CATACLISMA PRECARI – Nessuna proroga da gennaio a casa

Non ci sarà la norma per la proroga dei precari degli enti locali siciliani, nella legge di bilancio che oggi il Senato approverà senza alcuna modifica, rispetto al testo approvato dalla Camera. Non ci saranno modifiche al testo, contrariamente a quanto era  stato promosso dal Governo che, per evitare perdite di tempo a Montecitorio, aveva rinviato una serie di emendamenti , non solo quelli dei Precari siciliani, in sede di seconda lettura, a Palazzo Madama. Con questa scelta era stato messo in conto che i No bocciassero la riforma costituzionale, ma nessuno pensava che il risultato elettorale potesse essere cosi clamoroso da indurre Matteo Renzi a dimettersi da Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto a Renzi di “congelare” per qualche giorno le sue dimissioni, per consentire al Senato di approvare il bilancio e la Finanziaria dello Stato. L’ormai ex Premier ha acconsentito, perché si trattasse di tempi stretti. Di fronte al concreto rischio di mandare per strada circa 20 mila precari in tutta la Sicilia, si è messo immediatamente in moto, il parlamentare del Pd, Angelo Capodicasa, che era il primo firmatario, insieme con tutti i deputati Dem siciliani, dell’emendamento che prevedeva la deroga alla norma che era stata approvata quando era Ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D’Alia. Una norma che dava ai Comuni tre anni di tempo per stabilizzare i rispettivi Precari. L’emendamento di Capodicasa, tra l’altro, prevedeva la possibilità di prorogare i Precari, anche per i Comuni in dissesto o pre-dissesto finanziario, Capodicasa ha sollecitato i senatori siciliani del Pd.

Ma le speranze sono svanite quando il Presidente Pietro Grasso ha detto che oggi alle 16.30 si voterà. Capodicasa ha avuto anche un colloquio con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che gli ha prospettato la possibilità diu fare confluire i precari nella Resais che sarà trasformata in ente pubblico regionale, . In questo caso si  si bypasserebbe la “legge D’Alia” e non ci sarebbero neanche problemi per i comuni in dissesto o pre-dissesto finanziario. I comuni potranno “riprendersi” i precari tramite la Resais. La norma è già scritta nel disegno di legge di stabilità e appena approvata potrà essere pubblicata sulla Gurs ed entrare subito in vigore. Ma dovrà comunque passare al vaglio del Consiglio dei Ministri.

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