PROMOZIONE – Finalissima, il Raffadali conquista l’Eccellenza ai rigori contro il Caccamo

Il Raffadali ritorna nel massimo campionato regionale siciliano. Sono stati i calci di rigore a decretare la squadra vincente della finalissima tra Raffadali e Nuova Caccamo dopo che i tempi regolamentari e i supplementari si erano conclusi sullo 0-0.  Finisce 3- 1 per il Raffadali. Fatali si sono rivelati i tiri dal dischetto per i palermitani,che possono, comunque, ritenersi soddisfatti per il traguardo raggiunto e alla vigilia certamente non preventivato, visto che si trattava di una matricola. Per Ciancimino e compagni, invece, il ritorno in Eccellenza, dopo appena un anno di purgatorio nel campionato di Promozione.

Nell’altra finalissima il Città di Messina ha avuto la meglio sul Città di Ragusa per 1-0.

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LEGA PRO – Play out, buon [0-0] dell’Akragas nella gara di andata a Melfi

Può ritenersi più che positivo lo 0-0 ottenuto dall’Akragas nella gara di andata dello spareggio play out contro il Melfi. Tra i protagonisti in assoluto, il portiere biancoazzurro Pasquale Pane, decisivo in almeno tre occasioni nella ripresa.  E grazie a lui e alle sue strepitose parate che l’Akragas può ritornare imbattuta dalla trasferta lucana. Per rimanere in Lega Pro all’Akragas servirà tra una settimana non perdere. E’ chiaro che, puntare solo e soltanto sul risultato del pareggio potrebbe anche giocare brutti scherzi alla formazione del Gigante, praticamente inesistente in zona d’attacco con il Melfi che ha nettamente dominato la partita.

Il tabellino

Melfi: Gragnaniello, Bruno, Grea, Laezza, Foggia (dal 84’ De Vena), Esposito (dal 70’ Marano), De Angelis, Romeo, Gammone, Obeng, Vicente. All.: Diana. A disp.: Viola, Libutti, Battaglia, Pandolfi, Ferraro, Demontis, Mangiacasale, Gava.

Akragas: Pane, Mileto, Russo, Thiago, Coppola, Bramati, Sepe, Longo, Leveque (dal 78’ Rotulo), Salvemini, Cocuzza (dal 82’ Klaric). All. Di Napoli. A disp.: Addario, Tardo, Sicurella, Petrucci, Minacori, Caternicchia, Blandina, Cochis, Amella.

Arbitro: Bertani di Pisa

Note: ammoniti Bruno, Esposito (M), De Angelis (M); Mileto (A); angoli 12 a 3;

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SERIE B – Il Trapani retrocede in Lega Pro, ko fatale a Brescia

Il Trapani saluta la Serie B. A Brescia finisce nel peggiore dei modi: sconfitta per 2-1 e retrocessione diretta a causa delle concomitanti vittorie di Avellino e Ternana che portano a più di quattro i punti di distacco tra il quartultimo posto, occupato dalla squadra di Calori, e il quintultimo cancellando così i play out. 

La partita si mette male dopo soli 3 minuti: cross di Bisoli per Torregrossa, colpo di testa vincente e vantaggio bresciano. Altri 15′ e i padroni di casa raddoppiano con Caracciolo, che soffia la sfera a Pagliarulo e batte Pigliacelli.

I granata accusano il doppio colpo e non riescono a reagire rischiando di incassare pure la terza rete in apertura di ripresa: tra il 10′ e il 12′ i locali sfiorano il tris con Torregrossa, fermato da Pigliacelli, e Blanchard, autore di un colpo di testa che s’infrange sulla traversa.

Calori prova a dare la scossa ai suoi inserendo Curiale e proprio il nuovo entrato impegna severamente Arcari su cross di Maracchi. E’ proprio un errore di Arcari su punizione di Nizzetto, prontamente sfruttato ancora da Curiale, a riaprire i giochi.

Nel concitato e nervoso finale il Trapani cerca di il pari, ma non va oltre uno spunto di Citro senza esito. Finisce con i granata in lacrime e retrocessi in Lega Pro.

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AGRIGENTO – Moncada solo come sponsor della Fortitudo [VIDEO]

“Tutti bocciati si riparte da zero”. Salvatore Moncada finanzierà la società solamente sotto forma di sponsorizzazione. Non metterà più fondi personali. Questo significa un taglio netto in termini economici per La Fortitudo Moncada Agrigento . Moncada l’ha detto nel corso della  conferenza  stampa convocata questa mattina al Palasport.   Salvatore Moncada, è stato a  disposizione dei giornalisti per illustrare le cause delle sue dimissioni.

