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SERIE C – Alessi paga gli stipendi, l’Akragas evita la penalizzazione


Penalizzazione evitata e boccata di ossigeno importante in un momento di apnea assoluta. La società, ieri mattina, ha dato mandato agli uffici di pagare gli stipendi a calciatori e dipendenti dell’Akragas. Il termine, inizialmente fissato per oggi, è stato posticipato a lunedì ed entro quarantotto ore saranno completati gli adempimenti.

«Non lascio la barca come hanno fatto altri – ha spiegato ieri il presidente Silvio Alessi – e ho fatto l’ennesimo sacrificio economico personale per dare serenità e dignità ai calciatori e a tutti i professionisti che lavorano nell’Akragas calcio con tanti sacrifici. Voglio ringraziare pubblicamente il socio Massimo Lupo che ha dato un contributo perché tutto ciò si potesse realizzare. I nostri calciatori e i dipendenti – aggiunge Alessi – meritano grande rispetto e considerazione, speriamo di avere regalato loro un Natale sereno».

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SERIE C – L’ex romanista Corvia stende l’Akragas: il Fondi rifila un 3-0


La parentesi felice è durata una settimana appena. Dopo aver interrotto la serie di sette sconfitte di fila con la vittoria sulla Reggina, l’Akragas torna a soffrire perdendo in trasferta col Fondi e rimanendo solo in coda alla classifica.

Il guizzo in apertura di Longo, autore di un tiro sopra la traversa, illude il Gigante, che rischia sugli affondi di Nolè, Corvia, Ricciardi (bene Vono) e Galasso (tiro fuori a porta quasi spalancata).

La formazione di Di Napoli resiste e va vicina anche al vantaggio con un colpo di testa di Sepe sul quale Elezaj si salva in tuffo e soprattutto con Gjuci, che in avvio di ripresa solo davanti al portiere calcia in modo debole e centrale facendosi respingere la conclusione.

Occasioni non sfruttate e pagate a caro prezzo. A castigare l’Akragas è lo scatenato Corvia, con una doppietta frutto di due deviazioni aeree.

In mezzo alle due reti c’è pure la traversa colpita da Scrugli con un traversone a spiovere, ma il Fondi insiste con Corvia ancora protagonista: l’ex romanista sfiora la tripletta (girata respinta dai legni della porta di Vono) e poi approfitta di un avventato retropassaggio di Pisani per servire a Corticchia il pallone del definitivo 3-0.

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SERIE C – 16^giornata, Catania di forza, battuto l’Akragas, vincono anche Siracusa e Trapani, punticino della Leonzio


Per nulla scontato, il derby del Massimino tra Catania e Akragas, alla fine vine premiata la determinazione dei padroni di casa. Ma gli ospiti non demeritano. Il Catania, non senza fatica, firma la quinta vittoria di fila piegando l’Akragas. E non è stato facile aggiudicarsi il derby nonostante una superiorità cominciata al minuto 30 del primo tempo con l’espulsione di Parigi. Ma l’Akragas ha colpito un palo con Gjuci e ha lottato anche in dieci. La sblocca l’ex Di Grazia al 58′, raddoppia Curiale al 62′. L’ingresso di Mazzarani in avanti ha subito sortito l’effetto sperato.Il Catania festeggia coi 10 mila e pensa alla partita di Trapani, venerdi alle ore 20.45 ci sarà davvero da godersi uno spettacolo di ben altra categoria.

Il Trapani espugna Andria con una rete di Rizzo al 39′, si tratta della quinta vittoria nelle ultime sei gare che rimane in scia di Lecce e Catania mandando un segnale forte a etnei e pugliesi in vista del big match di venerdi contro l’undici di Lucarelli e del turno di sosta dei giallorossi.

Il Siracusa torna alla vittoria con la dopppietta da urlo di Tino Parisi. Gli aretusei passano dopo 15′ e raddoppiano in avvio di ripresa . I calabresi, in dieci dal 72′, accorciano le distanze ma rischiano diu subire il terzo gol- Il Siracusa sale al quarto posto in classifica.

