ATTENTATO ANTOCI – 14 indagati tra Cesarò e Tortorici ritenuti coinvolti nell’agguato al Presidente del Parco dei Nebrodi

La Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ha inviato 14 avvisi di garanzia per il fallito attentato al presidente del Parco dei Nebrodi. Gli indagati risiedono nei paesi dei Nebrodi, in particolare a Cesarò e Tortorici. Sono ritenuti coinvolti nell’agguato compiuto nella notte del 17 maggio dello scorso anno , nei confronti del Presidente del Parco dei Nebrodi Giusepe Antoci , al rientro da Cesarò per una manifestazione alla quale aveva partecipato. L’auto su cui viaggiava Antoci con la sua scorta, venne bloccata lungo i tornanti di montagna da alcuni massi posti sulla carreggiata per fermare il corteo. A salvare la vita ad Antoci fu proprio l’auto blindata. La vettura venne presa di mira dai killer e ne seguì un conflitto a fuoco, a cui partecipò anche una seconda pattuglia della Polizia giunta poco dopo , con a bordo il dirigente del commissariato di Sant’Agata, Daniele Manganaro. Antoci, già da tempo, era sottoposto a tutela  per le serie minacce subite in seguito ai protocolli di legalità messi in atto per evitare la concessione di ampie zone di pascoli alla mafia.  

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