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INFRASTRUTTURE – Pagano (Ncd): “Su SS 640 Agrigento-Caltanissetta intervenga Lupi”


“Sulla ss 640 che collega Agrigento a Caltanissetta sarebbe opportuno un supplemento di indagini da parte dell’Anas, anche alla luce delle modifiche annunciate al tracciato. Per questo ritengo utile anche un intervento del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi”. E’ quanto chiede il deputato Ncd Alessandro Pagano, in una interrogazione che verra’ discussa domani in Aula alla Camera durante il question time col Governo.
“Sui lavori di ammodernamento e adeguamento a quattro corsie della strada statale – prosegue Pagano -, che prevedono anche la realizzazione di due gallerie, i dati geomorfologici forniti dall’Anas non corrisponderebbero infatti a quanto rilevato nel corso delle indagini dei geologi nisseni e dell’Universita’ di Palermo. Inoltre, da evidenziare che l’area e’ caratterizzata dalla sovrapposizione di faglie differenti e da fenomeni di vulcanismo sedimentario. Tutto cio’ ha spinto il Comune di Caltanissetta a redigere un documento col quale si chiede all’Anas di tornare al progetto originariamente proposto, che limita i rischi e non prefigura un aggravio di costi ulteriori. Per questo ritengo sia necessario un approfondimento di indagine”, conclude Pagano.

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RACALMUTO – Viadotto Mezzarati lesionato, sopralluogo del Sen. Ruvolo [FOTO][VIDEO]


“Nel corso di un sopralluogo nei cantieri per il raddoppio della strada statale 640 ho constatato con preoccupazione delle lesioni strutturali ad un viadotto che ricade in territorio di Racalmuto, in contrada Mezzarati”. Lo rivela il senatore della Repubblica, Giuseppe Ruvolo, dopo aver esaminato il tratto agrigentino della costruenda infrastruttura i cui lavori, secondo gli ultimi annunci, saranno consegnati il prossimo 30 settembre. “Sottoporrò la questione al Ministro Maurizio Lupi, all’Anas e, se necessario – continua l’esponente di Forza Italia – alla Protezione Civile. Avevo già concentrato il mio interessamento parlamentare sulla precaria rete viadottistica della provincia di Agrigento a partire dal Ponte sul Fiume Verdura a Ribera, dal Carabollace nel Saccense e il Petrulla a Ravanusa, ma mai mi sarei aspettato di rilevare delle criticità su un’opera nuova di zecca. Integrerò la mia interrogazione a Lupi, considerato che ancora il ministro non ha riferito in Senato nonostante siano trascorsi oltre 2 mesi dal cedimento del viadotto lungo la statale 626. Per quanto riguarda invece la Agrigento/Caltanissetta, pretenderò chiarimenti sulle cause delle lesioni all’appoggio in calcestruzzo del viadotto racalmutese e ai danni riportati dalla cerniera sferica unidirezionale. Dopo aver  consultato dei tecnici in loco, le prime ipotesi farebbero pensare ad un carico trasversale, anche se non è da sottovalutare uno smottamento del terreno che ha già prodotto gravi conseguenze al vecchio tratto di statale e ad un’abitazione privata della zona. Mi auguro – conclude Ruvolo – che la carreggiata  interessata possa essere ripristinata in tempi brevi, anche se temo che gli interventi dilateranno ancora una volta i termini della consegna dei lavori. Ciò che conta maggiormente però è la sicurezza degli utenti della strada, sempre più sfiduciati dalla gestione e manutenzione delle vie siciliane di comunicazione”.


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LAVORI PUBBLICI – Raddoppio statale 640, mancano 3 chilometri


Saranno completati entro il 30 settembre prossimo i lavori contrattualmente previsti del primo maxilotto della Ss 640 di Porto Empedocle. Ad ottobre, forse già entro la prima metà del mese, saranno invece completati i lavori di rifinitura come parapetti, grigliati verticali ed orizzontali, recinzioni, segnalatica e via dicendo. Ad assicurarlo è l’ingegnere Calogero Abissi, direttore tecnico del lotto “Empedocle” del gruppo Cmc che sta svolgendo i lavori per il raddoppio della superstrada Porto Empedocle – Agrigento – Caltanissetta.

