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PALERMO – Tangenti, condannato a 4 anni e due mesi ex presidente Rfi


Il gup di Palermo Wilma Mazzara ha condannato l’ex presidente di Rfi, Dario Lo Bosco,a 4 anni e due mesi di carcere, e i funzionari del Corpo Forestale Giuseppe Quattrocchi e Salvatore Marranca rispettivamente a 4 anni e 6 mesi a 4 anni e due mesi. Erano accusati a vario titolo di concussione e induzione indebita a promettere utilita’.
    L’inchiesta, coordinata dal pm Claudio Camilleri, ruota attorno a due distinte vicende che vedono protagonista l’imprenditore agrigentino Massimo Campione.
    Lo Bosco avrebbe ricevuto da Campione 58mila 650 euro per spingere Rfi ad acquistare un sensore per il monitoraggio dell’usura delle carrozze ferroviarie affittate a terzi.
    Quattrocchi e Marranca invece, avrebbero ricevuto complessivamente circa 250mila euro: in cambio avrebbero evitato intoppi nei lavori di ammodernamento della rete di radiocomunicazioni della Forestale che Campione si era aggiudicato, vincendo un appalto di 26 milioni bandito dal Corpo forestale.
    Campione, titolare di una societa’ di costruzioni, fu fermato, nel 2015, dalla polizia con una lista di nomi, con accanto delle cifre: una sorta di libro mastro delle tangenti.
    L’ imprenditore ha collaborato con gli inquirenti e poi ha chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali, misura che estingue il reato. In questo modo è uscito dal processo che è stato celebrato in abbreviato.

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PALERMO – Fermato l’assassino dell’Acquasanta, è un parcheggiatore abusivo vicino di casa della vittima


Si chiama Giovanni Pizzuto, ha 28 anni ed è un parcheggiatore abusivo. Sarebbe lui l’assassino di Francesco Paolo Maronia, 48 anni, ucciso ieri sera con una coltellata al torace in vicolo Pipitone all’Acquasanta di Palermo poco distante dai Cantieri Navali.

L’omicidio sarebbe maturato al culmine di una lite fra parcheggiatori abusivi. Entrambi, infatti, vivevano delle monete regalate dagli automobilisti che lasciavano le auto in sosta in varie zone della città. Entrambi abitavano in Vicolo Pipitone teatro anche del delitto.

Fermato ieri sera stessa a non più di un paio d’ore dal delitto Pizzuto avrebbe confessato durante la notte nei locali della squadra Mobile di Palermo dove è stato portato e interrogato a lungo.

Alla polizia ha raccontato di aver reagito all’ennesima minaccia pronunciata dalla vittima nei confronti della sua famiglia. Vittima e assassino, infatti, vivevano l’uno a fianco dell’altro. Entrambi pregiudicati per piccoli reati contro il patrimonio ed entrambi parcheggiatori abusivi, sembra venissero spesso in contrasto e litigassero di frequente. Ieri l’epilogo con l’omicidio consumato con una coltellata al cuore.

Dopo la confessione per Pizzuto è scattato il fermo con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo èstato portato nel carcere Pagliarelli di Palermo. A firmare il provvedkimento di fermo è stato il pubblico ministero di turno Sergio Mistritta. A confermare la confessione sono stati i rilievi della polizia scientifica che hanno raccolto elementi decisivi a definire il quadro probatorio. Soprattutto le impronte digitali trovate sul coltello che è rimasto nel corpo di Maronia.

 

Vicolo Pipitone è stato per anni il regno dei Galatolo. Da qui partirono gli squadroni della morte che uccisero il giudice istruttore Rocco Chinnici, il segretario regionale del Pci, Pio La Torre, il commissario Ninni Cassarà. Adesso la pace ritrovata di vicolo Pipitone è stata interrotta da un omicidio per un litigio tra vicini.

Una morte che ha acceso di nuovo i riflettori su una zona che non ama tanto la ribalta. Qui le liti non sono mai risolte con le armi, ma con la mediazione dei boss. Forse anche questo delitto è segno dei tempi che cambiano nel regno dei Galatolo.

Paolo Maronia, 48 anni, vittima dell'omicidio.

Paolo Maronia, 48 anni, vittima dell’omicidio.

 

 

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PALERMO – Ammazzato a coltellate un 48enne parcheggiatore abusivo: fermato vicino di casa


Omicidio a Palermo. Un uomo è stato ucciso a coltellate intorno alle 20 in vicolo Pipitone, nella zona del Cantiere Navale.

