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FAVARA – Violò obblighi, arrestato


A Favara, i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato, in esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di sorveglianza di Palermo, Mario Bellavia, 26 anni, di Favara.

Lo stesso, espletate le formalità di rito, è stato tradotto in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione, per espiare la pena di mesi otto di reclusione, in quanto responsabile del reato di violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, commesso il 23 novembre 2014.

 

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SAN GIOVANNI GEMINI – “Malmena e minaccia di morte il padre”, arrestato ventinovenne


Avrebbe ripetutamente malmenato e minacciato il padre. E’ per le ipotesi di reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, nonché minacce e maltrattamenti in famiglia, che ieri i carabinieri della compagnia di Cammarata hanno arrestato Vincenzo Militello, 29 anni, di San Giovanni Gemini. 

I militari allertati dal padre del giovane, si sono subito recati nell’abitazione della famiglia “constatando i numerosi danni procurati dal giovane – scrivono i carabinieri – che si è procurato una seria ferita ad una falange della mano sinistra. Il sangue presente in tutta l’abitazione costringeva i militari ad irrompere nella “dependance” in cui si era barricato, trovandolo fortemente ubriaco, privo di sensi, riverso su un divano. Prestate immediatamente le prime medicazioni a cura del 118 di Casteltermini – prosegue la ricostruzione dei carabinieri di Cammarata – il giovane si scagliava contro i militari e contro il proprio padre minacciandoli di morte”.

Immobilizzato, è scattato l’arresto. Il ventinovenne è stato portato al carcere Petrusa. 

 

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AGRIGENTO – “Investe un carabiniere”, arrestato un 29enne


 

Prima si è fermato all’Alt dei carabinieri, imposto in via 25 Aprile. “In maniera repentina, in sella al suo ciclomotore ha poi ripreso la marcia, – ricostruiscono i carabinieri della compagnia di Agrigento – urtando con la parte posteriore del veicolo il militare che finiva per terra”.

L’agrigentino Sergio Rotondo, 29 anni, gessista, che è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento dovrà rispondere delle ipotesi di reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

“Il giovane – ricostruiscono ancora i carabinieri – è stato rintracciato successivamente nella sua abitazione ed è stato arrestato e posto ai domiciliari”. Il carabiniere rimasto ferito è stato, invece, trasferito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”.  

 

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PALMA DI MONTECHIARO – “Minacciò il genero con una pistola”, arrestato Luigi Bracco


Torna in carcere Luigi Bracco, il palmese che la scorsa settimana è stato rinviato a giudizio, insieme al figlio, con l’accusa di avere ferito, a colpi di pistola, il genero Epifanio Cammarata.

Per un altro episodio, registrato nel luglio del 2015, i pm Carlo Cinque ed Alessandro Macaluso, avevano chiesto l’arresto di Luigi Bracco. Secondo l’accusa l’uomo, nel mese di luglio del 2015, avrebbe minacciato il genero con una pistola. Il Gip Stefano Zammuto, però, aveva negato l”arresto del palmese. I pm avevano fatto ricorso ai giudici del tribunale del Riesame e questi ultimi avevano accolto la loro richiesta. A quel punto, però, l’indagato, assistito dall’avvocato Giovanni Castronovo, ha presentato ricorso in Cassazione. La vicenda davanti alla Suprema Corte si è conclusa ieri. La Cassazione ha confermato il provvedimento del Riesame, di fatto autorizzando l’arresto di Luigi Bracco. L’uomo, di conseguenza, è stato condotto prima in questura per gli accertamenti del caso e poi tradotto in carcere ad Agrigento. 

 

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AGRIGENTO – Arrestato l’ex re dei supermercati Giuseppe Burgio: è accusato di bancarotta fraudolenta


L’imprenditore empedoclino Giuseppe Burgio, 50 anni, è stato arrestato stamani dai militari della Guardia di Finanza di Agrigento eseguendo un provvedimento del Gip del Tribunale, Francesco Provenzano che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Brunella Sardoni.

Per Burgio l’accusa contestata è di bancarotta fraudolenta ed altro. L’inchiesta giudiziaria scattata qualche anno fa prese le mosse dal crac dei supermercati sparsi per tutta la provincia di Agrigento e Caltanissetta di proprietà di Burgio. 

