ECCELLENZA – Vittoria convincente del Licata in trasferta sul Mussomeli con un poker di reti [Vd hightlights]

Dopo due turni, il Licata ritorna al successo, e lo fa nei migliori dei modi, con una prova convincente allo stadio Nino Caltagirone di Mussomeli contro una formazione bisognosa di punti salvezza. Ma contro questo Licata, quasi perfetto, per la formazione di mister Marco Aprile non era la giornata adatta  nel poter racimolare punti utili per la salvezza. Il Licata ha dimostrato tutta la sua forza e soprattutto la voglia che, la sconfitta interna inaspettata contro la Parmonval è un lontano ricordo. Nella seconda trasferta di fila , dopo quella di sette giorni fa, nel big match contro la capolista Marsala, i gialloblu di mister Angelo Galfano non lasciano respiro ai nisseni dominando il match dal primo all’ultimo minuto. Il Licata inizia forte e bene la partita, sfiora subito il gol del vantaggio che, arriva soltanto al 38′ , cross perfetto dalla destra di Mbaye con la zampata vincente di Giorgio Tumbarello per il vantaggio importante ottenuto poco prima dell’intervallo. Nella ripresa, il Licata è padrona del campo, e al 62′ ancora con Tumbarello su passaggio illuminante di Pira trova il gol del raddoppio e della doppietta personale. Il gol del tre a zero che mette in ghiaccio la partita, arriva appena due minuti dopo, al 64′ con Maltese, bravo di testa a superare Lo Monaco su cross di un’incontenibile Civilleri. Il Mussomeli subito lo choc tenta una reazione che arriva grazie a Iannello bravo ad intravedere un buco nel reparto difensivo gialloblu, e con un lancio  a servire Corbetto , bravo a segnare la rete dell’1-3. Ma il Licata, ristabilisce subito le distanze, con Rizzo, per lui il primo gol con la maglia gialloblu, abile a ricevere il passaggio direttamente da una punizione e a superare Lo Monaco per l’1-4 definitivo. Insomma, il Licata c’è, mantiene il punto di distacco dal Marsala, e soprattutto, dopo la caparbia prova in Coppa Italia contro la Parmonval(vendicando la sconfitta del campionato)  ipotecando la qualificazione alle semifinali, non ha perso il distacco dal Marsala col vantaggio di essersi giocata lo scontro diretto in trasferta. E con il recupero degli infortunati questo Licata sarà davvero difficile fermarlo.

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REGIONE – Musumeci detta le regole: la giunta arriverà in due settimane. “Avrò mani libere” [VD TG]

Gaetano Armao, Roberto Lagalla, Toto Cordaro, Gianpiero Cannella: gira intorno a questi nomi la prossima squadra di governo. Ieri il neo presidente della Regione Nello Musumeci, non ancora insediatosi ufficialmente, è tornato all’Ars.

Si è messo già al lavoro per la costruzione della giunta.  Ma, come si legge sul Giornale di Sicilia, Musumeci dovrebbe ripartire i posti in base alle preferenze ottenute alle urne dai partiti che lo hanno sostenuto. Sebbene abbia ribadito negli ultimi giorni di avere “le mani libere” e rivendicato l’autonomia nelle scelte, dai risultati elettorali 5 posti dovrebbero andare in quota Forza Italia, un nome certo dovrebbe essere quello di Gaetano Armao, voluto da Silvio Berlusconi, a cui dovrebbe andare la delega all’Economia. Due posti all’Udc e altrettanti ai Popolari e Autonomisti, Toto Cordaro e Roberto Lagalla i nomi fatti in queste ore. Un solo assessore invece andrà alla coalizione Fratelli d’Italia-Lega: in pole ci sarebbe Gianpiero Cannella, dell’area di Giorgia Meloni. La Lega di Salvini in questo caso resterebbe fuori dalla squadra di governo. Infine, l’ultimo assessore sarà indicato da Diventerà Bellissima di Musumeci. La scelta potrebbe essere tra Ruggero Razza, avvocato e braccio destro del presidente, e  il deputato ragusano Giorgio Assenza.

