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CANICATTI’ – Tentato omicidio, indagini ad una svolta


Sono attese a breve novità sull’ultimo fatto di sangue avvenuto a Canicattì, in quella che sarà ricordata come la più calda settimana sul fronte criminale, cioè il ferimento dell’operaio Vincenzo Curto avvenuto nella tarda serata di giovedì scorso. Fatto di sangue che ha seguito di appena quattro giorni la tragica e violenta morte del giovane Marco Vinci. Due fatti completamente diversi ma che potrebbero essere accomunati dalla presenza di una figura femminile quale pretesto o movente. Per Vincenzo Curto per fortuna che dopo l’intervento chirurgico è stato dichiarato fuori pericolo si deve parlare solo di un avvertimento.

Vincenzo Curto, operaio 33 anni separato di fatto con figli in tenera età, nella tarda serata di giovedì accompagnato dai fratelli arriva al pronto soccorso dell’ospedale «Barone Lombardo» di Canicattì. Ha tre ferite di arma da fuoco: due alla coscia destra ed una all’addome.

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CANICATTI’ – Omicidio Vinci: convalidato l’arresto di Daniele Lodato


Il Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha convalidato l’arresto di Daniele Lodato, 34 anni, accusato di avere ucciso Marco Vinci, 22 anni, sabato sera al culmine di un litigio avvenuto perché la vittima aveva preso le difese di una insegnante presa di mira dall’arrestato.
Il presunto assassino sottoposto ad interrogatorio di garanzia  ha  sostenuto di avere agito per difendersi e per questa ragione portava con se un coltello.

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CANICATTI’ – Tentato omicidio o avvertimento? Ferito da 4 colpi di pistola 31enne[VD TG]


L’intervento chirurgico è andato bene. Il trentunenne, Vincenzo Curto, di Canicattì  – raggiunto, ieri sera, da quattro colpi d’arma da fuoco – non è in pericolo di vita. 

I carabinieri, già ieri sera, prima ancora che il giovane entrasse in sala operatoria, lo hanno sentito. Il trentunenne avrebbe detto di “non ricordare nulla”. Era chiaramente sotto choc. 

Il giovane è stato ferito in contrada Montagna, nella periferia di Canicattì. Sarebbe accaduto poco prima delle 22 circa. E’ giunto – non è chiaro come – al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo” e dalla struttura sanitaria, accertati i colpi d’arma da fuoco, è stato diramato l’allarme. 

A margine dell’intervento chirurgico, i carabinieri – che coordinati dal sostituto procuratore Carlo Cinque stanno portando avanti le indagini – hanno chiarito un “dettaglio”, che non è indifferente: il trentunenne è stato raggiunto da colpi di pistola. Non fucile, ma pistola.   

Tre colpi alla coscia destra ed un colpo sotto il costato, quasi all’altezza dell’addome. E per fortuna, del trentunenne non sono stati toccati organi vitali. 

Il giovane verrà sentito nuovamente, verosimilmente già in mattinata, dai carabinieri che devono capire con chi fosse, e cosa sia effettivamente accaduto, al momento del ferimento. E’ stato un tentato omicidio? O il trentunenne è stato “avvisato”?

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CANICATTI’ – Danneggiato terreno confiscato a Cosa nostra


Un episodio sul quale stanno indagando i carabinieri di Canicattì, si è verificato in contrada Corrige. In un terreno confiscato alla mafia, ignoti hanno tracciato una serie di linee tagliafuoco danneggiando in tal modo la semina sui campi. A sporgere denuncia il rappresentante legale della cooperativa “Lavoro e non solo”, che gestisce il bene da anni. Massimo riserbo da parte degli investigatori.

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CANICATTI’ – Commozione e strazio per l’ultimo saluto a Marco Vinci


La chiesa della Divina Misericordia , non è riuscita a contenere la folla, oltre cinquemila persone presenti,  parenti, amici e semplici conoscenti che hanno voluto porgere l’estremo saluto a  Marco Vinci, il giovane morto sabato  scorso a seguito delle ferite riportate nell’aggressione avvenuta in piazza Dante, quando un 34enne  Daniele Lodato  lo ha colpito  con due coltellate allo stomaco.

In prima fila i genitori ed il fratello della giovane vittima stretti in un abbraccio di dolore.

Durante l’omelia il parroco, Don Giuseppe Argento, ha voluto ricordare la figura del giovane che era molto conosciuto in città. Nella sua predica, ha cercato di dare la forza di continuare ai familiari distrutti dal dolore.

Il parroco ha invitato i giovani a porre maggiore attenzione al senso della vita rispettando i valori essenziali dell’esistenza. Don Giuseppe,  ha invitato i giovani a non rispondere alla violenza con la violenza ma ad avere una cultura tollerante.

La chiesa di San Calogero (Divina Misericordia)  e il piazzale antistante erano affollati di amici e semplici conoscenti del ragazzo. Presenti tutte le forze dell’ordine per dare un segno evidente della loro presenza nel territorio. Molta gente è rimasta davanti al piazzale della chiesa fino alla fine dell’omelia.

In rappresentanza del comune di Canicattì, è stato presente il sindaco, Ettore Di Ventura, e la Giunta comunale. Nei giorni scorsi, il primo cittadino , ha scritto una lunga lettera dove invita il Prefetto a convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Molto commoventi le lettere scritte dagli amici più cari.

Alla fine della messa sono state moltissime le persone che hanno accompagnato il feretro fino al cimitero di via nazionale  dove è avvenuto la straziante rito della sepoltura. La commozione delle persone presenti era tantissima ed i volti della gente erano bagnati non solo dal sudore ma soprattutto dalle lacrime.