Conquista un buon punto in trasferta  la Leonzio di Pino Rigoli contro il Cosenza di mister Braglia al termine di una partita senza emozioni in cui, , i pochi presenti allo stadio, 843 per l’esattezza compresi 10 tifosi della Leonzio, hanno atteso invano che la partita si infiammasse fin o al triplice fischio finale. 

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SERIE C – L’Akragas incassa una cinquina dall’Andria ed è sempre più profondo rosso


L’Andria vince 5 a 1 e per i biancazzurri questo campionato di serie C, a meno di un miracolo (leggi cambio di proprietà e investimenti sul mercato di gennaio), rischia di diventare una Via Crucis. Certo che giocare sempre in trasferta – perché l’Esseneto non è adeguato per la serie C – non è facile.

Ma bisogna anche fare i conti con Lello Di Napoli, l’allenatore eroe dello scorso anno che quest’anno sembra avere perso la trebisonda.

Unica speranza, visto che non ci sono retrocessioni dirette: che l’attuale società ceda le sue quote e che i nuovi soci a gennaio prendere tre o quattro elementi che possano far sperare almeno nei play out. Nonostante tutto non tutto è ancora perduto, ma Giavarini & Co. devono mollare la società. E pure in fretta.

AKRAGAS – FIDELIS ANDRIA 1 – 5

AKRAGAS: Vono 6,5, Mileto 4, Danese 4, Sepe 5,5, Pisani 5,5 (dal 4’ Russo 4,5), Carrotta 4 (dal 54’ Gjuci 4), Vicente 5, Saitta 4 (dal 65’ Franchi 5,5), Longo 4,5, Salvemini 4,5, Parigi 4 (dal 54’ Moreo). All.: Di Napoli 4. A disp.: Lo Monaco, Caternicchia, Ioio, Bramati, Rotulo, Canale.

FIDELIS ANDRIA: Maurantonio 6, De Giorgi 6, Rada 6, Barisic 6 (dal 53’ Scaringella 8), Piccinni 6, Lattanzio 6,5 (dal 81’ Croce s.v. ), Esposito 6 (dal 81’ Di Cosmo s.v), Celli 6, Curcio 7, Quinto 6, Nadarevic 5,5 (dal 58’ Minicucci 7). All.: Papagni 6,5. A disp.: Cilli, Allegrini, Colella,, Ippedico, Bottalico, Paolillo.

ARBITRO: Fontani (Siena); assistenti: Lattanzi (Milano) e Manara (Mantova)

MARCATORI: Curcio al 34’, al 72’, al 74’ e al 77’ Scaringella, 91′ Salvemini, 93′ Menicucci

NOTE: angoli 7 a 4; ammoniti: Carrotta (A); Lattanzio, Maurantonio (F)

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SERIE C – Due ex condannano l’Akragas alla quinta sconfitta di fila: 2-0 a Francavilla


L’Akragas è stata punita dai due ex in campo, Saraniti e Madonia. L’Akragas  a Francavilla colleziona la quinta sconfitta consecutiva (la settima nelle ultime nove partite) con il successo che ormai manca dal 23 settembre. Nove i gol segnati, 21 quelli subiti. Un disastro che ha un’origine lontana e cioè l’instabilità societaria che ha addirittura avuto come risultato l’esilio a Siracusa per la mancanza dell’impianto di illuminazione allo stadio Esseneto.

L’Akragas è insomma in caduta libera sia dal punto di vista dei risultati ma anche dal punto di vista del gioco, anche se il secondo tempo di Francavilla non è tutto da buttare. Il problema è che in campo si cambia modulo ogni venti minuti e dunque la squadra perde certezze.

VIRTUS FRANCAVILLA – AKRAGAS 2 – 0

VIRTUS FRANCAVILLA: Albertazzi 6, Prestia 6, Biason s.sv (dal 30’ Buono 6,5), Saraniti 6,5 (dal 76’ Madonia 6), Viola 6 (dal 62’ Ayina 6), Pino 5,5, Albertini 6 (dal 62’ Abruzzese 6), Sicurella 6, Mastropietro 6 (dal 76’ Folorunsho s.v.), Maccarrone 6, Agostinone 5,5. All. D’Agostino 6. A disp.: Battaiola, De Toma, Gallù, Valotti, Delvecchio, Di Nicola, Monaco.

