ex fidanzato. La ragazza dopo avere informato i carabinieri ha accettato un appuntamento al quale si sono presentati i militari che hanno arrestato il giovane. Il diciassettenne si trova ora recluso all’istituto penale minorile di Caltanissetta. (ANSA)

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