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SAMBUCA DI SICILIA – Mafia, i Carabinieri eseguono 2 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta “Eden – Triokolà”


A Palermo, al palazzo di giustizia, lo scorso 7 giugno, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Filippo Serio, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 8 anni di carcere Giuseppe Genova, 51 anni, di Burgio, e a 6 anni di reclusione ciascuno Andrea e Salvatore La Puma, di 70 e 41 anni, rispettivamente padre e figlio, originari di Sambuca di Sicilia, imputati nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Triokola–Eden 5”, e presunti fiancheggiatori del boss di Sambuca di Sicilia, Leo Sutera. Ebbene, all’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Agrigento e della Compagnia di Sciacca hanno arrestato a Sambuca di Sicilia Andrea e Salvatore La Puma, su ordine di carcerazione firmato dal Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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LICATA – Operazione stipendi “SPEZZATI”, 2 arresti [VD TG ]


I carabinieri della compagnia di Licata (Ag) hanno eseguito 4 ordinanze cautelari firmate dal Gip del tribunale di Agrigento Alfonso Malato su richiesta della Procura. L’operazione «Stipendi spezzati» ha riguardato alcuni appartenenti della «Cooperativa sociale Suami – Onlus».

Due le persone – dei coniugi di Favara – sottoposte agli arresti domiciliari, mentre due donne sono state sottoposte all’obbligo di dimora ed all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni. Complessivamente otto le persone indagate. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Macaluso, oggi trasferito ad altra sede. 

Fra gli arrestati, e posti ai domiciliari, nell’operazione «Stipendi spezzati», c’è Salvatore Lupo, 41 anni, ex presidente del consiglio comunale di Favara (Ag). Ai domiciliari anche la moglie Maria Barba, 35 anni. Obbligo di dimora a Licata (Ag) per Caterina Federico di 34 anni ed obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Veronica Sutera Sardo, 30 anni, di Agrigento.


Il 18 gennaio del 2016, a Licata, scattò l’operazione «Catene spezzate» – che ipotizzava maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti degli ospiti di una struttura d’accoglienza per disabili – . L’indagine dei carabinieri fece scattare, allora, 5 misure cautelari. Già durante gli interrogatori di garanzia, sentendo alcuni dipendenti emerse un presunto giro di estorsioni sugli stipendi. I carabinieri di Licata, da allora, hanno effettuato indagini ed accertamenti. La nuova inchiesta avrebbe fatto emergere che ai dipendenti della «Cooperativa sociale Suami – Onlus» prima venivano accreditati su conto corrente le mensilità dovute e poi, con carte bancomat intestate proprio agli stessi dipendenti, l’amministratore unico della coop, Salvatore Lupo, avrebbe prelevato – secondo l’accusa formalizzata da carabinieri e Procura – la metà degli stipendi. Stando all’inchiesta, questi prelievi «forzosi» di denaro avrebbero riguardato oltre 20 dipendenti. I carabinieri di Licata hanno contestualmente proceduto al sequestro preventivo di circa 37 mila euro sui conto correnti degli indagati. 

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SAMBUCA DI SICILIA – “Sorpresi con 100 grammi di hashish nell’auto”, arrestati 2 giovani


Sorpresi con un panetto di hashish nell’auto. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti due giovani di Menfi sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Sciacca, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Sambuca.

I due giovani sono stati fermati – ricostruiscono i carabinieri – mentre percorrevano la provinciale 70 e si stavano dirigendo a Sambuca. “Al controllo, – fanno sapere i militari – è seguita una perquisizione personale e veicolare che ha consentito di rinvenire e sequestrare, un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, nascosto all’interno di uno sportello dell’auto”.

Successivamente, i carabinieri hanno perquisito le abitazioni dei giovani, dove sarebbero stati trovati altri 20 grammi di stupefacente.

 

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SANTA CROCE CAMERINA – Rubano 200 chili di melanzane, arrestati


E’ andata male ai due romeni che nella notte di ieri sono stati beccati da una pattuglia dei carabinieri di Ragusa mentre uscivano da una serra con un carico di melanzane. Erano le 5 del mattino quando i militari hanno notato una Fiat Marea con la carrozzeria malconcia vicino alle serre e hanno fermato subito l’auto e gli occupanti. I due giovani sono apparsi immediatamente agitati ed è bastato dare uno sguardo sui sedili passeggeri: trasportavano dei sacchi neri contenenti circa 200 chili di melanzane appena rubate da una serra. Entrambi si trovano agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni a S. Croce Camerina.

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CANICATTI’ – “Rubarono gioielli per 100 mila euro”, arrestate due persone


Due persone sono finite in manette per furto ad un rappresentante di gioielli di Canicattì. Gli arresti rientrano nel blitz condotto dalla Squadra mobile di Catania in cui sono rimaste coinvolte undici persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio, rapina, tentata rapina, furto e ricettazione.

