Tag Archive | "Ribera"

RIBERA – Giovane accoltellato, una condanna e un’assoluzione


Il 9 ottobre del 2015, a Ribera, in una sala giochi, si è scatenato un tentato omicidio. I Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari Vincenzo e Stefano Scoma, di 32 e 24 anni. A causa della perforazione di un polmone, provocata dal fendente di un’arma da taglio inferto al dorso, il ferito è stato ricoverato in ospedale. La vittima e i due fratelli Scoma hanno iniziato a litigare attorno a un tavolo di biliardo. La lite, al culmine della discussione, è degenerata nell’accoltellamento. Ebbene, adesso i giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno confermato la sentenza in primo grado: 5 anni di reclusione per Stefano Scoma, e assolto il fratello Vincenzo, per non avere commesso il fatto.

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RIBERA – L’Asp di Agrigento offre la mammografia fino al 31 ottobre


Fino al prossimo 31 ottobre, a Ribera, l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, diretta da Gervasio Venuti, offre a disposizione delle donne un ambulatorio mobile per l’esame mammografico. Il camper è in sosta nel piazzale antistante l’ospedale “Fratelli Parlapiano”. Le donne di Ribera e anche di Calamonaci, tra i 50 e i 69 anni, che hanno ricevuto l’invito a domicilio, possono recarsi all’ambulatorio, già attivo dallo scorso 11 ottobre, da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sono interessate 2732 donne residenti a Ribera e 192 a Calamonaci. La mammografia è da eseguire ogni due anni dai 50 anni di età in poi. L’80-90% delle donne con un tumore di piccole dimensioni e senza linfonodi colpiti può guarire definitivamente.

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RIBERA – Droga, condanna a 18 mesi per Sandro Andreatto


Il tribunale di Sciacca ha condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione, Sandro Andreatto, 22 anni di Ribera. Il giovane era finito agli arresti domiciliari dopo che i carabinieri lo avevano sorpreso, ad un controllo, con 13 dosi di eroina nel marsupio, per un quantitativo complessivo di circa 3 grammi.
Il giovane doveva rispondere di tre capi di imputazione: spaccio di droga, ricettazione e porto ingiustificato di coltello.
Il riberese è stato giudicato col rito abbreviato.

 

 

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RIBERA – Sparò alla moglie, condanna definitiva per Alessandro Tavormina


La Cassazione ha confermato e ha reso definitiva la condanna emessa dalla Corte d’Appello di Palermo lo scorso 7 novembre 2016 che, a sua volta, ha altrettanto confermato la condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione inflitta dal Tribunale di Sciacca a carico di Alessandro Tavormina, 36 anni, di Ribera, accusato del tentato omicidio della ex moglie e di stalking a danno di lei. Il riberese, il 6 maggio 2014, avrebbe sparato 5 colpi di pistola all’automobile Mercedes con alla guida la donna, G S sono le iniziali del nome, 37 anni, di Ribera.

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RIBERA – Spaccio di hashish, una condanna a 3 anni e 4 mesi


3 anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, ad Andrea Ciagola, di 40 anni, di Ribera, per spaccio di hashish e detenzione e ricettazione di un fucile a canne mozze. La vicenda riguarda una indagine svolta dai Carabinieri nella zona di via degli Appennini. Ci sono altre 11 persone indagate, molti hanno patteggiato. L’inchiesta coinvolse anche Amedeo Borsellino di 45, e Cosimo Miliano di 40, indicati organici all’organizzazione. Il giudice Alberto Davico li ha assolti ” per non avere commesso il fatto”.

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RIBERA – 815 stecche di sigarette di contrabbando, un arresto


Un giovane di 27 anni di Marsala, in provincia di Trapani, è stato arrestato dai Carabinieri a Ribera perché sorpreso sulla spiaggia di Piana Grande a caricare su un furgone un carico di 815 stecche di sigarette, per un totale di 240 chili, di probabile provenienza nordafricana, che è stato depositato sulla battigia. A pochi chilometri di distanza, sulla spiaggia di Seccagrande, i militari hanno trovato il motoscafo verosimilmente usato per il trasporto delle sigarette e un pacchetto di sigarette della stessa marca. Nessuna traccia, al momento, dello scafista.

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RIBERA – Auto di un’assistente sociale in fiamme


 Polizia e carabinieri indagano a Sciacca su due principi di incendio di automezzi che si sono verificati la notte scorsa e che hanno interessato, rispettivamente, un furgoncino Fiat Scudo di proprietà  della cooperativa sociale “Walden”, che gestisce una casa famiglia e una comunità  alloggio per minori, e una vettura, una Citroen C3, di proprietà  della responsabile della predetta cooperativa, un’assistente sociale di 44 anni. I due mezzi si trovavano distanti, uno in viale della Vittoria, l’altro a qualche centinaio di metri di distanza, in via Caricatore. Gli incendi, dunque, potrebbero essere collegati tra di loro.  E’ scattata  la denuncia, al momento nei confronti di ignoti. L’assistente sociale è stata già  sentita dagli investigatori, che sperano di risalire al responsabile degli incendi. L’ipotesi di una intimidazione ai danni della responsabile della cooperativa appare più che concreta. Ad agire potrebbe essere stato un unico soggetto, perfettamente a conoscenza delle abitudini della responsabile della cooperativa.