AKRAGAS: Vono 6,5, Russo 5 (dal 62’ Longo 5,5), Mileto 6, Carrotta 5 (dal 76’ Gjuci 6), Vicente 6, Parigi 5, Salvemini 5 (dal 71’ Moreo s.v.), Danese 6, Pisani 5,5, Saitta 5 (dal 76’ Franchi s.v.), Sepe 6. All.: Di Napoli 5,5. A disp.: Lo Monaco, Caternicchia, Ioio, Navas, Canale, Bramati.

ARBITRO: Mantelli (Brescia) 6; ass.: Severino e Carrelli (Campobasso)

MARCATORI: Saraniti (V) al 41’, Madonia (V) al 94′

NOTE: ammoniti Danese, Vicente, Salvemini (A), Buono, Mastropietro, Sicurella (V). Espulso Folorunsho. Angoli 9 a 4. Recupero 3 + 5

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Dopo la nuova sconfitta con il Cosenza il tecnico dell’Akragas Di Napoli ha rimesso il mandato nelle mani di Alessi


A fine partita mister Di Napoli si è addossato tutte le colpe della sconfitta e ha rimesso il mandato nelle mani del presidente Silvio Alessi: “E’ un momento delicato e di grande difficoltà. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. La società deve decidere cosa fare per il bene dell’Akragas. Non è più il tempo delle chiacchiere. Rimanga solo chi vuole combattere per questi colori”.

Quattro sconfitte consecutive e ultimo posto in classifica. Si complica la situazione in casa Akragas. Il Gigante cede anche al Cosenza continuando a pagare a caro prezzo l’esilio a Siracusa.

Gara subito in salita per la squadra agrigentina, che va sotto dopo 4 minuti, quando Statella rifinisce un contropiede scaturito da una palla persa da Carrotta. Vono salva la porta due volte su Mungo, ma non può impedire il raddoppio di Bruccini, autore di un preciso colpo di testa. 

L’Akragas prova a reagire senza però trovare efficacia in attacco. I tentativi di Salvemini e Parigi non sortiscono effetti e la generosità messa in campo nella ripresa non basta: per l’Akragas è crisi.

AKRAGAS-COSENZA 0-2
Akragas (3-5-2): Vono 6.5; Mileto 5.5, Pisani 5, Danese 5; Navas 5 (34′ pt Sepe 6), Carrotta 5 (22′ st Moreo 5.5), Vicente 6.5, Longo 5.5 (10′ st Bramati 6), Russo 5 (34′ pt Parigi 6); Salvemini 6.5, Gjuci 5.5 (1′ st Saitta 5.5). In panchina: Lo Monaco, Caternicchia, Ioio, Petrucci, Canale, Rotulo, Franchi. Allenatore: Di Napoli 5.5
Cosenza (4-3-1-2): Perina 6; Corsi 6.5, Idda 6, Dermaku 6.5, Pinna 6; Statella 6.5 (27′ st Calamai sv), Palmiero 6.5 (27′ st Loviso sv), Bruccini 7; Mungo 6.5 (17′ st Trovato 6); Tutino 6 (22′ st Caccavallo 6), Baclet 6 (17′ st Mendicino 6). In panchina: Saracco, D’Orazio, Pasqualoni, Boniotti, Pascali, Stranges. Allenatore: Braglia 6.5
Arbitro: Marcenaro di Genova 5.5
Reti: 4′ pt Statella, 30′ pt Bruccini.
Note: partita giocata a Siracusa. Spettatori 500 circa. Ammoniti Palmiero, Sepe, Trovato, Bramati, Perina, Vicente. Angoli 4-3. Recupero: 2′, 4′ 

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SERIE C – Alla Sicula Leonzio il derby degli “esiliati” contro l’Akragas, finisce 2-0


Il derby degli “esiliati” come è stato ironicamente definito  nel corso della settimana, giocato a Catania, allo stadio Angelo Massimino, , vede trionfare meritatamente la squadra di Pino Rigoli per 2-0 con un gol per tempo.

