Tag Archive | "Davide Faraone"

SOTTOSEGRETARI – Davide Faraone spostato alla Salute


“Congratulazioni a Davide Faraone per la nomina a sottosegretario alla Salute. Sono certo che la sanità siciliana troverà in lui un importante punto di riferimento che consentirà alla nostra regione di proseguire nel già avviato percorso di miglioramento di servizi ed assistenza. A Davide Faraone va il mio personale e affettuoso augurio di buon lavoro”.  Lo dice l’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi.

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RACALMUTO – Faraone premia le presidi di Amatrice


Ricordare il terremoto che ha colpito Amatrice, in provincia di Rieti, e ripartire dalla scuola per costruire il domani. Questo il senso del premio “Kaos solidale” che il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, consegnerà questo pomeriggio alle dirigenti scolastiche del comune colpito dal sisma nell’ambito del Festival letterario Kaos di Racalmuto.

La cerimonia di consegna del premio si terrà alle 19 di oggi al Castello Chiaramonte di piazza Umberto I. Il Festival ricorderà in modo particolare Nicolò Piazza, unico siciliano scomparso nel terremoto di Amatrice.

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SICILIA – Faraone, risorse certe per programmazione seria


“#DettoFatto Cdm approva dl enti locali. Risorse certe alla #Sicilia per programmazione seria e uscire da precariato e emergenze”. Così su Twitter il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, commenta l’approvazione oggi in Consiglio dei ministri del dl enti locali che prevede il trasferimento di risorse alla Sicilia.
    “Grazie a queste risorse – spiega Faraone – l’isola potrà venir fuori da logiche emergenziali che hanno danneggiato negli anni i cittadini e lo sviluppo dell’intera regione. Basta a soluzioni tampone. Basta escamotage dell’ultimo minuto per pagare gli stipendi ai dipendenti precari. Con questi fondi prende sempre più corpo il progetto, quello dell’Agenzia per i precari, al quale stiamo lavorando sinergicamente, con gli assessori Lantieri e Baccei, per garantire ai dipendenti siciliani posti di lavoro produttivi e condizioni occupazionali stabili. E si comincia a delineare l’immagine di una Sicilia non più ripiegata su se stessa ma che guarda a un futuro di ripresa e sviluppo”. “Il governo nazionale guarda al Sud con fiducia e mantiene gli impegni presi. Adesso – conclude – non sprechiamo occasioni preziose per l’isola”.

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POLITICA – Sabato il Sottosegretario Davide Faraone in visita nella provincia di Agrigento


Sabato prossimo 24 ottobre il Sottosegretario all’ Istruzione, Davide Faraone, sarà in visita nell’ agrigentino. In mattinata interverrà all’iniziativa sullo sviluppo locale “Sicani Lab” a Bivona. E a Bivona incontrerà le scuole Manzoni e Pirandello. Nel pomeriggio, alle 15.30, visiterà la scuola “Don Bosco” a Favara, chiusa dopo il recente crollo di calcinacci. Alle 16.30 ad Agrigento Faraone parteciperà alla conferenza provinciale dei dirigenti scolastici della provincia di Agrigento, convocata dal Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Raffaele Zarbo, ed in presenza del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Marisa Altomonte. Alle ore 18.30 Davide Faraone interverrà nella sede del Partito Democratico, in via San Vito. Il segretario provinciale del Pd di Agrigento, Peppe Zambito, afferma : “E’ una visita programmata da tempo. Sarà un utile momento di confronto sulla scuola, ma anche sui grandi temi che interessano la nostra provincia, oltre che sull’ attuale crisi politica siciliana”.

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FINANZIARIA – Roma boccia i conti della Regione


Cinque pagine fitte di note critiche e richieste di chiarimenti. Il Governo nazionale si muove per impugnare la Finanziaria e il bilancio con una lettera inviata nei giorni scorsi dalla Ragioneria generale dello Stato alla Regione e all’Ars. Si apre ora una fase di confronto che terminerà entro il 15 luglio, termine entro il quale Roma deve prendere una decisione.

