Archive | MESSINA

MESSINA – Arresto De Luca, Gip dispone divieto di comunicazione

Il gip di Messina accogliendo l’istanza della procura ha aggravato la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei confronti del deputato regionale Cateno De Luca vietandogli di comunicare con l’esterno. La decisione segue la pubblicazione dei posti su Facebook da parte del parlamentare dopo l’arresto. De Luca è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Sabato, i suoi legali, dopo l’interrogatorio di garanzia hanno chiesto al gip, che non si è ancora pronunciato la revoca dei domiciliari

 

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA0 Comments

MESSINA – ‘Sacco’ di Fiumedinisi, Cateno De Luca assolto: boato dei sostenitori in aula [VIDEO]

Il deputato regionale siciliano del centrodestra Cateno De Luca è stato assolto a Messina dall’accusa di tentativo di concussione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, ovvero il cosiddetto ‘sacco’ di Fiumedinisi, comune di cui era sindaco.

De Luca (Udc) rimane ai domiciliari per associazione a delinquere ed evasione fiscale. L’arresto è scattato mercoledì scorso, appena tre giorni dopo il voto delle regionali. 

De Luca oggi è stato assolto perché il fatto non sussiste. Per quest’inchiesta era stato arrestato nel giugno 2011. Alla lettura della sentenza c’è stato un boato, con urla di gioia da parte di circa 150 persone che stavano dentro e fuori l’aula del tribunale di Messina.

Il deputato, accompagnato dalla moglie, si è commosso e tra le lacrime ha alzato le dita a V, il segno della vittoria. Ha salutato le persone che lo applaudivano ed è uscito dall’aula con i carabinieri, che lo hanno portato nella casa dove si trova ai domiciliari. ”Ora vado alla Regione anche contro Salvini che su di me ha dato dei giudizi falsi”, ha detto dopo la sentenza.

“In questo tribunale ci sono giudici onesti e altri meno. Ho sempre denunciato il verminaio e continuerò a farlo”, ha aggiunto. ”Non accetto di essere definito dagli improvvisati grillini e da quell’ignorante di Salvini come impresentabile. Salvini è venuto anche ai nostri convegni Fenapi e voleva lui che io entrassi nella Lega. Sfido Salvini e Grillo sulla buona politica. Io non sono un politico, sono un amministratore ho fatto del buon governo la base della mia attività”. 

Il procedimento per cui era sotto processo De Luca cominciò per presunti reati commessi tra il 2004 e il 2010 all’interno di un programma di opere di riqualificazione urbanistica e incentivazione dell’occupazione (contratto di quartiere II) a Fiumedinisi. Secondo l’inchiesta della Procura messinese l’ex sindaco avrebbe stravolto il programma per favorire imprese edilizie della sua famiglia. I fari della Procura erano stati puntati sulla costruzione di un albergo con annesso centro benessere da parte della società “Dioniso” e la realizzazione di centri di formazione permanente del Caf “Fenapi”, oltre all’edificazione di 16 alloggi da parte della coop “Mabel”.

”Sono ancora in stato di detenzione – dice De Luca in un video pubblicato su Facebook – ma mi difenderò anche da questa ignobile accusa. Dopodiché mi auguro che la politica prevalga sull’infamia della calunnia.

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA, Video0 Comments

Sit-in di solidarietà per Cateno De Luca. Lui ringrazia tutti su Facebook

Non sembra dare retta ai propri legali, che gli hanno consigliato di stare calmo in casa rispettando l’ordinanza di custodia cautelare, il deputato del Centrodestra Cateno De Luca, da ieri ai domiciliari per associazione per delinquere ed evasione fiscale.

Dopo i post, subito dopo l’arresto, anche video, De Luca ha messo sulla propria pagina Facebook il video del sit-in di solidarietà ieri sera sotto casa sua e anche le foto. “Grazie di cuore … per la splendida manifestazione di solidarietà… Mi avete veramente commosso. Si va avanti senza se e senza ma” scrive il deputato.

