Tag Archive | "tv locali"

ROMA – Tv locali in difficoltà, i sindacati chiedono aiuto a Gentiloni [video]


I sindacati accendono i riflettori sulla situazione di particolare criticità in cui versa il comparto dell’emittenza televisiva locale. La mancata adozione del nuovo regolamento che deve disciplinare le  risorse economiche destinate alle tv locali e i gravissimi ritardi nell’assegnazione dei contributi pregressi stringono in una morsa le emittenti locali italiane che, a più riprese, hanno chiesto interventi concreti. Ancora una volta l’associazione Tv Locali e i sindacati Cgil- Cisl e Uil sostengono la causa delle tv locali. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, le organizzazioni sindacali parlano di una situazione inaccettabile che, mette in pericolo la sopravvivenza di molte aziende  e il posto di lavoro di migliaia di dipendenti. Il precedente Governo Renzi aveva intrapreso un percorso di riassetto normativo dell’emittenza televisiva locale, che ha previsto tra l’altro la riforma dei contributi attraverso l’introduzione di alcune disposizioni previste dalla legge di stabilità 2016. e dalle leggi di riforma dell’editoria . La concreta attuazione delle disposizioni demandata da un apposito regolamento che risulta  essere licenziata dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ma da mesi è fermo, in attesa di essere esaminato e approvato dal Consiglio dei Ministri.    A tutt’oggi le emittenti televisive , oltre a non conoscere le risorse relative agli anni 2016 /2017, scrivono i Sindacati che dovrebbero ricevere entro il 30 giugno dell’anno in corso, sono ancora in attesa di ricevere i contributi pregressi  del 2015. Sindacati che confidano nell’intervento del Premier Gentiloni per giungere al più presto ad una soluzione della problematica in modo che venga garantita la sopravvivenza  delle emittenti televisive di qualità con particolare riferimento a quelle a vocazione informativa.

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TV LOCALI – La Rea:”L’EFFETTO DEL RENZISMO FASCISMO”


(una circolare del Ministero ordina la chiusura di 95 impianti delle tv locali siciliane già da domani 7 marzo 2016)

– L’ordine di vigilare sull’immediato spegnimento dei 95 impianti televisivi delle tv locali della Sicilia è stato impartito dalla Direzione del Ministero dello Sviluppo Economico all’Ispettorato Territoriale Sicilia. Le emittenti coinvolte, colte di sorpresa, sono nel panico in quanto non riescono più a garantire al personale dipendente il posto di lavoro e all’utenza la continuità del servizio. Infatti, la procedura della famosa rottamazione prevede che le emittenti sottoposte a chiusura forzata dal D.M. 15 aprile 2015, hanno diritto ad accedere ai mux degli Operatori di Rete in esercizio a condizioni economiche agevolate e che, proprio per questo, il Ministero avrebbe pubblicato i relativi listini per consentire alle emittenti rottamate di definire i contratti per continuare l’attività. Ma non è tutto. La Delibera AGCOM n. 480 che ha cancellato dalla pianificazione i canali da rottamare verrà discussa nel merito dal TAR del Lazio il 20 aprile 2016. Ciononostante, la Direzione MiSE di Viale America ha ritenuto di ignorare la circostanza per mettere la Magistratura di fronte ai fatti compiuti secondo la regola Renziana “non mi può fregare di meno … ora comando io” . A questo punto sono scattate diverse interrogazioni parlamentari che domani stesso verranno depositate alla Camera, prima fra tutte quella del Movimento 5 Stelle dove, tra l’altro, si legge “se il Ministro sia a conoscenza dell’assurdo provvedimento che, se confermato, arrecherebbe un notevole danno alle imprese e alle 150 famiglie, messe sul lastrico dalla mattina alla sera, senza aver avuto il tempo necessario per trovare altre soluzioni lavorative per il proprio sostentamento;
– Se ritiene di ripristinare un corretto “iter” procedurale nella dismissione degli impianti consistente nel concordare con le singole imprese, assistite da REA – Radiotelevisioni Europee Associate, tempi e modalità di cessazione dell’attività tenendo conto delle particolari situazioni di ciascuna azienda evitando in tal modo situazioni “traumatiche” economiche e sociali nel rispetto del dettato costituzionale del diritto alla libera attività imprenditoriale per la funzione di operatore di rete e della libera espressione nella funzione di fornitore di contenuti.
– Se ritiene, per il rispetto che si deve alla Magistratura, alle imprese e alle famiglie coinvolte dal provvedimento, di differire i tempi dello spegnimento degli impianti fino al giudizio di merito in sede TAR già fissato per il 20 aprile 2016.

