Tag Archive | "Ars"

ARS – Marianna Caronia andrà al posto di Clemente


Marianna Caronia approderà all’Ars al posto di Roberto Clemente, condannato a 6 mesi per corruzione elettorale. Sulla decadenza dall’Ars di Clemente dovrà esprimersi con un decreto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni. Marianna Caronia alle ultime elezioni regionali era stata la prima dei non eletti nella lista Cantiere Popolare, in cui era stato eletto Clemente.  

Postato in Cronaca, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

M5s, i deputati Ars rinunciano alla pensione [VD TG]


Rinunciano alla pensione da onorevole i parlamentari dei 5 stelle dell’Assemblea regionale siciliana. Ad annunciarlo è l’intero gruppo parlamentare, composto da 14 deputati.

I portavoce davanti ai cronisti convocati nella sala stampa dell’Ars hanno firmato la “rinuncia al vitalizio” sulla gigantografia di una lettera indirizzata al Consiglio di presidenza, dove c’è scritto “Dichiaro di rinunciare irrevocabilmente al diritto alla pensione come previsto dal superiore regolamento”.

Per regolamento, ogni deputato matura il diritto alla pensione a compimento di 4 anni, 6 mesi e un giorno nei cinque anni di legislatura. “Il giorno del privilegio è il 6 giugno”, dice il portavoce Giancarlo Cancelleri.

 

Postato in In evidenza, PALERMO, Politica, VideoCommenti (0)

ARS – Spese pazze, archiviata inchiesta per 45 deputati


Il gip di Palermo ha accolto la richiesta dei sostituti procuratori di Palermo Maurizio Agnello, Sergio Demontis e Luca Battinieri e ha archiviato le posizioni di 45 deputati ed ex capigruppo all’Ars coinvolti nell’inchiesta sulle cosiddette spese pazze all’Assemblea regionale siciliane nella precedente legislatura (dal 2008 al 2012).

I deputati hanno dichiarato di aver speso i soldi dei gruppi parlamentari per finalità politiche e istituzionali. In alcuni casi non è stato dimostrato, ma non è stato riscontrato dolo.

Escono dall’inchiesta l’attuale presidente dell’Assemblea Giovanni Ardizzone, l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. Archiviate anche le posizioni di Roberto Ammatuna, Pino Apprendi, Giovanni Barbagallo, Marcello Bartolotta, Vincenzo Barbaro, Francesco Cascio, Giuseppe Cipriani, Salvatore Coppolino, Roberto De Benedictis, Antonino Di Guardo, Gregorio Diliberto, Cinzia Di Pasquale, Giuseppe Di Giacomo, Anna Drago, Fausto Fagone, Davide Faraone, Giuseppe Federico, Massimo Ferrara, Giuseppe Galvagno, Luigi Gentile, Baldassare Gucciardi, Sergio Iraci, Giuseppe Laccoto, Giuseppe Lupo, Elena Mancuso, Vincenzo Marinello, Ignazio Marinese, Bernardo Mattarella, Vito Messana, Margherita Messina, Riccardo Minardo, Camillo Oddo, Vincenzo Oliva, Giovanni Panepinto, Salvino Pantuso, Raimondo Sciascia, Giuseppe Spampinato, Calogero Speziale, Giuseppe Sulsenti, Salvatore Termine, Gaspare Vitrano. Altre 18 posizioni erano state archiviate nel mese scorso.

Postato in Cronaca, In evidenza, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Finanziaria, l’Ars si arrende. Slitta tutto a dopo il voto


Tutto come previsto. Finita nelle sabbie mobili nei giorni scorsi, la finanziaria bis rimane impantanata. Se ne riparlerà, forse, dopo le amministrative. L’Ars ha deciso di rinviare l’esame del collegato, con 89 articoli e mille emendamenti, arrendendosi all’impossibilità di procedere con i lavori.

Sala d’Ercole tornerà a riunirsi il 14 giugno, un mese di stop che coincide con la campagna elettorale per le comunali dell’11 giugno. Ma è probabile un ulteriore rinvio a dopo i ballottaggi fissati per il 25 giugno.

