Tag Archive | "Ars"

REGIONE – Maggioranza battuta all’Ars col voto segreto, manovra in tilt


Maggioranza dell’Ars affondata dai colpi di Grillini e Forza Italia e la Finanziaria va ko col voto segreto per ben tre volte. “Si ” solo ai primi fondi per i disabili. Soppressi i finanziamenti per Agrigento e Siracusa, a ciascuna delle due città d’arte sarebbero andati 750 mila euro. Il deputato Michele Cimino di Sicilia Futura ha parlato di ” barbari all’arrembaggio”. Passano solo gli stanziamenti per gli enti locali, che permetterà ai sindaci  di approvare i bilanci. Agli enti locali la Finanziaria ha destinato 340 milioni, anche se una parte, il 10%, dovrà essere obbligatoriamente utilizzato dai Sindaci per pagare l’assistenza ai disabili.

Il Vice Presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo, che ha diretto i lavori  per gran parte della giornata ha dovuto rivolgere un appello a tutti i deputati affinchè oggi si ritrovi una convergenza, evitando polemiche, per apporvare la Finanziaria almeno entro la prossima settimana come prevede lo Statuto.

Postato in In evidenza, PoliticaCommenti (0)

All’Ars passa lo spoil system: così chi vince le elezioni cambia tutti


Il prossimo governatore della Sicilia, entro 90 giorni dal suo insediamento, potrà azzerare tutti gli incarichi affidati durante questa legislatura. La norma – targata M5s, è stata approvata dall’Ars questo pomeriggio, assieme ad una altra leggina che, dando un’interpretazione autentica alla legge elettorale per gli enti locali, prevede la decadenza simultanea di sindaci e consigli comunali in caso di mancata approvazione del bilancio, battaglia quest’ultima condotta dal capogruppo del Pid, Totò Cordaro. L’Ars ha approvato inoltre la proroga – la terza- dell’esercizio provvisorio fino a fine aprile. 

In sistenti, la legge sullo spoil system prevede che nomine, designazioni, incarichi di natura fiduciaria in enti sottoposti a tutela, controllo o vigilanza da parte della Regione, conferiti dal presidente, dalla giunta o dagli assessori della Regione durante il loro mandato, possono essere confermati, revocati, modificati o rinnovati entro novanta giorni dalla data di proclamazione del presidente della Regione neoeletto.

Il M5s esulta per l’approvazione della norma, ma anche il governatore Rosario Crocetta mostra soddisfazione: «Apprezzo la legge sullo spoils system – ha detto -. Certo, sarebbe stato bello se l’Ars l’avesse approvata all’inizio della mia legislatura, mi avrebbe permesso di governare con la squadra da me ritenuta più idonea. Apprendo che in futuro si agirà in modo diverso».

Postato in In evidenza, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

Disabili – Travolto dalle “Iene”, l’assessore Miccichè si è dimesso


Scaricato dal governatore siciliano Rosario Crocetta, all’assessore regionale alle Politiche sociali Gianluca Miccichè non è rimasta altra scelta che dimettersi. Prima di lui sono stati 35 i membri della giunta che hanno lasciato il proprio incarico nei quattro anni e mezzo del governo Crocetta.

La trasmissione «Le Iene» aveva mandato in onda un video registrato lo scorso 16 febbraio, all’insaputa di Miccichè, a casa di due disabili di Palermo, Gianluca e Alessio Pellegrino, nel quale l’assessore chiede ai due tetraplegici di dargli una mano a restare al proprio posto, dopo le polemiche scoppiate per la messa in onda, il giorno precedente, di un servizio in cui gli inviati del programma di Italia 1 raccontavano le oltre otto ore trascorse dai due disabili nella portineria dell’assessorato, nella vana attesa di essere ricevuti dall’assessore quarantenne, originario di Caltanissetta.

Il politico eletto nell’Udc, alla guida dell’assessorato da poco più di un anno , si dice «addolorato e turbato per quanto accaduto», ma sottolinea che la vicenda «ha assunto una dimensione mediatica che va al di là dei fatti e che consegna un’immagine deformata della mia persona e del mio impegno politico». In serata Crocetta ha accolto le dimissioni dell’assessore, prendendo l’interim.