In particolare da Roma esprimono dubbi sull’utilizzo di due poste di bilancio che hanno permesso di arrivare al pareggio dei conti: la prima sono i circa 600 milioni del Fondo sviluppo e coesione che la Regione ha utilizzato per coprire una parte del debito con lo Stato, la seconda sono i 300 milioni che sono stati inseriti tra le entrate e che dovrebbero arrivare da Roma come restituzione di tributi maturati in Sicilia ma incassati da altre Regioni. Somme che infatti non ancora arrivate: un problema per le finanze regionali. Altre contestazioni riguardano norme specifiche, come quella che ha introdotto i prepensionamenti estendendoli fino al 2020.

Faraone ha evidenziato che il governo Crocetta è ancora indietro rispetto agli impegni presi con Roma: ” Il governo nazionale sta prevedendo interventi di risanamento per il bilancio della Sicilia. Ma serve credibilità per chiedere una mano. E la credibilità si acquisisce con le riforme. Dopo la Finanziaria, in Sicilia, siamo un’altra volta al palo. Non vanno scaricate responsabilità, serve che la Regione faccia la sua parte”.

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GOVERNO RENZI – Faraone è sottosegretario


Davide Faraone è ufficialmente sottosegretario all’Istruzione. Il renziano siciliano ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica e dunque assume ufficialmente l’incarico di governo. L’esponente politico palermitano era uscito nelle scorse settimane dalla segreteria nazionale del partito. La nomina rientra nel mini-rimpasto di governo che ha portato alla Farnesina Paolo Gentiloni al posto di Federica Mogherini.

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“Faraone dalla mafia a Palazzo Chigi”


“Faraone, da casa dei mafiosi a Palazzo Chigi”. Non fa giri di parole il capo delegazione del Movimento 5 stelle in Europa Ignazio Corrao, per commentare la recente attribuzione della carica di sottosegretario all’Istruzione al palermitano Davide Faraone.

“L’Italia ha uno strano concetto di meritocrazia – afferma l’europarlamentare -; solo nel nostro Paese e solo nel Pd può accadere che un ex allievo di Mirello Crisafulli (che di lui disse: ‘L’ho allevato io’, difendendolo nella lunga serie di pasticci politici e amministrativi) e frequentatore di mafiosi come Agostino Pizzuto, potesse avere una delega tanto importante a livello nazionale. Di cosa andava a parlare Faraone a casa del boss di San Lorenzo, Agostino Pizzuto, detto ‘U Basittuni’, forse di voti? Persino la nota trasmissione televisiva ‘Striscia la Notizia’ ha documentato ombre sui presunti voti di scambio che vedono coinvolto proprio il nuovo sottosegretario”.

Secondo Corrao “è vergognoso che questa persona, sedesse anche in Commissione Antimafia. È evidente che per i renziani, il valore di un uomo deve essere inversamente proporzionale alla carica che gli si attribuisce. Lo hanno nominato sottosegretario all’istruzione, visto che nel suo curriculum non si riesce a trovare alcun titolo di studio adeguato, gli hanno affidato la scuola, come già successo peraltro in Sicilia con gli improponibili assessori dell’esecutivo Crocetta. Questo è a quanto pare, il modus operandi preferito del Pd. Se avessero Albert Einstein nel partito, gli farebbero fare probabilmente le fotocopie o le pulizie”.

“Inoltre – conclude Corrao – la nomina di Faraone, è preoccupante dal punto di vista della garanzia che Renzi attribuisce al Pd isolano, viste le numerose inchieste su vari Genovese siciliani. I cittadini si aspettano che la giustizia faccia il suo corso per l’attribuzione delle responsabilità di tanti imbrogli, ma adesso Faraone sembra l’uomo giusto al momento giusto a che ciò non avvenga”.

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PD – Faraone entra in segreteria con Renzi


C’è anche un siciliano nella nuova segreteria nazionale del Pd che sarà guidata da Matteo Renzi: è il deputato nazionale Davide Faraone, nominato responsabile Welfare, anima dei ‘rottamatori’ dell’isola. Alle spalle ha una lunga militanza nel Pds e poi nei Ds, di cui fu segretario a Palermo alla fine degli anni Novanta. E’ stato proprio Faraone ieri a guidare il gruppetto di renziani che per alcune ore ha occupato il seggio di Enna, roccaforte del segretario provinciale del Pd Crisafulli.