Il governatore Rosario Crocetta ironizzando l’aveva detto: “Non so cosa farà l’Assemblea, ma così com’è questo testo non sarebbe approvato neppure nel corso di una intera legislatura”.

 

Postato in PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Spunta debito fuori bilancio, Crocetta corre ai ripari


 

Un debito fuori bilancio pari a 75,5 milioni di euro “scuote” Palazzo d’Orleans. Il governo Crocetta s’è affrettato ad approvare un disegno di legge per intervenire sulle disposizioni contabili dopo avere preso visione di una relazione, consegnata dalla Ragioneria generale, con la quale i dirigenti del Dipartimento Economia spiegano l’origine di questi debiti e forniscono il dettaglio delle voci.
    Una parte di questo debito, si legge nel ddl ‘disposizioni contabili’, sarebbe stato contratto fino all’esercizio finanziario chiuso a dicembre del 2015 e “regolarizzato sulla disponibilità di impegni residui e/o di residui passivi eliminati per perenzione amministrativa”. “Pertanto – dice la relazione tecnica – il riconoscimento del debito fuori bilancio risulta pari a 75,5 milioni di euro”. La Ragioneria generale spiega, tuttavia, che la copertura di questo debito, è garantita dagli stanziamenti per 85,3 milioni di euro, appostati nell’assestamento di bilancio per il 2016, approvato lo scorso dicembre.

 

 

Postato in Economia, PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Ars, si sblocca la manovra


Approvata la mini-Finanziaria con 37 voti favorevoli e 15 contrari.

Approvata all’Ars la norma che finanzia l’assistenza ai disabili. Dopo circa un’ora di dibattito, in un aula con evidenti posti vuoti fra i banchi dei deputati di entrambi gli schieramento, Crocetta ha ottenuto il via libera al testo che aveva proposto.

Secondo il presidente “la norma permette di mettere insieme un finanziamento complessivo di 238 milioni già da quest’anno. A questa cifra si arriva sommando i 36 milioni stanziati due mesi fa, i 34 frutto della riserva del 10% dal fondo destinato agli enti locali, 80 milioni che la Regione ha trovato nelle pieghe del proprio bilancio, 20 che serviranno esclusivamente a pagare il trasporto e l’assistenza ai disabili nelle scuole. E poi ci sono i 68 milioni del fondo nazionale che per ora anticipiamo noi”.

Per Crocetta “è passata anche la mia proposta che permette di non rendicontare queste somme in modo che ogni disabile possa spenderle per i servizi che più gli servono”.

In serata passa anche una norma che introduce l’esenzione totale dai ticket sanitari per gli inoccupati con reddito lordo inferiore a 11 mila euro lordi, invocata dal Pd. C’è stato il tempo di approvare anche la proroga dell’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale alle autolinee private per un altro biennio (rinviate quindi le gare pubbliche) e il paracadute per circa 115 ex dipendenti dell’associazione allevatori che transitano temporaneamente all’Istituto Zootecnico per essere impiegati però dall’Associazione nazionale Allevatori.

L’Ars si è fermata intorno alle 22 e nella notte si appresta a votare l’ultimo articolo che stanzia 170 milioni di finanziamenti a enti e associazioni.

Nel pomeriggio invece è arrivato il via libera anche alla norma che prevede il riacquisto degli immobili che la Regione cedette dieci anni fa a un fondo di investimenti privati. Passa dopo due giorni di scontri l’articolo 13, il cuore della Finanziaria in discussione all’Ars, quello in grado di immettere nel circuito economico qualcosa come 200 milioni di liquidità.

La norma prevede che attraverso il Fondo Pensioni la Regione riacquisti 32 immobili ceduti nel 2007. Il costo sarà di una sessantina di milioni a cui si aggiunge l’accollo del mutuo da un centinaio di milioni acceso in questi anni sui palazzi.

Questi immobili finiranno nel capitale del Fondo Pensioni e grazie a questa mossa la Regione potrà evitare di trasferire 59 milioni all’anno per i prossimi anni. Si tratta di un’operazione finanziaria complicata su cui l’opposizione aveva alzato le barricate raccogliendo la preoccupazione dei sindacati sull’eventuale indebolimento del Fondo.