I fratelli Pellegrino da oltre un anno chiedono che sia loro garantita l’assistenza 24 ore su 24, invece delle tre ore di cui hanno usufruito, poi arrivate a cinque dopo il servizio delle Iene. Lo chiedono anche per gli altri 3.600 disabili siciliani che come loro hanno un’invalidità totale, e per questo oggi hanno rifiutato il provvisorio sostegno della Croce rossa. I due fratelli, dopo le 15, rimangono soli e dipendono dalla disponibilità di qualche amico.

Nelle immagini trasmesse dalle Iene, si vede Miccichè che si scusa per quanto accaduto, ribadendo che il 15 febbraio non si trovava in ufficio; versione smentita da una delegazione di sindacalisti che era stata ricevuta poco prima dall’assessore.

Investito dalle polemiche, l’assessore sente la sua poltrona traballare e per questo chiede ai due disabili di dargli una mano a restare. Una richiesta che mette in imbarazzo i fratelli Pellegrino e gli amici che si trovavano a casa con loro. Si sente Miccichè dire che il servizio h24 potrebbe partire «già in primavera, se io resto assessore. E questo non dipende da me, ma da voi. Se mi date una mano a restare».

Poi l’assessore va via e un amico dei Pellegrino dice: «Mi aveva quasi convinto, ma dopo quell’ultima frase… Allucinante». 

Postato in CALTANISSETTA, Cronaca, Dall'Italia, In evidenza, PoliticaCommenti (0)

PALERMO – Spese illegittime Ars, condanna confermata per Rudy Maira


I giudici d’appello della Corte dei Conti di Palermo con sentenza 1/2017 hanno condannato Rudy Maira, ex capogruppo dell’Udc e del Pid, a risarcire la Regione con 407 mila euro per l’utilizzo non a fini politici dei fondi per i gruppi parlamentari all’Ars. L’indagine, che ha anche portato a un procedimento penale, ancora in corso, è stata condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria di Palermo.

I giudici contabili hanno respinto il ricorso e confermato la sentenza di primo grado. Lungo l’elenco delle spese contestate al capogruppo. Come il noleggio per oltre 100 mila euro per tre Audi A6 utilizzate dallo stesso Maira e dal deputato Fausto Maria Fagone. I leasing delle vetture erano illegittimi dal momento che i due deputati, residenti fuori dalla provincia di Palermo, percepivano già i rimborsi per raggiungere il capoluogo siciliano. Rudy Maira dovrà restituire anche l’equivalente del conto al bar e alla bouvette all’Ars dell’Udc e del Pid: circa 16 mila euro.

Così come le spese telefoniche del gruppo non dovute visto che i deputati ricevono per le telefonate un rimborso di 4.150 euro l’anno. Tra le spese contestate anche i 200 mila euro dati ai deputati Salvatore Cascio, Totò Cordaro, Antonino Dina, Marco Lucio Forzese, Giuseppe Gianni, Giuseppe Lo Giudice, Orazio Ragusa, Anna Maria Caroni, Santo Catalano. Chiudono la lista delle spese ritenute illegittime i soldi versati per far celebrare cinque messe di suffragio per il padre del presidente dell’Ars Francesco Cascio nella parrocchia di Sant’Eugenio Papa. 

Postato in Cronaca, In evidenza, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

EX PROVINCE – Si rischiano 2 elezioni in 4 mesi


L’ipotesi di un ritorno alle Province anche in Sicilia si fa concreto. A più di tre anni dalla cancellazione dei vecchi enti, Liberi Consorzi e città Metropolitane restano al palo. La data prevista è febbraio 2017, ma dopo le Amministrative di aprile-maggio molti dei prescelti finirebbero per decadere. Questa sarebbe l’ultima beffa in arrivo dall’Ars, una norma quella delle x Province mai decollata. Ora è scaduta l’ultima proroga e l’assessore agli Enti Locali, Luisa Lantieri , deve portare in giunta la data delle elezioni: per legge deve cadere a febbraio. Ma non avrebbe senso indire le elezioni ,per poi, ripeterle tre mesi dopo. Un rinvio sarebbe possibile solo se l’Ars vota una norma in questo senso.  Inoltre, fa notare sempre la Lantieri:”Il referendum del 4 dicembre ha bocciato anche la cancellazione delle Province a livello nazionale. Si stanno verificando gli effetti in Sicilia. Gli statuti delle vecchie Province sono ancora applicabili- secondo il vicepresidente dell’Anci , Paolo Amenta, – basterebbe fare un’altra legge all’Ars che riproponga l’elezione diretta. Cosi, dopo 3 anni , tra riforme all’Ars e tre elezioni bloccate a seggi quasi aperti si tornerebbe al punto di partenza, le care vecchie Province.

