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NARO – I morti alla diga Furore, vi è un terzo indagato


La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto sul registro degli indagati una terza persona, dopo le prime due, nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente sul lavoro che lo scorso 9 ottobre, a Naro, alla diga Furore, ha provocato la morte di Francesco Gallo, 61 anni, di Naro, e di Gaetano Cammilleri, 55 anni, di Favara. Il terzo indagato sarebbe un operaio che il giorno del cedimento del montacarichi, da cui sono precipitati i due operai morti, è stato impegnato a movimentare lo stesso montacarichi. I due primi indagati, per omicidio colposo con violazione delle norme contro gli infortuni sul lavoro, sono dirigente regionale del Dipartimento acque e rifiuti, Gaetano Valastro, 52 anni, di Catania, e poi Francesco Mangione, 53 anni, di Raffadali, titolare dell’impresa impegnata nella manutenzione degli impianti della diga Furore, in cui hanno prestato servizio Gallo e Cammilleri.

 

 

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NARO – Chiosco distrutto da un icnendio notturno


Distrutto col fuoco il chiosco di un bar di piazza Roma. Un incendio di probabile natura dolosa che ha distrutto, nella notte la struttura sistemata nell’ampio piazzale che si trova a pochi metri dal santuario di San Calogero, il Santo Nero, patrono del paese.

Le fiamme si sono sprigionate d’improvviso: nella zona c’è una villetta ed una residenza sanitaria assistita. Qualcuno ha dato l’allarme e sul posto, sono immediatamente arrivati i carabinieri della locale stazione e i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’intera area.

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NARO – In manette ladro d’uva 70enne


Stava ultimando il caricamento di alcune cassette d’uva, asportate in pieno giorno ed alla luce del sole, da un vigneto in contrada “Grazia” di Naro (Ag).

Un settantatreenne, infatti, aveva deciso di fare una bella “scorta” di uva da tavola, ma proprio sul finire e poco prima di dileguarsi, è stato acciuffato dai Carabinieri della Compagnia di Licata e della Stazione di Naro, impegnati in un servizio di prevenzione nelle aree rurali.

L’anziano, vistosi accerchiare dai militari dell’Arma, non ha neanche tentato la fuga a piedi. E’ finito cosi’ in manette. Si tratta di Cusumano Angelo, originario della provincia di Siracusa, già noto alle forze dell’ordine.

La refurtiva e’ stata subito riconsegnata al proprietario del vigneto, mentre lo sfortunato ladro, su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria, è stato ristretto agli arresti domiciliari.

 

 

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NARO – Arrestato ex insospettabile per possesso di armi


A Naro i Carabinieri della locale stazione, a conclusione di mirate attività investigative, hanno arrestato un impiegato ex insospettabile sorpreso in possesso, nella sua abitazione, di due fucili calibro 12 e munizioni, il tutto detenuto illegalmente. G C, sono le iniziali del nome, 49 anni, incensurato, è stato arrestato ai domiciliari. Le armi, in ottimo stato di conservazione ed efficienza, saranno inviate ai laboratori del Ris dei Carabinieri per accertare se siano state utilizzate per compiere delitti.

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NARO – Lutto cittadino per i funerali di Ignazio Schembri


Così come per Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri, i due operai morti vittime di un incidente sul lavoro alla diga Furore a Naro lunedì scorso 9 ottobre, adesso, anche in occasione di un’altra vittima di “morte bianca”, l’amministrazione comunale di Naro, presieduta dal sindaco Lillo Cremona, ha proclamato il lutto cittadino. Si tratta di Ignazio Schembri, 58 anni, di Naro, il bracciante agricolo travolto e ucciso dal suo trattore venerdì scorso in contrada Ciccobriglio a Campobello di Licata. I funerali oggi, lunedì 16 ottobre, nella Chiesa “Madre” a Naro. Il sindaco Cremona afferma: “Un altro grande dolore per la sua famiglia e per Naro. Lutto cittadino per una persona che muore lavorando. Un altro giorno di grande dolore per Naro. Un’ altra giovane vita rubata alla sua famiglia ed alla nostra comunità. Un altro incidente sul lavoro ha tolto la vita a Ignazio Schembri, un grande lavoratore, un grande signore nella vita. Fai un buon viaggio amico mio, ci mancherai”.

