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PALMA DI MONTECHIARO – Agguato contro il cognato per relazione sgradita, la difesa: “Ha sparato per difendersi”


“Ha sparato solo per legittima difesa perchè il cognato, come hanno detto i periti balistici, aveva allungato la mano per prendere una pistola dal cruscotto dell’auto o, quantomeno, questo era stato il suo timore”. 

L’avvocato Giovanni Castronovo ha aperto le arringhe difensive al processo nei confronti di Luigi Bracco, 62 anni e del figlio Giuseppe, 33, palmesi, rispettivamente suocero e cognato di Epifanio Cammarata che i due imputati avrebbero tentato di uccidere perché mai accettato nella famiglia, sparandogli mentre si trovava a bordo della sua auto. 

Il pm Carlo Cinque aveva chiesto sedici anni di reclusione per il padre e 9 anni per il figlio. Castronovo ha discusso per quest’ultimo. “Giuseppe Bracco – ha detto – è intervenuto solo perchè il cognato e il padre stavano avendo una discussione molto antipatica, gli ha sparato alla mano perchè a sua volta aveva allungato il braccio per prendere la pistola nel cruscotto e, quindi, siamo in presenza della scriminante della legittima difesa. In ogni caso se avesse voluto lo avrebbe colpito in un organo vitale perchè ha una licenza e sa maneggiare le armi”. 

Le arringhe difensive continuano il 21 dicembre.

 

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PALMA DI MONTECHIARO – Pistola e cartucce sotto un lavandino. In manette un agricoltore


Nelle ultime ore, nel corso di servizi di prevenzione ed investigativi attuati a Palma di Montechiaro (Ag), i Carabinieri della Compagnia di Licata e della locale Stazione dell’Arma hanno intensificato i controlli su strada e nelle adiacenze degli esercizi commerciali, con vari posti di blocco, identificando e sottoponendo ad approfondite verifiche circa venti persone ritenute sospette. E’ stato inoltre effettuato un blitz all’interno di un’abitazione in uso ad un insospettabile bracciante agricolo del luogo. Durante la perquisizione effettuata all’interno dell’unità abitativa, i Carabinieri, sotto un lavandino, hanno rinvenuto un flacone contenente olio per lubrificare armi e subito dopo, nascosta dentro una busta di plastica, una pistola calibro 9 e trenta cartucce, risultate illegalmente detenute da Azzarello Pino, 36 enne di Palma di Montechiaro, il quale al riguardo non ha saputo fornire giustificazioni.

La pistola e le munizioni, apparse in ottimo stato di conservazione ed efficienza, sono state repertate e poste sotto sequestro, in attesa di ulteriori indagini ed accertamenti tecnici presso i laboratori dei Carabinieri del RIS di Messina, mentre l’agricoltore è stato arrestato in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sottoposto all’obbligo di dimora.

L’operazione odierna, si inserisce nel contesto di un potenziamento dei servizi di prevenzione generale volti a garantire la sicurezza pubblica, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento ed attuati dai Comandi Compagnia e dalle Stazioni Carabinieri ubicate nei vari comuni della provincia.

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PALMA DI MONTECHIARO – Spara contro un’auto in sosta sotto la videosorveglianza: arrestato


Spara colpi di pistola contro un’auto e poi torna al lavoro. Con l’accusa di detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco, detenzione illegale di munizionamento, danneggiamento aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose, è stato arrestato dalla polizia Pasquale Savaia, macellaio di 29 anni, di Palma di Montechiaro.

L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli agenti della Questura, si sarebbe avvicinato, con l’arma nascosta sotto la felpa, ad una Fiat 500 di proprietà di un titolare di un esercizio pubblico, esplodendo almeno due colpi contro la vettura, per poi dileguarsi.

I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, giunti sul posto, in vicolo Bolognino, dopo la segnalazione di alcuni residenti impauriti per gli spari, hanno poi ricostruito la vicenda anche grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che avrebbero ripreso il 29enne.

Savaia è stato sorpreso e arrestato nella macelleria della moglie, dove lavora. All’interno della sua abitazione sono state trovate alcune cartucce dello stesso calibro, nascoste in una nicchia.