Tra le ultime buone notizie per gli automobilisti è che adesso è già percorribile lo svincolo Caldare per Favara ed è già stata eliminata la deviazione al bivio di Castrofilippo. Complessivamente sono già stati completati circa 28 chilometri di strada, all’appello mancano gli ultimi 3 chilometri. “Non appena l’Anas riconsegnerà ad “Empedocle” le aree su cui ricadono i restanti 3 chilometri di strada da completare noi saremo subito pronti a dare il via ai nuovi lavori”, ha spiegato ieri l’ingegnere Calogero Abissi.

L’opera è costituita dal primo tratto dell’ammodernamento della strada statale 640 per un totale di 31 km. Si tratta di una piattaforma a doppia carreggiata, ciascuna costituita da due corsie di 375 metri, affiancate da banchine pavimentate di 1,75 metri e separate da uno spartitraffico. In questo tratto sono compresi 7 svincoli e 67 rami di viabilità secondaria. L’asse principale include una galleria artificiale e ventuno viadotti, mentre tra viabilità secondaria e svincoli è prevista anche la costruzione di cinque nuovi viadotti e l’adeguamento di un viadotto esistente. La lunghezza totale dei viadotti sarà di circa 6 chilometri. I lavori di adeguamento a quattro corsie della superstrada Ss 640 di Porto Empedocle – Itinerario Agrigento – Caltanissetta (A19 dal km. 9+800 al km 44+400), appaltati dall’Anas Spa, vengono così completati nei tempi contrattuali previsti di cinque anni con la formula contrattuale del general contractor.

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SS 640 – Lavori sulla Statale Porto Empedocle-Caltanissetta, chiuso un tratto fino a novembre


La Statale 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, nel tratto nisseno, dalle 8 d oggi e fino alle 24 del 30 ottobre prossimo sarà chiusa al traffico, in entrambi i sensi di marcia, dal km 46,300 al km 54,550. Il tratto ricade nei comuni di Serradifalco, San Cataldo e Caltanissetta. Il traffico sarà deviato su un percorso alternativo. «La limitazione – informa un comunicato dell’Anas – si rende necessaria per consentire lo svolgimento dei lavori di ammodernamento del tratto stradale tra il km 44 e lo svincolo dell’A19».

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AGRIGENTO – A rischio il raddoppio della “640″: chiesto l’aiuto del prefetto


Altro che raddoppio completato per la fine dell’anno come più volte annunciato da più parti, non ultimi quella politica. L’adeguamento a quattro corsie della statale 640 Agrigento – Caltanissetta rischia di rimanere un’incompiuta come si vede percorrendo, ad esempio, il tragitto che dalla rotonda Giunone conduce a Petrusa e poi ancora verso Racalmuto. Gli unici ad essersi accorti che più di qualcosa non va, sembrano essere i dirigenti della Cna agrigentina che con un documento di fuoco hanno riacceso i riflettori sulla vicenda.
«Un’incresciosa e drammatica vicenda – spiegano il presidente e il segretario provinciale della Confederazione, Mimmo Randisi e Piero Giglione – sta portando un cospicuo numero di piccole imprese, sub affidatarie della provincia agrigentina, al fallimento, con inevitabili e pesanti ripercussioni sull’occupazione e sulla già anemica economia del nostro territorio”.
“Si tratta di imprese che debbono ricevere il saldo delle fatture per le forniture effettuate che, in assenza di risposte concrete nell’immediato, rischiano seriamente da un momento all’altro di chiudere i battenti, abbandonati in un contesto sociale ed istituzionale di assoluto silenzio, dal momento, questo certamente un fatto grave, che stiamo parlando di un’opera pubblica, finanziata cioè con i soldi dello Stato».
La Cna dalle parole vuol passare ai fatti investendo del problema il prefetto Diomede affinché si trovi una positiva soluzione alla delicata vertenza. «In parallelo – aggiungono – attraverso i nostri legali, seguiremo la vicenda in altra sede. Il nostro obiettivo è garantire le aziende che si trovano nelle condizioni di essere creditrici di somme divenute di difficile esigibilità, ma anche debitrici nei confronti dei propri fornitori ed impossibilitate, oltre al danno c’è la beffa, a far fronte agli obblighi fiscali, previdenziali e delle norme di sicurezza in materia. E tutto questo, purtroppo, si consuma in un quadro non certo di linearietà: il contraente generale, la società Empedocle di Ravenna, non dà infatti corso ai pagamenti pur avendo incassato le somme dall’Anas, fruitore dell’opera pubblica»

