Inchiesta “Halycon” – Al via gli interrogatori

Il funzionario della Regione, Lucio Lutri, molto bene inserito negli ambienti della massoneria, essendo “maestro venerabile”, era stato informato dalla sua “talpa” che la farmacia di Angelo Lauria e l’ovile di Girolamo Casa erano intercettati con le microspie. Quello che non sapeva, però, è che era sotto controllo pure lui mentre avvisava i presunti affiliati della cosca mafiosa di Licata.

“Il 28 ottobre del 2016 – si legge negli atti dell’inchiesta – veniva intercettato un dialogo tra Giovanni Mugnos e Lucio Lutri nel corso del quale, emergeva che Lutri informava Mugnos di avere appreso che erano state installate delle microspie nella farmacia di Angelo Lauria, il quale pertanto avrebbe dovuto usare particolare cautela, astenendosi dal parlare al telefono e preferendo incontri di presenza , Invito alla prudenza per il farmacista Angelo Lauria ma non solo. “Analoga trasmissione di informazioni – aggiungono i pm Geri Ferrara e Claudio Camilleri che hanno firmato il provvedimento di fermo – Mugnos confessava di averla fatta anche in favore di Casa. Mugnos affermava infatti di avere saputo da Lutri della esistenza di attività tecniche in atto nei pressi dell’ovile di Casa e, in relazione a ciò, si lamentava del comportamento di  (Casa) che, pure invitato a non parlare nemmeno in mezzo alla campagna in quanto disseminata di microspie, non credendo a quanto dettogli non adottava le opportune cautele .

Il funzionario regionale Lucio Lutri, nell’interrogatorio,  in parte ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Maria Cristina Sala, salvo poi avvalersi della facoltà di non rispondere quando le contestazioni sono entrate nello specifico. Chiarirà tutto in una fase successiva. Avrebbe addirittura negato di avere pronunciato alcune delle frasi registrate dalle intercettazioni.

E’ il Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella a procedere con gli interrogatori di garanzia di Giovanni Lauria, 79 anni detto il professore, il figlio Vito Lauria, 49 anni, “maestro venerabile”, della loggia “Arnaldo da Brescia”, entrambi difesi dall’avvocato Ciotta; Angelo Lauria, 45 anni, farmacista, Giacomo Casa, 64 anni; Raimondo Semprevivo (fermato nel blitz Assedio), 46 anni, Giovanni Mugnos, 53 anni, difeso dall’avv. Angela Porcello.

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