CANICATTI’ – Morte Marco Vinci. Dopo il valore al merito insorge la difesa di Daniele Lodato

La Giunta comunale di Canicattì ha accolto la proposta di conferimento della ricompensa al merito civile alla memoria di Marco Vinci, il giovane canicattinese che ha pagato con la propria vita l’intervento di difesa di una donna nella notte fra il 17 e il 18 giugno scorso. La proposta è stata avanzata da Bruno Bossio e da altri sottoscrittori al Gabinetto del ministero dell’Interno. E la Prefettura di Agrigento, incaricata dal ministero, ha curato l’istruttoria di rito, e ha comunicato gli esiti al sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, che ha ritenuto opportuno sostenere la nobile iniziativa approvando con un atto di giunta comunale l’adesione alla proposta. Lo stesso sindaco Di Ventura afferma: “Il sacrificio compiuto dal giovane Marco in questo atto di grande senso civico non può e non deve essere dimenticato. Trovo doveroso che la sua memoria sia onorata con una ricompensa al merito civile, affinché sia e resti d’esempio alle giovani generazioni”.

Il collegio difensivo di Daniele Lodato, l’operaio reo dell’omicidio di Marco Vinci, minaccia querele e dissente con il sindaco di Canicatti’ Ettore Di Ventura e con la sua giunta che hanno adottato la delibera di “adesione alla proposta di conferimento ricompensa al merito civile” alla vittima. L’avvocato Luisa Di Fede ha manifestato al sindaco “l’inopportunita’ della deliberazione adottata dalla giunta, che e’ composta anche da due avvocati, con la quale si decide di sostenere la proposta, senza tenere conto che la ricostruzione dei fatti non e’ stata acclarata, che le indagini preliminari sono in corso e coperte da segreto e che non c’è stata una sentenza”. Per Di Fede “i processi si fanno in aula”. Marco Vinci, 22 anni, morì in seguito a una coltellata al cuore sferratagli nella notte tra il 16 e il 17 giugno scorso da Daniele Lodato, con cui aveva avuto una lite per via di una ragazza. Secondo gli amici della vittima, Vinci avrebbe difeso la ragazza. Per l’avvocato, Lodato si sarebbe difeso da un’aggressione dopo essere stato malmenato dalla vittima e dai suoi amici.

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