Archive | CATANIA

CARA MINEO – Odevaine patteggia: 6 mesi

E’ stato condannato a 6 mesi di reclusione dal gup di Catania, previo patteggiamento, Luca Odevaine, ex membro del tavolo nazionale di coordinamento sui migranti, nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dell’appalto dei servizi, dal 2011 al 2014, al Cara di Mineo.

La pena di 6 mesi per turbativa d’asta e falso è stata decisa in continuazione con quella a 2 anni e 8 mesi inflitta ad Odevaine a Roma il 3 novembre scorso per corruzione, sempre in relazione ad un appalto del Cara di Mineo. La pena complessiva riformulata oggi è di 3 anni e 2 mesi.

Nel capoluogo etneo l’inchiesta sugli appalti del Cara di Mineo era scaturita da un invio di atti da parte della procura di Roma nel quadro degli accertamenti su Mafia Capitale.

La posizione di Odevaine era stata stralciata da quella di altri 15 imputati per i quali lo stesso gup Santino Mirabella, il 7 aprile scorso, ha disposto il rinvio a giudizio. A Roma Odevaine è uno dei 46 imputati del maxiprocesso Mafia Capitale. Il suo coinvolgimento è legato ad un episodio di corruzione in concorso con Salvatore Buzzi, ras delle coop romane.

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

Cade nel cratere dell’Etna, salvata

Video

Una giovane turista francese che era precipitata per oltre due metri all’interno di un cratere dell’Etna, spento dal 2002, a quota 2.700 metri, è stata salvata dalla polizia del servizio di sicurezza e soccorso in montagna.

La donna nell’impatto ha riportato lesioni alla caviglia e al ginocchio sinistro. Con un veicolo speciale cingolato, che i rangers della protezione civile hanno dato in uso alla polizia, il personale è riuscito ad arrivare nel luogo impervio e dopo un percorso a piedi ha raggiunto la turista: l’hanno immobilizzata e trasportata a valle del ripido pendio.

Con la collaborazione del corpo forestale è stata portata a 1.900 metri dove è stata presa in cura da medici del 118 e, successivamente, trasportata in ospedale.

Video

 

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

MAFIA – Preso Concetto Bonaccorsi “u carateddu” era latitante dal 2016

La polizia ha arrestato il boss latitante Concetto Bonaccorsi, 56 anni, noto come “‘u carateddu”, ricercato dal settembre 2016 quando non rientrò nel carcere di Secondigliano (Napoli) dopo un permesso premio di 3 giorni.

Condannato all’ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di stupefacenti è lo storico capo dell’omonima ‘famiglia’ del clan Cappello-Bonaccorsi.

Indagini di personale della squadra mobile di Catania hanno consentito di rintracciarlo in una villa di Massa e Cozzile dove è stato arrestato in collaborazione con la polizia di Pistoia.

LA STORIA DEL BOSS  Considerato con il fratello Ignazio a capo dei ‘Carateddi’, ritenuta una frangia ‘armata’ del clan Cappello legata ai ‘Cursoti’, Concetto Bonaccorsi è stato catturato in una casa al secondo piano della frazione di Traversagna di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia.

Si era reso irreperibile a conclusione di un permesso premio all’opera ‘Don Guastella’ di tre giorni, dal 23 al 26 settembre 2016, quando non era rientrato nel carcere Secondogliano di Napoli.

Da una decina di giorni agenti della squadra mobile di Catania si erano trasferiti in Toscana alla ricerca del suo covo. Durante un sopralluogo nella zona, ieri pomeriggio, hanno riconosciuto la moglie affacciata su un balcone, sul quale poco dopo hanno visto il boss preparare un barbecue.

Personale delle squadre mobili di Catania e Pistoia hanno circondato l’edificione fatto irruzione. Concetto Bonaccorsi non ha opposto resistenza. Nella casa sono state trovate una carta di identità e una patente di guida intestati a un catanese.

Dopo la notifica del provvedimento restrittivo emesso dalla Procura generale di Milano per una condanna all’ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di droga, il boss è stato condotto nel carcere di Prato.

Tra i tanti casi in cui è stato implicato anche quello dell’uccisione di Marco De Zorzi, avvenuta il 21 aprile del 1993 a Cassalnovo (Pavia). In quell’occasione rimase bloccato nell’ascensore e catturato in flagranza di reato.