 

 

 

 

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NARO – Dolore e commozione alle esequie dei due operai


Una folla commossa ha dato ieri l’ultimo saluto a Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri, i due operai morti insieme, spiccando un volo di 32 metri nella vasca di sovrappieno della Diga Furore a Naro, e per volontà delle due famiglie, i funerali si sono svolti nella Basilica di Sant’Agostino a Naro, insieme nel lavoro e uniti nella morte, come lo sono stati nella vita. I Sindaci di Naro e Favara, Lillo Cremona ed Anna Alba, hanno proclamato il lutto cittadino nei due ecntri in occasione dei funerali. La messa funebre è stata celebrata dal vicario del Vescovo, Monsignor Melchiorre Vutera che si è fatto portavoce  dei sentimenti del Cardinale Francesco Montenegro, impegnato fuori sede per attività pastorali. Davanti alle due salme Monsignor Vutera, durante l’omelia si è rivolto ai Governanti presenti ed ai responsabili della cosa pubblica:”Invoco ed invochiamo più attenzione , più tutela per i lavoratori perchè sia sempre protetta la vita”. C’era anche il Presidente della Regione, Rosario Crocetta che ha ribadito l’intenzione di istituire una commissione d’inchiesta per accertare la verità sui fatti e se ci sono responsabilità. Dopo la messa , le due salme sono state accompagnate nei cimiteri di Favara e Naro per le sepolture.

Sul fronte delle indagini, spetterà ad un ingegnere meccanico dell’università  di Palermo accertare  e stabilire qual’è  la reale qualità dei materiali  che compongono le attrezzature : il montacarichi  e la catena portante  che sarebbero state  – secondo l’ipotesi  investigativa della Procura-  le cause dell’incidente sul lavoro, . Ad incaricare l’ingegnere meccanico , quale consulente della Procura, è stato il sostituto procuratore di turno – titolare del fascicolo d’inchiesta  per omicidio colposo, Salvatore Vella.

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NARO – Operai morti in cisterna nelal diga Furore, oggi i funerali


I funerali dei due operai morti lunedi nella cisterna del “sovrappieno” della diga Furore di Naro Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri si svolgeranno , alle 16, alla chiesa di Sant’Agostino di Naro (Ag).

Ad annunciarlo è stato il sindaco di Naro, Lillo Cremona. Sarà presente anche il sindaco di Favara(Ag) Anna Alba.

I due amministratori per la giornata di oggi hanno proclamato il lutto cittadino. Le salme dei due lavoratori sono state dissequestrate.

La Procura, avendo acquisito ormai un quadro chiaro, non ha ritenuto di dover disporre l’autopsia. Per avere certezza delle cause della morte del sessantunenne e del cinquantacinquenne è bastata, infatti, l’ispezione cadaverica.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti il dirigente regionale del dipartimento acque e rifiuti, Gaetano Valastro di 52 anni di Catania, e il titolare della ditta che si occupa della manutenzione degli impianti della diga Furore: Francesco Mangione, 53 anni, di Raffadali.

A coordinare l’inchiesta è il sostituto procuratore Salvatore Vella. L’indagine, al momento, ruota su un unico fulcro: il montacarichi utilizzato che non era idoneo – stando a quanto è stato accertato da investigatori e inquirenti – a trasportare persone.

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NARO – Tragedia Diga Furore: due indagati e lutto cittadino [VD TG]


Gaetano Valastro, 52 anni di Catania, dirigente regionale del Dipartimento acqua e rifiuti presso l’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e Francesco Mangione, 53 anni di Raffadali, titolare della ditta che si occupa di manutenzione degli impianti della Diga Furore di Naro (e datore di lavoro delle vittime), sono indagati del reato di omicidio colposo per aver provocato la morte di Francesco Gallo, 61 anni di Naro e Gaetano Cammilleri, quasi 56 anni (li avrebbe compiuti il mese prossimo) di Favara, in quanto avrebbero violato le norme per la prevenzione degli infortuni consentendo alle due vittime di operare nell’opera di manutenzione ordinaria di una torre di controllo della diga Furore di Naro e senza adottare i sistemi di protezione previsti per legge.

In particolare, viene contestato ai due indagati di aver consentito che Gallo e Cammilleri fossero trasportati da un montacarichi (non idoneo per trasportare persone) e non da un apposito cestello realizzato secondo le norme di sicurezza.
L’intera area interessata dal tragico e gravissimo episodio è stata sequestrata ad opera del sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Salvatore Vella che coordina le indagini.

