Tag Archive | "Lampedusa"

LAMPEDUSA – Scritte choc contro Giusi Nicolini


“Grazie, avete estirpato il cancro lampedusano”. E’ una delle scritte apparse su alcuni muri di Lampedusa all’indomani della sconfitta di Giusi Nicolini, la sindaca premio per la pace Unesco, superata alle amministrative dall’imprenditore Salvatore Martello, eletto al primo turno. Le offese all’ex sindaca, apparse in diverse strade dell’isola delle Pelagie, sono state cancellate subito da alcuni abitanti.

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenzaCommenti (0)

LAMPEDUSA – Giusi Nicolini:”Se avessi inseguito la carriera, non mi sarei ricandidata”


Dopo la sconfitta alle Amministrative, Giusi Nicolini, sindaco uscente non riconfermata, commenta: “Mi sono ricandidata perché ci tenevo a completare il lavoro avviato in questi cinque anni, per raggiungere traguardi importanti e cambiamenti rilevanti nelle nostre isole. Non è stato possibile. E sono convinta che non siano state le posizioni in tema d’accoglienza che hanno prodotto questo risultato. In questi anni, in materia di immigrazione, ho solo raccontato il ruolo di Lampedusa. Abbiamo sconfitto l’emergenza immigrazione e siamo riusciti a dare spazio al turismo. Le ragioni della mia sconfitta vanno ricercate altrove: sul futuro delle isole, sull’uso del territorio, sull’espansione edilizia e la lotta alla corruzione. Stavamo facendo un grande lavoro. Non è stato apprezzato. Non ho fatto alcuna carriera politica, ho rifiutato la candidatura alle europee nell’aprile del 2014. La volontà di ricandidarmi a sindaco dimostra il contrario. Papa Francesco è venuto a Lampedusa per Lampedusa, non per il sindaco. E il presidente della Repubblica perché sono stata brava a organizzare l’inaugurazione del museo. Se avessi voluto utilizzare la mia visibilità in termini personali, non mi sarei neppure ricandidata a sindaco, avrei perseguito la carriera politica e non avrei nemmeno subito l’umiliazione della sconfitta. Ho lavorato, in questi anni soltanto per il bene delle isole e non certamente per me”.

 

Postato in AGRIGENTO, PoliticaCommenti (0)

LAMPEDUSA – Presunta lottizzazione abusiva a Cala Creta, tutti assolti i 25 imputati


I Giudici della sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, hanno assolto tutti i 25 imputati del procedimento scaturito dall’inchiesta sulle presunte lottizzazioni illegali che sarebbero state perpetrate per oltre 40 anni.
Il pubblico ministero Silvia Bandi, aveva chiesto la condanna per quindici dei venticinque imputati, mentre per gli altri dieci era stata chiesta l’assoluzione o prescrizione.

Sul banco degli imputati sedevano in venticinque fra funzionari della Soprintendenza, dell’Ufficio tecnico del Comune di Lampedusa, e proprietari delle aree lottizzate.

 

Si tratta di Alfonso Averna (2 anni e 6 mesi era la richiesta del pm), Giovanni Sorrentino (2 anni e 6 mesi), Giuseppe Gabriele (2 anni e 6 mesi), Helmut Tschuscher (2 anni), Giovanni Maggiore (2 anni), Gianluca Giacobazzi (10 mesi), Gian Marco Giacobazzi (un anno), Giovanni Giammona (2 anni), Giovanni Romiti (2 anni), Salvatore Caffo (2 anni), Anna Maria Gatti (2 anni), Fabrizio Merlo (10 mesi), Alberto Barlattani (10 mesi) Carmen Vego (10 mesi) e Sandro Sorrentino (10 mesi).

 

Per tutti gli altri imputati il pm Silvia Baldi aveva chiesto assoluzioni e prescrizioni. Si tratta di: Agostino Maggiore, Paolino Scibetta, Vincenzo Caruso, , Paolo Farruggio, Maria Concetta Mangiapane, Giovanni Damiano Lombardo, , Rosario Pietro De Battista, Franco Grunert, Elena Maria Antonietta Sacchetti e Francesco Novaro.

 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal pm Luca Sciarretta, aveva portato al sequestro di numerosi alberghi e ville realizzati, secondo l’accusa, in maniera abusiva e in molti casi sanati in violazione di leggi e regolamenti. Il caso più noto è quello della residenza di Cala Creta del cantante Claudio Baglioni che però non è mai stato indagato, contrariamente ai responsabili della società che lo ha costruito. Secondo i pm gli imputati, a vario titolo, avrebbero realizzato aree, edifici e strutture pubbliche in maniera illegittima per oltre quaranta anni.

