PORTO EMPEDOCLE – La Cassazione:”Anna Messina va riprocessata”

Le sentenze di primo e secondo grado non hanno chiarito se Anna Messina abbia svolto, per conto del fratello Gerlandino, il ruolo di “corriere” dei pizzini in maniera abituale o episodica e in ogni caso il concorso esterno si concretizza “se le informazioni sono provenienti da altri associati o persone che svolgono attività utili al conseguimento degli scopi dell’associazione mafiosa”.

Dalle sentenze “non si comprende chi fosse il destinatario dei messaggi” e in definitiva non emerge in che termini la condotta della sorella del boss “abbia contribuito al rafforzamento dell’associazione mafiosa”. 

La Cassazione ha depositato le motivazioni che porteranno al processo di appello bis (prima udienza fissata per l’11 ottobre) nei confronti della donna trentanovenne arrestata con l’accusa di avere smistato messaggi e direttive per conto del fratello, capomafia di Agrigento, durante la latitanza.

I giudici ermellini hanno accolto gran parte dei motivi del ricorso del difensore, l’avvocato Salvatore Pennica, e hanno annullato con rinvio la sentenza ritenendo che “non siano motivati gli elementi processuali dai quali si desume che ha contribuito a rafforzare Cosa Nostra”. 

 

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.