La Sicula Leonzio la sblocca subito in apertura al 7′ con D’Angelo, un sinistro fulmineo , su preciso assist di Marano. Al 15′ all’ex De Rossi non riesce il tapin sotto porta, per lui solo l’esterno della rete. Alla mezz’ora si fa vedere anche l’Akragas ma solo su calcio di punizione  di Longo finito di poco fuori. Al 40′  è ancora la Sicula Leonzio a farsi pericolosa, dall’out di destra, il solito De Rossi, ha la meglio, sguscia via sulla fascia,  mette dentro un pallone invitante ancora per D’Angelo , ma Vono è bravo a respingere con il piede in angolo.

Nella ripresa al 58′, in un’azione manovrata arriva il primo vero tiro in porta dell’Akragas, da 25 metri di Parigi, ma la sua conclusione è telefonata e non impensierisce più di tanto Narciso che blocca sicuro. Al 60′ triplo cambio in casa Akragas con conseguente cambio di modulo in 4-3-3 che sembra mettere pressione alla Sicula Leonzio. Al 75′ l’Akragas spreca una ghiotta occasione con Moreo che entra in area , ma il suo tiro è debole e finisce tra le braccia di Narciso. Dalla ripartenza , la Sicula Leonzio potrebbe chiuderla con Arcidiacono in mezza rovesciata, ma Vono vola e tiene l’Akragas ancora in partita. All’85 ‘ Sepe vive trenta secondi di follia, la combina grossa con due interventi duri sugli avversari, il primo su Arcidiacono con il prima cartellino giallo , il secondo poco dopo su Bollino con il secondo cartellino giallo e il rosso per doppia ammonizione. Falli inutili ed evitabili che lasciano l’Akragas in 10 uomini. E all’89’ la Sicula Leonzio chiude la gara con Bollino complice un disimpegno difensivo errato di Carrotta che favorisce appunto l’inserimento di Bollino che supera in dribbling Danese e lascia partitre un sinistro che si insacca all’angolino dell’incolpevole Vono per il 2-0 finale. Sei punti in due derby contro Catania e Akragas e due gare ancora da recuperare per la Sicula Leonzio che sale a quota 12 punti e il “Massimino” inizia a farsi appetibile per la formazione di Pino Rigoli. Per l’Akragas un’altra giornata da dimenticare e classifica che inizia a preoccupare.

 

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SERIE C -Il De Simone è indigesto per l’Akragas: passa la Juve Stabia in rimonta [1-2][VIDEO]


Non porta bene il De Simone all’Akragas. Costretta a giocare le gare interne a Siracusa a causa della mancanza di una deroga per l’Esseneto, la squadra di Di Napoli sconta la mancanza di un vero fattore campo: dopo la sconfitta col Siracusa e il pari con Bisceglie, ecco un nuovo passo falso con la Juve Stabia.

A un primo tempo noioso con rare sortite offensive da una parte e dall’altra segue una ripresa decisamente più animata. Fanno tutto gli stabiesi, che prima sfiorano la rete due volte con Canotto e Berardi, ben stoppato da Vono, e poi regalano il vantaggio al Gigante con un autogol di Viola, autore di un intervento maldestro su cross di Gjiuci.

L’Akragas conserva il vantaggio per soli 6 minuti. Il protagonista è ancora Viola con l’assist per il tiro vincente di Canotto. La Juve Stabia insiste e raddoppia sfruttando un errato disimpegno di Rotulo: Canotto s’invola verso la porta avversaria e serve Simeri, che firma il 2-1.

I padroni di casa vanno subito vicini al pari con Parigi, rischiano di incassare il tris su tentativo di Berardi e nel finale vanno in forcing senza però riuscire a riequilibrare il risultato nonostante due spunti di Longo.

Akragas – Juve Stabia 1-2 . Il Tabellino

AKRAGAS : Vono; Mileto, Danese, Russo; Saitta (2′ st Gjuci), Scrugli (22′ st Rotulo), Carrotta, Longo, Sepe; Salvemini (22′ st Moreo), Parigi. All.: Di Napoli.

A disp.: Amella, Caternicchia, Ioio, Navas, Greco, Franchi, Canale.

JUVE STABIA : Branduani; Nava, Morero, Bachini, Crialese; Mastalli, Viola, Matute (14′ st Simeri); Canotto, Paponi, Strefezza (32′ pt Berardi). All.: Caserta-Ferrara.

A disp.: Bacci, Polverino, Dentice, Capece, Costantini, Redolfi, Lisi, Zarcone, Calò, D’Auria.