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FINALISSIMA PER L’ECCELLENZA “Raffadali – Nuova Caccamo”

Sarà il Caccamo l’avversario del Raffadali da affrontare in campo neutro domenica prossima. La vincente approderà direttamente in Eccellenza. Il Caccamo , forse, contro ogni pronostico è andato a vincere sul campo del Cus Palermo per 2 a 1. La formazione di Ferrara ha comunque, ancora la possibilità di centrare l’Eccellenza se vince la finale di Coppa Italia contro il Real Paternò.

Nell’altra finale che vale l’Eccellenza si incontreranno il Città di Ragusa contro il Città di Messina.

Nei play out il 5 Torri Trapani batte il Bolognetta 4-2 e si salva.

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PLAY OUT – Dai possibili play off alla retrocessione in Promozione, la Nissa si arrende ai supplementari

Nei play out Eccellenza, la clamorosa sentenza giunta in settimana che ha costretto la Nissa a disputare lo spareggio salvezza, pesa come un macigno sull’esito della gara andata in scena al Palmintelli. In un’atmosfera surreale con i tifosi delle due squadre indignati contro la decisione “fuori tempo” del giudice sportivo, la spunta l’Atletico Campofranco che fa suo il derby 4-1 dopo i tempi supplementari e alla fine festeggia. Oltre alla Nissa , retrocede in Promozione anche il Mussomeli che perde 1 a 0 contro la Pro Favara che si salva con un gol di Cannizzaro. 

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SERIE D – Play off, Gela e Igea Virtus la corsa finsice subito male

In Serie D, play off amari per le due formazioni siciliane . Il Gela di Piero Infantino ce l’ha messa tutta in casa del Rende, che poteva contare sui due risultati su tre. Falcidiati dalle assenze , i biancazzurri hanno risposto colpo su colpo ma quando sembravano a un passo dai supplementari, la prodezza di Gigliotti li ha mandati al tappeto. Finisce 2 a 1 per il Rende.

Impegnata a Cava dei Tirreni, l’Igea Virtus ai supplementari , invece, ci è andata ma non è riuscita a segnare il gol qualificazione. Finisce 0-0 che qualifica la Cavese.

La finale play off si giocherà tra Cavese – Rende

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LEGA PRO – Catania e Siracusa subito fuori dai play off

Lega Pro, play off. Finisce l’avventura del Catania, gli etnei lottano ma non vanno oltre il pareggio a Castellammare contro la Juve Stabia , finisce 0-0.

I campani hanno sprecato almeno tre palle gol ma i rossazzurri dopo appena mezz’ora sono rimasti in 10 per l’espulsione di Parisi. Adesso bisogna guardare subito al futuro che passa dalla scelta del tecnico, si fanno i nomi di De Zerbi, Calori, Gautieri, ma con consistenza gira il nome di Cristiano Lucarelli del Messina.

E va fuori anche il Siracusa. Gli aretusei non reggono in casa l’urto della Casertana. I campani segnano dopo appena 8 minuti con Giorno e raddoppiano nel finale con Corado. La fortuna volta le spalle agli azzurri che avevano finito sesti il torneo. Nella gara di ieri hanno colpito un palo ma alcuni uomini chiave sono incappati in una giornata no.

 

 

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CLAMOROSO ! – Caso Castelbuono, accolto il ricorso: 0-3 al Marsala e madoniti salvi –

La Corte Sportiva d’Appello Territoriale, con procedimento n. 171/A, ha accolto il ricorso del Castelbuono per quanto concerne la gara contro il Marsala, punendo i lilibetani con la sconfitta a tavolino per 0-3 e riscrivendo di fatto la classifica. A questo punto i madoniti sono fuori dalla zona play out e salvi. Questo il testo integrale del comunicato:

