AGRIGENTO – Sul viadotto Garibaldi poliziotti salvano donna 30enne dal suicidio

Tra i compiti istituzionali della Polizia di Stato vi è anche quello di prestare aiuto alle persone in difficoltà, soprattutto nell’attuale clima di incertezza, determinato dalla diffusione del contagio da covid-19. L’aiuto può consistere anche nell’impedire gesti autolesionistici estremi. Nella giornata del 26 aprile u.s. pattuglia dipendente questa Sezione Polizia Stradale comandata di servizio di vigilanza stradale con orario 19.00/01.00, alle ore 22:00 circa, nel transitare sul viadotto “Garibaldi” ad Agrigento, notava un motociclo fermo sul margine destro ed un casco di colore rosa adagiato sull’asfalto; non trovando alcuna persona nelle immediate vicinanze, gli operatori, con l’aiuto delle torce elettriche in dotazione sull’auto di servizio, cercavano di individuare la presenza di qualche persona in difficoltà, nonostante l’operazione fosse ostacolata dal fatto che l’intero viadotto è privo di alcun tipo di illuminazione artificiale. Dopo pochi minuti gli Agenti riuscivano a notare la presenza di una persona di sesso femminile, dell’apparente età di circa 30 anni, che, dopo aver scavalcato il guard-rail, si sporgeva verso l’esterno del ponte fissando la parte sottostante la carreggiata. Prontamente gli operatori decidevano di raggiungere la persona che appariva in evidente stato di agitazione manifestando chiaramente l’intenzione di volersi suicidare, poiché, a suo dire, nella vita non era riuscita a fare nulla di buono. Con atteggiamento rassicurante gli operatori riuscivano a portare alla calma la donna e, con non poca difficoltà, a farla desistere dall’insano gesto riconducendola in una posizione di sicurezza. Sul posto, poco dopo, arrivava un’ambulanza del 118, il cui personale, viste le condizioni psicofisiche della donna, disponeva l’immediato trasporto presso l’Ospedale di Agrigento. Nei locali del Pronto Soccorso gli agenti provvedevano, altresì, a notiziare i familiari della ragazza, i quali giungevano sul posto dopo qualche minuto. Presso l’Ospedale di Agrigento, la paziente veniva presa in cura dal medico specialista del reparto psichiatria.

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