Agronomo licataese e biologo con la “passione” per la marijuana: due arresti

Un sospetto via vai all’interno di un’azienda agricola a Chiaramonte Gulfi (Rg) ha permesso di scoprire il traffico di marijuana. Due giovani sono stati trovati in possesso di marijuana.

Sono stati arrestati per traffico di sostanze stupefacenti due giovani, un agronomo di Licata e un  biologo di Catania. Si tratta di Calogero Alberto Messina, di 34 anni, di Licata (Ag) e il catanese Antonino Fasolo, di 28 anni. Gli agenti con l’ausilio delle unità cinofile di Catania, avendo avuto notizia di uno strano andirivieni dall’azienda agricola, hanno effettuato un controllo.

La perquisizione ha permesso, grazie al cane antidroga “Sky”, di trovare prima 30 grammi di marijuana nella stanza dove stava ancora dormendo Fasolo e poi, grazie al cane “Vite” gli altri 620 grammi. Infatti  il cane  ha segnalato dopo il primo ritrovamento la presenza di sostanze stupefacenti in una stanza,  dove all’interno di una scatola in polistirolo c’erano altri 620 grammi.I due giovani sono stati portati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA0 Comments

La trasmissione Quarto grado mostra un video con l’ammissione della Panarello: “Sono un mostro, merito l’ergastolo”

“Non merito di vivere, è stata la cosa più cara che avevo. Fatemi dare l’ergastolo. Glielo chiedo io al giudice: ‘Mi dia l’ergastolo’ perché sono un mostro, non una persona, un mostro…”. E’ quanto disse Veronica Panarello durante il sopralluogo compiuto circa un anno dopo il delitto del figlio Loris nel canalone di contrada Grotte di Santa Croce. Il video con le frasi della madre della vittima è trasmessa da Quarto grado e riproposta da Mattino 5. Le riprese filmate furono fatte dalle forze dell’ordine dopo che la donna, condannata a 30 anni di reclusione, aveva cambiato versione parlando di un incidente: Loris sarebbe rimasto a casa, ma sarebbe morto soffocandosi da solo mentre giocava con le fascette di plastica.

Ammise anche di avere occultato il cadavere nel canalone: “Non credevo ci fosse il vuoto dopo il muretto, credevo che la strada continuasse…”. E al suo legale, l’avvocato Francesco Villardita, aggiunse: “mi livai a vita da sula…” (“mi sono tolta la vita da sola…”). Versione che ha poi smentito, accusando il suocero di avere ucciso Loris per non fare rivelare al padre la presunta relazione tra la madre e il nonno paterno. Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni di reclusione al termine del processo di primo grado. I giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti al pm perchè proceda contro Panarello per il reato di di calunnia nei riguardi del suocero.

IL VIDEO

«Quando ho gettato Loris non credevo ci fosse il vuoto, ho buttato la…

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA, Video0 Comments

VITTORIA – Incendiati quattro Tir, grave un autista

Un incendio di natura dolosa è stato appiccato nottetempo a quattro articolati parcheggiati all’interno dell’area del Consorzio Caair, in prossimità del mercato del mercato ortofrutticolo di Vittoria, il più grande per volume d’affari del Meridione. All’interno della cabina di uno degli autocarri vi era l’autista che ora versa in gravi condizioni nell’Ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato trasferito in elisoccorso. L’uomo è stato ricoverato in Rianimazione con ustioni di secondo e terzo grado sul 15% del corpo e una prognosi di 30 giorni.
    Sul posto dell’attentato sono intervenuti i vigili del fuoco di Vittoria e Santa Croce Camerina che hanno concluso le operazioni alle 3.30. Sono in corso indagini della polizia per risalire al movente dell’atto intimidatorio.

 

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA0 Comments

Delitto Loris, Veronica resta in carcere

Il gup del Tribunale di Ragusa Andrea Reale ha rigettato la richiesta dell’applicazione degli arresti domiciliari per Veronica Panarello, la mamma di Loris Stival strangolato con delle fascette il 29 novembre 2014, condannata a 30 anni di reclusione per l’uccisione del figlioletto e per averne occultato il suo corpo.

La richiesta, presentata dal legale di fiducia della donna, Francesco Villardita è stata dichiarata inammissibile per mancata notifica agli avvocati delle parti offese.

L’avvocato Francesco Villardita riproporrà nuovamente al Gup Andrea Reale la richiesta di concessione degli arresti domiciliari, anche con l’uso del braccialetto elettronico, per la sua assistita Veronica Panarello, la donna condannata a 30 anni di reclusione per avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni, e di averne occultato il corpo. Il legale chiede l’attenuazione del provvedimento cautelare in carcere ritenendo venuto meno il rischio di inquinamento delle prove e annullati dagli arresti domiciliari quelli di pericolo di fuga e di reiterazione del reato.