A.S.D. POLISPORTIVA CASTELBUONO (PA) Avverso declaratoria di inammissibilità del reclamo, proposto innanzi al Giudice Sportivo Territoriale presso il C.R. Sicilia L.N.D. – Campionato di Eccellenza (gir. A) – Gara Sportclub Marsala 1912 s.r.l./A.S.D. Polisportiva Castelbuono del 23/04/2017 – C.U. n. 413 dell’08/05/2017.
Con l’appello in epigrafe indicato, l’A.S.D. Polisportiva Castelbuono impugna la decisione assunta dal Giudice di prime cure, che ha dato atto del risultato conseguito in campo, pur a fronte dell’irregolare partecipazione alla gara di un calciatore quindicenne, che si assume schierato dalla Società consorella in assenza della prescritta autorizzazione.
Occorre premettere che il Giudice Sportivo Territoriale ha già dichiarato inammissibile un primo reclamo dell’odierna appellante, avente ad oggetto il medesimo thema decidendum.
Tale decisione, pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/2017, è stata quindi impugnata innanzi a questa Corte, la quale ha già statuito la correttezza dell’operato del Giudice Sportivo, limitatamente al rilievo dell’invalidità della notificazione, con conseguente declaratoria di inammissibilità del reclamo proposto dall’A.S.D. Polisportiva Castelbuono.
Questa Corte Sportiva d’Appello Territoriale, con la medesima decisione (pubblicata sul C.U. 402 del 02/05/2017), ha tuttavia rilevato, in aggiunta, che il Giudice di prime cure avrebbe comunque potuto e dovuto attivare i suoi poteri officiosi, ex art. 29, commi 7 e 8, C.G.S., al fine di accertare, una volta per tutte, la posizione regolare dei giocatori partecipanti alla gara, concordemente ai più recenti approdi della giurisprudenza sportiva di legittimità.
E’ stata quindi disposta la rimessione degli atti al Giudice Sportivo Territoriale, al fine di chiarire se fossero stati esercitati nel caso in specie i menzionati poteri officiosi, eventualmente procedendo all’assunzione delle determinazioni consequenziali.
Tale decisione, per come ampiamente motivato da questa Corte, risultava imposta “dalla straordinarietà ed eccezionalità della fattispecie” (si confronti Corte Sportiva Appello F.I.G.C., I sez., C.U. 127 dell’08/05/2017), al fine di evitare una stridente contraddizione tra la decisione impugnata e la pertinente normativa federale, nella lettura offertane dalla giurisprudenza sportiva di legittimità (Collegio di Garanzia dello Sport presso il C.O.N.I., sez. prima, decisione 07/04/2017 n. 24, nonché, in precedenza, Alta Corte di Giustizia C.O.N.I., decisione n. 19/2011).
Con decisione pubblicata sul C.U. n. 413 dell’08/05/2017, il Giudice Sportivo, sul rinvio degli atti disposto dalla scrivente, ha quindi ritenuto di prendere “atto della conferma di inammissibilità del [primo] reclamo […] proposto dalla Società Polisportiva Castelbuono […] con consequenziale preclusione dell’esame di merito, e, per l’effetto, di dare atto del risultato conseguito in campo”.
Avverso tale decisione insorge nuovamente l’odierna appellante, la quale rileva, in estrema sintesi, che il Giudice Sportivo non si sarebbe attenuto al principio di diritto fissato da questa Corte Sportiva di Appello Territoriale, eludendone il decisum.
All’udienza odierna è comparso il rappresentante della reclamante, assistito dal proprio difensore, avendone fatta tempestiva e rituale richiesta, il quale ha insistito, illustrandoli, nei motivi di appello.
Il Collegio, esaminati gli atti del procedimento, ritiene che l’odierno gravame sia meritevole di integrale accoglimento.
Corre l’obbligo di precisare, in via preliminare, che la precedente statuizione di questa Corte imponeva al Giudice Sportivo Territoriale di procedere, ex officio, all’accertamento della irregolare partecipazione del calciatore quindicenne non autorizzato, nonché all’eventuale conseguente modifica del risultato ufficiale di gara.
Viceversa, la citazione testuale compiuta dal primo Decidente, nella decisione oggi impugnata, costituendo un mero “obiter dictum” rivolto ai destinatari della Giustizia Sportiva, non può certo giustificare la statuizione addotta, che viene così ad essere sostanzialmente elusiva del principio di diritto fissato.
Posto quanto sopra, questa Corte ritiene, sotto un profilo ermeneutico, che la statuizione per cui oggi è gravame, limitandosi a dare atto del risultato conseguito in campo, debba essere intesa a tutti gli effetti come decisione di merito, attestante l’assenza di situazioni di irregolarità nella gara in epigrafe.
Così interpretato il provvedimento, la Corte non può far altro che prendere atto della circostanza che, non essendo stato chiarito il percorso motivazione seguito dal Giudice Sportivo, quest’ultimo è incorso nel vizio di motivazione, avendo sostanzialmente dato atto del risultato conseguito in campo senza illustrare le motivazioni del proprio convincimento.
Tale vizio, a norma dell’art. 36 C.G.S., comma 4, secondo periodo, impone a questa Corte di riformare la decisione decidendo nel merito.
Alla stregua delle superiori considerazioni, la Corte Sportiva rileva che la partecipazione dei calciatori quindicenni alle competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti è consentita, in via di mera eccezione, soltanto in presenza dell’autorizzazione del competente Comitato Regionale, a norma dell’art. 34 comma 3 delle N.O.I.F. Esperiti gli opportuni accertamenti presso l’Ufficio Tesseramenti, emerge che tale autorizzazione non è mai stata concessa nei confronti del calciatore quindicenne Ampola Alessio, che ha preso parte alla gara in epigrafe, essendo stato schierato dalla Società Sportclub Marsala 1912.
Tale circostanza, pienamente rientrante nell’ambito dei poteri officiosi del Giudice di prime cure, per come chiarito dalla già citata giurisprudenza sportiva di legittimità, impone di dare atto dell’erroneità della decisione oggi impugnata. Questa Corte, pertanto, scrutinate nel merito le superiori circostanze, e rilevato che l’odierno gravame risulta ritualmente notificato anche alla Società consorella, in applicazione dell’art. 17 comma 5 C.G.S., ed in riforma della impugnata statuizione del Giudice Sportivo Territoriale, visto l’art. 46 comma 2 C.G.S., modifica il risultato gara conseguito in campo, applicando alla soc. Sportclub Marsala 1912 la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe, con il punteggio di 0-3.