Musumeci vedrà gli alleati proprio in questi giorni. Nel fine settimana sono infatti previsti gli incontri con Gianfranco Miccichè e Saverio Romano. L’intenzione sarebbe quella di completare la squadra di governo entro due settimane.

Ad ogni modo, il primo appuntamento ufficiale di Nello Musumeci con la Sicilia sarà sabato alle 9.30, quando è fissata la proclamazione della Corte d’Appello. Poi, forse già sabato o al massimo lunedì, il nuovo presidente si insedierà a Palazzo d’Orleans.

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AGRIGENTO – Presunti reati nel trattamento dei dipendenti, arrestato Fabrizio La Gaipa [VD TG]

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi, hanno arrestato ai domiciliari l’imprenditore agrigentino Fabrizio La Gaipa, 42 anni, candidato alle elezioni Regionali del 5 novembre con il Movimento 5 Stelle. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Carlo Cinque. Le accuse nei confronti di La Gaipa, titolare di un noto albergo e molto dinamico nel settore turistico, sarebbero mosse da due suoi dipendenti che avrebbero denunciato di aver percepito stipendi diversi e inferiori rispetto a quanto indicato nella loro busta paga. L’ipotesi di reato è estorsione. Altre irregolarità ricorrerebbero nei contratti di lavoro e nelle dichiarazioni al fisco. Le indagini sono state avviate a seguito di alcuni esposti inviati al Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio. A seguito dei riscontri, è stata applicata la misura cautelare. Nell’ambito della stessa inchiesta è stato coinvolto anche il fratello dell’imprenditore, Salvatore, nei confronti del quale è stato disposto il divieto di dimora ad Agrigento. Il provvedimento per gli arresti domiciliari di La Gaipa è stato firmato dal gip Stefano Zammuto.

Ci sarebbero almeno sei esposti – riporta il quotidiano La Sicilia – all’origine del fascicolo aperto qualche mese fa, presentati da alcuni dipendenti dell’albergo gestito da La Gaipa. Le verifiche della Squadra mobile di Agrigento si sarebbero concentrate sulla regolarità dei contratti di lavoro e sulla corrispondenza fra i compensi dichiarati e quelli realmente percepiti dai lavoratori.  Una registrazione fatta di nascosto da uno dei dipendenti e finito immediatamente sul tavolo del capo della squadra mobile di Agrigento, Giovanni Minardi. Nella confusione di voci ed interventi si fa riferimento a soldi e a buste paga da firmare. I due dipendenti di La Gaipa avevano da tempo denunciato di avere percepito stipendi diversi e molto inferiori rispetto a quanto indicato sulla busta paga.

Fabrizio La Gaipa , giornalista pubblicista e autore di libri, è stato fra l’altro presidente del consorzio turistico “Valle dei Templi”, carica che ha lasciato dopo la scelta  di correre per l’Ars.

La Gaipa alle Regionarie ottiene per un pelo il quinto posto provinciale, l’ultimo utile per ottenere la candidatura all’Ars, con appena 42 voti sul web. Ma in campagna elettorale si fa notare per spigliatezza e capacità oratorie. La sua candidatura alle ultime elezioni regionali non è stata digerita da una parte del M5S. Dopo le Regionarie, sulla chat dei Grilli di Agrigento scoppia il caso. Alla luce di ciò, il Meetup confermando il pieno ed incondizionato appoggio a sostegno del Presidente ed ai candidati della lista, prende le distanze e non riconosce la candidatura di Fabrizio La Gaipa perché mancante dei requisiti di attivista.

Il 5 novembre La Gaipa, candidato nelle liste del Movimento 5 Stelle, è arrivato primo dei non eletti, con 4.357 voti, subito dopo Matteo Mangiacavallo (14 mila voti) e Giovanni Di Caro (5.900 voti). La sua candidatura – come quelle degli altri 5 Stelle in corsa per l’Ars – era stata supportata dai “big” nazionali del Movimento, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, in tour ad Agrigento insieme al candidato governatore Giancarlo Cancelleri.

Fabrizio La Gaipa è stato ospite nell’ultima puntata del nostro settimanale “ a tu per tu” per un’analisi e commento sul voto delle ultime regionali.