Postato in Cronaca, In evidenza, PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Dall’Ars via libera alla proroga dei contratti dei precari [Vd Tg]


L’Assemblea regionale siciliana ha approvato ieri sera la norma per la stabilizzazione degli oltre 20 mila precari siciliani (16 mila degli enti locali, 5 mila Asu, 1.500 precari delle Aziende sanitarie, altri 500 dipendenti a tempo della Regione e 3.200 ex Pip) per almeno due anni.

L’Ars ha approvato anche l’esercizio provvisorio fino a febbraio.  La norma prevede anche che, in deroga al blocco delle assunzioni, se tra il personale «con contratto di lavoro subordinato non siano presenti figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali, le amministrazioni interessate possono instaurare rapporti di lavoro flessibile a patto che non vi sia un aumento dei costi».

«La stabilizzazione dei precari è legge, è il nostro augurio di fine anno per tutta la fascia del precariato», dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Tutti i precari, gli Rmi, ex pip, Asu vengono prorogati e soprattutto nei confronti di queste ultime categorie viene riconosciuto il diritto alle ferie, alla malattia, alla maternità che fino ad oggi non era stato riconosciuto. E’ una grande pagina di dignità, che abbiamo voluto dare a tutti i lavoratori precari della Sicilia. Adesso – conclude il presidente – pensiamo ai disoccupati».

E’ invece molto critico il Movimento 5 Stelle all’Ars sulla legge «che – dice – viene spacciata come la panacea di tutti i mali, ma che in effetti è l’ennesima presa in giro per migliaia di lavoratori».  «Una legge vuota – sostiene il M5s – a forte rischio impugnativa, che mira solo a prendere tempo, nella speranza che dal parlamento nazionale arrivi la ciambella di salvataggio col Milleproroghe e che comunque non risolve assolutamente il problema del precariato».

«E’ un testo – dicono i deputati 5stelle – che presenta innumerevoli profili di incostituzionalità, che assicura solo la continuità lavorativa, ma che non stabilizza assolutamente nessuno, come i partiti vogliono far credere per ovvie ragioni elettorali. Non abbiamo voluto votare contro per rispetto di tanta gente che guardava a sala d’Ercole con grandissime aspettative, ma non potevamo, però, avallare queste manovre da bassa e vecchia politica. Per questo ci siamo astenuti».

Il deputato regionale Paolo Ruggirello (Pd) dice che ”l’approvazione della norma precari, dopo circa 30 anni di incertezze, rappresenta un risultato importante per l’assemblea regionale, perché significa il completamento di un faticoso anno di lavoro, per costruire una struttura in grado di affrontare i diversi problemi».

Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio dell’Ars dice: «Sento la necessità di ringraziare tutti i componenti della I, II e V commissione che con grande competenza capacità e velocità hanno espresso il loro voto favorevole che ha consentito di portare in Aula il Ddl e farlo approvare con la stessa velocità. Un testo storico che rappresenta una risposta certa e concreta ai legittimi interessi dei lavoratori precari della Regione e degli Enti locali». 

Postato in In evidenza, PALERMO, VideoCommenti (0)

ARS – Il rush finale per approvare la mini finanziaria


Potrebbero essere approvati entro questa sera, al massimo domani, l’esercizio provvisorio di bilancio, fino al 28 febbraio 2017, e la mini- finanziaria che comprende la proroga dei contratti di tutti i precari della pubblica amministrazione siciliana. Non solo, dunque, i precari degli enti locali, circa 15 mila, ma anche quelli della Protezione Civile, Irsap e Asp, Asu e Lsu, compresi gli ex Pip di Palermo. Una proroga che è agganciata alla Finanziaria dello Stato dello scorso anno  che aveva prolungato al 31 dicembre del 2018 i termini per la stabilizzazione , anche per i dipendenti delle x province in esubero. L’esercizio provvisorio di bilancio comprende  anche i trasferimenti ai comuni che, rispetto al 2016, sono stati decurtati di 15 milioni di euro, passando da 340 milioni a 325 milioni di euro. Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta e l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, in ogni caso, si sarebbero impegnati a riequilibrare i trasferimenti destinati ai comuni con il disegno di legge di stabilità. Crocetta, da parte sua, di è detto ottimista, augurandosi che non vi sia la solita pioggia di emendamenti per velocizzare l’esame dell’esercizio provvisorio, soprattutto l’approvazione della norma salva- precari che deve essere varata necessariamente prime del 31 dicembre.

