AGRIGENTO – Tirinnocchi, Lomonaco e Aronica replicano a Sgarbi sul caso “Teatro Pirandello”

Il direttore amministrativo della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento, Calogero Tirinnocchi, il direttore artistico, Sebastiano Lomonaco, ed il presidente della Fondazione, Gaetano Aronica, intervengono in replica a quanto dichiarato dal senatore e critico d’arte, Vittorio Sgarbi, ad Agrigento, al quale – a suo avviso – non è stato concesso il Teatro Pirandello per presentare il suo ultimo libro, e ciò – ha ipotizzato Sgarbi – per rancori personali covati dal sindaco Firetto. Tirinnocchi, Lomonaco e Aronica affermano: “Nel periodo antecedente la formazione del Cartellone per la Stagione Teatrale 2018-2019, il produttore di Vittorio Sgarbi, il signor Marcello Corvino, ci ha proposto due performance del critico d’arte a tema Leonardo, per un costo complessivo di euro 28.600 compreso Iva. La Direzione della Fondazione, avuto conto delle caratteristiche del Cartellone del Teatro Pirandello (essenzialmente spettacoli di prosa) e preso atto del costo delle due performance, economicamente non sostenibili e non in linea con quello degli spettacoli teatrali del medesimo Cartellone, ha ritenuto di non inserirlo, pur apprezzando le indiscusse qualità di critico d’arte del professor Sgarbi. È inoltre doveroso sottolineare che la Fondazione delinea le caratteristiche del cartellone secondo criteri non casuali, che rispondono ad una strategia culturale della quale la Fondazione stessa si assume ogni responsabilità nella massima libertà e autonomia delle scelte fatte. La vicenda dello spettacolo in questione è totalmente slegata da quella della presentazione del libro, in merito alla quale non era arrivata nessuna comunicazione nei tempi che avrebbero potuto rendere possibile la realizzazione dell’evento. Ci auguriamo che questo comunicato chiarisca, in tempi di democrazia, l’assoluta trasparenza, coerenza e sensibilità rispetto alle esigenze del territorio in cui la Fondazione opera, le cui criticità impongono la massima oculatezza nella gestione delle risorse e della politica culturale”.

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