Il Gup, su parere conforme della Procura, ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari avanzata dal penalista senza entrare nel merito, sottolineando che ci sono «orientamenti contrastanti sulla notifica» alle parti offese nel caso di omicidio, ma «aderendo al parere espresso dal Pm», cioè l’inammissibilità. L’avvocato Villardita, «pur non condividendo la valutazione del Gip», ha deciso di «ripresentare l’istanza con notifica alle parti offese».

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA0 Comments

M5S – Chiusa indagine firme false a Palermo, 14 indagati

La procura di Palermo ha chiuso l’indagine sulle firme false depositate dai 5 Stelle a sostegno delle candidature per le Comunali del 2012. Quattordici gli indagati tra i quali il deputato nazionale Riccardo Nuti, che nel 2012 era candidato sindaco, e le parlamentari Giulia Di Vita e Claudia Mannino. Il procuratore aggiunto Dino Petralia e Claudia Ferrari contestano la violazione di una legge regionale del 1960 che recepisce il testo unico nazionale in materia elettorale.

Secondo la procura, Nuti ed un gruppo ristretto di attivisti come Samanta Busalacchi, Giulia Di Vita e Claudia Mannino, dopo essersi accorti che per un errore di compilazione le firme raccolte erano inutilizzabili ed era quindi a rischio la presentazione delle candidature, avrebbero deciso di ricopiare dalle originali le sottoscrizioni ricevute e corretto il vizio di forma. A 11 indagati i pm contestano la falsificazione materiale delle firme. A Nuti, per cui al momento non c’è la prova della commissione del falso materiale, si imputa, invece, l’avere fatto uso delle sottoscrizioni ricopiate. Il falso materiale riguarda Samanta Busalacchi, Giulia Di Vita, Claudia Mannino, Alice Pantaleone, Stefano Paradiso, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino, Tony Ferrara, Giuseppe Ippolito e i deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca.

Il 13/o indagato, il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello, è accusato di avere dichiarato il falso affermando che erano state apposte in sua presenza firme che invece gli sarebbero state consegnate dai 5 Stelle. Reato di cui risponde in concorso con Francesco Menallo, avvocato ed esponente dei 5 Stelle che consegnò materialmente le firme al pubblico ufficiale per l’autenticazione. Un contributo fondamentale alla ricostruzione della vicenda e all’individuazione dei ruoli degli indagati è venuto dalle testimonianze di La Rocca e Ciaccio che hanno raccontato i giorni convulsi seguiti alla scoperta del vizio che avrebbe potuto invalidare le liste. Sono stati loro a riferire la decisione presa da Nuti e i suoi di ricopiarle. Anche l’attuale deputato regionale Giampiero Trizzino, mai indagato nel procedimento, avrebbe confermato che la vicenda nel Movimento era nota. Importanti anche le testimonianze dell’attivista Vincenzo Pintagro e degli indagati Paradiso e Ippolito. La procura ha chiuso poi il cerchio ad una perizia grafica e ha confermato la falsificazione di centinaia di firme.

Postato in Cronaca, In evidenza, PALERMO, RAGUSA0 Comments

VITTORIA – Arsenale nell’ovile: arrestati pade e due figli

La Polizia di Stato ha arrestato a Vittoria, nel Ragusano, tre appartenenti della famiglia Piscopo, padre e due figli – Marco, Calogero e Francesco – tutti in passato denunciati anche per mafia.

Durante una perquisizione la squadra mobile di Ragusa ha trovato e sequestrato due pistole, una rubata e l’altra con matricola abrasa, un fucile e centinaia di munizioni. La Scientifica eseguirà accertamenti balistici sulle armi per verificare se siano state utilizzate per commettere reati.

E’ l’ultimo sequestro d’armi in ordine di tempo. Solo un anno fa la polizia trovò un arsenale nella disponibilità della famiglia Ventura, esponenti stiddari del clan Carbonaro-Dominante. Di questi giorni la scoperta delle nuove armi, questa volta nella disponibilità di uomini legati all’altro gruppo criminale.

Con questa operazione, la polizia ha dunque sventato la possibilità di tornare a fare ‘parlare’ le armi in un territorio, quello Vittoriese, con un triste passato di morti ammazzati e di una strage conosciuta come la strage di San Basilio, periodo buio in cui la città ha paura di ripiombare.

