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LAMPEDUSA – Stop alle agevolazioni delle tasse, lo Stato chiede anche gli arretrati

I lampedusani devono tornare a pagare le tasse. «Stop» alle agevolazioni del regime fiscale speciale per gli abitanti ed i commercianti dell’isola di Lampedusa che era stato introdotto nel 2011 dal governo nazionale guidato dall’allora premier, Silvio Berlusconi a titolo di «risarcimento» per la continua emergenza immigrazione.

L’Agenzia delle Entrate, ha infatti comunicato che entro gennaio 2018 i lampedusani dovranno presentare le dichiarazioni dei redditi degli ultimi sette anni. Dal 2011 in poi il provvedimento veniva prorogato di anno in anno. Ma adesso lo Stato avrebbe bussato alla porta dei contribuenti lampedusani chiedendo gli arretrati. Per il sindaco delle isole Pelagie Totò Martello «è una situazione incredibile, un accanimento. Spero che il governo trovi una soluzione altrimenti siamo pronti ad azioni eclatanti».

 

 

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RISCOSSIONE SICILIA – Fiumefreddo va al contrattacco: Pronto il mio esposto in Procura”

“Stamattina ho presentato un esposto-denuncia al procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, chiedendo l’acquisizione del verbale e della documentazione relativi alla votazione tenutasi all’Ars nella seduta del 9 agosto scorso, con cui si è votata la liquidazione di Riscossione Sicilia e la mia immediata decadenza come amministratore unico della partecipata regionale”, afferma Antonio Fiumefreddo, ad di Riscossione Sicilia, dopo che due giorni fa l’Ars ha approvato una norma in cui si avvia la liquidazione della società e si fa saltare l’ad.

“Ho chiesto, in particolare – spiega Fiumefreddo – che si accerti se non si sia consumato il delitto di falso atteso che alla votazione risultino presenti 61 deputati, ma dalla sommatoria dei voti contrari, di quelli favorevoli e degli astenuti, emerge che siano stati espressi 51 voti. Mancano 10 voti all’appello. Com’è possibile che il Presidente Ardizzone, chiamato ad assicurare la regolarità dei lavori d’aula, non si sia accorto di nulla. La circostanza – secondo Fiumefreddo – inficia gravemente il voto ed inquieta per ciò che potrebbe celare”.

“Intendo andare fino in fondo – annuncia – e perciò ho scritto anche al ministro dell’Interno perché, giusti i poteri che la legge gli assegna, vigili se in Sicilia non si sia consumata, nella fretta di consumare una vendetta, una condotta gravemente lesiva dei principi costituzionali che regolano il funzionamento dell’Ente. Ho scritto anche al Presidente Crocetta perché impugni la legge, chiaramente sprovvista dei criteri di astrattezza delle leggi,e anche ai sensi dell’art. 127 della Costituzione essendo in presenza di una legge diretta contro un cittadino limitato nelle sue libertà costituzionali”.

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RACALMUTO – Lista Borsellino:” Campagna dell’ex maggioranza contro la raccolta differenziata”

“L’ex maggioranza sta conducendo una campagna contro la raccolta differenziata – scrivono in una nota la lista Borsellino – attraverso attacchi politici che oltre a discreditare il lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali, sta diffondendo la convinzione che differenziare i rifiuti non comporti alcun beneficio.”

“False le affermazioni secondo le quali quest’anno le bollette tari non hanno avuto alcuna riduzione rispetto al passato – afferma l’Assessore Valentina Zucchetto. Mediamente i cittadini stanno pagando il 20% in meno e per una normale famiglia racalmutese tale riduzione è davvero qualcosa di importante”.

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FAVARA – Caso “Farm cultural park”, presto una convenzione di gestione

A Favara il Nucleo anti-abusivismo della Polizia Municipale ha contestato all’associazione, senza scopo di lucro, “Farm Cultural Park”, fondata da Andrea Bartoli e Florinda Saieva e attiva dal 25 giugno 2010, il reato di abusivismo per alcune infrastrutture realizzate nel centro storico di Favara, all’interno di cortile Bentivegna, nella zona nota come “I sette cortili”. Più nel dettaglio, la Polizia Locale ha rilevato l’assenza delle necessarie autorizzazioni, configurando il reato di occupazione abusiva di suolo pubblico. Di conseguenza, la dirigenza dell’Ufficio Tecnico del Comune di Favara ha emesso un’ordinanza di ripristino dello stato originario dei luoghi provvedendo alla dismissione delle opere contestate, e sotto sequestro, entro 90 giorni. Nel frattempo, però, dopo un tavolo di confronto tra i rappresentanti dell’associazione “Farm Cultural Park”, il sindaco di Favara Anna Alba, e alcuni Tecnici comunali, è stata revocata l’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, e sarà presto definita una convenzione di gestione. La giunta procederà inoltre al riconoscimento della “Farm Cultural Park” quale luogo di interesse pubblico attraverso una atto da presentare all’approvazione del Consiglio Comunale.

