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SERIE D – 8^giornata, l’Ercolanese si riprende la vetta, risultati, classifica e prossimo turno


L’Ercolanese batte in casa l’Acireale e si riprende la vetta della classifica approfittando del mezzo passo falso esterno del Troina nel derby contro il Messina voglioso di riscattarsi dalla disastrosa partenza, finisce 2-2. Poker dell’igea Virtus sulla Cittanovese, ora, i barcellonesi salgono in terza posizione. La Sancataldese di mister Marcenò non finisce mai di stupire batte la Nocerina ed è al termine dell’ottava giornata la quarta forza del torneo. Pirotecnico pari del Gela (3-3) a Palmi trasferta in bilico fino alla vigilia per la diatriba tra società e Comune, risolta all’ultimo momento. Brusco stop interno del Palazzolo superato di misura dal Roccella. Nulla da fare per il Paceco nella trasferta di Isola Capo Rizzuto.

Ebolitana – Portici 1-0
Ercolanese – Acireale 2-1
Igea Virtus Barcellona – Cittanovese 4-0
Isola Capo Rizzuto – Paceco 2-0
Messina – Troina 2-2
Palmese – Città di Gela 3-3
Sancataldese – Nocerina 2-1
Sport Club Palazzolo – Roccella 0-1
Vibonese – Gelbison Vallo della Lucania 1-1

Classifica

Ercolanese 19
Troina 17
Igea Virtus Barcellona 15
Nocerina 14
Sancataldese 14
Sport Club Palazzolo 13
Acireale 13
Città di Gela 12*
Gelbison Vallo della Lucania 11
Cittanovese 9
Ebolitana 8
Palmese 8^^
Portici 7
Roccella 7
Paceco 6^*
Vibonese 6**
Isola Capo Rizzuto 4
Messina 3

*Una partita in meno
**Due partite in meno
^Un punto di penalizzazione
^^Cinque punti di penalizzazione

Prossimo turno – 29/10/17

Acireale – Ebolitana
Città di Gela – Isola Capo Rizzuto
Cittanovese – Sancataldese
Gelbison Vallo della Lucania – Palmese
Messina – Vibonese
Nocerina – Sport Club Palazzolo
Portici – Paceco
Roccella – Ercolanese
Troina – Igea Virtus Barcellona

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GELA – Lancio di sassi dal cavalcavia: denunciato un ragazzino, si cercano i complici


La polizia ha posto fine al pericoloso gioco di alcuni ragazzini che a Gela, per diversi giorni, si sono divertiti a lanciare sassi dal cavalcavia di via Venezia contro le automobili che transitavano nella strada sottostante. Almeno tre le autovetture danneggiate, tanta paura tra gli occupanti dei veicoli ma per fortuna nessun ferito. I vandali si rifornivano di pietre dalla vicina ferrovia Gela-Licata. Gli uomini del commissariato, dopo numerosi appostamenti, sono riusciti a bloccare uno dei giovanissimi autori della bravata che è stato denunciato alla procura dei minori, in concorso con i complici ancora da identificare, avendo tutti insieme “messo in pericolo la sicurezza dei trasporti su terra”. Il ragazzino è stato affidato ai genitori.

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SERIE D – 7°turno, cade l’Ercolanese il Troina raggiunge la vetta


La capolista Ercolanese perde in trasferta con il Gelbison e viene raggiunto in testa dal Troina. L’Acireale si aggiudica il derby contro l’Igea Virtus e continua a rislaire la classifica, il Palazzolo vince l’altro derby siciliano della giornata a Paceco, exploit esterno della Sancataldese a Portici, il Gela ritorna al successo piegando l’Ebolitana, nulla da fare per il Messina a a Roccella.