ARBITRO: Eduart Pashuku di Albano Laziale

ASSISTENTI: Pietro Guglielmi e Daniele Colizzi di Albano Laziale

AMMONITI: Bachini, Crialese (JS); Salvemini, Gjuci (A)

MARCATORI: 10′ st aut. Viola (A); 17′ st Canotto, 25′ st Simeri (JS)

 

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SERIE C – Akragas definitivamente condannata all’esilio


L’Akragas è stata condannata con sentenza definitiva a giocare fuori casa le partite in casa perchè allo stadio Esseneto manca l’impianto di pubblica illuminazione. Il Consiglio federale della Lega calcio ha confermato il rispetto della normativa vigente in materia di criteri infrastrutturali e, pertanto, l’impossibilità di concedere deroghe. Firmato Carlo Tavecchio, presidente federale. A nulla dunque è valso l’appello a concedere una deroga che il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, incontrando lo stesso presidente Tavecchio, ha proposto per salvare le partite interne dell’Akragas. E invece no. Esilio forzato. Si gioca allo stadio di Siracusa. Del resto, sono già due anni che l’Akragas è stata beneficiata dalla deroga, e nel frattempo non si è stati capaci di installare l’illuminazione.

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SERIE C – Ottimo pari dell’Akragas (0-0) a Lecce


L’Akragas che non muore mai. L’Akragas che è più forte di tutto, anche di una società che non è stata capace di mettere a norma lo stadio, costringendo la squadra a giocare sempre in trasferta.

Perché il preziosissimo pareggio conquistato a Via del Mare, nella tana del Lecce è il frutto di un match sofferto ma condotto sempre giocando a pallone e soffrendo “soltanto” sui calci da fermo e negli ultimi dieci minuti del match quando la squadra di Liverani ha giocato il tutto per tutto mettendo 3 attaccanti e una mezzapunta con i biancazzurri in debito d’ossigeno. E dire che Di Napoli a metà ripresa ha anche provato a vincere passando dal classico 3 5 2 ad un più offensivo 3 4 3. Ma i salentini sono una squadra solidissima (possesso palla 58% a 42% e 23 tiri in porta, 14 dei quali nello specchio) che fino alla fine si contenderà il primo posto nel girone.

L’Akragas invece, soprattutto se riuscirà a tornare a giocare all’Esseneto, sarà un osso duro per tutti. Da sottolineare la solita bella partita di Vono autore di almeno tre parate da urlo e di Vicente che si è immolato al 92’ per interrompere un’azione (di contropiede!) del Lecce e l’intero reparto difensivo che ha tenuto benissimo il match nonostante il peso degli attaccanti del Lecce sia di categoria superiore. L’Akragas ha avuto poche occasioni ma allo scadere del primo tempo Perucchini è volato per togliere dal sette un pallone calciato da Vicente.

LECCE AKRAGAS 0 – 0

Lecce: Perucchini 6,5, Di Matteo 6, Mancosu 7, Cosenza 6, Arrigoni 5,5, Di Piazza 5,5, Lepore 6, Pacilli 6 (dal 64’ Costa Ferreira 6), Marino 5,5, Caturano 5,5 (dal 64’ Torromino 6), Armellino 6 (dal 46’ Tsonev 5 dall’85’ Dubickas s.v.). All.: Liverani 6. A disp: Chironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Megelaitis, Lezzi, Ciancio, Gambardella.

Akragas: Vono 7, Danese 6,5, Russo 6,5, Mileto 6,5, Sepe 6, Longo 6, Saitta 6 (dal 59’ Gjuci), Carrotta 6,5, Salvemini 6 (dal 78’ Rotulo s.v.), Vicente 7, Parigi 5,5 (dal 70’ Moreo s.v.). All. Di Napoli 6,5. A disp: Amella, Ioio, Navas, Caternicchia, Canale, Greco, Franchi, Scrugli, Pisani.

Arbitro: Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza; assistenti: Alessandro Rotondale di L’Aquila e Antonio Catamo di Saronno

Note: angoli 9 a 3; ammoniti Saitta, Salvemini, Russo (A), Cosenza (L); espulso Vicente; recupero 2 + 4; spettatori 8563.

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