San Cesareo, 06 marzo 2016

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TV LOCALI – La Libertas Racalmuto solidale con Studio 98:”Forza ragazzi c’è ancora uno spiraglio”


I dirigenti della Libertas i giocatori ed i tifosi tutti esprimono la più convinta solidarietà alla proprietà, alla redazione ed ai dipendenti di trs 98 in questo difficile momento sicuri che nulla è perduto e che ci siano ancora i margini per recuperare la difficile situazione! L’informazione libera dai condizionamenti non può essere messa a tacere!! Un abbraccio affettuoso ai giornalisti della redazione sportiva sin dal 2010 vicini alla Libertas e sempre pronti a dare il loro contributo e sostegno a tutte le iniziative promosse nell’interesse della collettività!! Forza ragazzi c’è ancora uno spiraglio …

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TV LOCALI – L’intervento del Distretto turistico Valle dei Templi


E’ intervenuto anche il Distretto turistico “Valle dei Templi” attraverso il suo amministratore, Gaetano Pendolino: «La beffa che stanno subendo alcune emittenti televisive locali agrigentine, private di un diritto, regolarmente acquisito e a fronte di investimenti non indifferenti, si aggiunge ad una generale situazione di disagio economico che sta mettendo a rischio un altro diritto, quello della libertà e della pluralità dell’informazione. In una terra in cui il concetto stesso di sviluppo è stato per troppo tempo frenato da una condizione di arretratezza culturale, i presupposti della crescita sono minati nelle sue fondamenta. All’applicazione di un giustificato provvedimento occorre che si individuino anche le soluzioni per non ledere chi non ha responsabilità alcuna ed anzi, malgrado ogni difficoltà, continua oggi ad assicurare un servizio alla collettività».“

 

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SICILIA – Il Governo Renzi autorizza chiusura emittenti Tv


Con un inaudito atto anticostituzionale il Governo Renzi autorizza il Direttore Generale del Ministero dello Sviluppo Economico, Antonio Lirosi, ad emettere la Determina, 2 febbraio 2016, con la quale si ordina la chiusura di 20 emittenti televisive locali operanti storicamente nella Regione Sicilia da oltre 30 anni mentre è all’esame della Magistratura la Delibera AGCOM n. 480 sulla pianificazione della frequenze impugnata dalla Associazione REA e da numerose testate televisive. Con quest’atto di prevaricazione del Governo sull’autonomia della Magistratura che, tra l’altro, aveva già fissato per 20 aprile 2016 la data del giudizio di merito sul ricorso presentato dalla REA, si è avuta la conferma che l’Italia è sulla “via della Polonia” in fatto di libertà d’informazione. Infatti la Polonia ha sottomesso per legge la comunicazione radiotelevisiva pubblica e privata al volere governativo. Le radiotelevisioni locali italiane non possono che condannare l’azione del Governo Renzi contro le libertà costituzionali per le libertà d’informazione, d’impresa e dell’autonomia della Magistratura. La REA seguirà l’iter giudiziario per portare dinanzi alla Corte Costituzionale e di Straburgo il Governo italiano affinché venga adeguatamente condannato. Intanto invita le emittenti locali italiane a partecipare ad una giornata di protesta nazionale da realizzarsi nei prossimi giorni.

Anche in provincia di Agrigento sono diverse le emittenti interessate dall’inaudito provvedimento. Una vicenda in via di evoluzione e che presto potrebbe volgere nel suo drammatico atto finale, con forte ripercussione sugli investimenti di ogni singola impresa e sui posti di lavoro di centinaia di padri di famiglia e della quale vi terremo interessati. Qualcuno, all’improvviso ha deciso di spegnere le voci democratiche del proprio territorio.

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TV LOCALI – Interferenze con l’estero, da oggi si possono presentare le domande per la rottamazione


Alla fine la montagna partorì il topolino. Finalmente è stata pubblicata l’ultima parte dell’iter iniziale per il rilascio volontario delle frequenze interferenti con l’estero: erano mesi che si attendeva, infatti, il decreto dirigenziale che dà il via alle complesse procedure, volute da una legge del 2014 e impantanate dalla burocrazia e dalle stesse pastoie ministeriali.

Le cinque attese pagine, siglate da Antonio Lirosi (direttore generale della Direzione per i servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione e postali), danno finalmente un inizio e una fine alla presentazione (come al solito complessa, parzialmente online ma ancora cartacea) delle pratiche. Le domande per partecipare a questa rottamazione scattano il 2 novembre e avranno termine il primo dicembre.

Da allora scatteranno dieci/quindici giorni per l’esame delle domande e per la realizzazione delle graduatorie regionali e ancora qualche giorno per la definizione del masterplan degli spegnimenti/spostamenti. A occhio, quindi, l’operazione si dovrebbe concludere prima del 13 gennaio prossimo, quando è calendarizzata l’udienza pubblica presso il Tar del Lazio con cui l’emittente toscana Tvr – Teleitalia cercherà di scardinare il cuore dell’intero processo di rilascio volontario. Perché – chiedono in sintesi i legali della tv – liberare frequenze per le quali non esiste alcuna segnalazione di interferenze all’estero? Ricordiamo che a disposizione delle emittenti c’è una cifra poco più che simbolica e che in caso di scarso numero di partecipanti (sulla fascia adriatica le frequenze da liberare sono moltissime) si procederà con l’esclusione di ulteriori operatori di rete partendo dal fondo della graduatoria regionale di assegnazione.