Acireale – Igea Virtus Barcellona 1-0
Città di Gela – Ebolitana 3-1
Cittanovese – Palmese 1-1
Gelbison Vallo della Lucania – Ercolanese 1-0
Nocerina – Isola Capo Rizzuto 3-0
Paceco – Sport Club Palazzolo 0-1
Portici – Sancataldese 1-2
Roccella – Messina 1-0
Troina – Vibonese 0-0

Classifica

Ercolanese 16
Troina 16
Nocerina 14
Sport Club Palazzolo 13
Acireale 13
Igea Virtus Barcellona 12
Palmese 11^
Città di Gela 11*
Sancataldese 11
Gelbison Vallo della Lucania 10
Cittanovese 9
Portici 7
Paceco 6^*
Ebolitana 5
Vibonese 5**
Roccella 4
Messina 2
Isola Capo Rizzuto 1

*Una partita in meno
**Due partite in meno
^Un punto di penalizzazione

Prossimo turno – 22/10/17

Ebolitana – Portici
Ercolanese – Acireale
Igea Virtus Barcellona – Cittanovese
Isola Capo Rizzuto – Paceco
Messina – Troina
Palmese – Città di Gela
Sancataldese – Nocerina
Sport Club Palazzolo – Roccella
Vibonese – Gelbison Vallo della Lucania

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GELA – Aveva tentato di uccidere anziano, telecamere lo incastrano


La sezione di pg della guardia di finanza presso la procura di Gela ha eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere per tentativo di omicidio a carico del gelese Gaetano Davide Alfieri, di 41 anni, con precedenti penali. All’inizio del mese scorso, durante un tentativo di furto che stava compiendo in un villino di campagna, in contrada «Femmina Morta», a ovest della città, Alfieri fu sorpreso dal proprietario, un anziano di 90 anni, e si nascose sul terrazzo della casa da dove, per aprirsi una via di fuga, lanciò un pesante concio di tufo sul suo inseguitore colpendolo alla testa e alla scapola sinistra. Così riuscì a dileguarsi.

L’anziano riportò ferite che i medici del pronto soccorso dell’ospedale «Vittorio Emanuele» giudicarono guaribili in 40 giorni. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza dello stesso villino, la guardia di finanza, incaricata delle indagini, è riuscita a identificare Gaetano Davide Alfieri che oggi è stato rinchiuso nel locale carcere di contrada «Balate». 

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GELA – Uccide la madre a bastonate e tenta di ammazzare il padre [VIDEO]


Un uomo affetto da turbe psichiche, Giuseppe Di Dio, di 54 anni, ha assassinato alle prime luci del giorno l’anziana madre, Nunzia Minardi, di 75 anni. L’ha assassinata al culmine dell’ennesima lite scoppiata nell’abitazione a piano terra di via Livorno,15 – nel popoloso quartiere Sant’Ippolito, dove il matricida era tornato da qualche giorno dopo essersi allontanato dalla casa protetta lo scorso fine settimana. 

Erano le 7 quando l’uomo si è avventato contro l’anziana madre, colpendola con un ventilatore e un bastone, infine, soffocandola. L’anziano genitore, Emanuele di 84 anni, ha cercato di difendere la moglie dalla furia omicidi del figlio. E l’ha scampata grossa. Giuseppe Di Dio ha tentato di colpire anche il padre che è riuscito a divincolarsi e trovare riparo fuori. Sul posto, allertati dai vicini, sono intervenuti gli agenti del Commissariato che hanno bloccato il matricida e trasportato in ospedale, dove è piantonato.

L’anziano padre è stato trasferito al pronto soccorso ma le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. La salma della povera donna è invece ancora all’interno dell’appartamento, teatro della macabra uccisione, in attesa dell’arrivo del medico legale.

I vicini che hanno sentito le grida degli anziani e poi dato l’allarme, raccontano che il figlio ha aggredito la madre in cucina, forse con un bastone. Tracce di sangue sono state trovate a terra e su un ventilatore.

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CALTANISSETTA – Confiscati beni per 3,5 milioni a due presunti boss di Gela e Montedoro


La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta sta eseguendo due decreti di confisca, emessi dal locale Tribunale-Sezione misure di prevenzione, disposti su proposta del direttore della Dia, nei confronti di due persone ritenute vicine alle famiglie mafiose di Gela e Montedoro.

Nel mirino della Dia sono finiti Carmelo Vella, 56enne di Gela e Nicolò Falcone, 68enne di Montedoro.

