Tag Archive | "Aragona"

Blitz anti-abusivismo commerciale ad Aragona e a Canicattì


Ad Aragona e a Canicattì i carabinieri hanno denunciato sei senegalesi poiché in bella vista sulle proprie bancarelle, Durante i mercati settimanali, vendevano indisturbati merce contraffatta. sequestrate dai militari dell’arma oltre 50 borse da donna ed altrettante paia di scarpe, tutte riportanti i marchi più blasonati del mondo della moda.

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LEGGE 104 – Continua la lotta di Antonella Zammito


Antonella Zammito, l’insegnante di Aragona, continua a lottare per far valere i suoi diritti e quelli del figlio malato, affetto da una rara patologia neurodegenerativa. Dal 2004  è “costretta” a lavorare a Catania, dove deve recarsi quotidianamente, pur avendo la necessità di un trasferimento per accudire Andrea, il figlio 19enne,  e deve tutti i giorni fare andata e ritorno dal capoluogo etneo dove le hanno assegnato una cattedra.

Al momento non è stato possibile assegnare una sede lavorativa più vicina alle esigenze dell’insegnante. Si spera che le norme possano cambiare, o forse sarebbe meglio dire, vengano cambiate, e consentire a questa mamma coraggiosa di poter essere più vicina al figlio.

Nel frattempo continua la petizione online” Non possiamo lasciarli soli”, diretta alle  ministre Valeria Fedeli e Marianna Madia che ha già ottenuto oltre 13mila firme.

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ARAGONA – “Maccalube”, il consulente del Pm: “La riserva doveva restare chiusa”


Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, in Tribunale si è svolta un’altra udienza nell’ambito del processo in corso sulla morte dei fratelli di Aragona, Carmelo e Laura Mulone, di 9 e 7 anni, morti il 27 settembre del 2014 vittime di una eruzione dei vulcanelli nella riserva “Maccalube” ad Aragona gestita da Legambiente. Il professor Carlo Cassaniti, geologo, consulente del pubblico ministero, ha depositato la relazione tecnica in cui, tra l’altro, come ha dichiarato in aula lo stesso Cassaniti, “senza la presenza di una stazione di monitoraggio permanente la riserva delle Maccalube non poteva essere fruita dai visitatori. Inoltre dall’analisi dei diversi ribaltamenti che si sono susseguiti dal 1984 al 2014 è possibile osservare come negli anni la differenza di tempo tra un ribaltamento e l’altro era andata via via diminuendo fino ad attestarsi a circa 13 – 17 mesi. Tale dato poteva e doveva essere preso in considerazione prima di procedere alla riapertura della riserva in data 21 agosto 2014. Ovvero, la probabilità statistica che si verificasse un ribaltamento era molto elevata tanto che un mese dopo la collina dei vulcanelli si è ribaltata in data 27 settembre 2014, giorno della tragedia”.

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DROGA – Tra Agrigento e Aragona, patteggiamenti e richiesta della Procura


Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari, Francesco Provenzano, ha ratificato due condanne patteggiate nell’ambito di un’inchiesta antidroga tra Agrigento e Aragona. Sono stati inflitti, in particolare, 10 mesi di reclusione a Mario Attardo, 28 anni, di Aragona. E 1 anno e 10 mesi a Salvatore Capraro, 27 anni, di Villaseta Agrigento. Poi per altri 4 imputati è stato chiesto il rinvio a giudizio: Gaetano Faija, 25 anni, di Aragona, suo fratello Umberto Faija, 23 anni, Alessandro Bosco, 36 anni, di Favara, e Raimondo Sorce, 29 anni, di Favara. Poi patteggerà la condanna anche Salvatore Terrasi, 37 anni, di Aragona. Poi Massimo Trupia, 43 anni, di Agrigento, ha scelto di essere giudicato in abbreviato e la pubblico ministero Alessandra Russo ha chiesto a suo carico 1 anno e 4 mesi di reclusione. Giudicato in abbreviato è anche Alfonso Zammuto, 29 anni, di Aragona, e la Procura ne ha chiesto l’assoluzione.

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ARAGONA – Donna barista aggredita e picchiata al diniego di alcool verso cliente ubriaco


 

Una barista 40 enne aggredita ad Aragona da un cliente 50enne, arrestato, nei giorni scorsi, perché avrebbe aggredito e picchiato , con calci e pugni, la barista solo perchè la donna – vedendolo già ubriaco – si sarebbe rifiutata di somministrargli altri alcolici. L’uomo, è stato arrestato e dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e violazione della sorveglianza speciale alla quale era sottoposto. La barista è finita invece al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dove i medici, dopo i controlli sanitari e le cure del caso, l’hanno dimessa.

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Aggressione barista Aragona: Solidarietà e preoccupazione di Confocmmercio
Esprime solidarietà la Confcommercio di Agrigento, nel commentare l’aggressione subita da una barista di Aragona.