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA0 Comments

RAGUSA – Arrestato presunto pedofilo: adescava ragazzini offrendo giri in scooter [VIDEO]

Un presunto pedofilo ‘seriale’ è stato fermato dalla Polizia di Ragusa. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile, avrebbe abusato di diversi minorenni, alcuni legati a lui da vincoli di parentela. Ossessionato dai bambini, li adescava offrendo loro giri sulla moto o con ricariche telefoniche. L’inchiesta, denominata ‘Scooter’, è stata avviata quando l’uomo, custode di una villa comunale, ha tentato di adescare un ragazzino. Le indagini hanno subito un’accelerazione, facendo scattare il fermo d’urgenza da parte della Procura di Ragusa, dopo che è emerso che l’indagato voleva allontanarsi con un minorenne suo parente, per andare a vivere con lui in luogo segreto. La Squadra mobile lo ha seguito costantemente evitando che potesse commettere reati o fuggire, e nel contempo acquisendo nuovi elementi di prova. L’uomo è stato condotto in carcere ed i minorenni sono già stati ascoltati dal magistrato competente con l’assistenza di una psicologa.

 

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA, Video0 Comments

COMISO – Bruciavano cavi Telecom per rubare rame e alluminio: tre arresti [VIDEO]

Bruciavano i cavi telefonici della Telecom, a Comiso e ad Acate, per ricavarne rame o alluminio.  E sono stati proprio i numerosi furti, con conseguenti danni anche per gli utenti, subiti dalla Telecom a mettere gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, sulle tracce di quattro pluripregiudicati. Per tre di loro sono scattati gli arresti; sono Andrea D’angelo, 30 anni, Jacopo Verzeroli 36 anni e Fernando D’Amanti, 35 anni, tutti comisani, mentre per un quarto soggetto, V.G, il provvedimento non è scattato per gravi motivi di salute.

Per incastrare il gruppetto sono state utilizzate delle telecamere, installate in alcuni punti chiave, che hanno permesso agli investigatori di accertare le responsabilità dei quattro. L’operazione “Hot line” ha messo fine alle continue distruzioni di cavi telefonici, in particolare nella zona di Comiso, al fine di ricavare dagli stessi, una volta bruciati, del rame o dell’alluminio che poi venivano rivenduti. A farne le spese sono stati soprattutto i proprietari delle aziende agroalimentari e zootecniche del ragusano.

Le indagini hanno inoltre appurato che i criminali arrestati erano dediti anche ad altri reati predatori; ai quattro sono stati infatti contestati anche i reati di ricettazione, furti di armi, furti in abitazioni e incendio. Nel corso delle perquisizioni effettuate, sono stati recuperati diversi monili in oro di ingente valore ed armi lunghe con munizionamento. Tra le armi sequestrate anche un fucile a canne mozze con matricola abrasa che sarà adesso comparata con quelle utilizzate in eventi criminali commessi non soltanto in Sicilia.

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA, Video0 Comments

Cadavere in un pozzo nel Ragusano

Il cadavere di un uomo è stato trovato in fondo ad un pozzo nelle campagne di contrada Mazzara di Vittoria, nel Ragusano. La vittima è Giovanni Giannì, di 43 anni.

Gli investigatori non escludono che si tratti di un incidente o di un suicidio. La scomparsa era stata denunciata da familiari. Il corpo è stato recuperato da sommozzatori dei vigili del fuoco di Catania.

La Procura di Ragusa ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni dal medico legale Giuseppe Iuvara nell’obitorio dell’ospedale di Vittoria.

L’ispezione esterna non avrebbe rilevato la presenza di violenze sul corpo, ma non è servita a fare chiarezza sulle cause del decesso. Sulla vicenda indagano la squadra mobile della Questura di Ragusa e il commissariato della polizia di Stato di Vittoria.

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA0 Comments

SANTA CROCE CAMERINA – Rubano 200 chili di melanzane, arrestati

E’ andata male ai due romeni che nella notte di ieri sono stati beccati da una pattuglia dei carabinieri di Ragusa mentre uscivano da una serra con un carico di melanzane. Erano le 5 del mattino quando i militari hanno notato una Fiat Marea con la carrozzeria malconcia vicino alle serre e hanno fermato subito l’auto e gli occupanti. I due giovani sono apparsi immediatamente agitati ed è bastato dare uno sguardo sui sedili passeggeri: trasportavano dei sacchi neri contenenti circa 200 chili di melanzane appena rubate da una serra. Entrambi si trovano agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni a S. Croce Camerina.

Postato in Cronaca, In evidenza, RAGUSA0 Comments

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

marzo: 2017
L M M G V S D
« Feb    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

STATISTICHE

Dettagli www.trs98.it

Site Info

TRS98