Approvata anche la norma che permette agli Asu (circa 6 mila) di entrare nel bacino degli Lsu e poter così essere inseriti nei percorsi di stabilizzazione che saranno avviati entro la fine del 2018. Passa anche la norma che permette il transito nei Centri per l’Impiego dei 1.700 sportellisti che hanno perso il lavoro negli anni scorsi.

Postato in Cronaca, PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Maggioranza battuta all’Ars col voto segreto, manovra in tilt


Maggioranza dell’Ars affondata dai colpi di Grillini e Forza Italia e la Finanziaria va ko col voto segreto per ben tre volte. “Si ” solo ai primi fondi per i disabili. Soppressi i finanziamenti per Agrigento e Siracusa, a ciascuna delle due città d’arte sarebbero andati 750 mila euro. Il deputato Michele Cimino di Sicilia Futura ha parlato di ” barbari all’arrembaggio”. Passano solo gli stanziamenti per gli enti locali, che permetterà ai sindaci  di approvare i bilanci. Agli enti locali la Finanziaria ha destinato 340 milioni, anche se una parte, il 10%, dovrà essere obbligatoriamente utilizzato dai Sindaci per pagare l’assistenza ai disabili.

Il Vice Presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo, che ha diretto i lavori  per gran parte della giornata ha dovuto rivolgere un appello a tutti i deputati affinchè oggi si ritrovi una convergenza, evitando polemiche, per apporvare la Finanziaria almeno entro la prossima settimana come prevede lo Statuto.

Postato in In evidenza, PoliticaCommenti (0)

All’Ars passa lo spoil system: così chi vince le elezioni cambia tutti


Il prossimo governatore della Sicilia, entro 90 giorni dal suo insediamento, potrà azzerare tutti gli incarichi affidati durante questa legislatura. La norma – targata M5s, è stata approvata dall’Ars questo pomeriggio, assieme ad una altra leggina che, dando un’interpretazione autentica alla legge elettorale per gli enti locali, prevede la decadenza simultanea di sindaci e consigli comunali in caso di mancata approvazione del bilancio, battaglia quest’ultima condotta dal capogruppo del Pid, Totò Cordaro. L’Ars ha approvato inoltre la proroga – la terza- dell’esercizio provvisorio fino a fine aprile. 

In sistenti, la legge sullo spoil system prevede che nomine, designazioni, incarichi di natura fiduciaria in enti sottoposti a tutela, controllo o vigilanza da parte della Regione, conferiti dal presidente, dalla giunta o dagli assessori della Regione durante il loro mandato, possono essere confermati, revocati, modificati o rinnovati entro novanta giorni dalla data di proclamazione del presidente della Regione neoeletto.

Il M5s esulta per l’approvazione della norma, ma anche il governatore Rosario Crocetta mostra soddisfazione: «Apprezzo la legge sullo spoils system – ha detto -. Certo, sarebbe stato bello se l’Ars l’avesse approvata all’inizio della mia legislatura, mi avrebbe permesso di governare con la squadra da me ritenuta più idonea. Apprendo che in futuro si agirà in modo diverso».

Postato in In evidenza, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

Disabili – Travolto dalle “Iene”, l’assessore Miccichè si è dimesso


Scaricato dal governatore siciliano Rosario Crocetta, all’assessore regionale alle Politiche sociali Gianluca Miccichè non è rimasta altra scelta che dimettersi. Prima di lui sono stati 35 i membri della giunta che hanno lasciato il proprio incarico nei quattro anni e mezzo del governo Crocetta.

La trasmissione «Le Iene» aveva mandato in onda un video registrato lo scorso 16 febbraio, all’insaputa di Miccichè, a casa di due disabili di Palermo, Gianluca e Alessio Pellegrino, nel quale l’assessore chiede ai due tetraplegici di dargli una mano a restare al proprio posto, dopo le polemiche scoppiate per la messa in onda, il giorno precedente, di un servizio in cui gli inviati del programma di Italia 1 raccontavano le oltre otto ore trascorse dai due disabili nella portineria dell’assessorato, nella vana attesa di essere ricevuti dall’assessore quarantenne, originario di Caltanissetta.