La vittima è Pietro Francesco Maronia, 48 anni, faceva il parcheggiatore abusivo. L’uomo, che abitava in una casa fatiscente al piano terra, è stato colpito da un coltello da cucina conficcato nel torace. A ucciderlo srebbe stato un vicino di casa nel corso di un litigio. Il giovane è stato fermato ed è stato condotto negli uffici della Squadra Mobile. Avrebbe confessato l’omicidio.

A lanciare l’allarme una donna che avrebbe sentito delle urla e avrebbe visto qualcuno fuggire su uno scooter verso via Montepellegrino.

Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Palermo.

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SERIE B – Terzo pari di fila per i rosanero: a Foggia finisce 1-1


Termina 1-1 il match tra Foggia e Palermo, valido per la quarta giornata del campionato Serie B ConTe.it. A segno per i rosanero Murawski, che al 35′ del secondo tempo replica alla rete realizzata al 42′ del primo tempo da Nicastro.Per i rosanero si tratta del terzo pareggio consecutivo: Brescia, Empoli e Foggia. La vittoria risale alla prima giornata contro Lo Spezia. La formazione di Tedino, comunque, tiene l’imbattibilità e sale a quota 6 punti in classifica.

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PALERMO – Rubate mille cabine elettorali, Polizia le trova in un deposito


La Polizia di Palermo ha ritrovato le oltre mille cabine elettorali rubate nei giorni scorsi dal deposito del Comune di Palermo di via Galvani del valore di circa 200 mila euro.

I poliziotti della Digos e delle Volanti, attraverso la targa del furgone cassonato, sono riusciti a intercettare in breve tempi il mezzo a Carini. Il conducente, un 36enne palermitano, è stato denunciato per furto aggravato. Le indagini dei poliziotti hanno anche permesso di ritrovare la refurtiva. Parte delle cabine erano state triturate, mentre un’altra parte, ancora integra, è stata trovata all’interno dello stabilimento. L’amministratore della ditta di stoccaggio, un 61enne di Carini, è stato denunciato per riciclaggio, mentre la refurtiva è stata posta sotto sequestro con affidamento al comune di Palermo. Gli ulteriori sviluppi delle indagini, condotte dalla Digos, hanno portato successivamente all’individuazione di un altro complice dei malviventi: un pregiudicato palermitano di 42 anni anche lui denunciato.

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PALERMO – Confisca da 2 milioni al gioielliere Scrima: “Gestiva i conti del clan di Brancacci


La polizia ha eseguito un provvedimento di confisca di beni per due milioni di euro riconducibili al gioielliere Matteo Scrima, 57 anni, ex Pip, condannato a 8 anni per mafia e ritenuto organico alla famiglia mafiosa di Brancaccio. I sigilli sono stati apposti a una gioielleria in via Lincoln, a Palermo a un appartamento e a due box in corso dei Mille.

L’attività commerciale di vendita di preziosi, dicono gli investigatori, sarebbe stata avviata dall’indagato nel 1988, in assenza di redditi, e sarebbe proseguita nel tempo, anche se Scrima, in seguito ai guai giudiziari, ha preferito non comparire formalmente già dal 1997. Dal 2010 al 2011 il gioielliere figurava nella lista degli ex Pip della Social Trinacria onlus: ha percepito la sua ultima retribuzione nell’ottobre 2011, quando è stato arrestato.

Scrima è stato coinvolto nell’operazione denominata “Araba Fenice”, che ha portato nel novembre 2011 al fermo di quindici persone ritenute inserite nella cosca mafiosa di Brancaccio, tra le quali Cesare Lupo, capo della famiglia, e Nunzia Graviano sorella di Giuseppe e Filippo. Secondo gli investigatori Scrima era custode della cassa del clan.

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MONREALE – In volo con il parapendio, saccense ritrovato morto col Gps


È stato ritrovato il corpo di Antonino Santangelo, il giovane saccense di 29 anni anni che ieri, insieme ad altri quattro amici, si era lanciato con il parapendio da Romitello, nella zona di Partinico (Pa), diretto nei pressi del Lago Poma.

Le squadre dei vigili del fuoco, della Forestale, del soccorso alpino e dei carabinieri con l’ausilio di un elicottero hanno trovato il cadavere nel versante Sud-Est di Monte della Fiera nel territorio del Comune di Monreale.

Antonino Santanagelo ingegnere era appassionato di volo e faceva parte della scuola di parapendio dell’Aeroclub di Boccadifalco e per lui quello di ieri non era sicuramente il primo volo.

