RACALMUTO – 5 denunciati per furto dell’acqua negli alloggi popolari

5 persone sono state denunciate in stato di libertà . alla Procura della Repubblica di Agrigento, per l’ìpotesi di reato di furto aggravato in concorso. I Carabinieri hanno scoperto che sarebbe stato fatto un allaccio abusivo alla rete idrica pubblica, di Girgenti Acque.

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Nubifragi in Sicilia, situazione drammatica: Piazza Armerina devastata [VIDEO]

Non è ancora finita. La Protezione Civile regionale siciliana ha diffuso un avviso per rischio meteo-idrogeologico, valido fino alle ore 24 di oggi. In particolare, il bollettino emesso segnala «dalle prime ore del 22 ottobre precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie nei settori settentrionali.

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RAVANUSA – Controllato per un allaccio abusivo, viene trovato con droga e 30 mila in contanti: arrestato insospettabile

I Carabinieri della Stazione di Ravanusa, a termine di apposite attività investigative, hanno compiuto un’ispezione all’interno di un’abitazione nel centro storico, inseguendo il sospetto di un allaccio abusivo alla rete elettrica.

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GROTTE – Adescano e derubano un medico, in 4 a giudizio

Adescano un anziano medico, deceduto negli anni successivi, con la scusa che una di loro era incinta e lo derubano del portafogli che conteneva quasi 400 euro. I quattro presenti componenti di una banda di ladri, accusati di avere commesso il furto in casa di del professionista, finiscono a processo.

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PORTO EMPEDOCLE – Reti non consentite e motore manomesso, sequestrato un peschereccio

Reti da strascico non autorizzate e motore manomesso in modo da poter aumentare la potenza del peschereccio. Due irregolarità che sono costate 8 mila euro di multa e il sequestro degli attrezzi e del motore per il proprietario di un’imbarcazione ormeggiata a Porto Empedocle.

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Il pizzo natalizio a un meccanico di Nicolosi per mantenere in carcere il boss: 4 arresti [VIDEO[[FOTO]

Per otto anni hanno costretto il titolare di una officina di Nicolosi a pagare per Natale 500 euro a titolo di pizzo. Soldi che venivano utilizzati anche per mantenere le famiglie dei membri del clan finiti in carcere.

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