“Vella – riferisce la Dia di Caltanissetta – più volte coinvolto in operazioni di polizia finalizzate alla repressione del fenomeno mafioso, è risultato vicino alla cosca gelese di Cosa Nostra dei Rinzivillo”. “Nicolò Falcone, a cui è stata, altresì, applicata la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di due anni – prosegue la Dia di Caltanissetta – è ritenuto uomo d’onore e capo della famiglia mafiosa di Montedoro, nonché persona ai vertici dell’associazione mafiosa Cosa Nostra operante nella provincia di Caltanissetta, capeggiata dal noto Giuseppe Madonia, detto Piddu”.

Oggetto delle confische, in corso di esecuzione, beni mobili e immobili situati in provincia di Caltanissetta complessivamente costituiti da cinque aziende, tre immobili, 59 terreni, nonché alcune autovetture e numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro.

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SERIE D – Risultati e classifica 6^giornata


Va alla capolista Ercolanese la sfida al vertice contro il Gela. I campani mantengono la vetta ma la terribile matricola  Troina, sembra aver preso le giuste misure al torneo e passa nel derby in trasferta sul Palazzolo. L’Acireale passa a Messina. L’Igea Virtus si impone sul Portici. Rotondo sucxcesso della Sancataldese sull’Isola di Capo Rizzuto. Buon pari esterno del Paceco, in terra campana , contro l’Ebolitana finisce senza gol.

Ebolitana – Paceco 0-0
Ercolanese – Città di Gela 3-1
Igea Virtus Barcellona – Portici 2-1
Messina – Acireale 1-2
Palmese – Nocerina 2-2
Roccella – Gelbison Vallo della Lucania 0-1
Sancataldese – Isola Capo Rizzuto 4-0
Sport Club Palazzolo – Troina 0-3
Vibonese – Cittanovese 3-4

Classifica

Ercolanese 16
Troina 15
Igea Virtus Barcellona 12
Sport Club Palazzolo 10
Palmese 10^
Acireale 10
Città di Gela 8*
Nocerina 8*
Sancataldese 8
Cittanovese 8
Portici 7
Gelbison Vallo della Lucania 7
Paceco 6^*
Ebolitana 5
Vibonese 4**
Messina 2
Roccella 1
Isola Capo Rizzuto 1

*Una partita in meno
**Tre partite in meno
^Un punto di penalizzazione

Prossimo turno – 15/10/17

Acireale – Igea Virtus Barcellona
Città di Gela – Ebolitana
Cittanovese – Palmese
Gelbison Vallo della Lucania – Ercolanese
Nocerina – Isola Capo Rizzuto
Paceco – Sport Club Palazzolo
Portici – Sancataldese
Roccella – Messina
Troina – Vibonese

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GELA – Droga e furti a Sant’Ippolito: in manette 7 giovani [VD TG]


A Gela gli agenti del commissariato di Polizia hanno eseguito sette provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti componenti di un gruppo di giovani accusati di spaccio di stupefacenti e di numerosi furti contro aziende agricole e settori operativi comunali.
Al centro dell’inchiesta, diretta dal vice questore Francesco Marino, c’è il quartiere Sant’Ippolito di Gela, ritenuto dagli inquirenti piazza di spaccio preferita dagli indagati arrestati oggi e covo degli autori di numerosi furti avvenuti in campagna e contro automezzi, magazzini e uffici del comune. Non avevano pietà neanche per i morti. Due delle sette persone coinvolte nel blitz Sant’Ippolito rubavano anche nel cimitero Farello. I portavasi in rame sparivano per ricavare qualche decina di euro. Sono questi alcuni risvolti dell’operazione di polizia che ha portato tra gli altri in carcere Luca Tasca e l’agrigentino Fabio Crisci. Nel corso della conferenza stampa il Primo dirigente del commissariato, Francesco Marino, ha spiegato che Calogero Minardi, 35 anni, e lo zio Orazio Valenti di 59 anni, si occupavano di rubare oggetti in rame al cimitero Farello che poi veniva rivenduto fuori città. Altra specialità anche il furto di limoni e arance.