E ancora: “Sono figlio del popolo … e sempre figlio del popolo rimarrò. ‘Cateno siamo con te senza se e senza ma’ e io sarò sempre con voi senza se e senza ma …”. Cita anche Martin Luther King: “Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”. I commenti ai suoi post sono migliaia.

Intanto, De Luca oggi, accompagnato dai carabinieri, si è recato nel tribunale di Messina per l’udienza del processo in cui è imputato per concussione, falso e abuso d’ufficio. Col parlamentare regionale del centrodestra vi sono la moglie, i suoi legali Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, e alcuni supporter politici.

“Io non sono colpevole di concussione, come mi accusa la Procura, io sono vittima di estorsione da parte di chi mi ha denunciato, perché mi hanno proposto una transazione e un avvocato non fa una transazione senza che lo sappiano i suoi clienti”, ha detto De Luca durante le dichiarazioni spontanee nell’udienza del processo sul cosiddetto “sacco di Fiumedinisi”.

“Loro – ha proseguito – avrebbero potuto denunciarmi prima, se erano così ambientalisti, bloccando il progetto, ma invece mi hanno denunciato solo dopo. Lo stesso ingegnere Sciacca, allora capo del Genio Civile, ha detto un mucchio di falsità, che dovrà spiegare. Io ho fatto una struttura che ha salvato Fiumedinisi dalle alluvioni e ho lavorato per lo sviluppo del mio paese”.

“Non mi sono tirato indietro rispetto al processo per arrivare alla prescrizione – ha aggiunto – ma perché avevo bisogno di rispondere alle accuse mosse sulla base di incartamenti parziali e io dovevo difendermi. Sono stato accusato per aver lavorato bene sul territorio come a Santa Teresa, mentre qui a Messina non riescono a recepire nessun finanziamento e pensano solo alla via Don Blasco, mentre ci sono molte altre priorità di risanamento”.

IL PROCESSO DEL SACCO DI FIUMEDINISI. Il procedimento per cui è sotto processo il neo deputato del Centrodestra Cateno De Luca, arrestato ieri per evasione fiscale, comincia per presunti reati (tentata concussione e falso in atto pubblico) commessi tra il 2004 e il 2010 all’interno di un programma di opere di riqualificazione urbanistica e incentivazione dell’occupazione (contratto di quartiere II) a Fiumedinisi (Me), comune di cui era sindaco.

De Luca venne arrestato nel giugno 2011. Secondo l’inchiesta della procura messinese l’ex sindaco avrebbe stravolto il programma per favorire imprese edilizie della sua famiglia. I fari della procura erano stati puntati sulla costruzione di un albergo con annesso centro benessere da parte della società “Dioniso” e la realizzazione di centri di formazione permanente del Caf “Fenapi”, oltre all’edificazione di 16 alloggi da parte della coop “Mabel”.

La tentata concussione sarebbe stata commessa nei confronti dei proprietari di alcune aree che andavano cedute – a volte a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato – per consentire alla Mabel la costruzione degli alloggi. I reati di falso riguardavano l’approvazione del progetto in variante dei lavori di costruzione eseguiti dalla Dioniso e la creazione di muri di contenimento del torrente Fiumedinisi, realizzati – secondo l’accusa – per incrementare il valore commerciale di alcune aree ricadenti nel progetto e riconducibili alla ditta il cui amministratore unico era proprio il sindaco, che è fondatore e direttore generale della Fenapi. Il fratello, Tindaro invece, era amministratore della coop Mabel.

Le indagini erano partite dopo le denunce del Wwf e dei consiglieri comunali di opposizione. Il processo ha subìto uno stop dopo la richiesta dei legali di De Luca di spostarlo a Reggio Calabria perché nel Tribunale di Messina non vi sarebbero state le giuste condizioni ambientali per consentire al collegio di giudicare l’imputato. La Cassazione, dopo qualche mese, ha respinto la richiesta ma ha aperto un procedimento su uno dei magistrati del collegio giudicante.

