TV – ” A tu per tu” ospite il Sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo [VIDEO]

Nuova puntata con il nostro settimanale “ A tu per tu” su Studio 98, ospite in studio, il Sindaco di Grotte, Paolino Fantauzzo che, conferma una sua probabile ricandidatura a Sindaco. [VIDEO STRALCIO DALLA TRASMISSIONE]

E potete seguire la puntata integrale questa sera, alle ore 21, sabato alle ore 15.40 e 23.10 e domenica, alle ore 15.45 e 21.00.

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Ancora droga per ‘vip’ a Palermo, vasta operazione fra Sicilia, Campania e Calabria, 16 arresti [VD]

Una vasta operazione antidroga della Polizia di Stato è in corso dalle prime ore del mattino. Sono sedici le ordinanze cautelari che vengono eseguite. L’operazione costituisce il risultato di un’indagine avviata nel 2012 e conclusa nel 2016 su due distinti gruppi criminali che si approvvigionavano di ingenti quantitativi di stupefacente, provenienti, principalmente dalla Campania e dalla Calabria.

Le indagini hanno accertato come grosse quantità di stupefacenti fossero destinate ad insospettabili consumatori del mondo delle libere professioni.

Il primo gruppo criminale, in costante contatto con la Campania, al suo interno esponenti mafiosi riconducibili allo storico mandamento mafioso di “Porta Nuova” e costituisce la riprova di come Cosa Nostra palermitana, attraverso la droga, sia ancora oggi in affari con la camorra napoletana.

Il filone investigativo sul secondo gruppo criminale trae, invece, origine dal sequestro di un’ingente somma di denaro avvenuta nel 2014 che ha scoperchiato un’ altra fiorente rotta della droga, stavolta collegata alla malavita calabrese. Anche in quel caso sono stati effettuati ingenti sequestri di cocaina.

Complessivamente, nell’ambito dell:attività investigativa, nell’arco del 2014 e del 2015, gli agenti hanno arrestato alcuni corrieri della droga con un carico di oltre 70 chili di hashish, 7,5 chili di cocaina, 14 chili di marijuana, 1,5 chili di eroina e, circa, 100.000 euro in contanti.

Nelle scorse settimane un’altra operazione aveva smantellato altre due organizzazioni che si occupavano di spacciare alla Palermo bene.

Ecco l’elenco degli arrestati nel corso dell’operazione antidroga di Palermo. I provvedimenti sono stati emessi dip Fabrizio Molinari la custodia cautelare in carcere per Pietro Catalano, 34 anni, Alessandro Bronte, 31 anni, Angelo Scafidi, 29 anni, Ciro Spasiano, 37 anni, Dario De Felice, 40 anni, Giuseppe Rosciglione, 37 anni, Salvatore Peritore, 59 anni, Carlo Arculeo, 65 anni, Giuseppe Saltamacchia, 32 anni, Gaetano Rubino, 36 anni, Francesco Ferrante, 56 anni. Agli arresti domiciliari per Giuseppe Cutino, 30 anni e Antonio Napolitano 24 anni.

Mancano all’appello tre persone che sono ricercate.

“Sono stati sgominati due sodalizi palermitani che si approvvigionavano a di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente in Campania e Calabria – dice Rodolfo Ruperti capo della squadra mobile di Palermo – Sono stati eseguiti numerosi sequestri. Le due bande riuscivano a dare risposte ad una forte domanda di droga sempre maggiore e riuscivano a soddisfare una clientela palermitana abbastanza variegata”.

I pusher che gestivano un servizio a domicilio venivano contattati al telefono anche da utenze in servizio alla Corte dei Conti e alla Regione. Tanti i professionisti che si rivolgevano alla banda per avere cocaina.

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VILLAROSA – Lupara bianca, si fa luce sull’omicidio di un tabaccaio nel 2004: quattro arresti [VIDEO]

Un’operazione antimafia condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna e della Squadra Mobile Enna è in corso a Villarosa. Gli investigatori stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Dda nissena, a carico di 4 persone ritenute responsabili di omicidio e distruzione di cadavere aggravati dalla modalità mafiosa e di associazione di tipo mafioso.

Le indagini avviate nel 2015 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta hanno anche consentito di fare luce sulla scomparsa del proprietario della rivendita di tabacchi Giuseppe Bruno, avvenuta a Villarosa il 27 maggio del 2004, che sarebbe stato ucciso con il metodo della lupara bianca. 