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REGIONE – Precari comunali da stabilizzare, primo si dall’Ars ma l’aula è ferma

Via libera alla stabilizzazione dei Precari nei comuni che hanno i posti disponibili in pianta organica e le risorse: i Sindaci non dovranno più attendere il taglio del personale nelle Province prima di procedere. La norma proposta dal governo e approvata in commissione Bilancio all’Ars consentirà dunque di sbloccare una consistente fetta di assunzioni a prescindere da quello che succederà negli altri enti. La Finanziaria prevedeva infatti che le stabilizzazioni avrebbero avuto il via solo dopo una riduzione del personale delle Province tramite processi di mobilità, cioè col trasferimento volontario dei dipendenti in altre amministrazioni, da quelle statali agli stessi enti locali. In questo modo la Regione avrebbe risparmiato intorno ai 30 milioni. “ Ma in Sicilia non abbiamo recepito la riforma nazionale- spiega l’assessore Luisa Lantieri – non abbiamo predisposto ancora il portale per comunicare il trasferimento , su questi aspetti siamo in ritardo e abbiamo ingiustamente bloccato le stabilizzazioni dei comuni che potevano invece già procedere”. Da qui l’emendamento approvato in commissione che adesso attende in via libera anche dall’Aula , ieri, ancora deserta.

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REGIONE – Sul bilancio torna l’incubo del “No” della Corte dei Conti: impugnata la parifica

Il procuratore generale della Corte dei Conti, Pino Zingale, ha impugnato il giudizio di parifica del bilancio regionale, che è stato approvato lo scorso 19 luglio dalla stessa Corte dei Conti. Lo stesso Zingale ha annunciato l’impugnativa al presidente dell’Assemblea regionale, Giovanni Ardizzone. La Procura della Corte dei Conti già lo scorso 30 giugno ha chiesto ai giudici contabili di non approvare il rendiconto generale per il 2016 per alcune irregolarità. E la Corte ha deciso di sospendere il giudizio in attesa di controdeduzioni da parte della Regione Siciliana, concedendo 10 giorni di tempo per apportare le modifiche necessaria, e fissando l’udienza conclusiva al 19 luglio. E mercoledì scorso, 19 luglio, le sezioni riunite di controllo della Corte dei Conti hanno approvato il giudizio di parifica, giudicando conforme il rendiconto della Regione Sicilia per il 2016, rilevando come unica anomalia il fondo per le partecipate. Adesso, dopo l’impugnativa da parte del Procuratore Generale, il caso sarà all’esame delle sezioni unite della Corte dei Conti a Roma.

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Attacco hacker a Unicredit, violati i dati di 400mila clienti: “Conti al sicuro”

UniCredit ha comunicato di aver subito un’intrusione informatica ai dati di 400.000 clienti italiani relativi solo a prestiti personali.

Non sono stati acquisiti dati per l’accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate. Potrebbe invece essere avvenuto l’accesso ad alcuni dati anagrafici e ai codici Iban.

UniCredit ha informato le autorità e annuncia un esposto alla Procura di Milano.

Il gruppo ha avviato anche un audit interno e adottato azioni per impedire che l’intrusione possa ripetersi. L’accesso, ha spiegato Unicredit, è avvenuto attraverso un partner commerciale esterno italiano.

Una prima violazione sembra essere avvenuta a settembre e ottobre 2016, ma la banca ha appena individuato una seconda intrusione, avvenuta a giugno e luglio di quest’anno.

Unicredit spiega di ritenere appunto che nei due periodi siano stati violati i dati di circa 400.000 clienti in Italia.

La banca spiega poi che contatterà i clienti interessati ma che, per ragioni di sicurezza, non saranno utilizzate posta elettronica o telefonate dirette, e mette a disposizione dei clienti che cerchino informazioni un numero verde dedicato (800323285).

“La sicurezza dei dati dei propri clienti sono per UniCredit una assoluta priorità” conclude la nota del Gruppo che ricorda come l’attuale piano industriale Transform 2019 preveda 2,3 miliardi di euro di investimenti per rafforzare i sistemi informatici.