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EDITORIA – No al taglio finanziamenti alle Tv, plauso di Moscatt


La Camera dei Deputati ha respinto la  proposta di legge sull’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. In proposito interviene esprimendo soddisfazione il deputato nazionale del Partito Democratico, Tonino Moscatt, che in Commissione si è espresso contro il taglio proposto dal Movimento 5 Stelle. Tonino Moscatt afferma : “Respingere la proposta é quello che auspicavo. Non pensavo ai grandi colossi editoriali, ma mi premeva salvaguardare piuttosto le piccole cooperative di giornalisti e le tv locali recentemente penalizzate sotto tanti aspetti. Per fortuna, la proposta di legge non è stata approvata, ed i quotidiani e quanto utile a garantire la pluralità d’informazione, possono evitare quel pericolo di chiusura che avrebbe creato anche un disagio sociale alle famiglie dei propri dipendenti. Sicuramente la materia in questione va migliorata riformandola, ma intanto, sicuramente, non si è ucciso un settore già fortemente in crisi”.

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TV LOCALI – Moscatt (Pd): “Votato favorevolmente il ddl che contiene tariffe più eque”


La Camera dei Deputati ha approvato il ddl sulle Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014, all’interno del quale è inserito l’emendamento che riorganizza il sistema contributivo delle Emittenti radiotelevisive locali in maniera
equilibrata. 

“Si è trattato – ha affermato il deputato Pd Antonino Moscatt – di una battaglia portata avanti con determinazione e proprio oggi abbiamo votato favorevolmente il netto ribasso delle tariffe dovute dagli
editori dopo l’avvento del digitale terrestre, scongiurando il rischio chiusura di centinaia di redazioni”.

Come si ricorderà si era sollevato un grido d’allarme da parte degli editori delle tv locali poiché le tariffe (contributo), determinate sulla base della popolazione potenzialmente destinataria dell’offerta,
risultavano insostenibili mettendo a rischio la sopravvivenza delle stesse emittenti locali.

“Per salvaguardare l’importanza del diritto ad informare ed il futuro di tanti lavoratori del settore, – conclude Moscatt – siamo riusciti a far approvare il nostro emendamento nella Legge europea 2015 per
ristabilire tariffe più eque. Un risultato comune che garantisce futuro e diritto di informazione anche nelle più piccole realtà territoriali”.

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SICILIA – Salvini: “Chiudere le emittenti locali è un attentato contro la democrazia”[VIDEO]


Durante la sua visita in Siiclia, il leader del Carroccio, Matteo Salvini che ha fatto tappa a Gela, Agrigento, Marsala e Villabate si è soffermato anche sulla situazione delle emittenti yelevisive in Italia. “Chiudere le emittenti locali è un attentato contro la democrazia”, ha riferito.

http://www.d1television.it/video/976/salvini-chiudere-le-emittenti-locali-e-un-attentato-contro-la-democrazia

Salvini: “chiudere le emittenti locali è un attentato contro la democrazia”

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TV – Moscatt (Pd) presenta un emendamento a fianco delle emittenti locali


“Quello del sistema radiotelevisivo, specie il comparto
che riguarda l’emittenza  locale, é un settore in crisi e delicato. Non
v’è dubbio che l’applicazione delle tariffe attualmente previste nel
disegno di Legge Europea 2014 presentino degli importi insostenibili per
gli operatori in ambito locale, che a fronte di questa imposizione,
difficilmente riusciranno a dare un futuro alle loro attività”. 

Ad affermarlo é il deputato nazionale del Partito democratico Antonino
Moscatt che raccogliendo l’invito dell’associazione Tv locali, ha
presentato un emendamento che ricalca le giuste rivendicazioni degli
operatori dell’informazione, finalizzato a determinare importi più equi
e ragionevoli per gli operatori di rete in ambito locale.

“L’emendamento all’art. 4 che ho presentato al disegno di legge recante
“Disposizioni per l’adempimento per gli obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge Europea 2014″,
ha l’obiettivo di impedire la scomparsa del settore i cui ricavi negli
ultimi cinque anni (dall’entrata in vigore del digitale terrestre) si
sono ridotti del 50 per cento. I professionisti dell’informazione col
valore del loro lavoro, anche in periodo di congiuntura economica
negativa, hanno sempre dimostrato grande serietà mai interrompendo un
bene comune come quello del dovere di informazione ai cittadini” – conclude Moscatt -.

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