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RIBERA – Arrestato giovane su mandato europeo per furto


I Carabinieri della Compagnia di Sciacca e della Tenenza di Ribera, a seguito di mirate attività investigative, hanno arrestato a Ribera Salvatore Schifani, 32 anni, inseguito da un mandato di arresto europeo emesso dalla Germania per reati di furto e altro commessi in terra tedesca. Schifani è recluso in carcere.

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RIBERA – “Accoltellò connazionale”, resta in carcere il ventiquattrenne


Il giudice del tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, ha convalidato l’arresto ed ha disposto la custodia cautelare in carcere per Ben Hassine Moldi, tunisino di 24 anni, accusato di aver accoltellato un connazionale ad Eboli e poi essere rientrato a Ribera dove abita. 

Il ventiquattrenne era stato arrestato, nei giorni scorsi, dai carabinieri di Santa Cecilia di Eboli e della tenenza di Ribera. L’udienza di convalida si è tenuta ieri, giorno di Ferragosto. Il tunisino, assistito dall’avvocato Giuseppe Tramuta, ha respinto ogni accusa, sostenendo di aver avuto soltanto una colluttazione con il connazionale, ma di non averlo accoltellato. 

 

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RIBERA – A fare shopping con l’ambulanza: 34 assenteisti denunciati all’ospedale [VIDEO]


C’era chi durante l’orario d’ufficio andava a fare shopping e chi dal parrucchiere. C’erano medici fiscali pronti a compilare i referti della visita senza aver mai visto il paziente e personale del 118 che con l’ambulanza andava a comprare frutta e verdura. Trentaquattro tra medici, infermieri e personale sanitario dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, nell’Agrigentino, sono stati denunciati per assenteismo.

A partire dalle prime ore di questa mattina i militari della Guardia di finanza di Sciacca hanno eseguito sette ordinanze applicative della misura cautelare personale dell’obbligo di firma e notificato ventisette provvedimenti di conclusione delle indagini per ipotesi di reato legate all’assenteismo.

I reati contestati sono la truffa ai danni di un ente pubblico e, in alcuni casi, il peculato, l’interruzione di pubblico servizio nonché reati di false certificazioni. Tra i numerosi soggetti sottoposti ad attività investigativa, quattro rivestono anche il ruolo di consigliere comunale presso vari comuni dell’Agrigentino.

C’era una dipendente sanitaria periodicamente intenta a fare spese durante l’orario di ufficio e un’altra che si recava abitualmente dal parrucchiere. “Gli illeciti connotati da maggiore disvalore hanno però riguardo il personale impiegato in servizi esterni, appartenente a quasi tutte le categorie ospedaliere” spiegano dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Agrigento

Gli investigatori hanno accertato che alcuni dei medici responsabili delle visite fiscali si limitavano a compilare il referto della visita richiesta dai datori di lavoro senza procedere all’effettuazione della visita e, talvolta, senza neppure avere alcun contatto con il paziente. “In tal modo, il medico fiscale, oltre a vanificare la funzione stessa della visita fiscale – dicono dalla Guardia di finanza -, maturava indebitamente il diritto alle indennità previste per le visite mediche domiciliari”. Un comportamento che ha integrato le ipotesi di truffa aggravata, peculato e falso ideologico.

In tal modo medici e infermieri hanno percepito indebitamente indennità accessorie allo stipendio per prestazioni domiciliari effettuate in giorni di assenza dal lavoro. Altra grave forma di assenteismo è quella rilevata nei confronti dei personale del nosocomio addetto al servizio di 118.

Nei confronti di alcuni operatori addetti a tale servizio l’attività d’indagine ha consentito di rilevare come interi equipaggi in servizio di pronta reperibilità si allontanassero periodicamente con mezzi propri e addirittura con l’autoambulanza in loro dotazione, per sbrigare faccende personali come l’acquisto di frutta e verdura.

Per sette degli indagati, inoltre, il gip di Sciacca ha emesso, su richiesta della locale Procura, altrettante ordinanze di custodia cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, protrattesi per alcuni mesi, vedono coinvolti medici, infermieri e ausiliari in servizio nel nosocomio. Al termine di numerosi sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti, svolti dalla Compagnia della Guardia di finanza di Sciacca guidata dal capitano Luigi Carluccio è emerso un vero e proprio ‘sistema’ di illeciti.

In particolare, spiegano le Fiamme gialle, l’attività d’indagine, eseguita anche con il ricorso alla strumentazione tecnica, ha evidenziato “una vasta ed eterogenea serie di illeciti come la timbratura cumulativa dei cartellini di presenza per coprire l’abituale allontanamento di dipendenti e dirigenti medici per tornare o rimanere a casa propria o, ancora, dedicarsi ad altri impegni personali o familiari”. 

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