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SICILIA – Faraone all’attacco: “C’è un’altra questione morale Attenti ai professionisti dell’antimafia 2.0”


“Ahimè non esiste una sola questione morale nel Pd siciliano, ma due. La prima, la più scontata, è quella di cui si è parlato tanto sui giornali, poco, molto poco nel partito, a dire il vero”. Il deputato del Partito democratico, Davide Faraone, renziano della primissima ora, in un post sul suo profilo facebook non fa sconti sulla questione morale ma attacca duramente anche un certo professionismo dell’antimafia e i suoi riti. E anche senza mai nominare Rosario Crocetta, traccia un ritratto che tanto fa pensare alle uscite del governatore di questi giorni. 

“I problemi, soprattutto quando sono grandi, si affrontano – sostiene Faraone – Lasciarli lì a marcire, non porta alcun beneficio, anzi. Già qualche mese fa il Pd escluse dalle liste due autorevoli dirigenti perché definiti ‘impresentabili’. Il forcing della campagna elettorale non consentì una riflessione. Sarebbe stato naturale tornare a discuterne subito dopo”. Secondo Faraone “il fatto era grave” e per questo “il corpo del partito, ma soprattutto gli esclusi, meritavano spiegazioni”. Invece “silenzio”.

“Qualche mese dopo scoppiò il ‘caso Giacchetto’, imprenditore nel campo della pubblicità e della comunicazione, accusato di numerosi reati che vanno dall’associazione per delinquere, alla corruzione, all’evasione fiscale. Vengono coinvolti numerosi politici, anche lì silenzio. Infine gli scandali sulla formazione che coinvolgono numerosi politici accusati di peculato e truffa. Se ne parla? Ma anche no. Parlarne, trovare i luoghi di una seria discussione, non vuol dire trasformare gli organismi di partito in tribunali. Meno che mai puntare il dito accusatorio contro qualcuno sostituendosi alla magistratura. Nessuno può essere censore e nessuno può fare classificazioni della purezza”, aggiunge Faraone che cita anche Pietro Nenni: “Non fare troppo il puro, che poi arriva uno più puro di te e ti epura… “.

“Ma non si può far finta di nulla e affidare tutto alla magistratura – incalza il parlamentare renziano -. La politica ha il compito di comprendere, proporre, di accompagnare e possibilmente anticipare la magistratura nella sua azione. È in discussione la natura stessa del Pd e il partito non può essere omertoso. Garantisti sì, all’ennesima potenza, ma non omertosi”, ribadisce il deputato palermitano, che aveva già usato quest’espressione nei giorni scorsi.

Ma Faraone si spinge oltre. Quando parla della “seconda ‘questione morale’, grave quanto la prima, ma con una dose di omertà addirittura superiore. Superiore perché coinvolge anche i mezzi d’informazione. Superiore perché si dibatte tanto nelle ‘segrete stanze’, ma mai nessuno ha avuto il coraggio di farne argomento di dibattito pubblico. Mi riferisco – continua Faraone – ai ‘Professionisti dell’antimafia 2.0′”.

Ed ecco l’affondo, che ricorre a una citazione di Leonardo Sciascia: “Ieri c’erano vantaggi a fingere d’ignorare che la mafia esistesse; oggi ci sono vantaggi a proclamare che la mafia esiste e che bisogna combatterla con tutti i mezzi. Il potere fondato sulla lotta alla mafia è molto simile, tutto sommato, al potere mafioso e al potere fascista”.

“Ora, non voglio dire se Sciascia allora avesse ragione o torto – continua Faraone -, non è il momento né il luogo, ma sono certo, che quelle riflessioni sono attuali oggi. I 2.0 usano l’antimafia, non soltanto per popolarità e lotta politica, ma per costruire blocchi di potere politico-economici alternativi a quelli esistenti. I 2.0 sono una lavatrice, usano il loro ruolo in vari ambiti della società, siano essi imprenditoriali, politici o giudiziari, per purificare. Se passi dalle loro mani, da ladro diventi guardia. I 2.0 utilizzano i mass media in maniera maniacale. Dedicano tanto tempo ad esibizionismi e non trovano il tempo per occuparsi dei problemi reali. I 2.0 non accettano alcuna critica politica o amministrativa, se la pensi diversamente da loro sei mafioso e attenti alla loro vita. I 2.0 danneggiano innanzitutto chi in passato ha perso la vita per combattere la mafia e chi oggi continua a farlo con dedizione, costruendo contro il fenomeno mafioso, percorsi virtuosi”.

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