Lo strazio dei genitori e dei parenti ha commosso le centinaia di persone che rievocavano gli ultimi momenti di vita del giovane. Gli amici, ricordavano il volto sorridente di Marco fino a poche ore prima della terribile aggressione che ha tolto il futuro al 22enne canicattinese.

Altre iniziative in memoria di Marco  saranno organizzate in settimana, prevista una fiaccolata con partenza da piazza IV Novembre.

FONTE. SICILIAREPORTER.COM – DAVIDE DI FAZIO

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CANICATTI’ – Marco Vinci ucciso con 2 coltellate al cuore. Oggi i funerali


Due coltellate sferrate con forza, che hanno raggiunto Marco Vinci al cuore. E’ questo quanto emerge  dall’autopsia effettuata ieri pomeriggio nella camera mortuaria dell’ospedale Barone Lombardo dal perito nominato dalla Procura di Agrigento il dottor Cataldo Raffino dell’università di Catania. Esperto che si è riservato  60 giorni di tempo per depositare gli esiti dell’esame effettuato ieri e durato oltre tre ore. Due i colpi, sferrati da Daniele Lodato ed entrambi letali. Oggi, pomeriggio, alle ore 17, nella chiesa “Gesù Amore Misericordioso” di Canicattì si svolgeranno i funerali di Marco e sarà lutto cittadino proclamato dal Sindaco Ettore Di Ventura . Sul fronte delle indagini , non ci sono novità. Intanto, venerdi la città si mobilita per una fiaccolata contro la violenza . Un corteo alle ore 20 partirà da piazza IV Novembre per raggiungere il luogo dell’assassinio diventato meta di pellegrinaggio.

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CANICATTI’ – Omicidio Vinci, l’assassino si difende:”Provocato ho reagito” [VD TG]


In primo piano ancora l’omicidio di Marco Vinci ucciso da Daniele Lodato domenica notte a Canicattì. Si difende l’assassino:”Ho reagito alle provocazioni”. Tutto sarebbe partito da un pestone ricevuto dall’insegnante di 38 anni in compagnia di Vinci, da parte di Daniele Lodato all’ingresso del Pub.  L’avvocato difensore, Luisa Di Fede evidenzia come dietro la tragedia  ci siano aspetti ancora da accertare. Ovviamente  non si giustifica in questa e in altre sedi l’omicidio, sono vicina ai cari di Vinci.  Oggi l’autopsia e l’udienza di convalida.

Ma ci sono altre versioni al vaglio degli inquirenti e del magistrato che coordina l’inchiesta.

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CANICATTI – Omicidio Marco Vinci: parla la ragazza che ha soccorso Marco (Video esclusivo)


Lara racconta a Siciliareporter.com il nuovo sito online diretto dal giornalista Davide Di Fazio, ciò che è accaduto quel terribile sabato notte, ha ancora le lacrime agli occhi. Si tratta di una ragazza di 22 anni che lavora come barwoman nel locale adiacente piazza Dante , luogo della tragica rissa.

Lara  racconta a Davide Di Fazio i terribili attimi subito dopo l’aggressione, lei è stata una delle prime persone a soccorrere Marco che era per terra in una pozza di sangue.

In questa  intervista  racconta ciò che ha visto.

FONTE: SICILIAREPORTER.COM DI DAVIDE DI FAZIO

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CANICATTI’ – Si farà una fiaccolata per ricordare Marco Vinci


La fiaccolata per ricordare  Marco Vinci si farà, si attendono solo i funerali per poi organizzare una fiaccolata che vede coinvolte le istituzioni, l’amministrazione comunale, le diverse associazioni presenti in paese. L’iniziativa parte dai ragazzi di ” muoviti fermu” che hanno da subito messo in moto l’iniziativa.

Il percorso , l’orario e il giorno sarà comunicato non appena fissata la data dei funerali. Il Sindaco Di Ventura, il vice Sindaco Vergopia e l’assessore Katia Farrauto hanno all’unisono dichiarato che è un atto dovuto nei confronti di Marco ma anche nei confronti di un paese che deve rispondere con fermezza ad un atto di cotanta violenza.

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CANICATTI’ – Omicidio Marco Vinci, domani la Procura di Agrigento conferirà l’incarico per l’autopsia


Verrà conferito domani dalla Procura di Agrigento, l’incarico al medico legale che dovrà effettuare l’autopsia del ventiduenne Marco Vinci, ucciso, a Canicattì, nella notte fra sabato e domenica perché ha provato a difendere un’insegnante di 38 anni che sarebbe stata importunata.

L’esame dovrà confermare se davvero, come sembra, la vittima è stato raggiunta da due coltellate all’addome, e dovrebbe essere eseguito nel pomeriggio di domani. Il fascicolo di inchiesta, per omicidio volontario, è coordinato dal sostituto procuratore Alessandra Russo. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri che hanno fermato il presunto responsabile: Daniele Lodato, 34 anni.

Intanto, a Canicattì, il sindaco Ettore Di Ventura ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali del giovane. “Questa morte appartiene a tutti noi – ha scritto Di Ventura – . Il lutto cittadino è il segno di vicinanza alla famiglia ed è il monito, per l’intera città, perché rimanga unita e trovi motivo di speranza nel gesto eroico ed altruista di Marco”.

Al prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il sindaco di Canicattì ha chiesto di convocare con urgenza il comitato per l’ordine e la sicurezza, “per analizzare la situazione, arginare i fenomeni delinquenziali e garantire la tutela dell’ordine pubblico della città”.

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