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PALMA DI MONTECHIARO – Intimidazione a un bracciante agricolo


Due cartucce – calibro 7,65 – sono state lasciate all’interno della cassetta della posta dell’abitazione di un bracciante agricolo di 51 anni, a Palma di Montechiaro. L’uomo, dopo aver trovato l’avvertimento, ha presentato denuncia, contro ignoti, ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

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PALMA DI MONTECHIARO – Tentato omicidio, il pm chiede 24 anni per Domenico Sambito


Ventiquattro anni di reclusione per l’accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di armi: sono stati chiesti dal pubblico ministero Carlo Cinque nei confronti del palmese Domenico Sambito, 69 anni, accusato di avere organizzato, insieme a un complice, un agguato per vendicare un vecchio furto in un’armeria da lui gestita.

La vittima del tentato omicidio è Diego Provenzani. Sullo sfondo della vicenda c’è la mafia che, tuttavia, non avrebbe avuto un ruolo diretto nella vicenda. Sambito è stato arrestato il 24 ottobre dell’anno scorso insieme a Salvatore Ingiaimo, 27 anni, anche lui di Palma di Montechiaro. Quest’ultimo, lo scorso luglio, è stato condannato a 9 anni di reclusione con rito abbreviato. Dietro l’agguato ai danni di Diego Provenzani, 49 anni, a colpi di pistola, avvenuto dieci mesi prima degli arresti, nel dicembre del 2015, ci sarebbe un vecchio debito, non saldato da circa 30 anni. Vecchie ruggini tornate di attualità tanti anni dopo.

Il 30 novembre, dopo l’arringa dei difensori, gli avvocati Silvio Miceli e Valentina Marsala, i giudici della prima sezione penale si ritireranno in camera di consiglio per emettere la sentenza. 

 

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PALMA DI MONTECHIARO – Marijuana nel bagno di casa, arresto


I Carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro hanno arrestato Calogero Napoli, 27 anni, originario di Palermo, sorpreso in flagranza di reato a Palma di Montechiaro, nella sua abitazione, intento a cedere ad alcuni giovani delle dosi di marijuana. Nel corso della perquisizione sono stati scoperte e sequestrate 11 dosi di marijuana nascoste in un mobile del bagno. Calogero Napoli è ristretto ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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PALMA DI MONTECHIARO – Abusivismo, aggiudicato appalto demolizioni


Dopo Licata, la Provincia di Agrigento ha aggiudicato anche la gara per le demolizioni di immobili abusivi a Palma di Montechiaro. Più nel dettaglio, l’Ufficio Gare ha aggiudicato due gare per conto del Comune di Palma di Montechiaro. Il primo appalto riguarda il secondo stralcio dei lavori di costruzione di nuovi loculi e sistemazione delle zone interne al cimitero comunale, con un importo a base d’asta di 224mila e 953 euro. L’appalto è stato assegnato provvisoriamente all’impresa Marino Rosario srl, che ha offerto un ribasso del 26,89%. Il secondo appalto, invece, comprende i lavori per le demolizioni di immobili abusivi a Palma e, con un importo di 171mila euro, è stato aggiudicato provvisoriamente alla Conpat Scarl, la stessa che si è aggiudicata l’appalto demolizioni a Licata, e che ha offerto un ribasso del 36,75%.

 

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PALMA DI MONTECHIARO – Indagato il Sindaco Castellino . Non abbatte le case abusive [VD TG]


Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano  Castellino, ha ricevuto un avviso a comparire, consegnatogli dai carabinieri in servizio presso la Procura di Agrigento. L’interrogatorio si terrà il prossimo 18 ottobre. Sempre oggi i Carabinieri hanno anche sequestrato documentazione dagli uffici del Comune.

L’accusa è di abuso d’ufficio, falso ideologico e omissioni d’atto d’ufficio. Il primo cittadino indagato, a giugno, subito dopo le elezioni, aveva dato mandato all’Ufficio tecnico comunale di redigere un regolamento per l’utilizzo degli immobili abusivi già acquisiti al patrimonio del Comune.