La Procura ha chiesto la condanna a 5 anni per Cateno De Luca, 4 anni per il fratello Tindaro, 2 anni di per il funzionario comunale Pietro D’Anna, l’assoluzione del presidente della Commissione edilizia Benedetto Parisi; un anno e 7 mesi per Gregorio Natale Coppolino, 1 anno e 4 mesi per il vice sindaco Grazia Rasconà, 1 anno e 2 mesi per l’assessore Giuseppe Bertino e i colleghi Paolo Crocé, Carmelo Crocetta, Giuseppe Giardina, Antonino Cascio e Salvatore Piccolo. E’ stata sollecitata la prescrizione per i componenti della commissione edilizia comunale Renzo Briguglio, Angelo Caminiti, Roberto Favosi, Fabio Nicita, Francesco Carmelo Oliva e per l’ex sindaco di Alì Carmelo Satta, coinvolto quale presidente del Cda della Fenapi, arrestato l’altro ieri insieme a De Luca per evasione fiscale.

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA0 Comments

Dopo l’arresto ai domiciliari, Cateno De Luca posta un video:”E’ colpa dei Massoni” [VIDEO]

«Sono sereno, già venerdì sera in piazza Cairoli sono stato avvicinato da un noto personaggio della politica siciliana, e anche ritengo della massoneria nonché parente molto stretto di magistrati, il quale mi ha fatto i complimenti per la campagna elettorale e mi ha detto: ‘lo sai che è tutto inutile quello che hai fatto. Questo stesso personaggio, il lunedì, ha telefonato a un nostro amico nonché suo collaboratore e gli ha detto, che era inutile l’elezione di Cateno perché sarebbe stato arrestato e sarebbe subentrato il primo dei non eletti Danilo Lo Giudice».

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA, Politica, Video0 Comments

MESSINA – Arrestato per bancarotta editore 100NOVE PRESS

I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il giornalista ed editore Vincenzo Basso, 56 anni, e l’obbligo di presentazione alla P.G. per altre tre persone, accusate di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e frode fiscale. Basso ha fondato il settimanale Centonove poi portato anche sul web. Il gip ha, inoltre, disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente dei conti correnti, dei beni aziendali, delle quote di capitale e delle azioni intestate all’ultima delle società creata dagli indagati. Le indagini – dice la Gdf – hanno accertato che gli indagati, tutti soci, amministratori e dipendenti di 8 società operanti nel settore dell’editoria e create nell’ultimo decennio, si sono resi autori di ripetute irregolarità nella redazione dei bilanci al fine di occultarne lo stato di crisi, e beneficiando di finanziamenti che poi non venivano saldati. [ANSA]

 

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA0 Comments

REGIONALI 2017 – Doccia fredda sulla Lista Micari esclusa a Messina

Rosario Crocetta escluso dalle regionali in Sicilia perché la commissione elettorale circoscrizionale di Messina ha ricusato la lista ‘Micari presidente-Arcipelago Sicilia’, dove il governatore era capolista. Crocetta aveva deciso di presentarsi solo a Messina e in nessun altro collegio. A quanto si apprende la documentazione sarebbe arrivata in ritardo venerdì scorso. Il rappresentante della lista avrebbe presentato una richiesta incompleta e l’avrebbe integrata una decina di minuti dopo le ore 16, termine di scadenza per la presentazione. Crocetta fa sapere anche che sarà presentato un ricorso.

