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AGRIGENTO – Arrestato nigeriano sospettato di torture e sevizie [VIDEO]

La POLIZIA DI STATO DI AGRIGENTO, in data di ieri, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla PROCURA DELLA REPUBBLICA - DDA DI PALERMO, a carico diOGAIS JOHN detto “Rambo”, nigeriano, cl. 1992, individuato e catturato presso il CDA-CARA "S.Anna" di Isola di Capo Rizzuto.

La POLIZIA DI STATO DI AGRIGENTO, in data di ieri, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla PROCURA DELLA REPUBBLICA – DDA DI PALERMO, a carico di OGAIS JOHN  detto  “Rambo”,  nigeriano,  cl. 1992,  individuato e catturato  presso il CDA-CARA “S.Anna” di Isola di Capo Rizzuto.

L’uomoè sospettato di far parte di un’associazione per delinquere di carattere trasnazionale dedita a commettere più reati contro la persona – ed in particolare – tratta di persone, sequestro di persona, violenza sessuale, omicidio aggravato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina;

In particolare, l’OGAIS è stato riconosciuto come uno dei responsabili di torture e sevizie perpetrati in Libia all’interno della safehousedi “Alì il Libico”, dove i migranti venivano privati della libertà personale prima di intraprendere la traversata in mare per le coste italiane. OGAIS è stato individuato come uno dei complici di ACKOM SAM ERIC, ghanese,tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Agrigento nello scorso mese di marzo, sempre su ordine della DDA di Palermo e a carico del quale sono state già confermate le accuse da parte delle sue vittime davanti al Giudice delle Indagini Preliminari nel corso di un drammatico incidente probatorio.

Le indagini su OGAIS, detto Rambo,sono state condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi,e dalla Squadra Mobile di Crotone, diretta da Nicola Lelario,che ha collaborato nella fased’individuazione e cattura del soggetto. Entrambi gli Uffici investigativi territoriali sono stati coordinati dalla Seconda Divisione del Servizio Centrale Operativo di Roma.

Di seguito vengono riportati alcune parti delle dichiarazioni rese dai migranti, che hanno determinato i pubblici ministeri Calogero FERRARA e Giorgia SPIRI della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, guidata da Francesco LO VOI, ad emettere il  provvedimento di fermo a carico di OGAIS.

Il fermato è stato associato alla Casa Circondariale di Catanzaro a disposizione della competente A.G.

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