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RACALMUTO – Appello del Sindaco di Racalmuto per la proroga dei contratti

Appello del Sindaco di Racalmuto al Presidente della Regione, agli Assessori Regionali delle Autonomie Locali e dell’Economia, ai Gruppi Parlamentari all’Ars, al Prefetto e alle Organizzazioni Sindacali per la proroga dei contratti con i precari.

La legge regionale ha previsto che i comuni in riequilibrio finanziario possano prorogare i contratti con riferimento ai rapporti in corso al 31/12/2014. A quella data, per effetto del piano di riequilibrio approvato, il Comune di Racalmuto aveva stipulato i contratti a 18 ore settimanali.

Già nel mese di ottobre il sindaco di Racalmuto aveva sollevato la disparità di trattamento rispetto ai comuni in dissesto, per i quali la Regione prevede la copertura integrale delle spese per i contrattisti.

Adesso, questa nuova norma rischia di discriminare anche i Comuni in riequilibrio finanziario, che, come Racalmuto, alla data del 31/12/2014 avevano approvato il piano di riequilibrio e ridotto le ore ai contrattisti.

“Siamo al paradosso – dichiara il Sindaco Messana – i comuni che non hanno risanato il bilancio e hanno dichiarato in dissesto hanno garantita la copertura dei costi per i precari al 100%, pertanto, nonostante il fallimento, possono mantenere i contratti a 24 ore. Racalmuto, che per risanare le casse comunali ha dovuto tagliare gli stipendi e ridurre le ore ai contrattisti, si trova costretta a dover prorogare i contratti a diciotto ore.”

Il fondo di compensazione assegnato dalla regione per gli anni 2014, 2015 e 2016 consentiva, senza oneri a carico del bilancio comunale, di stipulare contratti a venti ore. 

“Soltanto alla data del 31/12/2014 i contratti erano a diciotto ore –  continua il sindaco Messana – perchè dovendo rispettare la misura del piano di riequilibrio, che imponeva di non spendere un euro delle risorse comunali per i precari, e non avendo certezza della proroga e dell’importo del fondo di compensazione regionale, i contratti che andavano in scadenza durante l’anno 2014 furono prorogati in via cautelativa a 18 ore e non più a 24.

“E’ necessario che l’Assessorato Enti Locali intervenga con una circolare per autorizzare quantomeno i Comuni in riequilibrio finanziario a poter prorogare i contratti con riferimento al monte ore complessivamente lavorato nel corso dell’anno 2014 e non al 31/12/2014.

“Altrimenti si intervenga in via legislativa in occasione dell’approvazione della Legge Finanziaria  per risolvere prima del 28 febbraio questa enorme, inaccettabile iniquità e autorizzare i comuni in riequilibrio finanziario a prorogare i contratti con i lavoratori precari per le ore previste alla data di adozione del piano di riequilibrio e ponendo i relativi oneri totalmente a carico del fondo di compensazione come previsto per i Comuni in dissesto finanziario.”

In allegato il testo della nota inoltrata al Presidente della Regione, agli Assessori Regionali agli Enti Locali e al Bilancio, ai Gruppi Parlamentari all’Ars, al Prefetto e alle Organizzazioni Sindacali.

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MARIELLA LO BELLO:”Visita Panchavaktra . Holding indiana: Agrigento bellissima, città su cui abbiamo progetti e idee per investimenti”.[VIDEO]

Voglio ringraziare Mahesh Panchavaktra per avere accolto l’invito che insieme al Commissario dell’ Irsap Sicilia On. Brandara, gli abbiamo rivolto,  per una visita ad Agrigento” Lo ha detto il Vice Presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello, che oggi ha accolto l’imprenditore dell’ importante holding indiana,  in visita nella città dei Templi.

Oggi è un passo in più – dice il Vice Presidente  e Assessore Regionale delle Attività Produttive Lo Bello – rispetto al lavoro fatto in questa ultima settimana. Abbiamo qui il titolare di questa multinazionale che investe in tantissimi settori, dalle energie rinnovabili alle eco-infrastrutture, ed è fortemente interessata al nostro agroalimentare. Guardiamo con grande favore, già da tre anni, all’idea della holding indiana, di  realizzare un hub, nella Valle del Mela e c’è la ferma volontà di dotare la Sicilia di questa infrastruttura strategica e innovativa. La scelta  di Piana del Mela – spiega Lo Bello- è determinata dalla necessità che lo scalo in progetto, cargo e turistico, possa avere  come supporto le autostrade, un porto e la ferrovia, ecco perché è stata individuata quell’area piuttosto che altre”.

