AGRIGENTO – Tentata estorsione a costruttori: condannati boss Antonio Massimino e Liborio Militello

I giudici della quarta sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Giacomo Montalbano, hanno disposto la condanna del boss Antonio Massimino, a sei anni di reclusione, e del suo braccio destro Liborio Militello a cinque anni. Ribaltata, dunque, la sentenza di primo grado dove il boss agrigentino era stato addirittura assolto dalle accuse mentre Militello aveva riportato una condanna a quattro anni. Entrambi sono accusati di aver avanzato tre richieste estorsive ai danni degli imprenditori agrigentini Ettore e Sergio Li Causi. Massimino e Militello furono arrestati dagli uomini della Dia di Agrigento guidata dal vicequestore Roberto Cilona.

Tre gli episodi contestati due dei quali erano stati annullati dal Riesame perché ritenuti insussistenti. Si tratta di tentativi di estorsione aggravata, tutti commessi ai danni dei Li Causi, noti imprenditori edili di Agrigento.

Negli scorsi giorni sia il boss Antonio Massimino che il braccio destro Liborio Militello erano stati condannati nell’ambito della maxi inchiesta “Kerkent”: venti anni per il primo e otto anni al secondo.

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