Processato è stato condannato a 23 anni e nove mesi di reclusione. A Milano, il 6 febbraio del 2001, è stato condannato a 30 anni per l’omicidio di Angelo Maccarrone, commesso il 18 dicembre 1990.

Insieme al fratello Ignazio è stato processato, ma lui prosciolto, dall’accusa di avere assassinato, il 21 febbraio del 1991, Giovanni Durante e Moreno Bennici, uccisi e i corpi gettati nella discarica di Robassomero (Torino) perché ‘colpevoli’ di avere rubato l’auto al boss Bonaccorsi. In quell’occasione, l’11 settembre del 1991, fu arrestato poco prima di sposarsi nel Municipio di Valverde (Catania), ma il matrimonio fu celebrato lo stesso.

E’ stato coinvolto nelle operazioni antimafia Cuspide (1996) e Revenge (2009) e condannato all’ergastolo il 18 febbraio del 2000 con il capomafia ‘Jimmy’ Miano per l’omicidio di Angelo Barbera, che era a capo dei ‘Cursoti’ a Catania.

Il delitto, commesso il 18 gennaio del 1991, diede vita a una sanguinosa faida mafiosa che, quell’anno, fece registrare oltre 100 morti ammazzati. Le indagini della squadra mobile sono state coordinate dalla Procura distrettuale di Catania.

Postato in CATANIA, Cronaca, Dall'Italia, In evidenza0 Comments

GIUSTIZIA – Csm nomina Ignazio Fonzo Procuratore aggiunto di Catania

Ignazio Fonzo è il nuovo Procuratore aggiunto di Catania. Lo ha deciso il plenum del Consiglio superiore della magistratura che oggi pomeriggio ha dato il via libera alla nomina. Fonzo lascia l’incarico di Procuratore aggiunto di Agrigento per tornare nella sua Catania, nella Procura guidata da Carmelo Zuccaro. “Capacità, laboriosità, diligenza, impegno”, ecco, le caratteristiche di Fonzo, come viene descritto nelle motivazioni del Csm. Fonzo “è magistrato che ha confermato di possedere ottime capacità professionali, dimostrando diligenza, impegno ed equilibrio nella sua attività, fin qui esercitata pressoché esclusivamente nel settore requirente, doti che, unite alla costanza del suo rendimento nel tempo, gli hanno consentito di ottenere risultati considerevoli, di maturare ampia esperienza e di acquisire notevoli capacità organizzative e di relazione con i colleghi di ufficio e con tutti i soggetti istituzionali con i quali è entrato in contatto”.

Il parere rimarca “l’ottima preparazione tecnico-giuridica del magistrato, unita alla maturata esperienza nello svolgimento delle funzioni requirenti, grazie anche alla sua pregressa attività presso l’Ufficio della Procura della Repubblica di Catania, quale componente della Direzione Distrettuale Antimafia”. Si rimarcano le “ottime ed aggiornate conoscenze'” in materia, che gli hanno consentito di “gestire al meglio le attività tabellarmente assegnategli, ivi comprese le comunicazioni di aggiornamento con i componenti i gruppi di lavoro dallo stesso coordinati” e la particolare cura nell’aggiornamento dottrinale e giurisprudenziale.

 

Fonzo si è anche occupato dei protocolli con il Commissariato per la gestione dell’emergenza immigrazione a Lampedusa e la locale Agenzia delle Dogane, che “hanno permesso di smaltire le centinaia di imbarcazioni sequestrate, senza oneri per la Pubblica Amministrazione Menzionato nelle motivazioni anche l’avvio di numerose procedure di demolizione di manufatti edilizi illeciti sorti all’interno della cosiddetta “Zona A ” della Valle dei Templi di Agrigento e per i quali risultavano emesse sentenze di condanna alla demolizione definitive anch’esse risalenti ad oltre 20 anni or sono. E proprio sul punto il Consiglio Giudiziario ha ritenuto che Fonzo meritasse una particolare menzione “poiché la sua attività organizzativa e direttiva ha in effetti avuto risultati concreti e tangibili, attesi dalla popolazione locale e nazionale anche da decenni e, si noti bene, nel caso degli ecomostri di Realmonte senza, peraltro, alcun costo a carico dell’Erario posto che a seguito dell’attivazione dei suddetti procedimenti i manufatti in questione sono stati demoliti direttamente dai proprietari a loro cura e spese”.

