L’inchiesta sull’arresto del boss Leo Sutera approda al Tribunale di Palermo

L’inchiesta su Leo Sutera, il sessantottenne boss di Sambuca di Sicilia fermato il 29 ottobre dopo due condanne per mafia con l’accusa di avere nuovamente preso le redini di Cosa Nostra in provincia di Agrigento, approda al tribunale di Palermo. Il gip di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha convalidato il fermo, disponendo la custodia in carcere, ritenendo, come chiesto dai pm della Dda Alessia Sinatra, Claudio Camilleri e Geri Ferrara, che vi fosse il pericolo di fuga all’estero, forse in Ungheria, dove l’anziano boss intercettato oltre un anno e mezzo fa disse di volere andare.

Sutera, tornato libero nell’agosto del 2015, secondo gli inquirenti si era messo di nuovo al “lavoro” aggiustando appalti e imponendo assunzioni di personale nel territorio di Santa Margherita e Sambuca di Sicilia tornando ad essere il capo del mandamento.

Il suo difensore, l’avvocato Carlo Ferracane, non ha ancora impugnato l’ordinanza al tribunale del riesame e attende che, prima, si pronunci il gip di Palermo che deve rinnovare il provvedimento visto che il gip di Sciacca si è dichiarato incompetente.

 

 

Condividi
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.