Postato in Cronaca, MESSINA, Politica0 Comments

GIARDINI NAXOS – Finale regionale Miss Europe Continental [FOTO]

Chiara Di Blanca,17 anni di Leonforte, in provincia di Enna ha vinto la selezione regionale di “Miss Europe Continental” organizzata dal patron Gaetano Quagliata di Canicattì che si è svolta a Giardini Naxos (Taormina) in piazza Municipio. Alta, bionda, studentessa al quarto anno del Liceo Classico della piccola cittadina dell’Ennese, tante fasce e titoli di concorsi di bellezza alle spalle ed un sogno: iscriversi all’Università per diventare avvocato: Chiara Di Blanca, è stata incoronata reginetta del concorso ideato da Alberto Cerqua e “vola” direttamente alla finale italiana in programma il 14 ottobre al teatro “Anche cinema” di Bari. Assieme a lei sono state scelte altre tre “fasciate” che si sono aggiudicate la finale regionale ed accedono di diritto alla fase nazionale. Si tratta di Vanessa Ardone di Enna Chiara Argirì di Paternò ed Emanuela Morreale di Canicattì. Sono state 12 le concorrenti a contendersi la finale regionale: Elody Fiocca, Emanuela Morreale, Alessia Casto, Irene Gatto, Nadine Gambino, Marisa Pino, Florinda Barbara, Vanessa Ardone, Angela Maria Salerno, Denise Liotta, Chiara Di Blanca e Chiara Argirì. Ha partecipato, fuori concorso, miss Reginetta di Sicilia, Enza Angelo. La giuria era composta da Angelo Scalzo, Antonio D’Aveni, Antonella La Macchia, Benedetto D’Angelo e Giuseppa Vadalà. Durante la serata si sono esibite le ragazze di “Ainamà”, Delia e Roberta della scuola di ballo “Latin Generation” di Giardini ed i campioni di ballo Cristian e Maria Garofalo che stanno partecipando alla gara di “Mezzogiorno in famiglia”. I fratelli Garofalo sono insegnanti presso la scuola Cristal dance di Giardini coordinata da Loredana Migliastro e da Giuseppe Rinaudo. Sono campioni italiani 2017 di ballo. Sul palco si sono esibiti anche Luigi La Rocca di Canicattì e Giorgia Gennaro di Palermo, attuali campioni regionali e italiani nella categoria 12/13 classe “A”, passando con merito nella classe internazionale e sono seguiti dai maestri Antonino e Mirko Runza dell’associazione Lions dance di Gela con la supervisione di Mirko Pezzer di Palermo. Ed infine Tony Morgan che ha cantato e presentato la giovanissima attrice Claudia Patanè. Miss Europe continental è un concorso che cerca di valorizzare opportunamente la bellezza femminile, italiana ed europea. Il patron è Alberto Cerqua e in Sicilia ha nel canicattinese Gaetano Quagliata il suo prezioso punto di riferimento. “Miss Europe Continental – spiega Gaetano Quagliata – è il concorso internazionale di bellezza nato con lo scopo di valorizzare il fascino femminile italiano ed europeo, ma soprattutto le culture delle diverse nazioni che aderiscono.  Dalla cooperazione con i brand altisonanti dell’Alta Moda e dello Stile internazionale – aggiunge Quagliata – nasce la possibilità di garantire alle aspiranti Miss in concorso premi identificati in contratti di lavoro e di opportunità di carattere professionale nel settore della bellezza, della Moda e del Cinema. Miss Europe Continental – conclude Gaetano Quagliata-  nasce da una idea di Alberto Cerqua nel 2012 ed è diventata nel tempo una manifestazione in continua crescita ed evoluzione”. L’intera organizzazione della finale italiana di Bari sarà curata – ancora una volta – da Donato Cellamare, insieme ad Alessandro Grifa, direttore esecutivo di Miss Europe Continental 2017. La finalissima internazionale invece si terrà a Napoli. Entusiasta il patron del concorso internazionale, Alberto Cerqua: “Miss Europe Continental cresce anno dopo anno. Con il lavoro dell’intero staff e la fiducia di tutti, troveremo presto una nuova bellezza che rappresenti l’Europa”.