Bruno era andato a riscuotere un credito, ma invece fu ucciso: il suo corpo sezionato con una motosega e dato in pasto in parte ai maiali, in parte bruciato all’interno di alcuni fusti metallici. A tredici anni dalla scomparsa del tabaccaio di Villarosa Giuseppe Bruno, dopo un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e svolta dalla Squadra Mobile e dai Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, quattro componenti dello stesso nucleo familiare sono stati arrestati nell’ambito di un’operazione denominata «Fratelli di sangue».
In cella sono finiti i fratelli Damiano, Amedeo e Maurizio Nicosia, rispettivamente di 60, 51 e 54 anni ed il cugino Michele Nicosia, 53 anni; sono accusati di associazione mafiosa, con aggravanti specifiche, finalizzata a commettere omicidi, usura, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi nonché ad acquisire la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche.  Maurizio Nicosia ed il cugino Michele sono accusati dell’omicidio del tabaccaio e della distruzione del suo cadavere. Dell’uomo erano state perse le tracce il 27 maggio del 2004; la sua auto era stata trovata parcheggiata vicino allo svincolo di Mulinello sull’autostrada A 19. Le recenti dichiarazioni rese alla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta da un collaboratore di giustizia, diretto testimone dell’omicidio, hanno permesso di ricostruire la vicenda.

Il clan dei Nicosia é stato già in passato al centro di vicende che riguardano il traffico di stupefacenti e ha agevolato la latitanza del boss di Gela Daniele Emmanuello, ucciso dalla polizia il 3 dicembre del 2007 mentre tentava di fuggire da una casa di campagna, tra Villarosa e Villapriolo, dove si era nascosto. 

La jeep di Giuseppe Bruno, scomparso a Villarosa nel 2004

La jeep di Giuseppe Bruno, scomparso a Villarosa nel 2004

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MAFIA – Colpo alla famiglia di Alcamo: 6 arresti, c’è anche il boss Melodia [VIDEO]

L’hanno ribattezzata “Operazione Freezer” perchè i fedelissimi del superlatitante Matteo Messina Denaro si riunivano nella cella frigorifero di un fruttivendolo di Alcamo per discutere delle questioni più delicate. Summit veloci, naturalmente. Sette, dieci minuti al massimo.  Al fresco pensavano di essere al sicuro da microspie e telecamere. E, invece, no. I poliziotti della squadra mobile di Trapani, diretti da Fabrizio Mustaro, sono riusciti a trasformare la cella frigorifero dei summit nel “confessionale” del Grande fratello. E un altro blitz è scattato, coordinato dalla procuratrice aggiunta di Palermo Teresa Principato e dai sostituti Carlo Marzella e Gianluca De Leo.
Il nuovo capo del mandamento mafioso di Alcamo è una vecchia conoscenza della direzione distrettuale antimafia diretta da Francesco Lo Voi: si tratta di Ignazio Melodia, u dutturi,  ex medico dell’ufficio d’igiene della cittadina trapanese, rimasto in carcere dal 2002 al 2012. Non appena scarcerato, Melodia è tornato a ricoprire il massimo incarico sul territorio. Con il medico boss sono state arrestate altre cinque persone.

Nell’ambito delle indagini sul mandamento mafioso di Alcamo, il centro Dia di Trapani, coordinato dal tenente colonnello Rocco Lopane, ha invece svelato i retroscena di un’estorsione commessa da Ignazio Melodia, incastrato ancora una volta dalle intercettazioni. E’ stato un imprenditore a registrarlo di nascosto col telefonino mentre recitava il monologo del padrino: «Io mezza provincia di Trapani comando».

Salvatore Giacalone detto “u prufissuri” aveva l’incarico di avvicinare i sindaci di Alcamo. Ignazio Melodia, medico, è rimasto scritto all’albo nonostante la condanna per associazione mafiosa

