ELEZIONI SICILIA – Istruzioni per il voto

In dieci si contenderanno la presidenza della Regione siciliana, sostenuti da 19 liste, per un totale di 1.629 candidati che il 28 ottobre (si vota soltanto domenica dalle 8 alle 22) saranno sottoposti al giudizio di 4 milioni 426.754 elettori, con una maggioranza di donne (2 milioni 284.380), che si recheranno alle urne nelle 5.307 sezioni distribuite nelle 9 province dell’Isola. 

Anche quest’anno i deputati eletti saranno 90: la legge costituzionale che ne prevede l’abbassamento a 70 non ha avuto ancora il sì definitivo del parlamento nazionale ed è in attesa della seconda lettura alla Camera.

Se la legislatura fosse andata avanti fino alla scadenza naturale del 2013, la modifica statutaria sarebbe stata esecutiva; ma le dimissioni del governatore Raffaele Lombardo, lo scorso 31 luglio, lasciano inalterato il numero dei seggi all’Assemblea siciliana, dove entreranno 80 deputati eletti nelle liste, oltre al presidente della Regione, al candidato governatore arrivato secondo e a 8 nomi presenti nel listino del vincitore. La legge elettorale siciliana consente di “pescare” nel listino qualora la coalizione vincente non raggiunga nel proporzionale il numero di 54 deputati che le assicurino un’ampia maggioranza.

Nella scorsa legislatura la coalizione di Raffaele Lombardo (il governatore ottenne il 66% dei consensi) non portò a sala d’Ercole nessuno dei presenti nel listino; ma in questa tornata, l’elevata frammentazione del voto difficilmente potrà garantire una maggioranza solida al futuro governatore, anche ricorrendo a tutti i nomi del listino.

Nei 9 collegi provinciali la ripartizione dei seggi, attribuita secondo un quoziente legato alla popolazione, prevede (includendo il calcolo dei resti) 7 eletti ad Agrigento, 4 a Caltanissetta, 17 a Catania, 3 a Enna, 11 a Messina, 20 a Palermo, 5 a Ragusa, 6 a Siracusa e 7 a Trapani.

La scheda elettorale riporta per ogni rettangolo il simbolo e il nome del candidato presidente della Regione e le liste apparentate. È previsto il voto disgiunto: si può scegliere un candidato governatore e una lista non ad esso collegata; ma qualora si esprima la preferenza soltanto per una lista provinciale, il voto sarà automaticamente attribuito al candidato presidente collegato al simbolo scelto. Infine, lo scrutinio inizierà all’indomani della chiusura delle urne, alle 8 di lunedì.

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