Mahesh Panchavaktra – sottolinea Mariella Lo Bello – è rimasto molto colpito dai nostri paesaggi e dal calore della gente di Sicilia, ha apprezzato moltissimo le nostre arance di Ribera. Presso l’ Irsap di Agrigento ha incontrato alcuni imprenditori e  insieme – conclude – abbiamo dialogato di progetti , investimenti e di  export dei nostri prodotti, che  vogliamo raggiungano quei mercati. “

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SICILIA – Precari, nuovo stop alle stabilizzazioni

Inizia con una falsa partenza il maxi piano di stabilizzazione di oltre 15 mila precari dei Comuni siciliani previsto dalla legge varata dall’Ars. In tutta l’isola i Sindaci hanno iniziato a pubblicare  i primi avvisi per l’assunzione dei contrattisti ma l’assessore alla Funzione pubblica, Luisa Lantieri , gela tutti:” Le proroghe non si possono avviare prima del 31 marzo, prima bisogna avviare la mobilità di una parte del personale delle ex Province”. Si tratta di poco meno di mille lavoratori che saranno spostati verso altre amministrazioni e che alleggeriranno cosi la spesa della Regione. “Solo a quel punto scatterà il piano delle stabilizzazioni”, dice Lantieri. I Sindacati chiedono un confronto per evitare le disparità. I comuni intanto continuano con la pubblicazione dei bandi. Si attende però il via libera del Consiglio dei Ministri. Scongiurata l’impugnativa, la legge approvata dall’Ars prevede la progressiva stabilizzazione entro il 2018. Salvo imprevisti.

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MONTEVAGO – Vertenza Calcestruzzi Belice. I lavoratori dalla Camusso

A Susanna Camusso, all’importanza del suo ruolo di interlocutore del governo nazionale, si sono rivolti oggi i dipendenti della Calcestruzzi Belice Srl di Montevago, società confiscata alla mafia dichiarata fallita nei giorni scorsi dal tribunale di Sciacca per un debito di 30 mila euro. Provvedimento che ha bloccato l’attività e causato il licenziato i lavoratori. Decisione presa dall’agenzia nazionale dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, che amministra l’impresa.

«Il Jobs Act ha messo un tappo al sistema sociale, ecco perché vogliamo cancellarlo», ha poi detto la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso in piazza Lazzarini, dove ha incontrato un gruppo di lavoratori stagionali, che come si sa si sono costituiti in associazione nei mesi scorsi per protestare contro il dimezzamento delle indennità di disoccupazione decisa dal ministro Poletti.

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MONTEVAGO – 11 licenziati alla Calcestruzzi Belice

A Montevago, in provincia di Agrigento, hanno ricevuto il preavviso di licenziamento gli 11 dipendenti della Calcestruzzi Belice Srl, un tempo di proprietà dell’imprenditore di Partanna, Rosario Cascio, condannato per associazione mafiosa. La società da anni è confiscata e tuttora è gestita dall’agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Lo scorso 29 dicembre il tribunale di Sciacca ha dichiarato il fallimento dell’impresa, accogliendo l’istanza dell’Eni Spa, creditrice per 30 mila euro circa. La sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, deputata regionale Udc, protesta e afferma : “La Calcestruzzi Belice è un’azienda sana, che ha un volume d’affari superiore al milione e duecentomila euro l’anno, non è possibile che l’agenzia per i beni confiscati non trovi una soluzione, lasciando undici padri di famiglia in mezzo la strada”. E il sindacalista Vito Baglio, segretario provinciale della Fillea Cgil, aggiunge : “È un provvedimento assurdo. La lotta alla mafia si fa incrementando i posti lavoro, non togliendo il lavoro a chi ce l’ha”.

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SCIACCA – Giunta delibera proroga di un altro anno ai lavoratori “contrattisti”

La Giunta comunale si è riunita questa mattina per deliberare la proroga dei contratti per un altro anno a 58 lavoratori precari, cosiddetti “contrattisti”, in servizio presso il Comune di Sciacca. Il rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato parziale proseguirà, dunque, per tutto il 2017. 