L’albo dei medici della provincia di Trapani continua ad annoverare tra i propri iscritti l’alcamese Ignazio Melodia, 62 anni, arrestato nella notte accusato di essere il capo della potente cosca alcamese. Nonostante pesanti condanne inflitte, Ignazio Melodia, licenziato dall’Asp della quale era dipendente, non è stato rimosso dall’albo provinciale dell’Ordine dei Medici. Oltre a Melodia durante la notte Polizia e Dia hanno arrestato l’alcamese Salvatore Giacalone, 63 anni, detto “u prufissuri”, Antonino Stella, marsalese, 70 anni, Filippo Croce Cracchiolo, alcamese di 57 anni, titolare di un’azienda di ortofrutta all’interno della quale era collocata la cella frigorifero che i boss alcamesi utilizzavano per i loro summit, tutti finiti intercettati dalla Squadra Mobile di Trapani, il castellammarese Vito Turriciano, che ha ricevuto l’ordinanza di misura cautelare in carcere (fu coinvolto nel blitz antimafia “Cemento del Golfo”) e di recente è stato anche condannato per mafia ed estorsioni, in manette ancora Giuseppe Di Giovanni, 33 anni. Tra i risvolti dell’indagine il tentativo della mafia di avvicinare l’ex sindaco di Alcamo, Sebastiano Bonventre. Erano giorni carichi di tensione per Boinventre e Salvatore Giacalone lo avvicinò, come risulta da intercettazioni, offrendogli la protezione della mafia. Offerta che Bonventre non solo respinse ma andò anche a denunciare. La mafia alcamese poi avrebbe anche cercato di avvicinare l’attuale sindaco Domenico Surdi, prendendo spunto da un problema di rifornimento idrico che a poche settimane dall’elezione riguardò la zona alcamese e quella di Alcamo Marina., Pare che volevano sondare il sindaco appena eletto, ma i mafiosi non trovarono alcuna sponda per potere intervenire sulla nuoba amministrazione. Durante le ultime elezioni la consorteria mafiosa attraverso Di Giovanni si sarebbe mossa a favore della moglie di quest’ultimo Alida Maria Lauria (Figlia del Dott. Baldassarre Lauria), candidata nella lista “Insieme si può” che faceva riferimento al candidato sindaco Baldassare Lauria. Di Giovanni in una intercettazione non solo parlava con la moglie rivendicando il suo profondamente essere mafioso, ma parlava di tanto altro, anche di minacce rivolte ad un soggetto costretto ad obbedirgli sotto la minaccia di una pistola impugnata dallo stesso Di Giovanni.

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REALMONTE – Misteriosa sostanza rossa “colora” la Scala dei Turchi [VIDEO]

La spiaggia della Scala dei Turchi a Realmonte è stata invasa da una sostanza di colore rossiccio. Le ipotesi avanzate dall’associazione ambientalista Mareamico sono o che si tratti di ossido di ferro, la comune ruggine, arrivata in spiaggia a seguito delle forti piogge, una  proliferazione di alghe o il lavaggio delle cisterne di qualche nave di passaggio. L’Arpa sta analizzando la sostanza.

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RACALMUTO – Lutto, è morto Totuccio Palermo [VIDEO]

Si è spento, a seguito di una lunga malattia, Totuccio Palermo, 54 anni, volto conosciuto a Racalmuto per essere stato, imprenditore di un’azienda di ceramiche, e per molti anni collaboratore della nostra emittente Tele Studio 98. Sempre disponibile  e gioviale con tutti, lascia un vuoto incolmabile. La notizia della morte di Totuccio Palermo è subito rimbalzata in paese dove la sua personalità viene ricordata con nostalgia, per il suo garbo e per la sua vasta cultura. I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa del Monte a Racalmuto. Ai familiari le più sentite condoglianze dagli Editori, Direttore e tutto lo staff di Studio 98. 

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PROMOZIONE – La Libertas Racalmuto piega il 5 Torri Trapani: decidono Cozma ed Arrigo [VIDEO]

Arriva un’altra importante vittoria in chiave play-off per la Libertas Racalmuto, la seconda di fila, contro il Cinque Torri Trapani che, nonostante la precaria condizione di classifica si è ben comportato. Al termine dei 90 minuti il risultato di 2-0 per la Libertas Racalmuto è più che giusto e meritato. Le reti una per tempo: al 29′ con un’azione da manuale del calcio. Cross di Arrigo dalla destra e Cozma in semirovesciata spedisce il pallone dentro per il vantaggio Libertas e la sua 20 esima rete personale. La Libertas sciupa parecchio con Castaldo, Arrigo e Cozma, la rete della sicurezza , e quindi del raddoppio arriva solo all’80’ su una nuova invenzione di Cozma che sguscia via sulla fascia al suo avversario e mette dentro un pallone che, Arrigo deve solo appoggiare in rete per il 2-0 finale. Insomma, una vittoria che dà continuità ai risultati della Libertas e soprattutto consolida il terzo posto mantenendo viva la griglia play-off. 

RACALMUTO        2     

CINQUE TORRI    0

Libertas 2010: Priolo 6, Moscato 6, Cignetti N. 6,5, Saine 6,5, Lazzari 6, Argento 7, Ferrara 6,5, Castaldo 6,5, Arrigo 7 (88’ Petrotto), Tabares 6 (88’ Cignetti L.), Cozma 7,5. All. Angelo Consagra.