 

Postato in In evidenza, PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Finanziaria rinviata: ci saranno 2 mesi di esercizio provvisorio


In Sicilia si andrà all’esercizio provvisorio. A dare l’annuncio è stato il governatore Rosario Crocetta che, parlando con i giornalisti all’Ars, ha detto che la norma sull’esercizio provvisorio sarà “approvata domani dalla Giunta“.“L’esercizio provvisorio – ha spiegato Crocetta – sarà accompagnato da una serie di norme sui precari: saranno in tutto sette articoli, si riduce dunque della meta’, per il momento quanto previsto in finanziaria”.Manca per due volte il numero legale e la seduta dell’Assemblea regionale siciliana viene rinviata a domani pomeriggio, alle 16. Nulla di fatto a Palazzo dei Normanni, dove i deputati avrebbero dovuto iniziare l’esame dei documenti finanziari della Regione. Prima verifica del numero legale subito dopo l’apertura dei lavori, con rinvio alle 18. Alla ripresa una nuova verifica del numero legale, con soli 25 deputati presenti in Aula, e rinvio a domani con lo stesso ordine del giorno.

 

Postato in PoliticaCommenti (0)

I Paperoni dell’Ars


Il deputato dell’Ars con il reddito più alto è Enzo Fontana, agrigentino del Ncd, di professione medico: 161.167 euro lordi. Il più ‘povero’ tra i 90 onorevoli di Palazzo dei Normanni è il collega del Pd, Giuseppe Arancio, anche lui medico, originario di Gela: 62.656 lordi. I redditi che i parlamentari regionali hanno dichiarato nel 2016 (anno d’imposta 2015) sono stati pubblicati nel sito dell’Ars.

Sono quindici i deputati che superano la soglia dei 100 mila euro di reddito; tra questi il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Gli altri sono al di sotto.

Singolare il caso di Alfio Barbagallo. Approdato all’Ars lo scorso giugno al posto di Gino Ioppolo, che si è dimesso dopo essere stato eletto sindaco a Caltagirone, Barbagallo, che ovviamente non poteva avere alcun introito da parlamentare, ha dichiarato di non aver percepito alcun reddito nel 2015, poiché, come scrive lui stesso nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà “avendo solo reddito catastale, agrario e dominicale derivante dagli immobili e dai terreni posseduti, non superando le soglie previste dalla normativa fiscale, non ho presentato il modello unico 2016”.

Spulciando poi lo stato patrimoniale dei 90 inquilini dell’Ars, viene fuori che soltanto 14 parlamentari hanno dichiarato variazioni nell’ultimo anno. Gli investimenti maggiori riguardano il ‘mattone’, con l’acquisto di immobili e di terreni, mentre c’è chi ha cambiato l’auto o la motocicletta, oppure ha venduto due appartamenti.

I redditi dei deputati regionali 2016

Postato in Economia, In evidenza, PoliticaCommenti (0)

ARS – Cascio condannato e sospeso, al suo posto c’è Di Maggio


E’ arrivato all’Ars il decreto di sospensione di Francesco Cascio, coordinatore e deputato regionale di Ncd ed ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Domani si riunirà la commissione verifica poteri dell’Assemblea che prenderà atto del provvedimento, adottato a seguito della condanna di Cascio a 2 anni e 8 mesi per corruzione. Poi la comunicazione in aula. Al suo posto subentrerà il primo dei non eletti nella lista del Pdl, Giuseppe Di Maggio. 

Postato in Cronaca, In evidenza, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

aprile: 2017
L M M G V S D
« Mar    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

STATISTICHE

Dettagli www.trs98.it

Site Info

TRS98