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RACALMUTO – Ordine Ingegneri di Agrigento visita la 640


Quaranta iscritti all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Agrigento hanno visitato ieri mattina il cantiere del primo lotto della SS 640. In particolare i professionisti agrigentini, molti dei quali giovani, hanno approfondito la costruzione del viadotto Serra Cazzola, già aperto al traffico, ritenuto uno dei ponti più importanti d’Europa per il metodo di realizzazione a spinta sincronizzata. Dopo la visita in cantiere, la delegazione dell’Ordine ha partecipato all’incontro tenuto nella sala convegni del contraente generale “Empedocle”, a Racalmuto.

L’Ing. Calogero Abissi, direttore tecnico di “Empedocle” ha illustrato in generale i lavori della 640, l’importanza dei protocolli antimafia da adottare in tutti i cantieri, e non solo in quelli grandi. E infine ha reso noto i prossimi obiettivi dell’impresa: aprire prima dell’estate il tratto che riguarda il rettilineo di Racalmuto e dello svincolo Caldare. Intervenuto anche l’Ing. Emilio Giordano che ha parlato delle caratteristiche tecniche del viadotto che è stato aperto lo scorso mese di dicembre.

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SS 640 – Auto contromano sequestrata


I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento hanno bloccato in tempo un automobilista distratto, un uomo di Favara, che ha imboccato contromano la statale 640 a bordo di una Peugeot 307 station wagon, in direzione Caltanissetta. L’auto è stata sequestrata perché sprovvista di assicurazione e revisione.

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SS 640 – Aperto al traffico un nuovo tratto ammodernato di 4,6 km


L’Anas ha aperto al transito oggi un nuovo tratto completamente ammodernato della lunghezza di 4,6 km sulla strada statale 640 “di porto Empedocle”, dal km 29,600 al km 34,200, compresi lo svincolo “Aquilata” e lo svincolo “Vecchia Dama”, in provincia di Agrigento.

“L’apertura al traffico del nuovo tratto – ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – consente sia di viaggiare con maggiore sicurezza, ma anche di abbattere i tempi di percorrenza tra Agrigento e Caltanissetta”.

“L’Anas – ha ricordato Pietro Ciucci – in accordo con tutte le Istituzioni locali, si è assunta l’impegno di realizzare una nuova arteria, moderna nella progettazione, capace di coniugare assieme sicurezza ed eleganza di un manufatto che non offende l’ambiente, anzi in esso si integra. L’intervento è particolarmente complesso, sia per la lunghezza del tracciato, sia per il particolare andamento orografico e altimetrico, sia per la difficoltà del reperimento di ingenti risorse economiche”.

La strada statale 640 ha inizio da Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud del Comune di Agrigento, e, dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle Province di Agrigento e di Caltanissetta, termina all’innesto con l’autostrada A19, Palermo-Catania.

L’ammodernamento di questa opera è stato diviso in 2 lotti consecutivi. Il 1° lotto ricade nel territorio della provincia di Agrigento e si sviluppa dal km 9,800 al km 44,000 della strada statale 640. Il 2° lotto ricade nel territorio della provincia di Caltanissetta, dal km 44,000 al km 73,000 della strada statale 640.

E’ un intervento infrastrutturale articolato che si caratterizza per una serie di lavorazioni, alcune in corso e altre già completate per un investimento complessivo di quasi 1,5 miliardi di euro (1° lotto 499 milioni di euro + 2° lotto 990 milioni di euro).