“La delibera di Giunta – spiegano il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore David Emmi – fa seguito all’emissione di due provvedimenti che hanno legittimato la prosecuzione dei contratti di lavoro: il ‘Mille proroghe’ nazionale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, e la legge regionale pubblicata oggi”. 

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REGIONE – Caos all’Ars, salta il via libera al Def [Vd Tg]

“In occasione dell’ultima Conferenza dei capigruppo il governo ha assunto l’impegno formale di presentare entro la settimana oramai trascorsa i disegni di legge di bilancio e di stabilità dal contenuto essenziale e tecnico. Ad oggi 20 dicembre devo purtroppo constatare che gli stessi non sono ancora pervenuti in Assemblea”.

E’ un passaggio della missiva indirizzata al governatore Rosario Crocetta dal presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che l’ha letta in aula. “Nell’esercizio del mio ruolo istituzionale mi sono sempre preoccupato di contemperare le esigenze di celerità spesso rappresentate dal governo con quelle di garantire il rispetto delle prerogative istituzionali delle Commissioni parlamentari e dell’Assemblea nella sua interezza – scrive Ardizzone -. Nel caso in specie a fronte della richiesta di un celere esame dei testi governativi devo riscontrare un inammissibile ritardo nella presentazione degli stessi, elemento questa che non si concilia con quella richiesta di assunzione di responsabilità che Lei stesso richiede”.

E ancora: “Ritengo, pertanto, a questo punto assolutamente necessaria la presentazione, congiuntamente ai documenti finanziari, del disegno di legge di esercizio provvisorio proprio per evitare quella interruzione dell’attività amministrativa che porterebbe un grave nocumento alla società e all’economia siciliana, con particolare riferimento alla necessità di assicurare le risorse finanziare idonee a garantire la proroga dei precari”.

Ardizzone ricorda che “in diverse dichiarazioni rese alla stampa” Crocetta “ha ritenuto di richiamare questa Assemblea al senso di responsabilità così da consentire l’approvazione dei disegni di legge di bilancio e di stabilità entro il 31 dicembre”.

“Come lei sa e ha avuto modo di apprezzare da ultimo in occasione dell’esame del disegno di legge di assestamento – scrive Ardizzone nella lettera al governatore -, questa Presidenza si è sempre assunta l’onere, spesso gravoso, di garantire l’approvazione di disegni di legge importanti per la Regione entro tempi rapidi. Il tutto però nel rispetto del regolamento e del ruolo dell’Assemblea nelle sue diverse articolazioni”.

“Un onere che questa Presidenza non può assumersi è quello relativo alla presentazione dei disegni di legge di bilancio e di stabilità – prosegue Ardizzone – onere che, per espressa previsione costituzionale, grava sul governo. Al riguardo i tempi di presentazione dei predetti disegni di legge sono scanditi in modo puntuale dalla normativa vigente , e sono abbondantemente trascorsi; allo stesso modo anche la presentazione del Defr è avvenuta con notevole ritardo rispetto ai termini previsti”.

Nella maggioranza che sostiene Crocetta ormai è evidente lo sbando.  In commissione Bilancio  tantissime assenze al punto che è saltata l’approvazione del Documento economico finanziario (Def). In pratica senza il varo di questo atto importante e propedeutico non si potrà procedere all’iter di esame del bilancio e della finanziaria. In commissione eravamo presenti in sei. Con me c’erano solo i colleghi Cimino, Cancelleri, Di Pasquale, Anselmo e Lupo”.

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SICILIA – Precari, Riccardo Gallo:””Tramite il Mille proroghe il governo intervenga”

Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, ribadisce la necessità urgente che il Governo – recuperando tra l’altro un suo emendamento già presentato in Commissione Bilancio alla Camera, che proroga per altri 12 mesi i contratti di lavoro per i lavoratori socialmente utili siciliani – introduca la norma di proroga nel prossimo decreto “Mille proroghe” o “Omnibus” di fine anno. Gallo afferma : “Bisogna scongiurare prevedibili tensioni sociali, che potrebbero determinarsi nel caso rimanessero senza lavoro dal prossimo gennaio migliaia di lavoratori e famiglie. E’ una questione divenuta emergenziale, che comprende anche gli Aso, i formatori, gli sportellisti e le categorie a rischio per le quali la Regione Siciliana deve essere autorizzata ad avviare i processi di stabilizzazione. L’ approvazione della legge di bilancio, avvenuta in tutta fretta, ha lasciato aperte e irrisolte tante questioni importanti che riguardano la vita sociale ed economica del Paese. Adesso occorre dunque innanzitutto dare continuità ai contratti di lavoro che scadono il prossimo 31 dicembre, nei confronti di tanti precari della Regione Sicilia”.