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

INCIDENTE – Drammatico scontro sulla Ss 417 Catania-Gela, un morto

Ancora sangue sulle strade siciliane. Un grave incidente si è verificato intorno alle 20 di ieri sera, martedì, lungo la strada statale 417, all’altezza di Sigonella, che da Catania conduce a Gela, nei pressi del centro commerciale “Porte di Catania”.

Coinvolte tre auto ed un autoarticolato. Drammatico il bilancio: un morto, un uomo di 52 anni di Gela,Orazio Cosenza, e 5 feriti. Ancora non chiara la dinamica dell’impatto fatale.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri, la polizia, i vigili urbani e i vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere i feriti e l’uomo che ha perso la vita.

FOTO LIVESICILIA

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

CALTAGIRONE – 5 mila in piazza per Patrizia e contro i femminicidi

Dopo l’assassinio di Patrizia Formica,  erano in tanti, forse cinquemila, ieri sera, alla fiaccolata di preghiera e solidarietà partita dal piazzale antistante la Chiesa di San Pietro (nel quartiere in cui era nata Patrizia) e conclusasi, dopo un corteo silenzioso, in Cattedrale. “La drammaticità degli eventi che la comunità calatina sta vivendo – ha detto il vescovo Calogero Peri – fa appello alla necessità che ci si interroghi, senza infingimenti e con interiore libertà, laici e credenti di ogni fede, sulla situazione presente inquieta e precaria”.

“In segno di condanna, costante memoria e monito – ha affermato il sindaco Ioppolo – dipingeremo di rosso una delle panchine di piazza Umberto. Ma è dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi che deve partire una significativa rivoluzione delle coscienze”.

Bandiere a mezz’asta nelle sedi Uil. Lo ha disposto il segretario generale etneo Parisi, ieri alla fiaccolata.

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

CALTAGIRONE – Accoltella la convivente mortalmente e si costituisce

Femminicidio la notte scorsa a Caltagirone: un 53enne, Salvatore Pirronello, ha accoltellato la convivente di 47 anni Patrizia Formica e poi si è costituito nella caserma dei carabinieri confessando il delitto.

L’avrebbe uccisa intorno alle 5 con quattro colpi di coltello mentre la donna dormiva nel loro letto matrimoniale, cogliendola di sorpresa. Non si conosce ancora il movente, lui avrebbe detto di essere stato preso da un raptus omicida.

Il delitto è avvenuto nella loro casa in via Palatini, nel rione Balatazze, dove vivevano da soli da alcuni anni. Entrambi uscivano da matrimoni finiti con la separazione. La donna aveva avuto due figli dal marito, che non vivevano con lei.

“Noi insieme appassionatamente” è l’ultimo post pubblicato ieri sera sul proprio profilo Facebook dalla 47enne. La giornata, meteorologicamente, non era cominciata bene, ma non era importante per lei che scrive: “Buongiorno a tutti. Fuori piove, e chi se ne frega, io ho il sole dentro, le persone che Amo sono accanto a me può anche arrivare il diluvio io mi sento al sicuro. Buona domenica a tutti”.

Per poi aggiungere: “Noi insieme, bellissima domenica” e “il pomeriggio continua in compagnia delle persone a cui voglio bene”. Post accompagnati da foto e filmati della coppia, parenti e amici. Fino a conclusione della domenica “Bellissima giornata trascorsa in ottima compagnia e all’insegna del divertimento assoluto”.

La causa scatenante di quelle quattro coltellate nel sonno, di cui una al cuore, sarebbe da ricondurre alla volontà di Pirronello di lasciare la compagna 47enne, con cui conviveva dall’estate scorsa. Lei però non ne avrebbe voluto sapere, tanto da insistere e postare, fino alla serata di ieri, sul suo profilo Facebook una foto di loro due in coppia accompagnata dalla scritta “Insieme appassionatamente”. 