“Piena vicinanza alla barista di Aragona che ha subito una aggressione sul posto di lavoro da parte di uno scalmanato, rea solo di aver negato ulteriore alcolici allo stesso – questa la dichiarazione di Francesco Picarella Presidente Confcommercio Agrigento – Quella subita dalla barista di Aragoia è solo l’ultima di una escalation di violenza che si verificano nei fine settimana dei centri storici; episodi che non possono passare inosservati e preoccupano i cittadini ed i commercianti.
Episodi di molestie a passanti, spaccio e consumo di stupefacenti, danneggiamenti alle auto parcheggiate, sono tutti episodi che i cittadini osservano nei fine settimana non solo tra le vie della città ma anche della periferia come Villaggio Mosè e San Leone.
Un problema per i cittadini e per i commercianti che necessariamente devono andare a braccetto con la sicurezza e per fare ciò si rende necessario denunciare e segnalare episodi illeciti, cosi da essere maggioremnte di aiuto alle forze dell’ordine, senza chiudersi in silenzi omertosi.
Un invito alla maggiore condivisione tra pubblico e privato affinchè si manifestino il meno possibile episodi ed incontri sbagliati tra le vie e le piazze”.

 

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ARAGONA – Riorganizzato servizio tributi, risparmi e lotta all’evasione


Ad Aragona l’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Salvatore Parello, ha riorganizzato il servizio tributi affidandosi ad una società di consulenza. Tale iniziativa ha sortito effetti positivi in termini di lotta all’evasione e di riduzione delle tariffe, come conferma il sindaco Parello che dichiara: “Questa attività non è certo stata accolta con entusiasmo dal consiglio comunale ma, al termine di una prima fase di interventi, ecco venir fuori i primi risultati, tutti a vantaggio dei cittadini e dei conti dell’Ente. E’ infatti proprio di questi giorni la decisione dell’amministrazione comunale di emettere le prime due rate del canone del servizio idrico per il 2017, anziché le canoniche quattro, calcolate sulla base delle tariffe degli anni precedenti. E i motivi di tale decisione stanno tutti nell’attività di riorganizzazione del servizio, che ha consentito soprattutto di portare alla luce l’evasione della tariffa, la migliore gestione del servizio e quindi la possibilità, con le seconde due rate del canone, di abbassare notevolmente la richiesta economica, rispetto agli anni precedenti e rendere così economicamente più efficiente la gestione del servizio.”

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ARAGONA – Nell’incidente morì il figlio: condannato il padre 70 enne


Lo scorso 16 marzo 2016 è stato il giorno di un incidente stradale mortale ad Agrigento, lungo la strada statale 640, nei pressi di contrada Gasena, dove un operaio di 37 anni, di Aragona, Antonio Giambrone, a bordo del suo camion guidato dal padre Salvatore, 70 anni, dopo uno sbandamento è uscito fuori carreggiata, rovinando contro un cantiere oltre il guardrail. Antonio Giambrone è stato sbalzato fuori dall’ abitacolo ed è morto. Il padre è stato imputato di omicidio colposo. Non si è difeso. Ha patteggiato la condanna ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, ribadendo che è stata una tragedia, provocata dalla pioggia, e che la sua condotta di guida è stata ineccepibile.

 

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ARAGONA – Accusati di avere accoltellato 18 enne, assolti 2 tunisini


“Il fatto non sussiste”. E’ la sentenza di assoluzione pronunciata dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni , nei confronti dei tunisini Hasnaoui Mahrez, 35 anni, e Lektari Mohammed Said, 21 anni, finiti a processo per le ipotesi di reato di rapina aggravata, lesioni personali e possesso abusivo di armi in concorso.

I due erano stati accusati d’essere stati gli autori della presunta aggressione avvenuta la sera del 24 febbraio in piazza Umberto I ad Aragona. Secondo l’ accusa, i due imputati – difesi dagli avvocati Alessio Palillo Arena e Serena Gramaglia – avrebbero ferito un egiziano diciottenne. Proprio la presunta vittima aveva raccontato di essere stata aggredita a coltellate in un tentativo fallito di rapina. Un testimone raccontava, invece, di un gesto di autolesionismo. 

Lo stesso Pm aveva chiesto l’assoluzione dicendo che “l’ istruttoria non ha consentito di fugare i dubbi”.

 

 

 

 

 

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ARAGONA – Armi e minacce : arrestato 40 enne


Ad Agrigento i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari Gerlando Antonio Galluzzo, 42 anni, perché innanzi ad un garage, in via Santa Rosalia, impugnando una pistola avrebbe minacciato alcuni parenti. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa di Galluzzo i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato una pistola semiautomatica marca beretta calibro 9 corto, con colpo in canna, 9 pallottole nel serbatoio ed altre 30 cartucce, il tutto regolarmente detenuto. Galluzzo però non ha autorizzazione per il porto dell’ arma. Lo scontro con i parenti, tra cognato e nipote di Galluzzo, sarebbe stato provocato dalla contesa sull’ utilizzo dello stesso garage.

 

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ARAGONA – Pensionato gravemente ferito: indagini in corso


Ad Aragona un pensionato ultra 60enne è stato soccorso in ospedale ad Agrigento e poi trasferito a Palermo perché ferito gravemente alla gola e in altre parti del corpo. E’ stata la moglie ad accorgersi del marito riverso a terra in casa e ferito. I poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento sono impegnati nelle indagini alla ricerca delle cause del ferimento, se aggressione a domicilio, oppure autolesionismo o tentativo di suicidio.

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