Il politico eletto nell’Udc, alla guida dell’assessorato da poco più di un anno , si dice «addolorato e turbato per quanto accaduto», ma sottolinea che la vicenda «ha assunto una dimensione mediatica che va al di là dei fatti e che consegna un’immagine deformata della mia persona e del mio impegno politico». In serata Crocetta ha accolto le dimissioni dell’assessore, prendendo l’interim.

I fratelli Pellegrino da oltre un anno chiedono che sia loro garantita l’assistenza 24 ore su 24, invece delle tre ore di cui hanno usufruito, poi arrivate a cinque dopo il servizio delle Iene. Lo chiedono anche per gli altri 3.600 disabili siciliani che come loro hanno un’invalidità totale, e per questo oggi hanno rifiutato il provvisorio sostegno della Croce rossa. I due fratelli, dopo le 15, rimangono soli e dipendono dalla disponibilità di qualche amico.

Nelle immagini trasmesse dalle Iene, si vede Miccichè che si scusa per quanto accaduto, ribadendo che il 15 febbraio non si trovava in ufficio; versione smentita da una delegazione di sindacalisti che era stata ricevuta poco prima dall’assessore.

Investito dalle polemiche, l’assessore sente la sua poltrona traballare e per questo chiede ai due disabili di dargli una mano a restare. Una richiesta che mette in imbarazzo i fratelli Pellegrino e gli amici che si trovavano a casa con loro. Si sente Miccichè dire che il servizio h24 potrebbe partire «già in primavera, se io resto assessore. E questo non dipende da me, ma da voi. Se mi date una mano a restare».

Poi l’assessore va via e un amico dei Pellegrino dice: «Mi aveva quasi convinto, ma dopo quell’ultima frase… Allucinante». 

Postato in CALTANISSETTA, Cronaca, Dall'Italia, In evidenza, PoliticaCommenti (0)

PALERMO – Spese illegittime Ars, condanna confermata per Rudy Maira


I giudici d’appello della Corte dei Conti di Palermo con sentenza 1/2017 hanno condannato Rudy Maira, ex capogruppo dell’Udc e del Pid, a risarcire la Regione con 407 mila euro per l’utilizzo non a fini politici dei fondi per i gruppi parlamentari all’Ars. L’indagine, che ha anche portato a un procedimento penale, ancora in corso, è stata condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria di Palermo.

I giudici contabili hanno respinto il ricorso e confermato la sentenza di primo grado. Lungo l’elenco delle spese contestate al capogruppo. Come il noleggio per oltre 100 mila euro per tre Audi A6 utilizzate dallo stesso Maira e dal deputato Fausto Maria Fagone. I leasing delle vetture erano illegittimi dal momento che i due deputati, residenti fuori dalla provincia di Palermo, percepivano già i rimborsi per raggiungere il capoluogo siciliano. Rudy Maira dovrà restituire anche l’equivalente del conto al bar e alla bouvette all’Ars dell’Udc e del Pid: circa 16 mila euro.

Così come le spese telefoniche del gruppo non dovute visto che i deputati ricevono per le telefonate un rimborso di 4.150 euro l’anno. Tra le spese contestate anche i 200 mila euro dati ai deputati Salvatore Cascio, Totò Cordaro, Antonino Dina, Marco Lucio Forzese, Giuseppe Gianni, Giuseppe Lo Giudice, Orazio Ragusa, Anna Maria Caroni, Santo Catalano. Chiudono la lista delle spese ritenute illegittime i soldi versati per far celebrare cinque messe di suffragio per il padre del presidente dell’Ars Francesco Cascio nella parrocchia di Sant’Eugenio Papa. 

Postato in Cronaca, In evidenza, PALERMO, PoliticaCommenti (0)

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

giugno: 2017
L M M G V S D
« Mag    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

STATISTICHE

Dettagli www.trs98.it

Site Info

TRS98