Il corpo di Santangelo è stato individuato grazie alla collaborazione dei compagni di parapendio. I ragazzi sono entrati nel sistema che gestisce in remoto il volo con il gps. Così è stata individuata l’ultima posizione utile di Santangelo proprio a Nord del lago Poma a 700 metri.

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PALERMO – La cocaina dal Sud America alla Sicilia, blitz di Polizia e Finanza con 19 misure cautelari [Vd Tg]


Dall’ecstasy comprata in Germania e venduta nei locali notturni alla cocaina importata dal Sud America. Alessandro Bono, 38 anni, originario di Carini, di strada ne avrebbe percorso parecchia. Sette anni anni dopo il suo arresto per il giro di “pasticche”, i finanzieri del Goa e i poliziotti della Squadra mobile lo piazzano alla guida di un’associazione che riempiva di polvere bianca le piazze di Palermo, Carini, Capaci, Partinico, Trapani, Salemi, Mazara del Vallo e Marsala. Un giro in grande stile andato avanti fino al maggio scorso. Sono diciassette le ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Palermo: tredici in cella e quattro agli arresti domiciliari. Ci sono anche delle persone raggiunte da misure alternative al carcere.
Bono sarebbe riuscito ad attivare dei canali diretti con i narcos sudamericani. La cocaina, comprata a 30 mila euro al chilo, giungeva da Colombia, Venezuela, Ecuador e Costarica. Gli investigatori hanno anche monitorato le trasferte dei grossisti stranieri in Sicilia per chiudere gli affari. A volte la polvere bianca passava dalla Calabria dove Bono aveva trovato in Rocco Morabito, omonimo del trafficante arrestato alcuni giorni fa in Uruguay, il punto di riferimento.
Si erano inventati ogni stratagemma per i traffici illeciti. Di cocaina erano state intrise le pagine di un libro, un regalo spedito via posta dal Venezuela. Poca roba rispetto ai 4 chili all’interno di una pedana con del parquet, o gli undici chili nascosti dentro il blocco motore di un’automobile. Un’alta volta la droga era stata nascosta nel macinino da caffè. Il tutto caricato nei container dei corrieri espressi all”oscuro di tutto.
Un’indagine difficile quella coordinata dal procuratore Francesco lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca e dal sostituto Maurizio Agnello, visto che indagati usavano la chat degli smartphone “Black Berry”, un sistema difficile da decifrare. E adesso si indaga per scoprire la rete di contatti di Bono che non è un mafioso, ma di certo aveva grandi disponibilità di denaro. 

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PALERMO – L’addio all’attore Burruano, questa mattina i funerali


Saranno celebrati questa mattina, alle 10, nella chiesa Don Orione in via Ammiraglio Rizzo i funerali di Gigi Burruano, l’attore palermitano morto domenica sera a 69 anni.

La camera ardente per rendere omaggio alla salma è stata allestita al teatro Biondo di Palermo ed è rimasta aperta sino a mezzanotte.

Appresa la notizia della morte in migliaia hanno espresso messaggi di cordoglio e dolore per la scomparsa di uno degli attori palermitani più celebri del panorama italiano.

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VERSO LE REGIONALI – “Ticket Micari-La Via è un’ottima scelta”


“Sono molto felice che il professore Micari abbia indicato Giovanni La Via come vice presidente della Regione siciliana”. L’annuncio che già era nell’aria è arrivato dal leader di Ap, Angelino Alfano, in conferenza stampa a Palermo, alla presenza di Fabrizio Micari e dell’eurodeputato Giovanni La Via.

“Quella di Micari è la scelta migliore contro i 5stelle: la competenza contro il dilettantismo. Micari è l’unica vera novità contro il dejà vu, gli altri due (Cancelleri e Musumeci) sono gli stessi sconfitti cinque anni fa”, ha detto Alfano che ha poi coniato lo slogan “MicariLaVia giusta…”.

“Il mio impegno è di non consegnare la Sicilia a Salvini – ha continuato il leader di Ap -, è stato lui a scegliere il candidato del centrodestra e io non dimentico che Salvini voleva fare bus separati per i terroni”.

All’incontro con la stampa erano presenti anche il sottosegretario e coordinatore in Sicilia di Ap, Giuseppe Castiglione, il responsabile dell’organizzazione di Ap Dore Misuraca, il presidente dei centristi per l’Europa Gianpiero D’Alia, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, l’eurodeputato Giovanni La Via.

“Micari è un moderato, un amministratore capace. E’ il punto di equilibrio di una coalizione ampia, è il candidato ideale”, ha commentato il presidente dei Centristi per l’Europa, Gianpiero D’Alia.

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