 

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ECCELLENZA – “Marsala – Licata” 0-0 [Video hightlights]

Il Licata strappa un punto d’oro in casa della capolista Marsala. Al “Lombardo Angotta” matura uno 0-0 giusto al termine di una gara equilibrata e con pochissime occasioni da gol. Si è giocato su un terreno pessimo. Entrambe le squadre hanno chiuso in dieci uomini per le espulsioni di Giardina e Librizzi. All’ultimo dei quattro minuti di recupero, insidiosa punizione dai 35 metri di Civilleri, sventata in angolo dal portiere marsalese. Licata e Marsala che allungano sul Dattilo sconfitto 6-1 in casa del Canicattì.

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RACALMUTO – Nuova crisi politica, chi con il “Messana- Ter”? [VD TG]

di Nicolò Giangreco

Il mese di novembre sembra particolarmente caldo per la vita politica racalmutese. Lo scorso anno, 18 novembre 2016, venne respinta la mozione di sfiducia presentata dagli otto consiglieri ex maggioranza e oggi denominati “ Racalmuto prima di tutto “ e passati all’opposizione. Oggi, 10 novembre 2017, esattamente un anno dopo , il Sindaco di Racalmuto, Emilio Messana rimette tutto in discussione azzerando le deleghe dei suoi 4 assessori. Ritirata la delega a Valentina Zucchetto e Giuseppe Sole della Lista Borsellino, al vice Sindaco Carmela Matteliano e a Salvatore Picone, questi ultimi due in Giunta sin dalla naturale nascita del primo Governo Messana , giugno 2014.  Il “Messana-  bis”, non nasce subito dopo aver evitato la mozione di sfiducia, ma dopo due mesi abbondanti. Quando i 5 consiglieri comunali della Lista Borsellino, insediatisi sugli scranni dell’opposizione avendo perso le elezioni, decidono  per “il bene del paese” a loro dire, dopo avere salvato il Sindaco, di dare una mano d’aiuto , passando dall’opposizione a forza di Governo ed entrando in giunta insieme ai riconfermati Matteliano e Picone, l’unico a farne le spese è Paolo Alessi, e già qualche mese prima, l’altro assessore Salvatore Manto aveva presentato le dimissioni di sua iniziativa. Ma dopo 10 mesi scarsi, pare, che le cose siano nuovamente cambiate, ed ecco servito il colpo di scena “ i consiglieri comunali di “Racalmuto Prima di tutto”, nel frattempo diventati forti oppositori del Sindaco, anche con aspre critiche, potrebbero far ritorno alla loro naturale collocazione: cioè forza di Governo. A dare conferma del momento di “maretta” e che qualcosa si sia incrinato è proprio il Sindaco di Racalmuto, Emilio Messana con una nota stampa da lui firmata. “Voglio valutare la disponibilità delle forze politiche, dei movimenti, delle associazioni a contribuire alla programmazione e a partecipare alla direzione dell’ente”. Tra due anni andremo al voto e sono tanti i progetti in cantiere che richiedono un maggiore slancio”. E’ un percorso che ci siamo dati sin dal nostro insediamento e che abbiamo voluto proteggere anche dopo la mozione di sfiducia, scongiurando che il paese precipitasse in sterili polemiche. Nella composizione della nuova giunta  dovremo riflettere la forza e la credibilità del nostro rinnovato impegno nell’esclusivo interesse della nostra città”. Insomma, il messaggio sembra chiaro, “Racalmuto prima di tutto” pronto a rientrare non soltanto nella maggioranza del Sindaco, ma anche nell’esecutivo. E della Lista Borsellino cosa ne sarà? Ci si chiede con insistenza. Gli sconfitti che salvarono il vincitore, ritorneranno anche loro nella loro naturale collocazione,  di oppositori ferrei dei Sindaco? Se cosi sarà, possiamo dire, tutto perfetto, opposizione e maggioranza hanno operato davvero in armonia e per il bene di tutto e tutti, in primis del paese. Una storia perfetta che nemmeno nelle migliori favole si riesce a contornare. Ma siccome cosi non è, siamo convinti che, i prossimi saranno ancora giorni difficili per tutti, maggioranza e opposizione, ma che alla fine si raggiungerà una decisione buona per tutti. Dei quattro, secondo voci di piazza, l’unica che potrebbe essere salvata , e dunque entrare nel terzo Governo Messana, sarebbe la Vice Sindaco, Carmela Matteliano. Ma staremo a vedere. I giochi sono aperti.   [N.G.]