Postato in Eventi, In evidenza, MESSINA, Spettacolo0 Comments

MESSINA – Pornografia minorile, arrestato Giudice

Un giudice in servizio alla Corte d’appello di Reggio Calabria, Gaetano Maria Amato, è stato arrestato dalla polizia a Messina per pornografia minorile. Nei suoi confronti il Gip della città dello Stretto, su richiesta del procuratore Maurizio De Lucia e dell’aggiunto Giovannella Scaminaci, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La notizia è stata confermata da fonti giudiziarie, che non forniscono altri particolari a tutela delle vittime.

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA0 Comments

Rissa tra ristoratori a Taormina [VIDEO]

Prima un litigio verbale tra un uomo e una donna, poi lo spintone e quindi l’arrivo dei rinforzi con pugni e calci proprio come una delle risse dei film western. Ma non si trattava di finzione ma di botte che si sono scambiati tra i tavoli per strada, il 28 agosto scorso, titolari e camerieri di due ristoranti a Taormina, il ‘Gambero Rosso’ e il ‘Mamma Rosa’, forse per un precedente litigio dovuto all’accaparramento di avventori. Durante le botte gli avventori sono fuggiti sia dal locale dove stava avvenendo la rissa sia da quelli vicini.

Il sindaco di Taormina Eligio Giardina oggi ha annunciato: ”Il comune si costituirà parte civile perché quello è accaduto è gravissimo e lede l’immagine di Taormina nel mondo”. La rissa è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza. Le immagini sono state acquisite dalla polizia poi pubblicate dal sito Taormina Today finendo su Youtube dove sono state viste da migliaia di persone. Per la rissa la polizia ha denunciato sette persone.

“Spetta all’autorità giudiziaria – prosegue Giardina – prendere ora delle delle decisioni consequenziali, mi aspetto il pugno di ferro nei confronti di chi ha determinato un danno incalcolabile per il nostro Comune. Ci tengo a ribadire che la maggior parte dei ristoratori sono persone perbene e gente che sa fare bene il proprio mestiere. Questi coinvolti nella rissa, che non posso nemmeno definire ristoratori, hanno manifestato un comportamento deprecabile e una follia inutile. Infatti, certamente nella nostra città non mancano i turisti e i clienti, e tale reazione oltre che delinquenziale è assolutamente spropositata. Ci costituiremo parte civile per il buon nome della nostra città e per far capire che si è trattato di un episodio assolutamente sporadico. Chi viene qui conosce bene la nostra attenzione all’accoglienza e al rispetto dei visitatori”.

“Non ho il potere di chiudere questi locali anche se mi auguro che le autorità prendano i giusti provvedimenti perché questo episodio grave danneggia Taormina e gli operatori che operano bene in città”.

“Ho richiesto – spiega Giardina – la convocazione urgente di una riunione della Commissione provinciale per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, nel corso della quale è emerso che il sindaco non ha potere di chiudere le due attività. La Questura mi ha assicurato che nei prossimi giorni interverrà in modo deciso”. “La chiusura dei locali – dice Mennella – doveva essere fatta subito, lo prevede la legge. Non è la prima volta che accade. Siamo indignati”

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA, Video0 Comments

ISOLE EOLIE – Caso di meningite per un giovane 24enne

C’è un caso di meningite alle Eolie. Si tratta di un giovane di Milazzo di 24 anni: G.M., in vacanza a Vulcano e Lipari. E’ stato segnalato dalla guardia medica di Vulcano e successivamente confermato dai medici del “Papardo” di Messina dove è ricoverato. Il giovane da Vulcano si era trasferito a Lipari ove aveva trascorso una serata in discoteca. Ed al rientro nell’isola ha accusato il malore.

Per la guardia medica la diagnosi era stata «sospetta” meningite, ma per ulteriori accertamenti aveva consigliato il trasferimento al Papardo. E dall’equipe di patologia clinica è arrivata la conferma.

Postato in Cronaca, In evidenza, MESSINA0 Comments

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

STATISTICHE

Site Info

TRS98