VIADOTTO PETRULLA – Crolla ponte tra Licata e Ravanusa, 6 feriti [FOTO][VIDEO]

Un cedimento strutturale del viadotto Petrulla, lungo la Strada Statale 626 tra Licata e Canicattì con un vistoso e improvviso avvallamento ha provocato incidenti a catena con due auto coinvolte e quattro feriti, tra cui una donna incinta. È accaduto stamattina intorno alle 11. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il manto stradale avrebbe avuto un improvviso cedimento e le auto che stavano transitando in quel momento sono finite fuori strada. Ci sono stati anche diversi tamponamenti a catena. Sul posto carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco e numerose ambulanze del 118 che hanno soccorso i feriti.

Il cedimento strutturale del ponte ha fatto sì che le carreggiate si siano piegate verso il basso, toccando il fondo, da un’altezza di circa 4 metri. Nell’esatto momento del crollo, una Fiat Punto – con a bordo due donne di Delia (Cl) – si trovava a passare sul cavalcavia ed è pertanto finita sul fondo.
La donna che era al volante, – secondo la ricostruzione di carabinieri e polizia – accelerando, è però riuscita a risalire portandosi dall’altra parte del cedimento. I feriti sono lievi.
Soltanto la donna incinta, che è di Delia (Cl), in via precauzionale, è stata portata in elisoccorso all’ospedale San’Elia di Caltanissetta. La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni tra lo svincolo Licata Calandrino/innesto statale 123 di Licata e lo svincolo Casale.

La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul crollo del viadotto “Petrulla” sulla strada statale 626 tra Licata e Ravanusa. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Carlo Cinque. Al momento nessuno è iscritto nel registro degli indagati e nessuna ipotesi di reato di reato è stata formulata.

L’Anas ha nominato una commissione tecnica, presieduta dal docente universitario Mario Paolo Petrangeli, esperto in ponti, che si è messa subito al lavoro e nelle prossime ore si recherà sul posto per il sopralluogo e per verificare gli interventi necessari atti a ripristinare in tempi rapidi la viabilità e a prevenire problemi sulle altre campate del viadotto.

Nel frattempo l’Anas, assieme alla Polizia Stradale, ha individuato un percorso alternativo, con deviazione sulla SS115 e proseguimento sulle SS576, 410 dir, 123 fino all’incrocio con la SS 644.


Ho già contattato il capo della Protezione civile nazionale e il corpo nazionale dei vigili del fuoco, per poter intervenire immediatamente sull’importante arteria stradale”. A parlare è Angelino Alfano, che oggi si trova ad Agrigento per partecipare a un vertice su immigrazione ed emergenza furti dei cavi di rame, il quale è intervenuto in merito al cedimento del viadotto sulla strada statale 626 Licata-Ravanusa.“

“Il cedimento strutturale del viadotto Lauricella sulla  strada statale 624 Licata – Ravanusa manifesta ancora una volta la
precarietà del sistema viario siciliano ed i pericoli che da questo  possono scaturire”. A parlare é il parlamentare agrigentino del Pd Antonino Moscatt che da Roma ha già presentato un’interrogazione urgente  al Ministro delle infrastrutture: “ho chiesto – continua Moscatt – cosa  si intende fare per far fronte ai disagi ed ai pericoli
dell’immediatezza, ma soprattutto come si voglia procedere per aiutare i  Comuni coinvolti danneggiati da questo evento e per migliorare la  manutenzione del sistema viario monitorando la situazione di strade e
ponti del nostro territorio. Serve comunque un intervento strutturale  sul sistema viario siciliano ed in particolare su quello della provincia  di Agrigento. Nell’immediatezza ritengo sia utile un tavolo di
concertazione tra Anas ed amministrazioni locali per capire come  intervenire per diminuire al massimo i disagi della popolazione, da  questo punto di vista do la mia massima disponibilità. Alle
amministrazioni locali e alle famiglie coinvolte va tutta la mia –  conclude Antonino Moscatt – vicinanza”.

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