Secondo l’accusa, Burgio avrebbe distratto dei fondi da alcune società che operano nel settore della grande distribuzione e di cui lui è legale rappresentante. 

I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa che, si terrà, questa mattina, alle ore 10, presso il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle.

Oggi, l’arresto di Burgio chiude una vicenda particolarmente complicata: arrestato per mafia alla fine degli anni 90 venne assolto e poi divenne collaboratore di giustizia facendo arrestare alcuni estortori di peso quali Calogero Di Caro, boss di Canicattì e Beniamino Di Gati, altro mafioso di spessore della famiglia di Racalmuto, fratello dell’allora capomafia provinciale, Maurizio Di Gati, oggi pentito.

Burgio girava scortato e partecipava a trasmissioni tv quale simbolo della lotta alla mafia ed oggi è finito nella polvere con la cattura.

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LICATA – Disoccupato evade dai domiciliari, arrestato


A Licata i Carabinieri hanno arrestato in carcere Gabriele Calderaro, 34 anni, perché è evaso dagli arresti domiciliari. L’ episodio risale al 22 ottobre scorso. Il Tribunale di Agrigento ha ordinato il trasferimento in carcere.

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SCOGLITTI – Indiano rapisce bimba in spiaggia e fugge: arrestato


Momenti di panico ieri pomeriggio per una famiglia di turisti, mentre si trovava in spiaggia a Scoglitti (Rg). Un uomo ha cercato di rapire una bambina di 5 anni, riuscendo a prenderla in braccio e a fuggire. I genitori però lo hanno rincorso per una decina di metri, strappandogli, a fatica, la bimba dalle mani. L’uomo è scappato.

Alcuni bagnanti, che hanno assistito all’episodio, hanno avvertito il 112. I carabinieri sono riusciti a tracciare un parziale identikit dell’uomo, ricercato in tutta la frazione marittima.

Dopo circa un’ora, lo hanno bloccato vicino alla riviera Lanterna: si tratta di un indiano di 43 anni, Lubhaya Ram, con precedenti penali; è stato fermato per sequestro di persona aggravato e rinchiuso nel carcere di Ragusa. Indagini sono in corso per meglio comprendere la dinamica ma soprattutto il movente.

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LICATA – Infastidito del controllo minaccia ed aggredisce i Carabinieri. 38enne disoccupato arrestato


A Licata i Carabinieri hanno arrestato Nicola Marino, 38 anni, già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, perché responsabile dei reati di minaccia, violenza, resistenza e oltraggio a un Pubblico Ufficiale. Nel corso di una perquisizione domiciliare, Marino, senza motivo, si sarebbe scagliato contro i Carabinieri, resistendo al controllo e minacciandoli di morte.

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CESARO’ – Arrestato assessore all’ Agricoltura coltivatore di marijuana


A Cesarò, in provincia di Messina, i Carabinieri della stazione di Sant’Agata di Militello, insieme allo squadrone Eliportato cacciatori “Calabria”, hanno scoperto un’ampia coltivazione di canapa indiana, composta da più di 300 piante dell’altezza di circa 2 metri. E’ stato arrestato un assessore comunale all’ Agricoltura di San Teodoro, che risponderà di coltivazione di marijuana. Si tratta di Filippo Gusmano, 27 anni, ammanettato in flagranza di reato insieme al fratello Salvatore, 21 anni, sorpresi ad irrigare la piantagione di canapa indiana, in un terreno privato a Cesarò.

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PALERMO – Arrestato operaio forestale per detenzione di armi e munizioni


I Carabinieri hanno arrestato Francesco Viscardi, 61 anni, operaio forestale di Baucina, in provincia di Palermo, per detenzione d’arma da fuoco e munizioni. L’operaio è stato bloccato perchè avrebbe danneggiato alcune automobili parcheggiate vicino casa con un piccolo arnese da taglio. Nel corso della perquisizione in casa, i Carabinieri hanno scoperto un fucile da caccia regolarmente detenuto, e un revolver calibro 38 di fabbricazione spagnola con matricola parzialmente abrasa, 100 munizioni dello stesso calibro e 140 munizioni da caccia per fucile calibro 12.

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