Questo enorme lavoro è stato segnato già da importanti tappe, con le aperture al traffico di singoli tratti funzionali del 1° lotto:

  • 10 novembre 2011, per 3 km;
  • 16 aprile 2012, per 9,5 km;
  • 10 maggio 2012, per 4,4 km;
  • 20 giugno 2012, per 3 km;
  • 30 luglio 2012, per 4,2 km;
  • 3 dicembre 2013, per 4,6 km.

Nello stesso periodo sono stati completati e aperti al traffico oltre 30 km di strade complementari.

Delle 31 opere d’arte principali del 1° lotto, 26 sono state già realizzate, comprese le 2 aperte oggi, mentre 5 ricadenti nel primo tratto di 2,6 km oggetto di stralcio, restano ancora da eseguire.

Il tratto oggi aperto al traffico si caratterizza per una sezione stradale larga complessivamente 23,50 metri (2 corsie da 3,75 metri, due per senso di marcia, due banchine laterali da 1,75 metri, due banchine interne da 1,25 metri e uno spartitraffico centrale di 2,50 metri).

Lungo il nuovo tratto stradale sono presenti diverse opere quali il viadotto “Serracazzola 1”, lungo 980 metri, la galleria “Serracazzola”, lunga 110 metri, il viadotto “Serracazzola 2”, lungo 320 metri e il viadotto “Pellegrino”, lungo 780 metri.

“L’importo complessivo del tratto oggi reso disponibile – ha concluso il Presidente dell’Anas – ha richiesto un investimento di circa 50 milioni di euro”.

 

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SS 640 – Trasporto eccezionale TBM Caltanissetta


Proseguono i lavori di raddoppio della strada statale 640 “Agrigento – Caltanissetta”. E continua il trasporto eccezionale dei pezzi della mega talpa che scaverà, nel nisseno, la “Galleria Caltanissetta”. Ieri uno dei pezzi più importanti della fresa TBM è arrivato a destinazione dopo più di cinque ore di percorso del carico di 153 tonnellate con un convoglio di circa 14 metri, dal porto di Porto Empedocle a Caltanissetta, in contrada Bigini, dove la Tbm, a partire dall’anno nuovo, inizierà lo scavo dalla canna sinistra, lato Agrigento, e verrà montata sulla sella appositamente predisposta in corrispondenza della paratia d’imbocco. Il montaggio avverrà per mezzo di un carro ponte, già visibile dall’attuale tratto della SS 640, con capacità massima di 340 tonnellate ed un certo numero di gru ausiliarie di minor portata.

La Tbm siciliana è la seconda fresa in Italia per dimensione. Sono 14 le Tbm della Cmc di Ravenna impegnate nei cantieri di tutto il mondo.

La Tbm è di tipo EPB (Hing Performance Earth Pressure Balance) progettata per avere una resa ed una efficienza ottimali ad alte pressioni. Il costruttore, Nfm, è uno dei leader del mercato mondiale con una decennale esperienza nella costruzione di tali macchine. In particolare, la testa fresante è progettata con speciali attrezzi taglienti per lo scavo in argilla. Lo scudo, in particolare, che garantisce la sicurezza in fase di scavo permettendo la rimozione del terreno e la messa in opera del rivestimento, ha un diametro di quindici metri e la lunghezza complessiva del convoglio che entrerà dentro la collina è di circa 115 metri, tiene a precisare l’Ing. Mario Liti, direttore tecnico del cantiere del contraente generale “Empedocle2”, consorzio di imprese tra Cmc di Ravenna, Tecnis e Ccc.

 

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ANAS – Lavori raddoppio Ss 640: prorogata chiusura tratto Racalmuto


Per consentire la prosecuzione dei lavori di adeguamento a quattro corsie della strada statale 640 “di Porto Empedocle”, viene prorogata la chiusura, da domani fino al 28 febbraio 2014, del tratto della strada statale 640 compreso tra il km 24,100 e il km 25,000, a Racalmuto, in provincia di Agrigento. Lo riferisce l’Anas precisando che il traffico viene deviato sulla viabilità alternativa con indicazioni in loco.  All’approssimarsi delle aree di cantiere i veicoli dovranno rispettare il limite di velocità di 60 km/h e il divieto di sorpasso.

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