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MESSINA – ‘Sacco’ di Fiumedinisi, Cateno De Luca assolto: boato dei sostenitori in aula [VIDEO]

Il deputato regionale siciliano del centrodestra Cateno De Luca è stato assolto a Messina dall’accusa di tentativo di concussione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, ovvero il cosiddetto ‘sacco’ di Fiumedinisi, comune di cui era sindaco.

De Luca (Udc) rimane ai domiciliari per associazione a delinquere ed evasione fiscale. L’arresto è scattato mercoledì scorso, appena tre giorni dopo il voto delle regionali. 

De Luca oggi è stato assolto perché il fatto non sussiste. Per quest’inchiesta era stato arrestato nel giugno 2011. Alla lettura della sentenza c’è stato un boato, con urla di gioia da parte di circa 150 persone che stavano dentro e fuori l’aula del tribunale di Messina.

Il deputato, accompagnato dalla moglie, si è commosso e tra le lacrime ha alzato le dita a V, il segno della vittoria. Ha salutato le persone che lo applaudivano ed è uscito dall’aula con i carabinieri, che lo hanno portato nella casa dove si trova ai domiciliari. ”Ora vado alla Regione anche contro Salvini che su di me ha dato dei giudizi falsi”, ha detto dopo la sentenza.

“In questo tribunale ci sono giudici onesti e altri meno. Ho sempre denunciato il verminaio e continuerò a farlo”, ha aggiunto. ”Non accetto di essere definito dagli improvvisati grillini e da quell’ignorante di Salvini come impresentabile. Salvini è venuto anche ai nostri convegni Fenapi e voleva lui che io entrassi nella Lega. Sfido Salvini e Grillo sulla buona politica. Io non sono un politico, sono un amministratore ho fatto del buon governo la base della mia attività”. 

Il procedimento per cui era sotto processo De Luca cominciò per presunti reati commessi tra il 2004 e il 2010 all’interno di un programma di opere di riqualificazione urbanistica e incentivazione dell’occupazione (contratto di quartiere II) a Fiumedinisi. Secondo l’inchiesta della Procura messinese l’ex sindaco avrebbe stravolto il programma per favorire imprese edilizie della sua famiglia. I fari della Procura erano stati puntati sulla costruzione di un albergo con annesso centro benessere da parte della società “Dioniso” e la realizzazione di centri di formazione permanente del Caf “Fenapi”, oltre all’edificazione di 16 alloggi da parte della coop “Mabel”.

”Sono ancora in stato di detenzione – dice De Luca in un video pubblicato su Facebook – ma mi difenderò anche da questa ignobile accusa. Dopodiché mi auguro che la politica prevalga sull’infamia della calunnia.

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Dopo l’arresto ai domiciliari, Cateno De Luca posta un video:”E’ colpa dei Massoni” [VIDEO]

«Sono sereno, già venerdì sera in piazza Cairoli sono stato avvicinato da un noto personaggio della politica siciliana, e anche ritengo della massoneria nonché parente molto stretto di magistrati, il quale mi ha fatto i complimenti per la campagna elettorale e mi ha detto: ‘lo sai che è tutto inutile quello che hai fatto. Questo stesso personaggio, il lunedì, ha telefonato a un nostro amico nonché suo collaboratore e gli ha detto, che era inutile l’elezione di Cateno perché sarebbe stato arrestato e sarebbe subentrato il primo dei non eletti Danilo Lo Giudice».

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CALTANISSETTA – Soldi in cambio di controlli più blandi, arrestato ispettore del lavoro dell’Asp[VIDEO]

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Chiedeva soldi per una consulenza tecnica mai effettuata ad una importante società nissena. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno arrestato con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità un ispettore del lavoro in servizio all’Asp di Caltanissetta.