Cinque Torri: Scarcella, Grassotti (87’ Licata), Scalia, Ciesa, Vassallo, Marino, Figuccio (73’ Touray), Alberti, Guastella (85’ Morici), Grignano, Adragna. All. Tony Messina.

Arbitro: Caruso di Palermo.

Reti: 29’ Cozma, 82’ Arrigo.

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LEGA PRO – Il Catanzaro supera l’Akragas al 90′ con gol di Giovinco [VIDEO]

Dopo la vittoria di rimonta nel derby contro il Catania, l’Akragas voleva proseguire il suo cammino verso la salvezza con la continuità di risultati. Invece, viene beffata all’ultimo respiro al 90′ da un gol di Giuseppe Giovinco che consente ai calabresi di raggiungere a quota 24 punti proprio i biancoazzurri.

Gioco spezzettato nella prime fase del match: molti falli, poco gioco. La pressione giallorossa  diventa più continua nella seconda metà del tempo con poche eccezioni. Una di queste, alla mezz’ora la punizione dal limite di Longo, pallone che finisce sopra la traversa. Nel finale Catanzaro ancora volenteroso ma la porta sembra stregata fino al guizzo decisivo a tempo quasi scaduto. Calcio di punizione di Icardi, respinta  di Pane, Giovinco è pronto a battere a rete. Il portiere Pane protesta per una presunta carica e si becca un secondo giallo che lascia la sua squadra in dieci per gli ultimi minuti. Per il Catanzaro il gol partita, che vale tre punti e una iniezione di autostima non indifferente. 

CATANZARO-AKRAGAS 1-0 

Marcatore: 44′ st Giovinco

CATANZARO (4-3-1-2) : De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Esposito (34’st Sabato); Icardi, Carcione, Zanini (18’st Maita); Giovinco; Basrak(7’st Cunzi) , Gomez. A disposizione: Svedkauskas, Pagano, Mancosu, Bensaja, Cedric, Van Ransbeeck, Imperiale, Rizzitano All. Erra.

AKRAGAS (3-5-2): Pane; Riggio, Mileto, Sepe;  Bramati, Palmiero, Pezzella (45’st Addario), Coppola, Longo;  Salvemini (34’st Russo), Cochis (20’st Klaric). A disposizione: Addario, Laveque, Caternicchia, Privitera, Petrucci, Thiago Cazè, Cocuzza,  Tardo, Russo, Rotulo All: Di Napoli.

Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: Urselli di Taranto e Pappagallo di Molfetta

Note: Pomeriggio freddo e piuttosto ventilato. Spettatori inclusi abbonati 1756 (1038 paganti per un incasso di 8434 euro) Ammonito Sirri, Bramati, Pezzella, Palmiero, Mileto, Pane, Giovinco, Espluso Pane al 44’st Recupero 4 e 5′

 

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RACALMUTO – Sindaco Messana:”Isolati per le strade provinciali e di collegamento” [Vd Tg]