Fra le contestazioni della Procura al sindaco di Palma, c’è pure l’accusa di avere attestato al prefetto di Agrigento e ad altre autorità che non poteva abbattere una seconda casa in zona di inedificabilità assoluta sulla spiaggia “per ragioni di sicurezza e per garantire la pubblica incolumità”. Una circostanza risultata falsa da un accertamento dei Carabinieri.

Da qui l’accusa di falso ideologico.

Tre giorni dopo il suo insediamento il primo atto compiuto dal sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, è stato sospendere l’efficacia di tutti gli impegni di spesa – compresi i 275 mila euro per le demolizioni degli immobili abusivi- predisposti dai suoi predecessori, dando mandato all’Ufficio tecnico comunale per redigere un regolamento per l’utilizzo degli immobili abusivi già acquisiti al patrimonio del Comune.

Sono mille gli edifici che, nel corso del tempo, sono stati acquisiti visto che gli ormai ex proprietari non hanno ottemperato all’ordinanza di demolizione.

Con il suo primo atto da sindaco di Palma, lo scorso giugno, Castellino aveva di fatto sospeso le demolizioni delle case abusive, nonostante le sentenze definitive del Tribunale.

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI PALMA DI MONTECHIARO STEFANO CASTELLINO
“Sono sorpreso. Perché avviene tutto nel momento in cui il Libero consorzio sta per ultimare la gara per aggiudicare gli interventi di demolizione. E’ domani che verrà ultimata la gara. Sono anche rammaricato e con l’amaro in bocca perché, dimostrando di amare la mia terra e la mia comunità, sono andato incontro a tutto questo. Sono un uomo dello Stato è vero, ma sono anche un uomo del popolo. E in 4 mesi d’amministrazione non ci si poteva aspettare che risolvessi problemi che si trascinano da circa 30 anni”. Lo dice il sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino poche ore dopo aver appreso d’essere stato iscritto nel registro degli indagati.

“Avevo espresso tutte le mie perplessità sulla tenuta del bilancio. Perplessità che sono state fugate dal ragioniere capo del Comune e pertanto siamo andati avanti con la gara d’appalto per le demolizioni degli immobili abusivi. La Procura fa bene a fare il suo lavoro e giorno 18 mi presenterò per chiarire la mia posizione. Non accetto moralità da parte di nessuno però. In questi mesi ho cercato di far coniugare i principi di giustizia e legalità, ma non posso accettare che lo Stato diventi vessatorio – ha proseguito il sindaco Stefano Castellino – . Ritengo sia un abominio demolire 35 villette a Licata e poi costruire un villaggio turistico in una zona vergine”.

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PALMA DI MONTECHIARO – Trovato con un’arsenale di armi clandestine alterate, arrestato 23enne


A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato Carlo Castellana, 23 anni, sorpreso, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di un arsenale: una pistola calibro 9, con relativo caricatore privo di munizionamento, un caricatore privo di cartucce riconducibile ad una pistola calibro 7,65, un fucile semiautomatico calibro 12 di marca “Franchi” con matricola abrasa e 21 cartucce a pallini calibro 12. Castellana risponderà di detenzione illegale di armi clandestine e alterate, e detenzione di munizioni. Castellana è stato trasferito nel carcere “Petrusa” ad Agrigento.

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PALMA DI MONTECHIARO – Il consigliere Giuseppe D’Orsi aderisce a Forza Italia


Ancora adesioni a Forza Italia Agrigentina. Al partito di Berlusconi, riconoscendosi nell’impegno politico del gruppo del deputato nazionale, Riccardo Gallo, ha aderito il consigliere comunale in carica a Palma di Montechiaro, Giuseppe D’Orsi, primo degli eletti nella lista “Palma Bene comune” alle scorse elezioni Amministrative.
Giuseppe D’Orsi afferma: “Condivido e sostengo il tracciato ideale e i progetti amministrativi e politici di Forza Italia, apprezzando in particolare il lavoro e la dedizione dell’onorevole Riccardo Gallo. Ritengo che Forza Italia sia la migliore delle possibilità tramite cui riservare la mia attività amministrativa nell’interesse della comunità”.

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