P.Q.M.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale accoglie il proposto gravame e, per l’effetto, in riforma della decisione impugnata, modifica il risultato gara conseguito in campo, applicando alla soc. Sportclub Marsala 1912 la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe, con il punteggio di 0-3. Senza addebito della tassa reclamo, non versata“.

Ecco i nuovi accoppiamenti nei play out
Pro Favara vs Mussomeli
Sport club Nissa vs Atletico Campofranco

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BASKET – Si è dimesso il Presidente della Fortitudo Agrigento Salvatore Moncada

Parole dure, ma dette con il cuore. E’ con lo stile che da sempre lo contraddistingue, Salvatore Moncada in un comunicato ufficiale annuncia di rassegnare le dimissioni da presidente della Fortitudo Moncada Agrigento. Dalle sue parole si legge un malessere derivato non dai risultati, ma da alcune scelte ritenute sbagliate. Moncada parla della sua esperienza e annuncia “una discussione interna su come programmare in modo diverso il futuro di questa società“.

La Fortitudo Agrigentoscrive Moncada – ha rappresentato per me una compagna di vita, avendo iniziato la mia carriera dirigenziale e con il ruolo di presidente nel 1991. Erano anni in cui la nostra società militava in Serie B2 così come Porto Empedocle, sono rimasto all’interno del club fino alla stagione 1993-94 prima che un problema familiare molto serio mi allontanasse dalla squadra, avendo questioni molto più importanti da affrontare. Quando sono tornato, nel 1998, la squadra era in C2: allora fui stimolato dai miei figli, che praticavano il minibasket, e da Giovanni Portannese.
Dal 1998 ad oggi sono passati ben 19 anni di affetto e dedizione a questa società, con soddisfazioni notevoli che tutti voi conoscete.
Siamo riusciti nelle ultime stagioni regolari a portare dentro il palazzetto 1300/1500 spettatori, di cui 300 atleti, componenti dello staff e sponsor. Non di più.
Siamo riusciti a coinvolgere un bel numero di sponsor, a quali sono grato e che ringrazio sempre.
Alla fine, però, gli incassi tra botteghino e sponsorship rappresentano appena il 20% dell’intero costo della stagione.
Nonostante questo, cioè un investimento non comune per il nostro campionato, ho continuato sempre con entusiasmo. Oggi però non mi diverto più.
Già lo scorso anno avevo avuto sensazioni non positive, ma quest’anno questa sensazione si è fatta sempre più forte, confermata da eventi degli ultimi giorni.
Non parlo dei risultati: sono uno sportivo, so che si vince e si perde e che nulla è scontato.
Mi riferisco soprattutto all’evidenza di tanti errori fatti nelle scelte di uomini, di cui mi ritengo il principale responsabile.
Abbiamo trovato nella camera di Perrin Buford le valigie pronte: ma un giocatore che deve fare tre partite di playoff perché prepara le valige prima di partire per Bologna? Chiaramente non perché i playoff vuole vincerli, anzi, magari pensava già di rientrare a casa una volta tornato dalla trasferta.
Damen Bell-Holter ha fatto qualcosa di ancora più grave, di cui non parlerò, che lede l’onorabilità mia e della società, e sopratutto dello staff che ci ha creduto sino alla fine.
Tutto questo, considerato come sono fatto, mi porta a prendere la decisione di rassegnare le mie dimissioni per aprire una discussione interna su come programmare in modo diverso il futuro di questa società.
Ringrazio tutto lo staff il loro impegno ed in particolar modo Franco Ciani: spero che questo mio gesto sia di buon auspicio per prendere decisioni per un futuro con uomini migliori“.

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