 

 

 

 

 

 

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I Paperoni dell’Ars

Il deputato dell’Ars con il reddito più alto è Enzo Fontana, agrigentino del Ncd, di professione medico: 161.167 euro lordi. Il più ‘povero’ tra i 90 onorevoli di Palazzo dei Normanni è il collega del Pd, Giuseppe Arancio, anche lui medico, originario di Gela: 62.656 lordi. I redditi che i parlamentari regionali hanno dichiarato nel 2016 (anno d’imposta 2015) sono stati pubblicati nel sito dell’Ars.

Sono quindici i deputati che superano la soglia dei 100 mila euro di reddito; tra questi il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Gli altri sono al di sotto.

Singolare il caso di Alfio Barbagallo. Approdato all’Ars lo scorso giugno al posto di Gino Ioppolo, che si è dimesso dopo essere stato eletto sindaco a Caltagirone, Barbagallo, che ovviamente non poteva avere alcun introito da parlamentare, ha dichiarato di non aver percepito alcun reddito nel 2015, poiché, come scrive lui stesso nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà “avendo solo reddito catastale, agrario e dominicale derivante dagli immobili e dai terreni posseduti, non superando le soglie previste dalla normativa fiscale, non ho presentato il modello unico 2016”.

Spulciando poi lo stato patrimoniale dei 90 inquilini dell’Ars, viene fuori che soltanto 14 parlamentari hanno dichiarato variazioni nell’ultimo anno. Gli investimenti maggiori riguardano il ‘mattone’, con l’acquisto di immobili e di terreni, mentre c’è chi ha cambiato l’auto o la motocicletta, oppure ha venduto due appartamenti.

I redditi dei deputati regionali 2016

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“Qualità della vita”, Agrigento al 90°, guadagna sette posizioni

“Stabile” Catania che 95° posto dell’anno scorso ora è al 94esimo posto, mentre Palermo sale sale di sette posizioni. Quest’anno il capoluogo siciliano, con i 389 punti raggiunti, si piazza al 99esimo posto, scalando la classifica, rispetto al 106esimo posto del 2015. Si tratta della classifica della indagine sulla Qualità della vità pubblicata oggi dal Sole 24 ore.

Il quotidiano ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su una serie di indicatori. Al primo posto c’è Aosta, mentre al secondo e al terzo posto della classifica si confermano Milano e Trento. Balzo in avanti per Belluno che dalla 17° posizione del 2015 sale in quarta posizione. All’ultimo posto ancora una realtà del Mezzogiorno, Vibo Valentia. Roma si posiziona al 13esimo posto.

Tra le altre città siciliane, Siracusa scende di otto posizioni, dal 90esimo al 98esimo posto. Caltanissetta raggiunge il centesimo posto, registrando un più due rispetto al 2015. E, ancora, Agrigento, che si piazza al novantesimo posto, rispetto al 97esimo dello scorso anno. Trapani passa dal 96esimo al 91esimo posto e Ragusa, dal 78esimo all’82esimo posto. Enna raggiunge l’84esimo posto rispetto al 93esimo di un anno fa. Messina raggiunge dal 104esimo posto del 2014 l’88esimo posto in classifica.

Agrigento risale di 7 posizioni nella classifica sulla qualità della vita del “Sole24 ore” attestandosi al 90esimo posto. Lo scorso anno figurava invece al 97esimo posto. Mai Agrigento era arrivata così in alto in classifica come quest’anno, staccando importanti città come Napoli, Taranto, Caserta, Salerno e Reggio Calabria e città siciliane come palermo, Catania, Siracusa, Trapani e Caltanissetta. “Dovremmo cogliere i buoni segni che la realtà ci riserva – ha commentato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. – E’ vero. C’è tanto, tantissimo da fare. E c’è anche qualcosa da non fare, per esempio straparlare. L’acidità a tutti i costi non aiuta. Dobbiamo essere tutti più innamorati della nostra città. La crescita della città e della nostra provincia, richiede il protagonismo buono di ciascuno!”. 

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