Si tratta di Mario Carmelo Mistretta, 51 anni. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe chiesto soldi per una consulenza tecnica mai effettuata e minacciava, oltre che rincarare la dose su un verbale in corso di istruttoria, di effettuare anche ulteriori controlli sul lavoro nelle varie sedi della società. L’ispettore ha fatto richiesta del compenso nel corso di un controllo avvenuto nei confronti di una società di Caltanissetta, alla quale dopo il sopralluogo erano state contestate varie irregolarità. La somma richiesta però non è stata mai versata in quanto l’amministratore della società ha trovato il coraggio di rifiutare l’offerta dell’ispettore del lavoro e denunciare il fatto alla Procura della Repubblica di Caltanissetta.

Dopo la segnalazione, sempre su delega della locale Procura, i finanzieri hanno messo sotto controllo, anche tramite l’utilizzo di intercettazioni ambientali, l’ufficio del Mistretta e ripreso anche l’illecita richiesta di compensi da parte dell’ispettore del lavoro. Il Gip di Caltanissetta ha così emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e, su delega della Procura, la Guardia di Finanza oltre che fermare l’uomo sta anche eseguendo diverse perquisizioni finalizzate ad accertare se altri controlli siano sfociati in richieste di tangenti.

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RIBERA – Mareamico:”Il fiume Magazzolo è pieno d’olio” [VIDEO]

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rilancia, a seguito dell’aggravarsi, il problema provocato da diversi imprenditori del settore oliario, che operano nel bacino idrografico del fiume Magazzolo tra Ribera, Cianciana, Caltabellotta, Lucca Sicula e Burgio, e che, invece di trasportare con le autobotti sigillate le acque di vegetazione prodotte dalla molitura delle olive nei depuratori abilitati o spanderli nei propri terreni autorizzati, come impone la normativa, li disperdono in natura.
L’immissione illegale nei torrenti di tale acqua oleosa di scarto, che è 100 volte più inquinante delle fogne, provoca la sottrazione dell’ossigeno e causa la morte dei pesci nei fiumi e in mare. Ecco un altro video testimonianza registrato da MareAmico al fiume Magazzolo…

Ecco il video: https://youtu.be/nf-GDnQCwNg

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AGRIGENTO – Controlli a tappeto in Via Atenea dei Carabinieri. Preso con le mani nel sacco ladro tunisino. [VD TG]

Era l’ora dell’aperitivo. In una nota enoteca della centralissima via Atenea, numerosi clienti erano rilassati a sorseggiare il loro drink ed il proprietario era intento a soddisfare le loro esigenze. Proprio approfittando di quell’atmosfera, un tunisino è entrato di soppiatto nel locale, si è avvicinato alla cassa ed ha arraffato tutto il denaro, in tutto 65 euro, frutto della fatica di una serata di lavoro. Non ha fatto i conti però con un bravo Carabiniere, libero dal servizio, anch’egli in un momento di relax dopo due giorni di lavoro ininterrotti per un altro brillante arresto, quello di tre corrieri di droga stranieri trovati, di ritorno da Palermo, con un chilo di hashish in macchina. Lo sguardo sempre vigile del militare infatti non lo ha perso di vista un attimo, come anche le immagini delle telecamere di sorveglianza del negozio. Prima che si allontanasse, lo ha bloccato a terra ed ha chiamato il 112. Dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale sono arrivate subito tre pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento che stavano già perlustrando la zona nell’ambito dei numerosissimi servizi perlustrativi svolti in pieno centro.

Per il 32 enne tunisino, Hassen Nabil, soggetto già noto alle Forze dell’Ordine, sono subito scattate le manette ai polsi, con l’accusa di furto aggravato. Dalla immediata perquisizione, sono saltati fuori i soldi sottratti che sono stati subito restituiti al proprietario del locale che non ha nascosto, insieme ai clienti presenti, la sua gratitudine ai Carabinieri.

I massicci e visibili controlli dei Carabinieri proseguiranno senza sosta in tutta la città. Qualsiasi cittadino che dovesse notare una minima anomalia, può contattare subito il 112 che invierà quanto prima una pattuglia a verificare la situazione.

 

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