Nel caso del furto al rappresentante di Canicattì, episodio avvenuto nel dicembre del 2015, il bottino ammontava a 100 mila euro, di cui sono stati recuperati borsoni con gioielli del valore di 50 mila euro. La polizia ha arrestato solo due dei tre presunti autori del furto, Placido Privitera, 28 anni, e Rosario Spampinato, 51 anni.

 

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CALTANISSETTA – Aggredivano e rapinavano disabili: due arresti


La Polizia ha arrestato a Caltanissetta Gaetano Giudici, 34 anni, e Claudio Michele Maccaronio, di 31 anni, con l’accusa di rapina aggravata in concorso ai danni di un disabile di 65 anni. Maccaronio è accusato anche di un’altra rapina con aggressione a un altro disabile di 56 anni.

GUARDA IL VIDEO

La prima aggressione risale alla notte del 9 ottobre 2015 quando il 65enne è stato pestato e rapinato dai due in corso Umberto I. La stessa notte venne aggredito il 56enne che fu pestato da Maccaronio e salvato dall’intervento di alcuni passanti.

Ad incastrare i due criminali sono state le immagini di vari sistemi di videosorveglianza che hanno consentito agli agenti della squadra mobile di vedere le scene dell’aggressione.

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PALERMO – Arrestati due ladri: colpivano con spranga e mazzuole


I carabinieri hanno arrestato Antonino D’Atria, 27 anni, e Vincenzo Salemi, 21 anni, per furto aggravato in concorso: secondo l’accusa i due negli ultimi anni hanno messo a segno diversi colpi come quello al negozio Louis Vuitton e Hessian a Palermo. Armati di spranga e mazzuoli i due giovani avrebbero sfondato le vetrine entrando nei negozi.
Grazie alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza i militari sono riusciti a risalire ai due che hanno rubato anche ad un supermercato Conad,ail negozio d’abbigliamento D’Angelo Moda e all’Angolo ottico. I due sono agli arresti domiciliari.

 

 

 

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Arrestati due ladri romeni che hanno imperversato nella zona del Belice [FOTO]


I Carabinieri delle stazioni di Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belice, coordinati dal capitano Marco Ballan, hanno arrestato due ladri originari e immigrati dalla Romania, residenti a Partinico, autori di numerosi furti nei territori della Valle del Belice nello scorso mese di ottobre. Si tratta di Razvan Nelu Ciobanu, 26 anni, e di Tudorel Costel Vasilache, 28 anni. I due hanno rubato in almeno 6 villette isolate nella zona del Belice, e si sono dimostrati abili nel disinnescare antifurti e sistemi di video – sorveglianza. La refurtiva, in parte recuperata, comprende gioielli, denaro contante, vestiti e scarpe di marca, profumi, orologi, attrezzi da lavoro vari ed elettrodomestici per un valore complessivo di decine di migliaia di euro.

 

 

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SCIACCA – “Tentato furto in una tabaccheria”, arrestati due giovani


 

Due giovani finiscono in manette per tentato furto ai danni di una nota tabaccheria di Sciacca. I carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari disposta dal gip del tribunale di Sciacca, hanno arrestato Marco Gambino, 29 anni, e Marco Di Giovanna, 22 anni.

L’episodio avvenuto lo scorso 28 febbraio – riferiscono i carabinieri – era stato scoperto da una pattuglia che, intervenuta a seguito di una segnalazione di furto nel locale di via Cappuccini, era riuscita ad arrestare in flagranza di reato Giorgio Italiano, 25 anni, sorprendendolo insieme ad alcuni uomini incappucciati che, alla vista dei carabinieri, si erano dati alla fuga per le vie del centro storico.

Il 27 ottobre scorso Giorgio Italiano – scrivono i militari in una nota – “è stato condannato in primo grado patteggiando la pena della reclusione di un anno”, mentre ieri, dopo una lunga indagine, sono stati arrestati anche quelli che sarebbero i suoi complici.

 

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RACALMUTO – “Rubavano infissi e materiale in alluminio”, arrestati due cinquantenni


“Rubavano  infissi e materiale in alluminio”. “Armati” di palanchini, tronchesi e grimardelli, stavano – secondo la ricostruzione dei carabinieri – letteralmente razziando una struttura ricettiva, di proprietà della Regione Sicilia, mai entrata in funzione in contrada Noce a Racalmuto.

I carabinieri della stazione di Racalmuto, dopo aver chiesto rinforzi alla compagnia dell’Arma di Canicattì, hanno cinturato la zona e dopo aver accertato che i due stavano sezionando infissi ed altre parti in alluminio per poi caricarle su un’autovettura, bloccavano ed arrestavano, in flagranza di reato, un cinquantunenne, C. M., ed un cinquantottenne, A. F. L. P., di Agrigento.

I due, adesso, dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di concorso in furto aggravato, danneggiamento e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Reati aggravati per il solo C. M. vista la “recidiva specifica ed infraquinquennale”, in quanto già colpito in passato da sentenza di condanna definitiva.

Dopo le formalità, i due sono stati accompagnati nelle relative abitazioni e posti agli arresti domiciliari.

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