CORONAVIRUS – La Cassa integrazione sarà anticipata dalle banche e si lavora al reddito d’emergenza

L’anticipo della Cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori per via dell’emergenza coronavirus sarà pari fino a 1.400 euro. E’ quanto prevede la convenzione siglata dall’Abi, sindacati e ministero del Lavoro questa notte secondo cui si «è tenuto conto della durata massima dell’integrazione salariale – 9 settimane – definita allo stato
dal Decreto Legge «cura-Italia».

L’anticipazione dell’indennità di cassa integrazione da parte degli istituti che aderiranno spettante «avverrà – è scritto nella convenzione sottoscritta dall’Abi e dalle parti sociali – tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale».

 Grazie alla convenzione appena firmata sull’anticipo della cassa integrazione da parte delle banche – ha detto il ministro dell’Economia, Stefano Patuanelli – ai lavoratori i primi assegni di cassa potranno arrivare entro Pasqua. «Ciò che conta è il tempo – ha aggiunto – non potevamo attendere mesi per pagare la cassa. C’è stato un ottimo lavoro della ministra Catalfo con l’Abi e le parti sociali». 

Dal canto suo, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha annunciato che con il decreto di aprile saranno rifinanziati in modo importante gli ammortizzatori sociali e là dove necessario saranno ampliati di ulteriori settimane.

Il governo, ha aggiunto Catalfo, sta continuando a lavorare sull’ipotesi di introdurre un reddito di emergenza. «Noi abbiamo già stanziato 400 mln di euro, soldi freschi che vanno direttamente ai Comuni per far fronte a spesa alimentare. A questo si potrebbe aggiungere un reddito di emergenza , a cui sto lavorando, per far arrivare risorse, con una procedura semplificata, a tutte le famiglie. Sarà inserito nel dl di aprile così tutte le famiglie italiane in modo celere potranno contare su soldi effettivi».

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