A Favara e a Naro sarà lutto cittadino quando saranno celebrati i funerali di Gaetano Cammilleri, 56 anni da compiere il mese prossimo, a Favara, e di Francesco Gallo, 61 anni compiuti giovedì scorso, a Naro. Il sindaco di Naro, Lillo Cremona, conferma: “Ciccio era una delle poche persone vere, è stato mio amico di giochi, era un appassionato della vita e in comune avevamo la passione per le moto. Abbiamo percorso 20 mila chilometri assieme. Anche domenica scorsa eravamo in giro per la Sicilia. Ho il cuore spezzato. Spero davvero che sia morto per caso. Non si può morire per sciatteria, per noncuranza da parte di chi avrebbe dovuto controllare. A Naro sarà lutto cittadino”.
E così anche Anna Alba: “Favara si fermerà il giorno dei funerali del nostro concittadino Gaetano Cammilleri, per essere vicini ai suoi familiari. Chiamerò il sindaco di Naro, per fare in modo di essere presenti alla celebrazione del funerale di Francesco Gallo”. Nel frattempo, da Palermo, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, invoca giustizia: “Non si può morire di lavoro, chi ha delle responsabilità deve pagare. Sono vicino ai familiari, sapendo che nessuna parola potrà lenire il loro dolore. Nominerò immediatamente una commissione regionale d’inchiesta per accertare le responsabilità. Giustizia deve essere fatta”.

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NARO – Precipitano nella cisterna, morti due operai. aperta inchiesta


Sono morti i due operai precipitati all’interno della cisterna del “sovrappieno” della diga Furore di Naro. Il nucleo “Saf” dei vigili del fuoco è riuscito ad individuarli e a recuperare i corpi; è stato fatto scendere, attraverso una scala, anche un medico che ha accertato il decesso dei due lavoratori.

Le vittime sono Francesco Gallo, 61 anni, di Naro e Gaetano Cammilleri, quasi 56 anni, di Favara. A quanto pare – stando alle indiscrezioni che filtrano in questa prima fase investigativa – si sarebbe rotta la catena che teneva il cestello sul quale stavano lavorando gli operai che sono, dunque, precipitati di sotto da un’altezza di circa 32 metri.

Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Agrigento ha autorizzato il recupero delle salme. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato l’incidente; secondo una prima ricostruzione la piattaforma avrebbe ceduto.

La Diga Furore sul torrente Grancifone o fiume Burraito è un bacino artificiale, nel territorio di Naro, costruito fra il 1980 ed il 1992 e destinato alla raccolta delle acque provenienti dal fiume Burraito. La diga sbarra il corso del fiume a circa 9,3 chilometri dal punto in cui confluisce nel fiume Naro.

Le acque sono utilizzate prevalentemente per l’irrigazione delle campagne limitrofe. La diga si trova poco lontano dal villaggio La Loggia. In questo momento l’invaso non è completamente pieno ed è utilizzato prevalentemente come invaso di servizio della Diga San Giovanni con la quale è collegato.

Sull’episodio è intervenuto il presidente della Regione, Rosario Crocetta: “Non si può morire di lavoro, chi ha delle responsabilità deve pagare. Sono vicino ai familiari, sapendo che nessuna parola potrà lenire il loro dolore. Nominerò immediatamente una commissione regionale di inchiesta per accertare le responsabilità. Giustizia deve essere fatta”.

Intanto, il pm Salvatore Vella della Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. I corpi dei due operai, che avrebbero dovuto effettuare lavori di manutenzione agli impianti idrici della diga Furore di Naro, sono stati recuperati dal nucleo “Saf” dei vigili del fuoco. I due operai sono precipitati da un’altezza di circa 32 metri.

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NARO – Tentano di assaltare furgone della Gls, ma non ci riescono


Una banda di malviventi ha tentato un “assalto” , per impossessarsi di alcuni furgoni carichi di merce, da consegnare l’indomani mattina. Ma la rapina è fallita per l’arrivo di un metronotte, e quello quasi in contemporanea dei Carabinieri. I banditi, a questo punto sono fuggiti per le campagne. Sono tutt’ora indagini in corso per cercare di identificarli. Il fatto p successo l’altra notte, nel deposito della ditta “Gls”, tra i territori di Naro e Canicattì in contrada Sciabani.

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