La polizia ha ricostruito fino a cento episodi di spaccio di hashish, marjuana e cocaina. Il pm  Antonio D’Antona ha spiegato che “Sant’Ippolito è uno dei quartieri della città con tante famiglie in difficoltà economica. Per aumentare livello di vita, spesso si sceglie la strada dei reati”.

Gli acquirenti della droga erano minorenni e gli indagati utilizzavano linguaggio criptico per non farsi scoprire. Si è lavorato con difficoltà perché dopo il blitz Praesidium i sospettati erano molto cauti nei movimenti e nel linguaggio utilizzato. Per le cessioni di droga parlavano di andare a prendere un caffè.

Tra i sette anche legami di parentela e sentimentali. Coinvolta anche la fidanzata di un imputato. Sono finiti in carcere LucaTasca Cristofer, 24 anni, e Fabio Crisci, 25 anni. Agli arresti domiciliari sono finiti Baldassare Nicosia, 34 anni, e Gaetano Marino, 33 anni, detto “Tanu u nivuru”. Sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: Francesco Salafia, 27 anni, detto “Ciccio u Squalo”, Calogero Minardi, 35 anni, detto Caloriu u baullaru”, e Orazio Valenti, 59 anni.

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MAFIA – Colpo al clan di Gela: 37 arresti. In carcere il boss Salvatore Rinzivillo


Una maxi operazione contro il clan mafioso Rinzivillo è in corso in Italia e Germania. Uomini della guardia di finanza, della polizia e dei Carabinieri hanno eseguito 37 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti appartenenti al clan egemone a Gela.

Gli arresti sono scattati in Sicilia, Lazio, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna in Italia, e in Germania. Sequestrati anche beni e società per 11 milioni.

L’indagine delle Dda di Roma e Caltanissetta è stata coordinata dalla procura nazionale antimafia e antiterrorismo e ha visto la partecipazione della Polizia criminale tedesca che, a Colonia, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari. I 35 provvedimenti eseguiti in Italia hanno invece visto impegnati oltre 600 tra finanzieri e carabinieri del comando provinciale di Roma e poliziotti della questura di Caltanissetta.

L’indagine ha svelato una rete di affari del clan non solo nella capitale, ma anche al Nord Italia, in particolare in Lombardia, e all’estero. In Germania i Rinzivillo stavano creando una rete per il traffico di droga stabilendo contatti con il latitante della ‘Ndrangheta calabrese Antonio Strangio, titolare del ristorante dove nel 2007 avvenne là stage di Duisburg.

L’operazione ha portato in carcere anche il boss Salvatore Rinzivillo, 57 anni, scarcerato nel 2013 dopo aver scontato una condanna per mafia, fratello di due ergastolani al “41 bis” e da tempo residente a Roma. Tra i suoi complici c’è un altro siciliano che da tempo vive a Roma, Santo Valenti, imprenditore ortofrutticolo che, secondo l’accusa, faceva pesare nei suoi rapporti al Centro agroalimentare romano la sua amicizia con il boss.

Tra i coinvolti nell’operazione anche un avvocato romano, Giandomenico D’Ambra, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Nella lista degli arrestati ci sono anche due carabinieri accusati di accesso abusivo alle banche dati delle forze dell’ordine per ottenere notizie riservate da passare ai Rinzivillo. Uno dei due è anche indiziato di aver svolto sopralluoghi finalizzati a un’estorsione ai danni del titolare di un bar di via Veneto.

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GELA – Catturano cardellini con le trappole, due denunce


Due persone, di 46 e di 48 anni, sono stati denunciate dai carabinieri perché sorprese nelle campagne di Gela (Cl) a catturare cardellini con trappole a scatto, bastoncini di legno con materiale appiccicoso e richiami con uccelli vivi privi di anello identificativo. Devono rispondere di caccia a volatili del genere proibito. Durante una perquisizione nelle loro abitazioni miliari hanno sequestrato 27 cardellini catturati con metodi vietati dalla legge, che saranno rimessi in libertà.

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