REGIONALI 2017 – Minniti dice no alla richiesta del M5S di inviare ispettori per il voto in Sicilia

L’Osce non ci sarà. Marco Minniti fuga ogni dubbio e dice «no» alla richiesta invocata da Luigi Di Maio e Giancarlo Cancelleri di inviare gli osservatori internazionali a garanzia del regolare svolgimento delle consultazioni nell’Isola, per il M5S a «rischio inquinamento, per pratiche clientelari di scambio elettorale». Il ministro dell’Interno, insomma, risponde «picche» in aula a Montecitorio perché l’Osce «non monitora le elezioni locali». Parole che innescano l’ira del M5S che chiama al voto di massa «contro gli aguzzini» e si prepara, a partire dalla settimana prossima, a battere nuovamente a tappeto l’Isola: e, in campo, ci saranno tutti i «big» incluso Roberto Fico che potrebbe unirsi, così, alla campagna di Luigi Di Maio.

«Le missioni dell’Osce – chiarisce Minniti al question time – vengono predisposte per i maggiori appuntamenti elettorali parlamentari o presidenziali, non per elezioni di livello locale». «I prefetti delle province siciliane hanno già fornito assicurazione alla commissione Antimafia – assicura il ministro – anche in relazione alle criticità dalla stessa rilevate e piena collaborazione nel proseguo dell’attività di approfondito monitoraggio, nonché per lo svolgimento della campagna elettorale in vista del voto, ferma restando l’attività delle forze dell’ordine».

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