Postato in AGRIGENTO, CronacaCommenti (0)

LAMPEDUSA – Lite tra fotografi, un arresto


Avrebbe avuto una discussione, per motivi di lavoro, con un concorrente collega fotografo. Un diverbio esploso, l’altra sera in un bar. Ed al termine della discussione, avrebbe preso la propria autovettura, ed entrando a tutta velocità, nella’rea pedonale di via Roma , si sarebbe scontrato volontariamente- rischiando anche di investire i pedoni – contro il veicolo della persona  con la quale aveva appena litigato. Il comandante della stazione dei carabinieri , che si trovava nei pressi è subito intervenuto  cercando di fermare l’autovettura del 52enne che, però, è riuscito ad allontanarsi. Ma i militari hanno subito avviato l’inseguimento e , cosi, F.A., è stato, poche ore dopo, rintracciato ed arrestato, posto ai domiciliari. Dovrà adesso rispondere dell’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale

Postato in AGRIGENTO, CronacaCommenti (0)

LAMPEDUSA – Estorsione e incendio, 4 anni di carcere per Cono Cucina


4 anni e 10 giorni di carcere per l’accusa di estorsione, incendio e detenzione illegale di arma: è la pena inflitta dal giudice monocratico Gianfranca Claudia Infantino nei confronti del disoccupato Cono Cucina, 43 anni, di Lampedusa , accusato di avere chiesto la “messa a posto” al titolare di un’impresa di autonoleggio proprio all’indomani dell’incendio di quattro autovetture della propria attività. Cucina, secondo la ricostruzione dell’episodio, aveva chiesto, a un imprenditore, titolare di una ditta che noleggia autovetture, 200 euro per “essere messo a posto”. Ma il titolare dell’azienda, invece, non ci pensò due volte ad avvisare i Carabinieri che, al momento della consegna del denaro hanno arrestato Cucina.

Postato in AGRIGENTO, CronacaCommenti (0)

AGRIGENTO – Torture e violenza sessuale su 20 donne, la Cassazione conferma condanna a 30 anni per un somalo


La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di carcere inflitti, in primo grado, dal Tribunale di Agrigento, a Elmi Mouhamed Muhidin, originario della Somalia. Il 27enne è stati ritenuto colpevole dei reati di associazione a delinquere, sequestro di persona a scopo di estorsione, tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violenza sessuale. Fu tratto in arresto nel novembre del 2013 a seguito delle testimonianze dei sopravvissuti del naufragio del 3 ottobre 2013, avvenuto al largo di Lampedusa, naufragio che costò la vita a 366 migranti. I testimoni lo riconobbero al centro di accoglienza dell’isola delle Pelagie come l’autore di stupri e violenze che avevano preceduto lo sbarco. L’uomo era accusato anche di torture e di aver violentato sessualmente una ventina di donne.

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenzaCommenti (0)

LAMPEDUSA – Dopo il “Marrobbio”, la Giunta chiede lo stato di emergenza


A Lampedusa sono iniziate le opere a rimedio dei danni provocati dal marrobbio, tra pescherecci e imbarcazioni da diporto affondate, e pontili divelti nei pressi del molo Favarolo. Nel frattempo, la Giunta comunale, presieduta dalla sindaca, Giusi Nicolini, ha deliberato la richiesta, rivolta alla Regione, di dichiarazione dello stato di emergenza. E i funzionari della Protezione civile regionale hanno già redatto il relativo verbale di somma urgenza. Nella stessa richiesta sono comprese le istanze di risarcimento dei danni subiti da pescatori e proprietari di imbarcazioni, e la riparazione dei danni subiti dalle infrastrutture marine. Nel calcolo dei danni ai pescatori sarà quantificato anche il mancato guadagno durante lo stop alle attività di pesca.

 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenzaCommenti (0)

LAMPEDUSA – Torna il “marrobbio”, affondati due pescherecci e danneggiata una motovedetta


Due pescherecci ed alcune, piccole, imbarcazioni da diporto sono affondati nel porto di Lampedusa a causa del fenomeno del marrobbio, ossia una rapida variazione del livello marino. Danneggiata anche una motovedetta dei carabinieri. Nessuna persona è rimasta ferita.

Sono stati divelti, a causa di queste gigantesche onde, anche i pontili dove venivano ormeggiati pescherecci e natanti da diporto. E’ accaduto tutto dall’altro lato del molo Favarolo e, dunque, nessun danno nel porto dove approda il traghetto di linea e pertanto i collegamenti non sono compromessi.

Già durante la notte, con delle pompe, la Guardia costiera e gli stessi militari dell’Arma sono riusciti a salvare la motovedetta dei carabinieri dove si era aperta una falla. Adesso, non ci sono più rischi perché il repentino spostamento del livello marino sembra essersi spostato verso Levante. A quanto pare, era da circa 20 anni che, a Lampedusa, non si verificava un fenomeno naturale del genere.