Ieri sera, ha raccontato l’omicida ai carabinieri, al rientro della giornata domenicale trascorsa fuori casa insieme ad amici e ai figli della donna, che vivono col padre, avevano litigato sul loro futuro. Tutto però sembrava rientrato. Ma lui, ha sostenuto, non è riuscito a prendere sonno, pensando al loro rapporto. All’improvviso si è alzato, si è recato in cucina, ha preso un grosso coltello e, mentre la donna dormiva, l’ha colpita con una prima coltellata. La vittima ha cercato di difendersi e di fuggire, ma l’uomo ha continuato a colpirla e lei si accasciata ai piedi del letto, morendo dissanguata. Dalla ricostruzione del delitto fatta dai militari dell’Arma impegnati nell’indagine coordinata dal procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera e dal sostituto Fabio Platania, è emerso anche che Patrizia Formica ha cercato di difendersi, dopo essere stata colpita, chiudendo a chiave la porta della camera da letto dall’interno. 

La donna ha speso le ultime forze rimaste per alzarsi e chiudere a chiave la porta, come ultimo atto di difesa, probabilmente per paura che il convivente potesse tornare. Poi si è accasciata a terra, in un lago di sangue. Quando i carabinieri sono arrivati in casa hanno dovuto sfondare la porta della stanza da letto, ma lei era già morta. Pirronello, frattanto, si era cambiato e con abiti puliti aveva raggiunto la caserma dei carabinieri per confessare il delitto e costituirsi.

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

SENTENZA D’APPELLO – Lombardo, 2 anni per voto di scambio. Assoluzione per concorso esterno alla mafia

Assolto dall’accusa di concorso esterno alla mafia. Condannato a due anni di reclusione, pena sospesa, per voto di scambio aggravato da metodo mafioso: non con i caratteri dell’intimidazione, della violenza o dell’omertà, ma comunque per favorire o facilitare Cosa nostra. Proprio il riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso ha mantenuto in vigore il reato che, commesso nel 2008, altrimenti sarebbe stato prescritto.

E’ la sentenza della Terza Corte d’appello di Catania nel processo all’ex presidente della Regione Siciliana e ex leader del Mpa, Raffaele Lombardo. Il 19 febbraio 2014 era stato condannato a sei anni e otto mesi col rito abbreviato dal Gup Marina Rizza. L’accusa aveva chiesto la condanna a sette anni e otto mesi di reclusione, un anno in più della sentenza di primo grado, contestando anche il reato elettorale. 

Secondo l’accusa per 10 anni Lombardo avrebbe avuto contatti con esponenti mafiosi.

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza0 Comments

LEGA PRO – Lo Monaco conferma Pulvirenti sulla panchina del Catania

In una intervista rilasciata in esclusiva al  quotidiano La Sicilia, l’ad del Catania Pietro Lo Monaco conferma sulla panchina rossazzurra il tecnico Giovanni Pulvirenti e parla a cuore aperto  del momento terribile della squadra e della situazione che si è venuta a determinare dopo le ultime due sconfitte consecutive.

Lo Monaco parla anche di altri argomenti alla vigilia della ripresa degli allenamenti che la squadra rossazzurra sosterrà dal pomeriggio fino alla partenza per Pagani, tappa della prossima trasferta, la seconda di fila, sul campo di un avversario che ha violato il campo della Juve Stabia causando indirettamente l’allontanamento del tecnico Gaetano Fontana. Catania che arriverà in Campania senza lo squalificato Mazzarani.

Postato in CATANIA, In evidenza, Sport0 Comments

MAFIA – Confiscati beni per 4,8 mln a Concetto Bucceri [VIDEO]

Beni per un valore complessivo di 4 milioni e 800 mila euro sono stati confiscati a Concetto Bucceri, esponente legato al clan mafioso Santapaola. Personale della Dia di Messina, supportato dal Centro Operativo di Catania, sta eseguendo il provvedimento disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina, su proposta del direttore della Dia, Nunzio Antonio Ferla. Le indagini patrimoniali sono state condotte in sinergia con la Procura di Messina. Il provvedimento interessa l’intero patrimonio di Bucceri comprese alcune aziende intestate a fidati prestanome.
    Il provvedimento di confisca ha riguardato due imprese attive nel settore delle costruzioni ed opere di ingegneria civile, due fabbricati ed otto terreni utilizzati in parte come sedi operative, 13 mezzi strumentali alle attività, una polizza vita e vari rapporti finanziari. Bucceri è ritenuto organico alla famiglia mafiosa riferibile al clan Santapaola-Picanello di Catania.
   

Postato in CATANIA, Cronaca, In evidenza, MESSINA, Video0 Comments

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

aprile: 2017
L M M G V S D
« Mar    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

STATISTICHE

Dettagli www.trs98.it

Site Info

TRS98