Terremoto nella Lega agrigentina: si dimette anche Francesco Di Mare

“Si chiude oggi la mia esperienza politica in seno alla Lega Sicilia per Salvini premier. Motivazioni personali, – totalmente sganciate dalle polemiche delle ultime ore sul Mes e gli Eurobond sollevate da altro soggetto politico vicino al partito – mi spingono a fare un passo indietro”. Il giornalista Francesco Di Mare, nell’ultimo anno alla guida del partito in citta’, lo lascia, ufficialmente per ragioni che nulla hanno a che vedere con le divisioni interne al partito che hanno gia’ avuto come protagonista la consigliera comunale Nuccia Palermo, definita da Di Mare “altro soggetto politico”, che aveva attaccato a muso duro tre europarlamentari del partito, fra cui l’agrigentina Annalisa Tardino, sul tema della politica economica in Europa. “Mi dimetto quindi – aggiunge – da commissario cittadino di Agrigento, uscendo conseguentemente dal partito. E’ stato un onore ricoprire un ruolo cosi’ importante e impegnativo. Una esperienza entusiasmante che mi ha permesso di vedere la citta’ da un punto di vista diverso. Ringrazio per la possibilita’ offertami il senatore e segretario regionale Stefano Candiani, il commissario provinciale Massimiliano Rosselli e gli amici con i quali ho condiviso questo cammino. Lascio un partito in crescita e con ampi margini di miglioramento.

La speranza e’ che la Lega possa contribuire a migliorare le condizioni di vita anche in terra agrigentina”. Un’uscita di scena senza sbattere la porta che, tuttavia, non nasconde le profonde lacerazioni interne che stanno spaccando il partito da tempo. La stessa Nuccia Palermo, peraltro, nelle scorse settimane sarebbe stata espulsa dal partito, dopo contrasti pubblici con lo stesso Di Mare e altri dirigenti provinciali, ma rimasta solo formalmente per un intoppo procedurale. Appena ieri, aveva sparato a zero, chiamando in causa le parlamentari europee Annalisa Tardino e Francesca Donato. “Prima – aveva scritto su Facebook – definite l’Europa covo di serpi e sciacalli perche’ i sovranisti di Olanda e Germania si schierano contro gli eurobond e le forme di solidarieta’ europea e poi vi allineate ai vostri cuginetti sovranisti tedeschi e olandesi nel rigettare queste forme di solidarieta’? Complimenti!”La reazione di Francesca Donato non si era fatta attendere. “Nuccia Palermo non e’ neanche nella Lega, avra’ qualche sassolino nella scarpa e dice fesserie”, risponde, aggiungendo di conoscerla appena. “Non vogliamo i coronabond perche’ significano prestiti e nuove tasse. La ricetta per uscire da questa situazione ce l’ha data Mario Draghi: emettiamo i nostri titoli di Stati e la Bce ce li compra. Ora, non e’ che tutti possono parlare di macroeconomia…”. La Lega, alla vigilia di scelte decisive in vista delle elezioni amministrative (chissa’ che l’addio di Di Mare non sia la conseguenza di contrasti su questo punto), si ritrova a raccogliere i cocci. (AGI)

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