«Ho disposto che la Protezione civile regionale intervenga subito a supporto dell’isola. Al sindaco Nicolini è stato chiesto di quantificare i danni e poi dichiareremo lo stato di emergenza». Lo dice il presidente della Regione, Rosario Crocetta, commentando l’affondamento delle imbarcazioni a causa del marrobbio a Lampedusa.

«La Regione – ha aggiunto – può intervenire in due modi: nella collegata alla Finanziaria presenterà un emendamento per finanziare i danni alle strutture pubbliche e poi occorrerà una legge per risarcire i pescatori. Sarà, dunque, presentato un disegno di legge, da far approvare al parlamento siciliano, per i danni ai pescatori».

 

La Protezione civile regionale ha già disposto la trasferta di due funzionari a Lampedusa. «La loro presenza – osserva il sindaco Giusi Nicolini – sosterrà l’amministrazione comunale e l’autorità marittima nella mappatura e quantificazione del danno».

«Posso fare qualcosa? Di cosa avete bisogno?». E’ questo il contenuto della telefonata fatta dall’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, al sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. Don Franco, da sempre vicino a Lampedusa, attraverso il sindaco, ha mandato «un forte abbraccio a tutti i pescatori». A Montenegro, la Nicolini ha chiesto di «sostenere le richieste di aiuto dell’isola».

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenzaCommenti (0)

AGRIGENTO – Violenza sessuale, omicidio, estorsione: arrestati 3 nigeriani [VD TG]


“Ha ucciso mio fratello e ha usato violenze anche su di me”: è l’accusa mossa da una donna migrante, tra gli sbarcati lo scorso 16 aprile a Lampedusa, rivolta ad uno dei tre nigeriani fermati dalla squadra mobile di Agrigento, presunti trafficanti di esseri umani responsabili, secondo la polizia, di “gravissimi crimini”. Il racconto è agli atti dell’inchiesta aperta dalla Procura distrettuale di Palermo.

Il giovane africano indicato dalla donna quale autore della morte del fratello avrebbe agito in quella circostanza, insieme ad un libico.

Torturavano i migranti, li stupravano, con angherie e cattiverie di ogni tipo. Racconti drammatici da persone che hanno dovuto vivere tanti inferni, fatti di privazioni e di terrore. Tre nigeriani,  sono stati arrestati dalla squadra mobile di Agrigento,  si tratta  di Godwin Nnodum, 41 anni, Bright Oghiator, 28 anni, e Goodness Uzor, 24 anni.“

Ai tre nigeriani sono contestati gravissimi crimini: associazione per delinquere finalizzata alla tratta ed al traffico di esseri umani, sequestro di persona a scopo di estorsione, violenza sessuale, omicidio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Reati aggravati dalla transnazionalità del reato, dalla disponibilità di armi, dal numero di associati superiore a dieci, dall’aver agito per futili motivi, dall’aver adoperato sevizie ed agito con crudeltà.

Agghiaccianti le dichiarazioni dei migranti che hanno subito le torture e le sevizie: “Venivano armati di fucile e vestiti in abiti civili, erano spregiudicati. Picchiavano brutalmente e senza alcun motivo i migranti. Personalmente sono rimasto vittima, in più occasioni, delle loro inaudite crudeltà. Una volta mi hanno legato le gambe e poi mi hanno picchiato ripetutamente, con un bastone, nella pianta dei piedi, procurandomi delle profonde lesioni e una frattura, tanto da impedirmi nella deambulazione per circa tre mesi” è il racconto.

Il personale della Squadra Mobile, coordinata dal vice dirigente Vincenzo Di Piazza, ha sviluppato l’attività investigativa tra Lampedusa e Agrigento, riuscendo a raccogliere tra i migranti diverse testimonianze ritenute attendibili“ come dichiara nel corso della conferenza stampa il Capo della Squadra Mobile, Giovanni Minardi.

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenza, VideoCommenti (0)

LAMPEDUSA – Nuova condanna per l’ex Sindaco De Rubeis


Una nuova condanna per l’ex Sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis a 6 mesi di carcere. Stessa pena in Cassazione per il geometra del Comune, Giovanni Giammona.  Confermata la sentenza dei primi due gradi di giudizio. L’accusa, per tutti, era di violazione di sigilli per i presunti abusi legati alla realizzazione di un parcheggio.

 

Postato in AGRIGENTO, CronacaCommenti (0)

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

giugno: 2017
L M M G V S D
« Mag    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

STATISTICHE

Dettagli www.trs98.it

Site Info

TRS98