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AGRIGENTO – Operatori ecologici, di nuovo a rischio 14 posti di lavoro

C’è uno stato di agitazione – non proclamato ufficialmente, ma reale – tra gli operatori ecologici di Agrigento, dopo che venerdì scorso alcuni di loro sono stati messi in ferie d’ufficio dalle aziende di riferimento. Un provvedimento che, soprattutto in estate, non ha precedenti e che ha messo in allarme gli operai anche alla luce delle dichiarazioni dell’amministrazione comunale che ha annunciato l’avvio, parziale, del servizio di raccolta differenziata.

 “La raccolta differenziata ad Agrigento – dice il segretario regionale della Cgil Funzione pubblica Alfonso Buscemi – non  può passare attraverso il licenziamento di 14 persone. Bisogna trovare soluzioni concrete e definitive per dare risposte a tante persone. La Srr di Agrigento Est, che comprende il capoluogo, deve senza dubbio mostrare maggiore capacità nell’affrontare la questione del personale imponendo le regole che valgono per tutte le amministrazioni comunali e dove ci sono posti nuovi resisi disponibili grazie a pensionamenti, questi vanno coperti col il personale che via via nell’ambito dell’approvazione del nuovo piano rifiuti negli 11 Comuni, si rendono disponibili. Abbiamo firmato, nei giorni scorsi, un accordo ed adesso si scopre che qualcuno non ha intenzione di onerarlo e questo sta generando confusione e preoccupazione”.

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AGRIGENTO – La città con la Tari più cara d’Italia, 474 euro

Le famiglie nel 2017 dovranno pagare 295  euro, per la tassa sui rifiuti. E’ Agrigento la città con la Tari più  cara d’Italia (474 euro), mentre i cittadini più fortunati sono quelli che pagano il tributo a Belluno, dove si ferma a 150 euro. La  differenza di spesa è di 324 euro. I dati sono contenuti nel dossier  realizzato dalla Uil servizio politiche territoriali, che ha elaborato i costi in 100 città capoluogo di provincia, per una famiglia con casa di 80 metri quadrati e 4 componenti. Dalla nascita del tributo (2014), la spesa media è aumentata dell’1,1%.

Dietro i cittadini di Agrigento, che nel 2017  sborsano la cifra più elevata, arrivano gli abitanti di Pisa, con 473  euro, seguiti dai cittadini di Benevento, con 470 euro, dai siracusani (466 euro) e dai salernitani (462 euro). I più fortunati, dopo i  bellunesi, sono gli abitanti di Novara che se la cavano con 165 euro,  seguiti dai cittadini di Macerata (175 euro), da quelli di Vibo  Valentia (178 euro) e di Brescia (179 euro).

Nella capitale la spesa media e di 308 euro, mentre a Milano arriva a  323 euro. A Napoli si sale fino ad arrivare a 436 euro, mentre a  Bologna si scende fino a 229 euro. Tra le grandi città, inoltre, la  spesa media sarà di: 244 euro a Firenze, 351 euro a Venezia, 329 euro  a Torino, 362 euro a Bari, 339 euro a Genova, 274 euro a Palermo.                        (Sec/AdnKronos)

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RACALMUTO – Servizi Sociali. Avviso BONUS IDRICO 2017. NUOVA SOGLIA ISEE € 10.632,94

Il bonus idrico è un’agevolazione destinata ai cittadini a basso reddito e alle famiglie in difficoltà, e permette di ottenere uno sconto sulla bolletta dei consumi dell’acqua. La somma complessiva stanziata con l’aliquota FoNI 2017, spettante al Comune di Racalmuto è stata quantificata in € 24.569,94. Dichiara l’assessore alle Politiche sociali dott.ssa Carmela Matteliano: “Al fine di allargare la platea dei potenziali beneficiari, dai dati statistici sui nuclei familiari a disposizione dei Servizi socialie considerate le risorse disponibili per le agevolazioni del bonus idrico, abbiamo deliberato in giuntal’innalzamento della soglia del valore ISEE da € 7,500 a € 10.632,94.

Con il bonus idrico intendiamo dare una risposta immediata ai nostri cittadini a basso reddito e alle famiglie numerose o in difficoltà – spiega il sindaco Avv. Emilio Messana – Garantire questi incentivi, cosi, come anche il bonus gas e il bonus luce, è un gesto importante nell’interesse della nostra comunità e in particolare delle fasce più deboli della popolazione”.

Per presentare la domanda di agevolazione tariffaria è necessario compilare l’apposita modulistica disponibile presso l’ufficio dei Servizi Sociali del Comune oppure scaricabile sul sito ufficiale del Comune di Racalmuto. L’istanza deve essere presentata entro il 09/Agosto/2017.

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