Ho rappresentato al Prefetto, nel vertice convocato per l’emergenza viabilità alla presenza dei sindaci della zona montana, della Protezione Civile, dell’Anas e del Libero Consorzio, le gravissime condizioni in cui versa il territorio di Racalmuto. La strada provinciale Racalmuto Montedoro è chiusa da anni, distrutta da frane e smottamenti, senza interventi di manutenzione da anni. Avevo lanciato l’allarme già a settembre, quando un nubifragio ha bloccato automobilisti e residenti e distrutto le colture nelle contrade attraversate dalla strada.  All’ingresso del paese, il ponte di c.da Malati è ristretto ad una carreggiata da oltre due anni, v’è un progetto che dovrebbe essere finanziato ma ancora non si vede niente. La strada che collega Racalmuto Milena, che porta alla Miniera di sale dell’italkali, è dissestata, anch’essa percorsa da frane. La miniera è aperta tutto l’anno e produce a ciclo continuo, i tir si avventurano sulla strada in condizioni difficilissime, attraversano la circonvallazione del paese. Il cantiere della 640 ha distrutto la viabilità rurale delle contrade adiacenti, Giarrizzo, la Noce, Menta Mangiuomini, Rocca Rossa, Serrone, costrette in questi anni a sopportare una mole di traffico sproporzionata alla natura delle strade di campagna o di piccole arterie di paese. La chiusura per lavori dell’accesso da c.da Garamoli ha concentrato il traffico in entrata sul Serrone, contribuendone a distruggere la sede stradale. Naturalmente con il maltempo tutto peggiora. Abbiamo sollecitato il Libero Consorzio e la Protezione Civile, il nostro Ufficio Tecnico ha predisposto un progetto di massima per la strada Racalmuto Milena che quantifica i lavori necessari in circa un milione di euro. Il Libero Consorzio ha presentato il progetto per il ponte di C.da Malati per un importo di €. 200.000,00 e stamane dovrebbe portare all’Assessorato Infrastrutture un computo dei lavori per la strada Racalmuto Montedoro di circa due milioni di euro. Le aziende agricole sono in ginocchio, dovendo affrontare e superare enormi difficoltà per poter lavorare i campi e raccogliere i raccolti, il trasporto del sale avviene in condizioni di grande pericolosità, il progressivo isolamento dal versante nisseno impedisce i rapporti sociali ed economici sui quali si è costruita la storia dell nostra comunità, mortifica la presenza dell’Ipia Fermi di Racalmuto, che potrebbe accogliere ragazzi dei paesi vicini, annulla la valenza della posizione geografica del nostro paese – per Montedoro e Milena il passaggio da Racalmuto sarebbe la via più breve per raggiungere la ss 640 e anche il Centro Commerciale Le Vigne. Le strade guidano il progresso e lo sviluppo di un territorio e della sua comunità, senza collegamenti l’economia soffre e si appassisce, i rapporti e le relazioni sociali si impoveriscono e vengono meno le energie indispensabili per poter affrontare e superare la crisi che ci sta inchiodando e che rischia di negarci il futuro. Abbiamo concordato con il Prefetto un incontro urgente solo su Racalmuto, per affrontare queste grandi emergenze, alla presenza del Libero Consorzio, della Protezione Civile, dell’Anas e dei parlamentari. Abbiamo bisogno di soluzioni e di impegni concreti, senza i quali saremo costretti alla mobilitazione per difendere e tutelare la nostra città.

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PROMOZIONE – Recupero, Libertas Racalmuto di rimonta sul Raffadali si riprende il 3° posto [VIDEO]

La Libertas Racalmuto c’è è ancora viva, nonostante le due sconfitte consecutive con Canicattì in casa e Casteltermini fuori. Due stop che avevano costato ai racalmutesi, non solo punti preziosi , ma anche la perdita di diversi giocatori, appiedati dal giudice sportivo per squalifiche. Oggi, allo stadio comunale di Grotte si giocava l’ennesimo derby che chiudeva un ciclo di partite terribili, tutte contro squadre agrigentine. Di fronte, la seconda del campionato, il Raffadali di mister Alfredo Mattina che si giocava le ultime chances per non perdere ulteriore contatto con il Canicattì. Anche per la Libertas si trattava dell’ultima possibilità per non uscire definitivamente dal discorso dei play-off. La gara valevole per la 18 esima giornata, sospesa al termine del primo tempo sullo 0-0 lo scorso 22 gennaio, vede due formazioni vogliose di voler far bene e soprattutto portare a casa il successo. Alla fine la spunta la formazione di Angelo Consagra brava a non disunirsi dopo aver subito il gol dello svantaggio con l’ex di turno Stefano Piazza, al 25′ ben servito sulla fascia in contropiede e bravo nel superiore di sinistro Priolo. Fino a quel punto le due formazioni si erano studiate con la Libertas superiore sul piano del gioco ma con il Raffadali sempre pronto a pungere in contropiede. Nella ripresa, la rimonta che, forse, non ti aspetti. Si arriva al 70′ quando Cozma viene vistosamente trattenuto, per l’arbitro è rigore che, l’attaccante romeno trasforma. Appena due minuti dopo, in un contropiede micidiale ancora Cozma ben servito, con una finta spiazza il portiere ospite per il 2-1 e la sua 19esima rete in campionato. Con un uomo in meno, per l’espulsione di Falcone, gli ospiti cercano almeno di non uscire sconfitti, ma a 5 minuti dalla fine c’è gloria anche per Sayne che, sugli sviluppi di un corner svetta più in alto di tutti di testa per il 3-1 finale. Una vittoria che, permette alla Libertas di riprendersi il terzo posto e rientrare nella corsa per i play-off, riducendo il gap proprio sulla seconda, il Raffadali. Per i gialloverdi, una nuova sconfitta che, forse, li taglia definitivamente fuori dalla corsa diretta per la promozione visto, che, l’altro anticipo giocatosi questo pomeriggio a San Giuseppe Jato ha visto il Canicattì violare lo stadio della Nuova Sancis per 0-2 e incrementare il suo vantaggio di sette punti.

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